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Kosovo Indipendente, Europa divisa, la Russia protesta

18 febbraio, 2008

“Sul Kosovo decidano i singoli stati” 

L’Europa non trova compattezza: nazioni divise.
Il plauso di Bush: “Ora i kosovari sono indipendenti”
Italia, Germania, Francia e Gran Bretagna, Belgio sono stati i primi Paesi dell’Unione Europea a preannunciare il riconoscimento del Kosovo. L’Italia lo farà formalmente dopo il passaggio alle Camere. L’UE ha lasciato ai Ventisette la libertà di riconoscere o meno l’indipendenza mentre gli Stati Uniti hanno riconosciuto oggi formalmente l’indipendenza di Pristina ma hanno avvertito: «Si tratta di un caso speciale, Non costituisce un precedente per nessun’altra situazione nel mondo».

Un secondo gruppo di Paesi completerà il riconoscimento nel prossimo mese: Finlandia, Danimarca, Svezia, Polonia, Austria, Estonia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovenia, Ungheria. Il fronte del «no» che ha dichiarato la propria contrarietà al riconoscimento è costituito da Spagna, Cipro, Grecia, Slovacchia, Bulgaria e Romania. Nel Cagre di Bruxelles si sono confrontate due posizioni: quella di chi crede che l’indipendenza sia la soluzione migliore e che il diritto internazionale non ne esca minato e quella di chi – come Madrid – vi vede un precedente pericoloso e illegale.

Il commissario all’Allargamento Olli Rehn aveva sottolineato già in mattinata che non si tratta di un atto che spetta all’Unione europea, ma ai singoli Stati membri. Secondo il commissario europeo la questione del Kosovo non può diventare un precedente per altri casi simili, come temono i Paesi contrari al riconoscimento, perchè si tratta «di un caso sui generis» e gli ultimi sviluppi non sono che il risultato di una situazione che «non era più sostenibile».

L’Alto rappresentante per la Politica estera dell’Unione europea Javier Solana ha chiesto a tutti di agire «in modo responsabile». Per il ministro degli Esteri francese, Bernard Kouchner la dichiarazione unilaterale del Kosovo è un grande successo per l’Europa e per i kosovari. Era, ha detto Kouchner ai giornalisti, «una decisione molto attesa e le cose stiano andando meglio del previsto». Il capo della diplomazia francese ha liquidato le voci di divisioni in seno all’Ue: «lo sapevamo molto bene e sapevamo che ci sarebbero stati dei punti di vista differenti» ha detto, «perchè (ci sono) Paesi che affrontano difficoltà molto concrete all’interno delle loro frontiere, ma non per questo non c’è unità». La situazione sul terreno è tranquilla e non occorre un rafforzamento del contingente Nato presente nel Kosovo. Lo ha affermato il comandante dell’alleanza atlantica per l’Europa, John Craddock: «Gli Stati uniti stanno valutando la questione e la stanno discutendo con i partner europei», ha detto McCormack, facendo riferimento all’indipendenza del nuovo stato balcanico. «Gli Stati uniti – ha continuato – chiedono a tutte le parti in causa di esercitare la massima temperanza e di evitare ogni atto di provocazione».
In visita in Africa, il presidente George W. Bush ha detto che «i kosovari sono ora indipendenti». E da questa presa d’atto bisognerà partire.

4 commenti Lascia un →
  1. 18 febbraio, 2008 7:12 pm

    speriamo bene

  2. 20 febbraio, 2008 11:57 pm

    http://sprofondo.spazioblog.it/98862/sprofondo++2.html

    ma questo è il kosovo

  3. 21 febbraio, 2008 6:12 pm

    Su questo articolo viene fatta un’ipotesi piuttosto inquitante su quello che potrebbe essere il futuro dell’equilibrio geopolitico dopo la dichiarazione di indipendenza kosovara.

    http://www.settimopotere.com/index.php?option=com_content&task=view&id=150&Itemid=52

  4. candidonews permalink
    21 febbraio, 2008 9:24 pm

    Oggi la situazione è peggiorata, proteste ed assalti alle ambasciate.

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