C A N D I D O

Notizie dall’unico "Mondo" che abbiamo

Archivio per Novembre 2007

Bim Bum Bam

Pubblicato da candidonews su 27 Novembre, 2007

 

 

Bim Bum Bam

Chi di voi non ricorda la simpatica trasmissione di italia 1 che ha “cresciuto” almeno una generazione di bambini?.

Il contenitore per ragazzi che ha lanciato Paolo Bonolis nasce nel 1982 su Antenna Nord, una tv locale, per poi trasferirsi sulla tv di Rusconi, Italia 1, in seguito venduta al gruppo Fininvest.

Bonolis fu il primo conduttore e rimase in sella, con diversi partners, sino al 1990 affiancando i cartoni con divertenti scenette a cui prendeva parte un pupazzo rosa, “Uan”. Dopo la dipartita del presentatore romano ci sono stati diversi cambi di conduzione e di rete, da italia 1 a canale 5 e poi di nuovo italia 1.

 ”C’era una volta… Pollon“, “Nanà Supergirl“, Hello Spank,  “Mimì e la nazionale di pallavolo“, “La Stella della Senna“, “Carletto principe dei mostri“, Holly e Benji sono solo alcuni dei tanti cartoni lanciati da  Bim Bum Bam.

 Di seguito la sigla del programma.

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Afghanistan, cosa fare?

Pubblicato da candidonews su 27 Novembre, 2007

Un altro morto. Oramai non fa quasi piu “notizia” per noi italiani perdere un militare in guerra. Perche di guerra si tratta, in Irak come in Afghanistan c’è una vera e propria guerra tra “occupanti” (le forze occidentali) ed occupati, tra questi ultimi si annidano ladri, terroristi, assassini, criminali comuni..

Tra qualche settimana gli italiani assumeranno il controllo di Kabul, proprio nel periodo in cui, secondo alcuni osservatori, i Taliban proveranno a riprendersi la capitale afghana. Al momento i talebani hanno sotto controllo piu del 50% del paese malgrado la presenza di centinaia di migliaia di militari stranieri. Il rischio dell’inizio di una vera e propria guerra è molto alto e noi italiani rischiamo di sacrificare le vite dei nostri ragazzi nel nome di cosa?

C’è una chiara strategia in Afghanistan? a me pare di no, ed allora perche dovremmo rimanere? Ci sono tantissimi altri popoli vessati dai propri governanti eppure nessuno si azzarda a portare loro “la democrazia”…

La verità è che ci si dovrebbero fare delle domande:

Perche i taliban non riescono ad essere sconfitti?
Da quali fonti prendono i danari e le armi?
L’oppio è la loro fonte di finanziamento?
Iran, Siria e Pakistan appoggiano i taliban?

Dopo aver risposto a queste domande si dovrebbero cercare delle soluzioni concrete, dall’avviare una Conferenza internazionale “vera” che possa prendere delle decisioni importanti, al bruciare tutti i campi di oppio, al chiedere una missione Onu per accertare le eventuali responsabilità di paesi terzi ed eventualmente avviare sanzioni o operazioni militari.

Si deve quindi fissare una ROAD MAP chiara, con obiettivi da raggiungere e tempi certi per realizzare tali obiettivi, altrimenti rimanere li è inutile, per gli afghani “buoni” rimanda solo l’irreparabile, per noi è solo una perdita di tempo, soldi e vite umane nel nome della solita politica vassalla degli Americani

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Tibet, il Dalai Lama non sarà “ricevuto” dal Governo e dal Parlamento

Pubblicato da candidonews su 26 Novembre, 2007

Niente Montecitorio per il Dalai Lama

«Nell’emiciclo non si svolgono celebrazioni». L’unica eccezione per i presidenti dei Parlamenti stranieri

ROMA — Fausto Bertinotti non concederà l’Aula di Montecitorio per la visita del Dalai Lama a Roma. «Nell’emiciclo si svolgono solo lavori parlamentari, non celebrazioni», spiegano i suoi collaboratori e infatti l’unica eccezione che ha fatto il presidente della Camera è stata quella di ospitare i presidenti dei Parlamenti stranieri: «Si potrà organizzare un incontro nella Sala Gialla, con tutti gli onori». Ma non sarebbe la stessa cosa. Romano Prodi è orientato a non ricevere la guida spirituale tibetana. E così Massimo D’Alema: anche se questo non esclude, spiegano alla Farnesina, che ci siano incontri con ministri, come avvenne durante la sua visita l’anno scorso. L’arrivo del premio Nobel per la pace Tenzin Gyatzo, in Italia ai primi di dicembre, ha già creato un mezzo incidente diplomatico con la Cina (con proteste preventive dell’ambasciatore di Pechino), ma rischia ora di creare un vero e proprio caso politico.

Perché questa volta il partito pro-Tibet non demorde: guidato da Benedetto Della Vedova, ex radicale ora in Forza Italia, è riuscito a raccogliere 165 firme, e punta alle 315, cioè alla metà del Parlamento, per chiedere che il Dalai Lama possa avere accesso «al cuore della democrazia italiana». Si sono iscritti al «partito dei diritti umani» oltre alla vicepresidente della Camera Giorgia Meloni (An), un lungo elenco di deputati di Forza Italia, il casiniano Luca Volontè. Ma anche un buon numero di parlamentari che sostengono il governo Prodi: da Roberto Giachetti e Pietro Marcenaro del Pd a Pietro Folena di Rifondazione e a Grazia Francescato dei Verdi, e praticamente l’intero gruppo della Rosa nel Pugno. Non è contrario alla causa anche il vicepresidente della Camera Carlo Leoni. A loro si aggiungono gli amministratori locali piemontesi, tutti Pd di osservanza veltroniana, e lo stesso sindaco di Roma: ad invitare il Dalai Lama è stato infatti il sindaco di Torino Sergio Chiamparino per conferirgli la cittadinanza onoraria; Mercedes Bresso, presidente della Regione, lo riceverà (senza tutti i dubbi che ha invece Roberto Formigoni) e anche Veltroni potrà stringergli la mano all’incontro annuale a Roma con i premi Nobel.

«Gli amministratori locali hanno una loro autonomia», liquidano l’affare alla Farnesina. Perché se sotto tiro c’è Bertinotti, ma sotto accusa è il governo Prodi: «Non si può abdicare ai diritti umani in nome degli affari — insiste Della Vedova —. Perché ci sono tre Paesi del G8, Stati Uniti, Canada e Germania, che hanno avuto il coraggio di ricevere il Dalai Lama e invece noi non vogliamo fare dispiacere a Pechino». Il perché è nelle notizie che arrivano dalla Cina sui ricatti e gli affari perduti dalle aziende tedesche e americane. Il caso diplomatico è dunque chiuso, a meno che i due partiti, quello più realista che non vuole sfidare la Cina e quello che vuol fare della visita del Dalai Lama una vetrina per la battaglia per i diritti umani, non costringeranno a riaprire i giochi.

Gianna Fregonara
25 novembre 2007

http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_25/visita_dalai_lama_60e1e2d2-9b2f-11dc-8d30-0003ba99c53b.shtml

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Che dire, quando si toccano gli interessi dei paesi che “contano” allora stiamo attenti anche a ricevere o meno i “veri” paladini della democrazia, come il Dalai Lama. Che tristezza….

 

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Conflitto di interessi?

Pubblicato da candidonews su 25 Novembre, 2007

“Consiglierei a Berlusconi di fare uno sforzo di umiltà.Ciascuno di noi può aver commesso degli errori, ma le principali responsabilità sono le sue perché troppo spesso ha anteposto i propri interessi privati a quelli generali del Paese“.
(Cesa, segretario UDC)
http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/politica/cdl11/berlusconi-ectoplasma/berlusconi-ectoplasma.html
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Oddiooddiooddio….hanno scoperto anche loro l’acqua calda?

C’è da chiedersi perche queste cose non le han dette quando potevano “fare gli interessi del paese invece che i suoi“……. ipocrita

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Prima Repubblica: un Craxi profetico…

Pubblicato da candidonews su 25 Novembre, 2007

 
Nuova rubrica per gli amici di Candido. Con Prima Repubblica viaggeremo nel mondo del passato, attraverso filmati o articoli di giornale. Sarà una occasione per guardarci indietro e scoprire da dove veniamo, per non dimenticare.
 Oggi vi propongo un Bettino Craxi in vena di “profezie”….

 

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EDIZIONI STRAORDINARIE

Pubblicato da candidonews su 25 Novembre, 2007

L’informazione televisiva ha un ruolo molto importante nella “formazione” dell’opinione pubblica. Di seguito vi propongo due Edizioni Straordinarie dei Tg del passato.

Italicus

 

11 settembre

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Le scelte del PD

Pubblicato da candidonews su 23 Novembre, 2007

Berlusconi ha, come prevedibile, ripreso in mano lo scettro del comando nell’opposizione. Messo all’angolo da Fini e Casini, il cavaliere ha sapientemente rivoltato il banco proponendosi come il “nuovo” e principale interlocutore per trattare di riforme e legge elettorale.

Ora il PD e l’Unione hanno due opzioni di scelta davanti.

Prima opzione. Trattare con Fini e Casini per fare una legge elettorale che non li penalizzi ma avendo in cambio una serie di leggi (conflitto di interessi, riforma del mercato tv etc)che liberino questo paese da Silvio Berlusconi e dalla sua anomalia. I numeri ci sarebbero eccome.

Seconda opzione. Trattare con Berlusconi varando una legge proporzionale favorevole al PD ed al PDL che quindi conservi chissa ancora per quanto l’anomalia Berlusconi.

Sappiamo tutti quale sarebbe la scelta piu saggia per questo paese, sappiamo anche invece quale scelte faranno quelli del Partito Democratico.

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Tre anni fa….

Pubblicato da candidonews su 21 Novembre, 2007

 

In Memoria di Maura
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Te ne sei andata in un giorno d’autunno
Come le foglie che cadono spazzate dal vento

Ti ricorderemo per la tua solarità, la tua bellezza
Per la simpatia e la dolcezza.

Cara Mamma, sarai sempre nel mio cuore

In vita sei stata l’angelo della nostra famiglia
ed ora ,come angelo nel cielo, veglia per sempre
su di me e su papà.

Con Infinito Amore

Tuo figlio Danilo

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Va ora in onda Mediopoli: rete segreta Rai-Mediaset

Pubblicato da candidonews su 21 Novembre, 2007

Nelle intercettazioni tra 2004 e 2005 allegate all’inchiesta sul fallimento della Hdc
dell’ex sondaggista Crespi, la prova che alla concorrenza si era sostituita la complicità

La rete segreta del Cavaliere
che pilotava Rai e Mediaset

Ecco le telefonate dei dirigenti vicini a Berlusconi
di EMILIO RANDACIO e WALTER GALBIATI

 Il cavallo alato davanti agli studi Rai di saxa RubraMILANO – “Media-Rai”. Le due superpotenze nazionali della tv, che dovrebbero competere aspramente per la conquista dell’audience, fare a gara nella pubblicazione di servizi esclusivi, in realtà si scambiano informazioni sui palinsesti. Concordano le strategie informative nel caso dei grandi eventi della cronaca. Orchestrano i resoconti della politica. Su tutto, la grande mano di Silvio Berlusconi e dei suoi collaboratori, che quotidianamente tessono la tela, fanno decine, centinaia di telefonate, si scambiano notizie, organizzano fino ai più piccoli dettagli. È il quadro che emerge dalle intercettazioni telefoniche – realizzate tra la fine del 2004 e la primavera del 2005 – allegate all’inchiesta sul fallimento della “Hdc”, la holding dell’ex sondaggista del Cavaliere, Luigi Crespi. E in particolare dai resoconti, redatti dalla Guardia di Finanza, delle conversazioni telefoniche di Debora Bergamini, ex assistente personale di Berlusconi e, all’epoca, dirigente della Rai, e di Niccolò Querci, pure lui ex assistente di Berlusconi e, all’epoca, numero tre delle televisioni Mediaset.

La “ragnatela” avvolge e intreccia le vicende della tv di Stato con quelle di Mediaset. I direttori di Tg1 e Tg5 (all’epoca Clemente J. Mimun e Carlo Rossella) fanno, testuale, “gioco di squadra“. Il notista politico del Tg1 informa la Bergamini e la rassicura sul fatto che le notizie più spinose saranno relegate in coda al servizio di giornata. Fabrizio Del Noce cuce e ricuce, assicurando che Bruno Vespa, nella sua trasmissione, accennerà “al Dottore in ogni occasione opportuna“. Querci, insieme al gran capo dell’informazione Mediaset, Mauro Crippa, cuce sul versante opposto. E arriva fino ad occuparsi delle vicende del festival di Sanremo (quell’anno affidato a Paolo Bonolis), cioè della trasmissione di massimo ascolto dell’azienda che dovrebbe essere concorrente. E poi ancora, le fibrillazioni in due fasi delicate: la morte del Papa e le elezioni amministrative dell’aprile 2005.


L’allora presidente Ciampi è pronto per una dichiarazione a reti unificate per onorare Giovanni Paolo II? La Bergamini allerta prima l’assistente personale del Cavaliere e poi Del Noce per preparare una performance parallela dell’inquilino di Palazzo Chigi. E ad essere allertato è anche il “rivale” Crippa. Le elezioni sono andate male? Bisogna “ammorbidire” i resoconti sui risultati elettorali. La Bergamini contatta Querci e con lui concorda la programmazione televisiva. La ragnatela avvolge tutto, pensa a tutto, provvede a tutto.

(21 novembre 2007)

Fonte: http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/media-rai/media-rai/media-rai.html

Come per calciopoli ora va in onda Mediopoli, il nuovo intreccio politica-affari-notizie che tutti sospettavano da tempo. Ora abbiamo le intereccettazioni che palesano il controllo dell’informazione da parte dei soliti noti. Ma come calciopoli, secondo me, finirà tutto a tarallucci e vino.

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Emergenza Casa: a Roma patto per 20.000 nuove abitazioni

Pubblicato da candidonews su 20 Novembre, 2007

Emergenza casa. Firmato patto per 20.000 nuove abitazioni

Ventimila (20.000) abitazioni entro il 2011, metà delle quali destinate all’edilizia popolare ed un altro 50% agli affitti a canone agevolato. Senza scordare 6000 nuovi alloggi per l’edilizia universitaria. Dopo i finanziamenti dell’anno scorso, ed i 62 milioni messi a disposizione della Regione per il 2008, oggi finalmente è stato firmato un protocollo d’intesa tra il Comune di Roma le organizzazioni degli imprenditori e le cooperative, tra le quali spiccano Acer, Federlazio e Legacoop.
Il piano casa del Comune è particolarmente importante proprio perchè firmato con gli imprenditori. Ciò vuol dire che dalle parole finalmente si passa ai fatti, visto l’innegabile “interesse” dei costruttori a vedere presto innalzati i nuovi edifici. Allo stesso tempo, però, tutto ciò si traduce in una straordinaria boccata d’ossigeno per chi non ha una casa ed in un’operazione che secondo il sindaco Veltroni “offre una soluzione al problema dell’emergenza abitativa”.

La buona notizia dunque è che le case verranno finalmente costruite. Ora, però, bisognerà vedere come e dove. I primi cantieri apriranno tra qualche mese nelle 33 aree ex 167. Chiederemo lumi al Comune sulle aeree esatte. Speriamo, comunque, che i nuovi quartieri siano luoghi vivibili. L’edilizia selvaggia è finita nei 70 ma ancora oggi, spesso, in periferia assistiamo alla nascita di quartieri dormitorio di palazzoni e centri commerciali che non fanno onore alla città. Vedremo con nuovi aggiornamenti

(tratto da http://www.06blog.it/)

 

Finalmente, dopo piu di 20 anni, a Roma si attua una grande politica di edilizia popolare e agevolata. Grazie a Veltroni, Marazzo ed al Governo Prodi, che ha stanziato fondi in questa finanziaria.

Fa piacere vedere ogni tanto delle politiche di “Sinistra”

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La Tv che non c’è più: Il Pranzo è Servito!

Pubblicato da candidonews su 20 Novembre, 2007

 

Amici del Blog, Candido ha predisposto per voi una nuova rubrica: La TV che non c’è più, per parlare delle trasmissioni televisive del passato.
Oggi ci dedichiamo a “Il Pranzo è Servito“, storica trasmissione di Corrado Mantoni andata in onda sulle reti Fininvest dal 1982 al 1992. Il gioco a premi, in onda tutti i giorni all’ora di pranzo, ha contribuito al rafforzamento delle reti berlusconiane durante gli anni 80 ed ha segnato il passaggio di Corrado dalla Rai alle tv private.
L’ironia e la simpatia del conduttore romano resero presto “il Pranzo è servito”  una trasmissione cult, con fans sparsi in tutto il paese. La conduzione passò  poi da Corrado a Claudio Lippi, Davide Mengacci  ne presentò l’ultima edizione.
 Ancora oggi esistono dei siti amatoriali di ammiratori di questo simpatico gioco a premi. Di seguito un filmato in cui troverete la sigla ed un breve estratto della trasmissione.

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Forza Italia si scioglie, Silvio rilancia!

Pubblicato da candidonews su 18 Novembre, 2007

24 ore, tanto ci ha messo Silvio Berlusconi per creare un nuovo partito. Il Partito per il Popolo e per le Libertà è nato questa sera a Milano, in piazza, durante un comizio del leader di Forza Italia. Da domani partiranno le iscrizioni, sulla falsa riga dei gazebo di questi giorni, nati per “mandare a casa Prodi”.

Prodi, D’Alema, Veltroni, ci han messo dieci anni per poter creare qualcosa di nuovo, Silvio ci ha messo solo qualche ora ed ha, come si sospettava, ripreso in mano la “scena politica”. Fini e Casini, come si doveva sospettare, appaiono spiazzati. Berlusconi in questi mesi ha favorito la nascita di una “piccola An” ovvero la “Destra” di Storace, sappiamo tutti poi che nell’Udc vi è una forte corrente berlusconiana e probabilmente il messaggio che Silvio ha voluto lanciare oggi agli alleati è questo “io vi ho creato, io vi posso sostituire quando voglio“.

 Prodi probabilmente si starà leccando i baffi davanti alla implosione della Cdl, fossi in lui non canterei vittoria perche il Cavaliere punta a sparigliare le due coalizioni. Mastella ed altri centristi, di fronte alla spaccatura del Polo, potrebbero strizzare l’occhio a Casini e quindi lo stesso governo potrebbe cadere per lasciare spazio ad un esecutivo tecnico o, clamorosamente, a nuove elezioni.

In caso di nuove elezioni il leader di Forza Italia, tramite questo nuovo partito e sfruttando la “piccola An” di Storace, la “piccola Udc” di Giovanardi-Rotondi e la sempre-servente Lega, potrebbe arrivare ad un 40-42%. Dall’altra parte però l’Unione sarebbe implosa ed il PD Veltroniano correrebbe con pochi alleati ed anche per il CentroSinistra quota 40-42  sarebbe una percentuale realistica.

La resa dei conti sarebbe quindi rimandata a dopo il voto, sul cui risultato inciderebbe molto la legge elettorale. In caso di premio di maggioranza Berlusconi potrebbe uscirne vincitore con alleati finalmente “serventi”, in caso di proporzionale alla tedesca il suo sarebbe, probabilmente, il primo partito e quindi tutti dovrebbero trattare con lui per la formazione di un nuovo esecutivo.

Una cosa è certa, in un disegno di questo tipo non c’è posto per Casini e soprattutto per Fini e questo i due leader lo sanno e faranno di tutto pur di non essere ridotti alla marginalità dall’egoismo e dal populismo di Berlusconi. Ci riusciranno? Non lo so, quel che è certo è che ogni qual volta si è dato Silvio per morto, alla fine ci si è sempre dovuti ricredere.

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Compagni di Partito….30 anni dopo

Pubblicato da candidonews su 18 Novembre, 2007

 

Massimo D’Alema e Marco Follini, 1977.

Fa effetto vedere la metamorfosi della politica italiana. D’Alema e Follini, uno comunista l’altro democristiano, negli anni 70 si trovavano agli antipodi per quanto concerneva la politica. Oggi sono “compagni “ facendo parte ambedue del Partito Democratico.
Ad oggi il PD, come dimostrano anche filmati di questo tipo, raccoglie al suo interno varie e variegate anime che non rendono chiara la somma di idee e valori che lo stesso partito esprime. Al momento infatti piu che  ad un  ”partito nuovo” il PD si avvicina di piu al vecchio “compromesso storico” di berlingueriana memoria, ma se trentanni fa tale progetto politico aveva un senso, oggi pare essere solo un modo come un altro per costituire un partito di massa e poter sfruttare il potere che tale massa fornisce, senza avere idee chiare e valori definiti su come poter utilizzare tale potere.
Vedremo……

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In nome di Dio

Pubblicato da candidonews su 18 Novembre, 2007

Dio è morto, si diceva negli anni sessanta. Invece no: oggi il risveglio religioso è un fenomeno che investe la politica, l’economia e le relazioni internazionali. Un’inchiesta dell’Economist riportata dal settimanale “Internazionale” si occupa di un argomento di stretta attualità.

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Decameron, Luttazzi è tornato!

Pubblicato da candidonews su 17 Novembre, 2007

Dopo 5 anni di esilio, da due settimane, possiamo rivedere Daniele Luttazzi sugli schermi di La7.  Decameron è la nuova trasmissione che segna il ritorno in tv del comico romagnolo. Il programma, in onda alle 23.30 di ogni sabato, ha già messo a segno buoni ascolti.
La comicità di Luttazzi,  sempre tagliente e caustica, è  se possibile  ancora piu graffiante soprattutto verso poteri forti e vaticano.
Lasciano un pò di perplessità alcune scenette che intramezzano i suoi monologhi, molto divertente invece la “macchina da scrivere”, uno sketch mutuato da un vecchio film di Jerry Lewis in cui Luttazzi, mimando uno scrittore intento a battere a macchina, ci propina alcune sue freddure .
Ecco a voi una chicca presa da internet: alcuni minuti della prima puntata di Decameron, Buon Divertimento e ben tornato Daniele!

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Evoluzione della Musica

Pubblicato da candidonews su 17 Novembre, 2007

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Perchè Candido

Pubblicato da candidonews su 17 Novembre, 2007

Candido è il personaggio dell’omonima opera di Voltaire. Un ragazzo che, grazie agli insegnamenti del suo maestro, cercherà sempre l’ottimismo in una realtà piena di insidie e disgrazie, sino a quando si accorge che non si può pretendere ciò che non è possibile ottenere.

Questo Blog intende essere uno dei tanti modi di poter “vedere” l’unico mondo possibile, il nostro.

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Il Pd che sogno….

Dalle ultime elezioni europee il centrosinistra è uscito indebolito….

La Lega Nord attraversa il “rubicone” ed ottiene risultati sorprendenti in regioni come Emilia Romagna, Umbria, Marche ed anche nel Lazio supera l’1%

Il fenomeno immigrazione, assieme alla crisi economica ed all’aumento della povertà, è la chiave di volta per poter leggere i risultati elettorali anche a livello europeo. I partiti nazionalisti xenofobi avanzano in tutta europa, dal British National Party inglese ai neonazisti tedeschi, dalla Lega Nord ai partiti xenofobi olandesi. In tutto il continente poi la Sinistra appare in crisi. Cede Zapatero in Spagna, ridotti ai minimi termini il Partito Socialista Francese (al 16%), l’SPD tedesca (20%) ed i Laburisti inglesi (16%),

La sintesi è breve, crisi delle sinistre, boom per la destra xenofoba, stabile il fronte conservatore. D’altronde il vecchio continente da anni fa i conti con un diffuso aumento della povertà, con la diminuzione dei diritti sociali, sempre piu a rischio in un sistema capitalistico cosi orientato al liberismo. Allo stesso tempo sono in continuo aumento le ondate migratorie delle popolazioni africane, asiatiche e dell’est europeo. Gli immigrati poi, avendo spesso un basso reddito, fanno “concorrenza” nella cosiddetta “guerra dei poveri” alle popolazioni autoctone nella richiesta di tutele sociali, spesso usufruendone a spese dei nativi, che avendo un reddito maggiore non riescono ad accedere a tali risorse. Se a questo aggiungiamo un fisiologico incremento della criminalità, che cresce esponenzialmente al degrado sociale il quale, nelle situazioni appena descritte, non puo non lievitare, ed ecco che si spiega bene il risultato di queste consultazioni.

La destra populista, addossando la maggior parte delle colpe di tutto questo all’immgrazione, trova terreno fertile per la propria crescita. La Sinistra d’altro canto, che basa i suoi valori sulla solidarietà e la tolleranza, non puo non entrare in crisi.

In Europa ora domina la Paura, sentimento utilissimo alle destre. Contro la Paura, a mio avviso, la Sinistra puo rispondere solo con un altro sentimento: la Speranza.Uno dei mali principali dell’Italia infatti è L’assenza di speranza per il futuro. Se i nostri genitori speravano in una vita migliore per i propri figli, i genitori di oggi temono per il destino dei loro ragazzi e delle loro ragazze. Dov’è finita la speranza che ha fatto grande questo nostro Paese, che ha contribuito alla crescita dell’Italia nel dopoguerra trasformando un paese prettamente agricolo in una delle piu grandi potenze economiche del mondo?

La verità è che l’Italia soffre di tante malattie croniche che a lungo andare hanno minato lo spirito del nostro popolo. La criminalità organizzata che tiene sotto scacco il meridione e che si arricchisce investendo i proventi illegali nel Nord industrializzato. La mancanza di sicurezza per i cittadini principalmente frutto di una giustizia malfunzionante che garantisce l’impunità per i criminali, siano essi italiani o stranieri. La burocrazia, soprattutto fiscale, che soffoca imprese ed istituzioni impedendo all’economia italiana di adattarsi al mondo che cambia. L’insicurezza sociale che mina i nostri giovani ed impedisce loro di crearsi un futuro indipendente. Tutti questi fattori hanno reso il nostro popolo uno dei piu insicuri e pessimisti d’Europa. Dobbiamo ridare SPERANZA al Paese, e tutto questo si puo fare con un cambiamento totale che risolva le malattie croniche di cui parlavo prima. Criminalità organizzata , sicurezza, burocrazia fiscale, insicurezza sociale.

piu sicurezza:

l’emergenza sicurezza è dovuta, come dicevo prima, dalla mancanza di una giustizia giusta e dalla certezza della quasi impunità , cosa che attira criminali anche dall’estero, convinti che venire in Italia voglia dire farla sempre e comunque franca.

Ma la colpa non è dei singoli magistrati, come ama dire il centrodestra. la stragrande maggioranza dei magistrati è costituita da funzionari onesti,volenterosi che spesso sono costretti a lavorare con mezzi di fortuna a causa del grave stato in cui versa la giustizia italiana. Processi lunghissimi, poche risorse, tutti questi fattori rischiano di mandare in crisi uno dei tre poteri su cui si fonda il nostro stato. Dobbiamo quindi intervenire per snellire la giustizia, deburocratizzandola, premiando i magistrati piu capaci, dando maggiori risorse cosi da poter fornire gli strumenti per combattere la criminalità e per dare sicurezza ai cittadini.

immigrazione:

Evocare le paure per avere successo è facile, ma purtroppo la storia ci ha insegnato che insistere sulle paure non risolve affatto i problemi, anzi li aggrava facendo uscire il peggio di noi. Si dice spesso che gli immigrati rappresentano un costo per questo paese, la Lega ne ha fatto un tema centrale della sua politica e su questo tema guadagna consensi.. beh, non tutti sanno però che…

le risorse finanziarie fornite dagli immigrati (tasse pagate, produttività lavorativa, consumi) sono pari a tre volte ciò che essi ricevono dal nostro sistema assistenziale? Quindi non rappresentano un costo ma producono ricchezza.

Certamente però dobbiamo pensare ad un sistema di quote che assicuri un flusso migratorio compatibile con le esigenze del nostro paese.

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Laicità: non sò voi ma io Ritengo che la Chiesa sia parte importante della nostra società, come tutte le associazioni o le comunità che coinvolgono un grande numero di persone. E dobbiamo ricordare quanta importanza, a livello sociale, svolgano alcune associazioni cattoliche come la Caritas ad esempio.Compito dello stato è quello di aiutare queste comunità, fermo restando che l’Italia è laica e come tale ascolta tutti ma poi decide autonomamente, su temi come fecondazione assistita, pacs, aborto e quant’altro la linea politica non deve essere dettata da Bagnasco ma dal Parlamento italiano che è sovrano ed indipendente.

Lavoro, imprese:

Dobbiamo realizzare delle riforme economiche,sociali e civili in grado di poter risollevare questo paese,accasciato su se stesso, dandogli la possibiità di tornare a correre assieme alle altre potenze europee.

Se per tutti i lavoratori servirebbero degli ammortizzatori sociali degni di questo nome (reddito minimo di disoccupazione, contributi e tutele per trasformare i precari in lavoratori flessibili) …Una riforma che ritengo fondamentale per ridare slancio al paese è quella di varare un importante piano di detassazione delle imprese. Per accedere a tale piano però le imprese dovranno sottoscrivere un “contratto con lo stato”. Il governo si impegnerà a detassare se le imprese riserveranno una piccola parte del loro ricavo annuale come premio “produzione” a tutti i dipendenti che avrano aumentato la loro produttività. Questo sarà fatto anche nel settore pubblico,al fine di garantire un servizio migliore per i cittadini. Cosi facendo sono convinto che le imprese guadagneranno in produttività e quindi avranno maggiori risorse , i lavoratori dipendenti d’altro canto avranno maggiori disponibilità economiche e soprattutto si sentiranno “parte attiva” nella prorpia impresa. Altri incentivi verranno forniti alle imprese che investiranno in ricerca ed innnovazione tramite progetti concreti.

Dobbiamo rialzare la testa e guardare al futuro con speranza. Possiamo farcela ma dobbiamo avere il coraggio di cambiare

Voterò Bersani perche, pur rispettando e stimando molto le figure di Marino e Franschini,ritengo che Bersani abbia gia dato modo di “saper fare”, guidando una regione come l’ER, una delle piu ricche e “socialmente sostenibili” del paese. Facendo importanti riforme come ministro dello Sviluppo economico, le cosiddette liberalizzazioni che sono poi state parzialmente depotenziate in parlamento a causa della risicata maggioranza presente nel senato.

Voterò Bersani perche ritengo che il Lavoro sia uno dei temi e dei problemi principali dell’Italia e ritengo che il suo programma risponda meglio alle esigenze di tutti i lavoratori, compresi i precari che pagano di piu l’insicurezza sociale.

Voterò Bersani perche La laicità, come piu volte abbiamo sentito parlare i sostenitori di Marino, è un tema ma non è IL tema. Impostare un partito solo sulla laicità non aiuterà di certo a trovare quegli alleati necessari ad ampliare la coalizione per poter poi proporre una alleanza ampia e credibile al nostro elettorato. Come pure guardare ad un partito liquido, destrutturato, come voleva Veltroni, di cui Franceschini è stato vicesegretario e di cui ha condiviso le scelte, non aiuta a vincere la crisi in cui il PD è in questo momento.

Voterò Bersani perche penso interpreti meglio il compito della Sinistra del futuro è cioè quello di dare Speranza ai cittadini, lanciando messaggi semplici, chiari, non ambigui e che sappiano parlare al cuore delle persone. . Solo cosi si potrà invertire la rotta, altrimenti dovremo prepararci al peggio. Perche dalla Paura nasce l’Intolleranza e l’intolleranza produce dei risultati orribili, come abbiamo già visto in Germania ed in Europa piu di sessantanni fa.

La sinistra ed il centrosinistra del futuro dovranno tornare tra la gente, riconquistandosi con sudore e fatica quel ruolo di “collegamento diretto” tra popolo e rappresentanti che in questi anni è sempre piu stato appannaggio delle destre populiste

 

 

 

tanto che il risultato del PD non appare poi cosi negativo se confrontato con i grandi partiti progressisti europei.. La politica razzista portata avanti da Bossi,che è gradualmente passato dall’odio verso i meridionali all’odio verso gli immigrati, sta avendo successo . 

 

 

Il Pd che sogno….

Dalle ultime elezioni europee il centrosinistra è uscito indebolito….

 

La Lega Nord attraversa il “rubicone” ed ottiene risultati sorprendenti in regioni come Emilia Romagna, Umbria, Marche ed anche nel Lazio supera l’1%

. La politica razzista portata avanti da Bossi,che è gradualmente passato dall’odio verso i meridionali all’odio verso gli immigrati, sta avendo successo .Il fenomeno immigrazione, assieme alla crisi economica ed all’aumento della povertà, è la chiave di volta per poter leggere i risultati elettorali anche a livello europeo. I partiti nazionalisti xenofobi avanzano in tutta europa, dal British National Party inglese ai neonazisti tedeschi, dalla Lega Nord ai partiti xenofobi olandesi. In tutto il continente poi la Sinistra appare in crisi. Cede Zapatero in Spagna, ridotti ai minimi termini il Partito Socialista Francese (al 16%), l’SPD tedesca (20%) ed i Laburisti inglesi (16%),

tanto che il risultato del PD non appare poi cosi negativo se confrontato con i grandi partiti progressisti europei.

La sintesi è breve, crisi delle sinistre, boom per la destra xenofoba, stabile il fronte conservatore. D’altronde il vecchio continente da anni fa i conti con un diffuso aumento della povertà, con la diminuzione dei diritti sociali, sempre piu a rischio in un sistema capitalistico cosi orientato al liberismo. Allo stesso tempo sono in continuo aumento le ondate migratorie delle popolazioni africane, asiatiche e dell’est europeo. Gli immigrati poi, avendo spesso un basso reddito, fanno “concorrenza” nella cosiddetta “guerra dei poveri” alle popolazioni autoctone nella richiesta di tutele sociali, spesso usufruendone a spese dei nativi, che avendo un reddito maggiore non riescono ad accedere a tali risorse. Se a questo aggiungiamo un fisiologico incremento della criminalità, che cresce esponenzialmente al degrado sociale il quale, nelle situazioni appena descritte, non puo non lievitare, ed ecco che si spiega bene il risultato di queste consultazioni.

La destra populista, addossando la maggior parte delle colpe di tutto questo all’immgrazione, trova terreno fertile per la propria crescita. La Sinistra d’altro canto, che basa i suoi valori sulla solidarietà e la tolleranza, non puo non entrare in crisi.

In Europa ora domina la Paura, sentimento utilissimo alle destre. Contro la Paura, a mio avviso, la Sinistra puo rispondere solo con un altro sentimento: la Speranza.Uno dei mali principali dell’Italia infatti è L’assenza di speranza per il futuro. Se i nostri genitori speravano in una vita migliore per i propri figli, i genitori di oggi temono per il destino dei loro ragazzi e delle loro ragazze. Dov’è finita la speranza che ha fatto grande questo nostro Paese, che ha contribuito alla crescita dell’Italia nel dopoguerra trasformando un paese prettamente agricolo in una delle piu grandi potenze economiche del mondo?

La verità è che l’Italia soffre di tante malattie croniche che a lungo andare hanno minato lo spirito del nostro popolo. La criminalità organizzata che tiene sotto scacco il meridione e che si arricchisce investendo i proventi illegali nel Nord industrializzato. La mancanza di sicurezza per i cittadini principalmente frutto di una giustizia malfunzionante che garantisce l’impunità per i criminali, siano essi italiani o stranieri. La burocrazia, soprattutto fiscale, che soffoca imprese ed istituzioni impedendo all’economia italiana di adattarsi al mondo che cambia. L’insicurezza sociale che mina i nostri giovani ed impedisce loro di crearsi un futuro indipendente. Tutti questi fattori hanno reso il nostro popolo uno dei piu insicuri e pessimisti d’Europa. Dobbiamo ridare SPERANZA al Paese, e tutto questo si puo fare con un cambiamento totale che risolva le malattie croniche di cui parlavo prima. Criminalità organizzata , sicurezza, burocrazia fiscale, insicurezza sociale.

piu sicurezza:

l’emergenza sicurezza è dovuta, come dicevo prima, dalla mancanza di una giustizia giusta e dalla certezza della quasi impunità , cosa che attira criminali anche dall’estero, convinti che venire in Italia voglia dire farla sempre e comunque franca.

Ma la colpa non è dei singoli magistrati, come ama dire il centrodestra. la stragrande maggioranza dei magistrati è costituita da funzionari onesti,volenterosi che spesso sono costretti a lavorare con mezzi di fortuna a causa del grave stato in cui versa la giustizia italiana. Processi lunghissimi, poche risorse, tutti questi fattori rischiano di mandare in crisi uno dei tre poteri su cui si fonda il nostro stato. Dobbiamo quindi intervenire per snellire la giustizia, deburocratizzandola, premiando i magistrati piu capaci, dando maggiori risorse cosi da poter fornire gli strumenti per combattere la criminalità e per dare sicurezza ai cittadini.

immigrazione:

Evocare le paure per avere successo è facile, ma purtroppo la storia ci ha insegnato che insistere sulle paure non risolve affatto i problemi, anzi li aggrava facendo uscire il peggio di noi. Si dice spesso che gli immigrati rappresentano un costo per questo paese, la Lega ne ha fatto un tema centrale della sua politica e su questo tema guadagna consensi.. beh, non tutti sanno però che…

le risorse finanziarie fornite dagli immigrati (tasse pagate, produttività lavorativa, consumi) sono pari a tre volte ciò che essi ricevono dal nostro sistema assistenziale? Quindi non rappresentano un costo ma producono ricchezza.

Certamente però dobbiamo pensare ad un sistema di quote che assicuri un flusso migratorio compatibile con le esigenze del nostro paese.

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Laicità: non sò voi ma io Ritengo che la Chiesa sia parte importante della nostra società, come tutte le associazioni o le comunità che coinvolgono un grande numero di persone. E dobbiamo ricordare quanta importanza, a livello sociale, svolgano alcune associazioni cattoliche come la Caritas ad esempio.Compito dello stato è quello di aiutare queste comunità, fermo restando che l’Italia è laica e come tale ascolta tutti ma poi decide autonomamente, su temi come fecondazione assistita, pacs, aborto e quant’altro la linea politica non deve essere dettata da Bagnasco ma dal Parlamento italiano che è sovrano ed indipendente.

Lavoro, imprese:

Dobbiamo realizzare delle riforme economiche,sociali e civili in grado di poter risollevare questo paese,accasciato su se stesso, dandogli la possibiità di tornare a correre assieme alle altre potenze europee.

Se per tutti i lavoratori servirebbero degli ammortizzatori sociali degni di questo nome (reddito minimo di disoccupazione, contributi e tutele per trasformare i precari in lavoratori flessibili) …Una riforma che ritengo fondamentale per ridare slancio al paese è quella di varare un importante piano di detassazione delle imprese. Per accedere a tale piano però le imprese dovranno sottoscrivere un “contratto con lo stato”. Il governo si impegnerà a detassare se le imprese riserveranno una piccola parte del loro ricavo annuale come premio “produzione” a tutti i dipendenti che avrano aumentato la loro produttività. Questo sarà fatto anche nel settore pubblico,al fine di garantire un servizio migliore per i cittadini. Cosi facendo sono convinto che le imprese guadagneranno in produttività e quindi avranno maggiori risorse , i lavoratori dipendenti d’altro canto avranno maggiori disponibilità economiche e soprattutto si sentiranno “parte attiva” nella prorpia impresa. Altri incentivi verranno forniti alle imprese che investiranno in ricerca ed innnovazione tramite progetti concreti.

Dobbiamo rialzare la testa e guardare al futuro con speranza. Possiamo farcela ma dobbiamo avere il coraggio di cambiare

Voterò Bersani perche, pur rispettando e stimando molto le figure di Marino e Franschini,ritengo che Bersani abbia gia dato modo di “saper fare”, guidando una regione come l’ER, una delle piu ricche e “socialmente sostenibili” del paese. Facendo importanti riforme come ministro dello Sviluppo economico, le cosiddette liberalizzazioni che sono poi state parzialmente depotenziate in parlamento a causa della risicata maggioranza presente nel senato.

Voterò Bersani perche ritengo che il Lavoro sia uno dei temi e dei problemi principali dell’Italia e ritengo che il suo programma risponda meglio alle esigenze di tutti i lavoratori, compresi i precari che pagano di piu l’insicurezza sociale.

Voterò Bersani perche La laicità, come piu volte abbiamo sentito parlare i sostenitori di Marino, è un tema ma non è IL tema. Impostare un partito solo sulla laicità non aiuterà di certo a trovare quegli alleati necessari ad ampliare la coalizione per poter poi proporre una alleanza ampia e credibile al nostro elettorato. Come pure guardare ad un partito liquido, destrutturato, come voleva Veltroni, di cui Franceschini è stato vicesegretario e di cui ha condiviso le scelte, non aiuta a vincere la crisi in cui il PD è in questo momento.

Voterò Bersani perche penso interpreti meglio il compito della Sinistra del futuro è cioè quello di dare Speranza ai cittadini, lanciando messaggi semplici, chiari, non ambigui e che sappiano parlare al cuore delle persone. . Solo cosi si potrà invertire la rotta, altrimenti dovremo prepararci al peggio. Perche dalla Paura nasce l’Intolleranza e l’intolleranza produce dei risultati orribili, come abbiamo già visto in Germania ed in Europa piu di sessantanni fa.

La sinistra ed il centrosinistra del futuro dovranno tornare tra la gente, riconquistandosi con sudore e fatica quel ruolo di “collegamento diretto” tra popolo e rappresentanti che in questi anni è sempre piu stato appannaggio delle destre populiste

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