
L’Assemblea si svolge attraverso due giornate. La prima, sabato 8 dicembre, è dedicata ai Gruppi di Lavoro, Workshop.
Arrivo alla nuova Fiera di Roma attorno alle 13.30, si aprono i cancelli e mi avvio verso il padiglione n.10, dove sono previsti i gruppi di lavoro. Il percorso è abbastanza lungo, un kilometro circa di corrodoio lungo i vari padiglioni della immensa struttura fieristica sita nella periferia romana.
Arrivato finalmente ai workshop mi trovo di fronte ad una visione celestiale, un centinaio di persone tutte ordinatamente in fila per prendere qualcosa da mangiare nel bar attiguo alla assemblea. Mi metto l’anima in pace, niente pranzo.
I Gruppi di lavoro sono 8: lavoro, laicità, ambiente, antimafia, cultura, efficienza amministrazione, welfare e cittadinanza, Europa.
Decido di partecipare ai Gruppi relativi a Lavoro, Laicità e Cultura.
Nella sala principale, dedicata ad Economia, Lavoro, qualità dello Sviluppo , si apre ufficialmente la due giorni della Sinistra-L’arcobaleno. Arrivano i leaders: Mussi, Giordano, Diliberto e per i verdi ci sono Loredana Depetris e Paolo Cento. Pecoraro Scanio arriverà nel tardo pomeriggio.

Mentre Diliberto rilascia dichiarazioni al Tg2, Giordano si guarda intorno, l’aula è stracolma, in tutto nel padiglione n.10 vi saranno almeno 3-4.000 persone.
La presentazione viene interrotta da un gruppo di femministe che prendolo la parola per affermare le loro ragioni e piu tardi monopolizzeranno il gruppo di lavoro della Laicità tanto da compromettere lo svolgimento dello stesso.
Prende la parola il comico Andrea Rivera che ironizza su Veltroni, Vaticano e qualche politico della Sinistra, tra le risate (amare) generali.
Finita la presentazione inizia il WorkShop sul Lavoro. Giovanni Alleva richiama il Disegno di Legge presentato dalla Sinistra che dovrebbe cercare di porre rimedio ad alcune storture presenti nel mercato del lavoro italiano. Il Professor Garibaldo parla invece della qualità dello sviluppo soffermandosi sulla decadenza della economia italiana, divenuta una colonia per l’economia francese e centro manifatturiero del mercato tedesco. La Cindia ha spiazzato le economie europee, se si continua così si rischia di arrivare alla eutanasia del settore delle piccole e medie imprese, cuore del nostro paese.
L’unico modo per sopravvivere, aggiunge Garibaldo, è ripensare il nostro settore produttivo, affacciandoci verso prodotti e settori non ancora sfruttati ma con un mercato potenzialmente notevole. Esempi sono i settori relativi all’inquinamento dell’aria, al problema energetico, la programmazione urbanistica. Non si devono mettere barriere protezionistiche verso i nostri prodotti ma al contempo lo stato dovrebbe aiutare e promuovere lo sviluppo ed il ripensamento della nostra economia.
Massimo Roccella esprime alcune critiche all’esecutivo affermando che la notte del 10 aprile si doveva prendere atto della impossibilità di realizzare il programma dell’Unione, visti i numeri al senato, e che si sarebbe dovuto ricalibrare il programma stesso su alcuni punti principali e di possibile realizzazione. Sottolinea anche i provvedimenti positivi varati dal governo come la Legge contro le dimissioni in bianco, che tutela i lavoratori (e soprattutto le donne) dal ricatto degli imprenditori.
Roccella esprime forti critiche verso il protocollo sul Welfare, soprattutto nella parte rivolta al precariato. Cita la Spagna, nel paese iberico un contratto “di collaborazione” può durare massimo 24 mesi (anche non consecutivi) su un totale di 30 mesi solari dopodichè il lavoratore va regolarizzato. In Italia, con questo protocollo, si devono aspettare 36 mesi (anche non consecutivi) ma non essendoci un limite solare ..un lavoratore precario potrebbe aspettare anche sino a 90 mesi (piu di 7 anni) per raggiungere i 36 mesi necessari, dopodichè vi puo essere anche un prolungamento ulteriore. La Sinistra aveva strappato un massimo di otto mesi di durata ulteriore del contratto ma Dini ed i moderati hanno puntato i piedi vanificando tale passo avanti.
Roccella ricorda anche che dal 2003 NON esiste piu un LIMITE massimo di orario di lavoro quotidiano ed esorta la Sinistra a varare un PDL per reinserire un massimo di orario giornaliero. Propone poi di restituire il Fiscal Drag e di ridiscutere i contratti collettivi non solo per adeguarli alla inflazione ma anche per dare semplicemente degli aumenti.
Workshop sulla Conoscenza e la Cultura.

Mi sposto nel gruppo di Lavoro relativo alla cultura ed alla informazione, ci trovo il Ministro Mussi che vi rimarrà per tutto il tempo. Qui interviene il giornalista del Tg1 Roberto Olla che parla di precariato del settore giornalistico. Il 90% dei giornalisti non è “potente” come lo sono alcune star televisive, il precariato è largamente diffuso e, sottolinea Olla, visto che i precari sono facilmente ricattabili anche l’indipendenza della informazione è fortemente a rischio.
Questa assemblea, assieme a quella sul Lavoro, mi sembra essere una delle piu frequentate di tutta la giornata. Tra le altre discussioni, nel wokshop sulla lotta alla criminalità, altro tema che dovrebbe essere caro ad una forza di Sinistra, è intervenuto Claudio Fava.
Il gruppo di lavoro sulla laicità si trasforma in una assemblea autogestita dove si assistono a vari interventi, tra i quali quello di Titti De Simone, tutti naturalmente tesi alla difesa dei diritti civili.
Mentre mi sposto tra i vari tavoli di discussione, percorro il grande corridoio che separa le aule e che è invaso da migliaia di persone, alcuni banchetti promuovono libri, riviste ed iniziative. Giornalisti vari si accaparrano i politici presenti, tra gli altri ci sono Salvi, Giulietto Chiesa, Alfonso Gianni, Russo Spena. Non si sono visti invece i comici, tranne Rivera.
Ecco , ad esempio, il futuro Leader della Sinistra assiema ad un altro giovane che può rappresentare una speranza concreta per questo paese.

Nicki Vendola e Gennaro Migliore
Backstage e conclusioni finali.
Devo dire che questa giornata si è rivelata molto utile per capire “l’anima” del nuovo soggetto federativo e le prime impressioni mi sembrano molto buone. Non ho sentito, almeno durante il workshop Lavoro, della demagogia fine a se stessa. Ho assistito ad interventi seri, articolati e soprattutto Pragmatici.
Mentre Sergio Cusani, quello di mani pulite, si aggirava tra le varie aule della assemblea vi lascio con una nota simpatica: capisco che il pensiero culturale in Italia è oramai ridotto all’Isola dei Famosi ed a Federico Moccia, ma avere l’entrata del Workshop sulla Cultura proprio difronte ai Bagni Pubblici non è sicuramente un inizio incoraggiante per la Sinistra.![]()















































































































