La scomparsa delle API…
Pubblicato da candidonews su 7 Gennaio, 2008
Un interessante articolo su Newton di dicembre parla della misteriosa scomparsa delle Api, le nostre amiche, infaticabili produttrici di miele, hanno subito un grave calo di numero in alcune zone degli Stati Uniti ed in altre parti del mondo. Pare sia tutto collegato ad alcuni pesticidi che colpiscono il sistema nervoso degli insetti e di conseguenza impediscono loro di tornare negli alveari. Il risultato è che le api muoiono nei campi mentre i “piccoli” muoiono di fame negli alveari. Un problema molto grave, se si pensa che in alcune zone vi è stata una diminuzione del 50% della popolazione.
Di seguito un articolo tratto da ecoblog.it
Negli ultimi mesi abbiamo parlato della moria della api per colpa dei cellulari e di una strana epidemia scoppiata negli Stati Uniti. Nel rapporto Pesticidi nel piatto 2007 di Legambiente, l’associazione ricorda un altro pericolo per questi insetti: i fitofarmaci. “Aumentano le evidenze scientifiche dei danni all’ambiente e all’organismo umano causati dall’abuso o uso improprio dei pesticidi. Per questo abbiamo voluto allargare la presentazione del dossier ai rappresentanti degli apicoltori, preoccupati per l’aumento del fenomeno della moria delle api, principali indicatori degli squilibri ambientali” – ha detto Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente.
La nebulizzazione sugli apiari di pesticidi o i fiori trattati con i prodotti chimici sono le principali fonti tossiche per le api. Purtroppo, come per l’uomo, la normativa stabilisce livelli massimi di assimilazione solo per le api adulte tralasciando le covate e le larve. E il risultato si vede: le api scompaiono come in alcune zone europee e degli Stati Uniti dove la moria ha raggiunto livelli tra il 20% e il 50%. Difficile valutare se nel miele troviamo residui di queste sostanze. Secondo il dossier sono veramente pochi i campioni esaminati. Direi quasi nulli.
Dalle denunce Legambiente e l’Unione Apicoltori Italiani (UNAAPI) passano ai fatti con una bella lettera ai ministri della Salute e dell’Agricolutura affinché si faccia qualcosa. Parla chiaro Francesco Pannella, presidente dell’UNAAPI: “Voglio ricordare che in Francia sono state emesse sentenze dal più alto organo giudiziario che confermano il mancato rispetto delle garanzie necessarie rispetto ai principi attivi incriminati, mentre in Italia c’è stato un silenzio assordante in risposta a tutte le denuncie e agli allarmi espressi da diversi e autorevoli soggetti. Chiediamo quindi ai ministri di attivarsi per l’immediata sospensione dei preparati contenenti neonicotinoidi in agricoltura e di predisporre rapidamente tutte le procedure per rivedere l’autorizzazione dei principi attivi che non si limitino allo studio degli effetti immediati ma nel medio e lungo periodo per tutto l’insieme delle forme viventi”.





































