Skip to content

Elezioni:Brasile a Rousseff, Tunisia ai Laici, Ucraina ai filo-Ue, Uruguay al ballottaggio

27 ottobre, 2014

In Brasile ha vinto Dilma Rousseff, in Ucraina i partiti filo-europei, in Tunisia i laici sono in vantaggio sui religiosi, in Uruguay si andrà al ballottaggio a fine novembre. Da il Post:

Brasile
La presidente uscente Dilma Rousseff, del Partito dei Lavoratori, ha vinto il ballottaggio contro il rivale del Partito Socialdemocratico Aecio Neves: ha ottenuto il 51,6 per cento dei voti, mentre Neves si è fermato al 48,4 per cento.

Tunisia
Sono state le prime elezioni organizzate dopo l’approvazione della nuova Costituzione a inizio anno. Il conteggio dei voti è ancora in corso e richiederà tempo prima di essere completato, ma Appello della Tunisia (Nidaa Tunes), un’alleanza di partiti laici, ha già detto di avere ottenuto più di 80 seggi nel nuovo Parlamento, che ne ha in tutto 217. Sempre secondo i dati dell’alleanza, il partito di ispirazione religiosa e considerato moderato Ennahda avrebbe ottenuto circa 67 seggi.

Ucraina
I partiti filo-europei sono in ampio vantaggio alle elezioni parlamentari: a oltre un quarto dei voti scrutinati, il Fronte Popolare dell’attuale primo ministro, Arseny Yatseniuk, è al 21,7 per cento, seguito di poco dall’alleato Blocco di Poroshenko al 21,6 per cento, costituito dal gruppo di partiti e movimenti che sostengono il presidente Petro Poroshenko

Uruguay
Alle presidenziali, Tabaré Vazquez – il candidato di sinistra del Fronte Ampio, il partito del presidente uscente José Mujicaha ottenuto secondo i primi risultati circa il 46 per cento dei voti, superando di oltre dieci punti Luis Alberto Lacalle, del Partito Nazionale di centrodestra. Nessuno dei due ha però ottenuto più del 50 per cento dei voti, e per questo motivo nel paese si dovrà tenere un ballottaggio a novembre. Pedro Bordaberry, il candidato di centrodestra arrivato terzo con il 14 per cento, ha già detto che sosterrà Lacalle: secondo i media dell’Uruguay l’esito del ballottaggio sarà difficilmente prevedibile.

Il giorno delle quattro elezioni: Brasile, Ucraina, Tunisia ed Uruguay

26 ottobre, 2014

ele

Oggi si vota in ‪#‎Ucraina‬, ‪#‎Tunisia‬, ‪#‎Brasile‬ ed ‪#‎Uruguay‬. Nel primo si rischia l’affermazione dei filonazisti. Nel secondo quello degli estremisti islamici. In Brasile a rischio la riconferma di Russef. In Uruguay si cerca il successore del carismatico presidente ‘operaio’.

Vedremo come finirà.

Una breve guida, da Il Post:

Ucraina

  • Si tratta di elezioni parlamentari con cui saranno rinnovati i 450 seggi della Verkhovna Rada, il parlamento ucraino (qui la versione lunga della storia).
  • Ventisette seggi rimarranno vacanti perché rappresentano collegi che si trovano nella Crimea occupata dalla Russia o nelle zone orientali controllate dai ribelli filo-russi.
  • I risultati sono attesi per la mattina di giovedì 30 ottobre, mentre i seggi saranno aperti solo oggi dalle 8 di mattina alle 20 di sera (tra le 7 e le 19 ora italiana).
  • La coalizione che otterrà il maggior numero di voti sarà probabilmente il Blocco di Poroshenko (che appoggia l’attuale presidente ucraino): i sondaggi la danno intorno al 20-30 per cento dei voti, ma visto il sistema elettorale ucraino è molto improbabile che un partito ottenga da solo la maggioranza dei seggi.

Uruguay

  • Si vota per elezioni presidenziali che dovranno decidere il successore di José Mujica, il presidente famoso per vestire in maniera piuttosto semplice e per aver donato il 90 per cento del suo stipendio ad associazioni benefiche (qui la versione lunga della storia).
  • I candidati alla successione di Mujica sono Tabaré Vázquez, del Movimento di Partecipazione Popolare, centrosinistra, Luis Alberto Lacalle Pou, Partito Nazionale, centrodestra, e Pedro Bordaberry, sempre di centrodestra, ma del partito Colorado. Probabilmente nessuno dei candidati raggiungerà da solo il 50 per cento più uno dei voti e quindi i primi due candidati dovranno affrontarsi al ballottaggio il prossimo 30 novembre.
  • Si vota anche per le elezioni parlamentari dove il Fronte Ampio, coalizione di centrosinistra, è in grande vantaggio nei sondaggi con più del 40 per cento dei consensi. I due principali partiti di centrodestra, il Partito Nazionale e il Partito Colorado, sono rispettivamente intorno al 25 e intorno al 15 per cento dei voti.
  • I seggi apriranno alle 8 ora locale (le 11 in Italia) e chiuderanno alle 19 e 30 (le 22 e 30 in Italia). I primi risultati sono attesi per l’una di notte ora italiana.

Tunisia

  • Sono le prime elezioni che si tengono con la nuova Costituzione adottata nel gennaio 2014. La Tunisia attualmente è l’unico paese arabo con un sistema democratico, anche se non tutti sono d’accordo su questa definizione.
  • I due principali partiti favoriti sono Ennahda (la forza di maggioranza relativa nell’attuale parlamento), un partito di ispirazione religiosa ma ritenuto moderato, e Nidaa Tounes (Appello della Tunisia), un’alleanza di partiti secolari e laici.
  • Il prossimo mese, il 23 novembre, si terranno le elezioni presidenziali, le prime elezioni presidenziali regolari dalla rivoluzione del 2011 che portò alla deposizione dell’allora presidente Ben Ali.
  • I seggi sono aperti dalle 7 di mattina e chiuderanno alle 18 (in Tunisia c’è lo stesso fuso orario rispetto all’Italia). I risultati dovrebbero arrivare poche ore dopo.

Brasile

  • Si tratta del ballottaggio per eleggere il presidente del paese: si affronteranno Dilma Roussef, del Partito dei Lavoratori, e Aecio Neves, del partito Socialdemocratico.

  • Secondo i sondaggi i due candidati sono vicinissimi e la presidenza potrebbe essere decisa da pochi voti.

  • Durante il primo turno, lo scorso 6 ottobre, era stata eliminata un po’ a sorpresa la candidata del partito socialista Marina Silva che aveva attirato molta attenzione da parte della stampa internazionale.

  • I seggi apriranno alle 8 (le 11 in Italia) e chiuderanno nella parte più occidentale del paese (il Brasile ha tre fusi orari) alle 23 ora italiana. I risultati dovrebbero arrivare poche ore dopo.

 

La CGIL in piazza contro il Job Act renziano

25 ottobre, 2014

cgil cgil2 cgil3

Il declino di Forza Italia e la speranza di ‘salvezza’ per l’impero berlusconiano

23 ottobre, 2014

berlusconi-renzi-profilo-672

14%, a scendere. Il numero che inchioda Berlusconi. E’ il consenso di Forza Italia, al momento. Lontani i tempi del 38% del PDL o anche il 21% delle prime uscite nel 1994. Il disfacimento del Centrodestra è in atto. Il populismo di destra di Salvini e Meloni, ovvero Lega e Fratelli d’Italia viagga, unito, attorno al 12% e potrebbe insidiare il primato di Forza Italia. Non solo, il partito è balcanizzato, in crisi di liquidità, diviso tra correnti di ‘lotta’ (vedi Fitto e soci) e di ‘governo’, Berlusconi in testa.

E si perchè l’ex Cavaliere, che sta scontando una condanna definitiva per evasione fiscale, incadidabile per i prossimi 5 anni, è guidato da un solo pensiero. Il solito, quello che lo assilla da ventanni. Salvare se stesso e le proprie aziende. Se negli anni del massimo successo il Centrodestra da lui creato aveva adempiuto al meglio a questo scopo, oggi è più conveniente dialogare con Renzi. Nessuna riforma della Giustizia ‘penalizzante’, nessuna riforma del Sistema Televisivo. Salvaguardia per le sue aziende e niente accanimento sulla sua persona, da parte del Premier. Massima disponibilità sulle Riforme da parte del Cavaliere. Questo lo scambio, chiaro, palese. Il ‘cuore’ del famoso ‘Patto del Nazareno’, oramai il segreto di Pulcinella.

Quanto durerà? Tanto quanto servirà a Berlusconi per poter difendere i propri interessi. Oggi, vista la sua debolezza, è conveniente ‘tenersi buono’ Renzi. Domani si vedrà. Poco importa che a destra di Forza Italia cresca il nuovo lepenismo di Matteo Salvini. Poco importa che Alfano e soci volino dritti dritti verso i lidi renziani. Perchè a Berlusconi è sempre e soltanto importato della ‘robba’, la propria.

La deriva di destra ‘imposta’ da Grillo a M5S

22 ottobre, 2014

9f6e25949b4ccd8dc50beac97cbe499c-2245-k7UD-U104073007837OeF-640x320@LaStampa.it

Chi entra in Italia con i barconi è un perfetto sconosciuto: deve essere identificato immediatamente, i profughi vanno accolti, gli altri, i cosiddetti clandestini rispediti da dove venivano. (Beppe Grillo)

Siamo arrivati ai respingimenti. La virata a destra ‘imposta’ da Grillo al Movimento5 stelle appare oramai chiara. Non solo nei modi antidemocratici con cui vengono prese decisioni in merito alle espulsioni dei propri membri. E’ chiaro anche nei simboli.

L’inveire contro gli immigrati clandestini è chiaramente ‘populismo di destra’. Quale differenza c’è tra le dichiarazioni di ieri di Beppe Grillo e quelle ‘quotidiane’ di Matteo Salvini? Nessuna, appunto.

Il comico genovese sa bene che il carisma di Renzi gli impedisce di poter ‘pescare’ elettori sul fronte del CentroSinistra. Ed è logico che quindi ci si butti a tappeto su quel che rimane della Destra. Salvini e Meloni, ovvero Lega e Fratelli d’Italia, assieme oggi superano il 10% raggiungendo quasi la percentuale di consenso di Forza Italia. Quel che rimane del fronte conservatore è quindi preda ambita dal Movimento, o meglio dal proprio leader. Ciò ingenera discussioni tra i militanti ed anche tra i parlamentari.

Il populismo grillino comunque tornerà anche a strizzare l’occhio alla Sinistra, quando si aprirà il fronte del Lavoro. Quando saranno chiare le linee liberiste del Job Act renziano.

Al via i ‘live’ di #XFactor, #LorenzoFragola parte in ‘pole’!

21 ottobre, 2014

visore_620x388_2

La sicurezza. Morgan, vecchio volpone con il vizio della primadonna. Il divo. Mika, simpatico, competente e dal calibro internazionale. La freschezza. Victora Cabello, pimpante, a tratti comica, decisamente aria nuova rispetto al passato. La sorpresa. Fedez, il rapper dal cuore tenero.

I quattro ingredienti che fanno dei Live di X Factor, in onda da giovedì alle 21 su SkyUno, uno dei programmi più azzeccati della stagione in corso. E gli ascolti lo dimostrano. Punte del 4,5% per le prime puntate registrate delle Audition e degli Home Visit. Ed ora inizia la fase finale, quella rigorosamente in diretta. Primo ospite d’onore è Tiziano Ferro, che presenterà l’inedito del suo nuovo album.

12 i concorrenti finora in gara, con possibilità di un ripescaggio. Sentiti tutti, punto decisamente su Lorenzo Fragola, ragazzo catanese di belle speranze. Bravissimo durante le ‘audizioni’. Spero incida presto il brano da lui scritto e cantato alle selezioni. Merita davvero.

Lorenzo Fragola, inedito

Renzi traina il PD verso il PDL, Partito Della Leopolda

21 ottobre, 2014

renzi-convention-leopolda-20131

Il Partito Democratico sta rapidamente cambiando faccia. Da partito di CentroSinistra a partito della Leopolda. Renzi sta trasformando il tutto in un suo comitato elettorale permanente. Nulla di imprevedibile, vista la personalità strabordante del Segretario Pd.

Ecco quindi che il PD diventa il PDL, il Partito della Leopolda. Nel weekend il ‘nuovo partito’ si riunisce a Firenze in quel meeting inventato da Renzi e Civati qualche anno fa che oramai è diventato il cuore dei Democratici. Un ‘partito della Nazione’ ha detto il Premier ieri in direzione, ‘aperto a tutti’. Non più di Sinistra o di CentroSinistra quindi. E molte delle decisioni prese in temi cruciali lo fanno ben capire.

La riforma del Lavoro renziana , ad esempio, è stata gestita in Parlamento da Maurizio Sacconi, ex Ministro del Welfare dei governi di Berlusconi. Non è un caso.

Complice la crisi di Forza Italia e del Centrodestra, oramai alcuni temi cari al fronte berlusconiano sono entrati nell’agenda del PD.

Così anche il sistema elettorale. Si parla ora di premio di maggioranza per la lista e non la coalizione. Forte del suo 41% il PD potrà quindi presentarsi da solo per vincere e governare senza ‘orpelli’. E già si parla di cambiamenti di nome per il Nuovo Centrodestra di Alfano e Bonaiuti per favorire una successiva federazione con il Partito Democratico.

Poco spazio per il dissenso. La ‘sinistra Pd’ rappresentata dai vecchi burocrati ex PCI è debole. Civati ha poco margine di manovra. I Governatori delle Regioni, vessati dai tagli lineari del Governo, non sembrano ancora in grado di ribattere. La manifestazione CGIL di sabato, nata per protestare contro le Riforme renziane, dove saranno presenti alcuni democratici, rischia di rappresentare l’ultimo e fallimentare grido di dissenso interno.

Quando Sacconi, Bonaiuti, Alfano e Casini siederanno in Parlamento sotto l’ombrello del ‘Partito Democratico’ allora sarà tutto più chiaro. Su cosa sarà diventato il PD, sulla fine di qualsiasi prospettiva Progressista nel nostro Paese.

Foto, End of the world

19 ottobre, 2014

“End of the world. Baños de Agua Santa, Ecuador”

Opinionista per caso Viola

Io amo L'Italia ,io amo L'Albania, io amo L'Europa e il mondo intero.. .siamo tutti di passaggio in questo pianeta,quindi non bisogna essere egoisti,avidi,ma bisogna essere generosi con chi è meno fortunato di noi...io dono serenità se non ho cose materiali da offrire...basta anche un sorriso ...

agenda19892010

The value of those societies in which the capitalist mode of production prevails, present itself as "an immense accumulation of commodities", its unit being a single commodity --- Karl Marx

Carlo Galli

Parole Pensieri Emozioni

Photo

usa gli occhi..

Se Telecomando

La tv fatta a pezzi

kalosf

...un tentativo di vedere il mondo attraverso la luce...

Beni Culturali 3.0

Promuovere Tutelare Valorizzare

Viaggiando con Bea

A fine WordPress.com site

my "bad" brain

fa la cosa sbagliata..

ludmill@nte

" Per sentire e sognare in pace, bisogna spegner la luce della ragione... almeno per un po'. "

Il Blog delle Ragazze

Chiacchiere in finestra: il cortile sul mondo

Giuseppe Morelli

Compagni, parliamo dei rapporti di produzione!

Pasquale Videtta

"Gli uomini sono angeli con un'ala soltanto: possono volare solo restando abbracciati"

Dalla parte di Alice

Alice si mise a ridere. “Non serve a nulla provare”, disse: “Non si può credere alle cose impossibili”.

viaggioperviandantipazienti

My life in books. The books of my life

coffeeiscomingout

pensieri senza nesso tra loro

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 392 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: