C A N D I D O

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Archivio per Aprile 2008

Dopo Roma anche Londra cambia “colore”?

Pubblicato da candidonews su 30 Aprile, 2008

VOTO A LONDRA, BOOKMAKER PUNTANO SU CONSERVATORE JOHNSON
Pioggia di scommesse per l’elezione di domani del sindaco di Londra. La gran parte degli 1,3 milioni di euro investiti si sono riversati, come riferisce Agipronews, in giocate su Boris Johnson, il conservatore in forte rimonta sull’attuale sindaco laburista Ken Livingstone (2,60). Per il biondo “Bojo” le quote sono state ripetutamente tagliate durante l’arco di questa settimana: 1,60 prima, 1,50 poi, fino all’attuale 1,40. Quasi nulle le possibilità per il liberal-democratico Brian Paddick (34,00) e per il verde Sian Berry (100,00).

http://www.repubblica.it/news/ired/u…ml?ref=hpsbdx1

Anche li, il problema sicurezza pare essere decisivo.

Sicurezza. Sulla delinquenza “Ken il rosso” non convince: “All’inizio della campagna” commenta Dave Hill del Guardian “il suo messaggio sul crimine era in generale di non allarmarsi perché i dati preoccupanti stavano calando. Ma la gente ha comunque paura. Il sindaco non ha orecchie?”. La strategia del conservatore Boris Johnson, ex giornalista dello Spectator, è stata più incisiva: il candidato dei Tories ha promesso di rafforzare le pattuglie in città, con un giro di vite contro le persone scoperte dalla polizia con coltelli o pistole. Secondo l’ultimo sondaggio di Yougov avrebbe undici punti di vantaggio sul rivale. Anche il LibDem Brian Paddick, terzo nelle preferenze dichiarate, non è stato da meno: ha chiesto agli autisti dei bus di intervenire contro i criminali e garantisce una riduzione della criminalità del 20% in quattro anni.

http://blog.panorama.it/mondo/2008/0…n-livingstone/

Io mi chiedo se il futuro dell’Europa (stretta in una morsa di immigrazione inevitabile) non rischi di essere in mano ad una destra populista che sembra fare breccia ovunque. Dalla Francia Sarkoziana all’Italia Berluscona, ora Londra. Solo lo Zapatero che espelle immigrati a flotte pare resistere. Che la Sinistra debba cambiare le proprie priorità?

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Inizia la XVI legislatura, Fini a Montecitorio, Schifani a Palazzo Madama

Pubblicato da candidonews su 30 Aprile, 2008

Camera, Fini eletto presidente
«La XVI sia la legislatura costituente»

Il leader di An sale allo scranno più alto di Montecitorio. «Basta steccati, è tempo di pacificazione nazionale»

ROMA – «Sono un uomo di parte, ma mi impegnerò per il rigoroso rispetto della parità dei diritti di tutti i parlamentari». Inizia così la presidenza di Gianfranco Fini a Montecitorio. Nel suo discorso di insediamento, il leader di An (eletto con 335 voti su 611 votanti) ha rivolto un «doveroso e sincero» saluto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, un pensiero al neo eletto presidente del Senato Renato Schifani e un omaggio a Benedetto XVI. Un discorso di undici pagine, lette in 14 minuti, interrotto da sedici applausi e suggellato da una standing ovation finale, durante il quale Fini ha sottolineato soprattuto l’auspicio che «la XVI sia davvero una legislatura Costituente», nella convinzione di «interpretare il pensiero di tutte le forze politiche». Sarebbe «sbagliato», ha affermato Fini, «dire che nulla è stato fatto».

http://www.corriere.it/politica/08_aprile_30/fini_camera_2de0d87a-1672-11dd-8b67-00144f02aabc.shtml

 

Senato, Schifani eletto presidente

L’azzurro Renato Schifani è il diciottesimo presidente del Senato. Eletto alla prima votazione, ha ottenuto 178 voti a suo favore, quattro in più della maggioranza formata dai senatori di Pdl, Lega ed Mpa.
Nel suo discorso di insediamento il nuovo primo inquilino di Palazzo Madama fa un appello alla minoranza per una “legislatura costituente” che si occupi delle riforme. Ma dal Pd, che ha annunciato una opposizione “senza sconti ma propositiva”, arriva un primo stop.

http://www.corriere.com/viewstory.php?storyid=74260

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Redditi on line: sondaggio

Pubblicato da candidonews su 30 Aprile, 2008

Siete d’accordo sulla pubblicazione dei redditi di tutti? a voi la parola:

Poll: Redditi sul Web

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Redditi sul Web: pericolo o diritto?

Pubblicato da candidonews su 30 Aprile, 2008

da quel che ho capito:
1. E’ una legge del 1973 che prevede la pubblicazione annuale di alcuni redditi (per sorteggio) e non di tutti quanti.
2. Già oggi si possono avere i redditi di tutti, ma per far questo si deve andare al comune e fare una regolare domanda, esporsi in prima persona quindi, cose che scoraggiano i malintenzionati o gli “Impiccioni” e soprattutto non sono conosciute da tutti (piccola criminalità compresa)
3. Con la decisione presa oggi, aldilà del danno alle singole persone sulla privacy, le grandi aziende potrebbero utilizzare questi dati per creare delle statistiche ed aprire negozi maggiormente in zone a reddito medio alto abbandonando le zone depresse ed acuendo quindi una disparità sociale già forte.
4. Per non parlare delle vecchiette, dei disabili, dei malati, che ora potrebbero essere vittime di piccoli criminali senza scrupoli o imbroglioni pronti a bussare alla porta per fregarli.

 

Provvedimenti come questi oltre a sbugiardare gli evasori vanno anche a danno dei piu deboli, che non necessariamente sono i piu poveri. L’acuirsi di una lotta di classe tra ricchi e poveri non mi pare un buon viatico per una convivenza civile degna di questo nome. Ci sono tantissimi modi per rintracciare gli evasori, c’è anche un numero di telefono per eventuali segnalazioni. Dare il reddito a portata di clic in un paese come questo fatto di guardoni, impiccioni e furbi.. è un errore. La mafia non è l’unico “ente” criminale presente in italia, ci sono tanti “liberi professionisti” del crimine, anche improvvisati, e questo provvedimento da loro una mano a reperire vittime.

In fondo a questo articolo, ve ne è un altro in cui si parla delle norme presenti in altri paesi del mondo. In quei paesi la lotta alla evasione è molto forte, viene però attuata in altro modo evidentemente e non mettendo di pubblico dominio i dati di tutti. Imitiamo i sistemi fiscali e di controllo di questi paesi, evitiamo scelte populiste e socialmente pericolose.

I redditi degli italiani su Internet
poi arriva lo stop del Garante

L’Agenzia delle Entrate rende consultabili da chiunque
le dichiarazioni. Poche ore dopo la sospensione

MILANO – Il passaparola è stato fulmineo. Dopo poche ore infatti il sito era già intasato. Del resto l’occasione era ghiotta: poter scoprire con un clic quanto guadagna (o meglio guadagnava, visto che i dati sono relativi al 2005) il vicino di casa o il collega d’ufficio. O qualche personaggio celebre per gli amanti del gossip.

COME ACCEDERE AI DATI – L’Agenzia delle Entrate (come anticipato dal quotidiano «Italia Oggi») ha reso disponibili sul Web, per la prima volta nel nostro Paese, i redditi dichiarati da tutti i cittadini italiani nel 2006. Tutto in Rete, anche se in realtà solo per poche ore. Bastava cliccare su www.agenziaentrate.gov.it, poi dalla home page cliccare sul link “Uffici”, quindi su «elenco uffici», da qui su «elenchi nominativi dei contribuenti» e infine su «consultazioni elenchi dichiarazioni». A questo punto si cliccava sulla Regione della persona che si stava cercando, sulla provincia e sul comune e dopo aver inserito un codice di sicurezza presente sulla pagina stessa, scaricare il file di testo (guarda le schermate del sito). Il provvedimento porta la firma di Massimo Romano, direttore dell’Agenzia delle Entrate. Già nel ‘99, come direttore generale del dipartimento, Romano aveva emanato un provvedimento analogo per attuare la norma di «trasparenza»: si era così tornati a pubblicare gli elenchi dei contribuenti, ma attraverso l’invio agli uffici territoriali del fisco e alle amministrazioni comunali. Romano è stato il primo direttore dell’Agenzia, dal 2001. Durante il precedente governo Berlusconi era stato sostituito da Raffaele Ferrara, ma nel 2006 è tornato a guidare gli stessi uffici, richiamato proprio da Visco.

LO STOP DEL GARANTE – Fin dalla mattina, però, il sito dell’Agenzia delle Entrate è risultato inaccessibile a causa dei troppi contatti. E successivamente è arrivato anche lo stop del Garante della privacy, che ha «deciso di chiedere formalmente e con urgenza ulteriori delucidazioni all’Agenzia delle Entrate e l’ha invitata a sospendere nel frattempo la diffusione dei dati in Internet». In serata Francesco Pizzetti, che presiede l’Autorità di garanzia, ha detto al Tg4 che si è trattato di una decisione «priva di una base normativa adeguata: di qui il provvedimento di blocco e la richiesta di spiegazioni al’Agenzia». Il Garante, ha sottolineato Pizzetti, non è in linea di principio contrario alla trasparenza dei redditi: «Una forma di conoscibilità e trasparenza è garantita da anni e anni, attraverso i Comuni e l’Agenzia delle Entrate. Ma è completamente diverso pubblicare i dati in Internet, mettendoli così in condizione di essere consultati in ogni parte del mondo, di finire nei motori di ricerca, di rimanere in Rete per un periodo che nessuno è in grado di controllare, laddove la legge prevede al massimo un anno».

VIP - Attraverso la pubblicazione su Internet, infatti, era possibile conoscere una serie di dati importanti: la categoria prevalente di reddito, l’ammontare del reddito imponibile, l’imposta netta e (per chi ce l’ha) l’ammontare del reddito d’impresa. Come rivelato sempre da «Italia oggi», ad esempio, nel 2005 un industriale come Luciano Benetton dichiarava un reddito imponibile di 1.635.722 euro, contro i 4.272.591 del comico Beppe Grillo ora diventato celebre per i V-day o i 3.580.995 di euro del più celebre Roberto Benigni. Il reddito non sembra tenere conto della fama: una celebre attrice come Sabrina Ferilli dichiarava un reddito di 423.829 euro decisamente inferiore ai 1.824.084 euro di una comica tv, allora più di nicchia, come Luciana Litizzetto.

VISCO: «FATTO DI DEMOCRAZIA» – Dopo le prime critiche all’iniziativa, è stato lo stesso viceministro all’Economia, Vincenzo Visco, a dichiarare che si tratta di «un fatto di trasparenza, di democrazia». «Non vedo problemi – ha aggiunto – c’è in tutto il mondo, basta vedere qualsiasi telefilm americano. Era già pronto per gennaio, ma per evitare le polemiche in campagna elettorale ho chiesto di pubblicarle più tardi».

LA REPLICA DEL GARANTE DELLA PRIVACY – Poco dopo è però arrivata la prima sconfessione del Garante: «L’iniziativa dell’Agenzia delle entrate non è mai stata sottoposta all’attenzione del Garante della privacy». Per questo la stessa Authority, nel tardo pomeriggio, ha chiesto la «sospensione» del servizio. Richiesta accolta dall’Agenzia delle Entrate, che in una nota assicura: «Forniremo tutte le delucidazioni». E Visco, in serata: «Abbiamo dato disposizione di sospendere la pubblicazione in rete delle dichiarazioni dei redditi in attesa di avere dall’Agenzia delle Entrate i dovuti chiarimenti sulla corretta applicazione delle procedure e delle norme di legge soprattutto riguardo alle osservazioni mosse dall’Autorità Garante della Privacy».

PANNELLA – Inevitabilmente, è scoppiata anche la polemica politica: «Non capisco quale problema ci sia» attacca Marco Pannella. «A una funzione pubblica, corrisponde un servizio pubblico», osserva il leader storico dei Radicali, sottolineando che la privacy non è un concetto che lo entusiasma, perché «è necessario far prevalere il diritto di sapere piuttosto che quello di essere ignorati».

CROSETTO – Di tutt’altro parere Guido Crosetto, parlamentare del Pdl: «È un atto vergognoso». È un modo, spiega l’esponente del Pdl, «per vedere come guadagna il vicino, e creare contrasto fra le persone normali». È un provvedimento che «per una volta, non riguarda i politici ma crea incrinature nella società di cui certo non si sentiva il bisogno», conclude Crosetto.

«RISARCIMENTO» – Secondo alcune associazioni dei consumatori i cittadini possono chiedere un risarcimento danni per la pubblicazione dei propri dati fiscali. L’Adoc, Associazione per la Difesa e Orientamento Consumatori, considera l’iniziativa «una palese violazione della legge sulla privacy e un pericolo per l’aumento della criminalità e della violenza, dato che sono stati pubblicati dati sensibili sui redditi, ghiotta fonte di informazione per i criminali». «Nella modulistica di dichiarazione dei redditi non risulta prevista né un’informativa riguardo la pubblicazione di tali dati né una clausola specifica di autorizzazione alla pubblicazione che costituisce ulteriore violazione della legge stessa» spiega il presidente Carlo Pileri. Secondo il Codacons i cittadini possono chiedere un risarcimento danni. «Stiamo predisponendo sul sito Codacons.it un modello che gli utenti possono scaricare per avviare le dovute azioni contro l’Agenzia delle Entrate e chiedere fino a 1.000 euro ciascuno di indennizzo per la grave violazione della privacy» dichiara il presidente Carlo Rienzi. Anche l’ufficio legale dell’Adoc «sta valutando la sussistenza di responsabilità dell’Agenzia delle Entrate per un possibile risarcimento danni».

 

30 aprile 2008

http://www.corriere.it/economia/08_aprile_30/fisco_redditi_internet_916ff390-1694-11dd-8b67-00144f02aabc.shtml

All’estero dati fiscali protetti dalla privacy

USA, DICHIARAZIONI PRIVATE – Le denunce dei redditi sono strettamente private negli Stati Unti e non sono mai rese pubbliche dall’IRS, il fisco americano. «Negli Stati Uniti tutte le informazioni personali riguardanti il contribuente sono protette dalla Federal Tax Law – ha spiegato all’Ansa il portavoce dell’IRS, Andrew DeSouza -. Nessuna informazione privata, come nome, numero sicurezza sociale, indirizzo, numero di telefono, reddito può essere reso pubblico. Noi rendiamo accessibili al pubblico, sul nostro sito Internet, solo dati statistici generali, senza alcun riferimento comunque a informazioni di tipo personale».

GB, SERVE LA LIBERATORIA – In Gran Bretagna le dichiarazioni sono coperte dal diritto alla privacy. Nessuno può quindi, tanto meno via internet, accedere a file privati senza avere una liberatoria. Sono ovviamente esclusi i commercialisti, che lavorano in delega ai propri assistiti, e gli agenti del fisco. L’unico caso in cui i dati fiscali di singoli cittadini possono divenire di dominio pubblico è quando vengono dischiusi, sotto richiesta di un giudice, in un processo che avviene a porte aperte. Gli impiegati della HM Revenue & Customs, l’agenzia delle entrate britannica, non possono in alcun caso dare accesso a membri del pubblico, compresi i giornalisti, pena la perdita del posto di lavoro.

IRLANDA, ONLINE GLI EVASORI – Sono oltre 120 i nomi dei contribuenti irlandesi che compaiono negli elenchi pubblicati dall’Amministrazione fiscale e che riportano, oltre ai nomi e ai cognomi, anche la tipologia dell’imposta o del tributo non versati e l’ammontare complessivo, inclusi interessi e sanzioni, pagati per siglare la pace con il fisco e per fare il reingresso tra la platea dei contribuenti fiscalmente corretti.

GERMANIA, NIENTE ELENCHI – Anche in Germania non è possibile per il fisco tedesco rendere pubbliche le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti a causa delle rigorose regole sulla privacy

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Incassi 26-28 Aprile

Pubblicato da candidonews su 30 Aprile, 2008

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  1. “3ciento - Chi l’ha duro… la vince!”3ciento – Chi l’ha duro… la vince! (NE) 1.113.296 € (Tot. 1.292.555)
  2. “Step Up 2 – La strada per il successo” (1) 893.008 € (Tot. 2.834.857)
  3. “21″ (3) 569.691 € (Tot. 1.613.173)
  4. “Ortone e il mondo dei Chi” (2) 520.472 € (Tot. 1.666.239)
  5. “L’altra donna del re” (NE) 357.940 € (Tot. 401.790)
  6. “Tutti pazzi per l’oro” (NE) 329.737 € (Tot. 397.698 )
  7. “Un amore senza tempo” (NE) 317.035 € (Tot. 349.671)
  8. Il cacciatore di aquiloni” (4) 314.617 € (Tot. 7.579.046)
  9. “Alla ricerca dell’isola di Nim” (5) 295.258 € (Tot. 2.339.375)
  10. “I demoni di San Pietroburgo” (NE) 287.403 € (Tot. 316.899)

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Anno Zero per la Sinistra. Difficile ricominciare…

Pubblicato da candidonews su 29 Aprile, 2008

Il CentroSinistra TUTTO ha fallito.

Ha fallito la Sinistra Arcobaleno che, al governo protestava ma poi ingoiava tutti i rospi. Cosi facendo ha scontentato il suo elettorato base e deluso chi si aspettava una maggiore responsabilità di governo, metteteci il voto utile al PD e si capisce perche sono spariti. Ora cosa resta? Diliberto e la sua falce e martello e Ferrero che vuole ricostruire qualcosa di “vecchio”. Gli altri sono stati spazzati via. (il che forse, eccezion fatta per persone come Mussi, non è neanche un male)

Ha fallito il Partito Democratico e la sua linea politica Veltroniana. Flirtando con Berlusconi sulla legge elettorale ha indispettito Mastella che ha dato il colpo di grazia al Governo. Decidendo di correre da solo ha “spinto” la Sinistra Arcobaleno verso il baratro ed ora a sinistra del PD ci sono solo cocci. Cocci che però si riorganizzeranno…ma tra i quali difficilmente avranno successo le colombe filosocialprogressiste.. cocci dove troveranno invece “nutrimento” tutti i falchi comunisti figli di una politica antagonista che non ha prospettive di Governo. Se si fosse ragionato con pragmatismo e soprattutto lungimiranza il PD avrebbe dovuto favorire la “maturazione” della SA verso una politica piu filogovernativa e meno antagonista, per farlo però sarebbe servito del tempo e soprattutto una alleanza politica basata su alcuni punti. Si è scelto invece di dialogare con Berlusconi sulla legge elettorale e di rifiutare qualsiasi ipotesi di alleanza con parte della Sinistra Arcobaleno. Risultato? Berlusconi si è sbarazzato dell’Udc ed ora “plasmerà” l’italia a sua immagine e somiglianza, salvo miracoli, questo paese è destinato a vivere in un mondo “ovattato” dai media dove non ci sarà criminalità, dove tutto andrà bene, dove gli spottoni di Mr B saranno ovunque. Niente piu logorio democristiano, niente piu trattative snervanti e tentativi di arginare la politica populista di Berlusconi.

Ha fallito la dirigenza del Partito Socialista che ha preferito sparire piuttosto che allearsi con la Sinistra Arcobaleno cercando di favorire una maturazione della stessa.

Ora abbiamo di fronte solo i detriti di un crollo completato con la umiliante sconfitta Romana. Il CentroSinistra non è morto come “popolo” , lo sono però i suoi dirigenti e le loro politiche.

Nel 1993 nasceva a Roma quel “laboratorio politico” che avrebbe poi portato alla formazione dell’Ulivo e dell’Unione. In quella stagione del 93 nasceva insomma il fronte Progressita di Governo, quella coalizione che, allargata ai centristi democratici, avrebbe vinto le elezioni per due volte. A Roma oggi è morto quel CentroSinistra, è morto quel progetto. E non è morto per caso, gli assassini sono tutti quei dirigenti che non si sono dimostrati all’altezza.

 
I casi di Vicenza e Roma sono emblematici. Proprio cinque giorni fa scrivevo Una delle priorità della sinistra dovrà essere quella di ricostruire un rapporto diretto con il territorio. Se al cittadino vicentino invece di proporre imprenditori scelti nel “mazzo” dai dirigenti nazionali si propone come candidato un consigliere regionale che si è battuto per proteggerli, dar loro dei diritti, risolvere problemi della città, probabilmente vi sarà un riscontro maggiormente positivo” A Vicenza ha vinto il Sindaco che si è battuto per riaprire la questione “Base”, proponendo un referendum popolare, è del Partito Democratico, non è un bolscevico. Dove la gente si sente “protetta, difesa e compresa” i voti arrivano, dove vengono proposte le minestre riscaldate, con nomi calati dall’alto ..si perde e di brutto. A Roma, come in ambito nazionale, si è perso. A Vicenza NO.
Valorizzare i Dirigenti Locali quindi! Qualche esempio? Nicola Zingaretti, Nichi Vendola, Enrico Letta, Renato Soru, Riccardo Illy. Giovani dirigenti locali che hanno costruito un rapporto diretto con i propri cittadini, che però non devono essere catapultati in ambito nazionale tanto per “accaparrarsi qualche voto”. Sarebbe una bella cosa, per esempio, creare un “Coordinamento” di queste nuove leve, svincolate dalle vecchie mummie. Dare loro maggiore spazio. Ma per fare questo tanti soloni e boiardi dovrebbero cominciare a fare dei passi indietro. A mandare loro in prima fila, a dare loro maggiore forza, a permettere loro di crescere.
Si dovrebbe quindi avviare quel processo di “rinascita” cercando di sviluppare un nuovo rapporto nel territorio, valorizzando i politici locali, portandoli alla ribalta, dando loro, lentamente, delle responsabilità. In altri paesi, quando un leader perde, va via. Prodi, da gran signore quale è, ha dato un segnale. Spetta agli altri seguirlo, gradualmente certo, ma inesorabilmente.

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L’angolo dei Telefilm: Doctor House

Pubblicato da candidonews su 28 Aprile, 2008

Amici di Candido, ecco per voi l’ennesima Rubrica nuova di zecca. L’Angolo dei Telefilm, per tutti gli appassionati delle serie tv americane ed italiane, ecco uno spazio tutto dedicato per parlare di novità, nuove edizioni e curiosità varie. Per ora pubblicherò articoli provenienti da altri siti, ma pian piano cercherò di sviluppare maggiormente la rubrica. Stay tuned. Nel frattempo iniziamo con il Doctor House, serie cult in america ed anche in Italia.

 

Dr. House – Medical Division (House, M.D.) è una serie televisiva statunitense del 2004 ambientata nel reparto di clinica medica dell’ospedale universitario fittizio Princeton-Plainsboro Teaching Hospital, situato del New Jersey. La serie è incentrata sulle vicende di un’equipe di diagnostica medica guidata dal Dr. Gregory House, un medico dai metodi poco ortodossi ma dotato di grande capacità ed esperienza.

La serie trae ispirazione dai gialli del famoso detective Sherlock Holmes (la struttura qui è simile: House è Sherlock Holmes mentre il suo amico Wilson è Watson): infatti, in ogni puntata c’è un giallo diverso da risolvere in base a vari indizi, più o meno evidenti; sta alla capacità del grande diagnosta l’ultima parola per risolvere il puzzle e salvare il paziente. A collegare ancor di più il noto detective con il cinico medico c’è anche l’indirizzo di quest’ultimo, infatti nel sesto episodio della seconda serie (caccia al topo) viene chiaramente inquadrato il numero civico del dottore, il 221b stesso numero civico dove si trovava l’abitazione di Holmes nella Baker Street descrittaci da Sir Conan Doyle.[1][2] Inoltre il farmaco che House assume, il Vicodin, essendo a base di oppiacei può essere paragonato alla cocaina che Sherlock Holmes di tanto in tanto assumeva per resistere alla noia della normalità.

Il titolo della serie (House, M.D. è il titolo originale americano) è stato ispirato da una rubrica del New York Times dedicata ai casi clinici medici particolarmente problematici ed è stato vittima di un’errata traduzione dall’inglese: negli Stati Uniti l’acronimo MD è usato abitualmente per indicare un medico, dato che esso corrisponde alla locuzione latina Medicinæ Doctor, in Inglese Medical Doctor, che vuol dire appunto dottore in medicina.

Il Princeton Plainsboro Teaching Hospital è l’ospedale nel quale è ambientata la serie TV, ma si tratta di un’invenzione narrativa, l’ospedale non esiste nella realtà. Le riprese esterne riguardanti il Princeton Plainsboro Teaching Hospital sono state effettuate al Princeton University’s Frist Campus Center. Molte di queste riprese mostrano un particolare furgone sulla strada, suggerendo che siano state girate lo stesso giorno.

Il telefilm statunitense Scrubs – Medici ai primi ferri dedica un episodio ad House (Il mio House), dove il dottor Cox elabora la diagnosi senza bisogno di ulteriori dati ed entra con le soluzioni in sala mensa con un bastone, facendo chiaramente il verso al ben noto dottore.

Telefilm News:

A pochi giorni di distanza dalla messa in onda americana, venerdi 9 Maggio Joi presenta in anteprima assoluta per l’Italia il 13simo episodio della quarta stagione di Dr. House (dal 9 luglio su Joi, ogni mercoledì alle 21.00, gli ultimi 4 episodi della quarta stagione), un attesissimo ritorno dopo lo sciopero degli sceneggiatori (da seriesmania.wordpress.com)

Curiosità:

-L’associazione dei medici del Nebraska ha fatto una denuncia ai produttori di House asserendo che spesso le pratiche mediche esposte nel telefilm sono trattate  in modo (fonte: doctorhouse.altervista.org)

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Sconfitta la Politica di Veltroni

Pubblicato da candidonews su 28 Aprile, 2008

La vittoria di Alemanno a Roma dimostra quanto siano state sbagliate le scelte prese dalla dirigenza del Centrosinistra e piu precisamente dalla burocrazia del PD.Veltroni in pochi mesi , tramite sue decisioni personali, ha contribuito alla caduta del Governo Prodi, ha abbandonato la Sinistra Arcobaleno ad una autodistruzione senza avere nulla di positivo in cambio, ed anzi ha consentito a Berlusconi di togliersi di mezzo i centristi dell’Udc che avevano logorato il suo governo nel puro stile democristiano ma che erano stati anche un “freno” alle sue derive populiste. Anche la Sinistra Radicale ha le proprie responsabilità sia ben chiaro ma il “là” è stato dato dal segretario del PD che ha poi dilapidato tutto il patrimonio politico che aveva a Roma tramite una operazione di vertice che ha deciso la ricandidatura di una “minestra riscaldata” come Rutelli.Dai primi dati possiamo vedere quanto sia stata sbagliata questa scelta. Al primo turno 10 municipi su 20 della capitale sono andati al centrosinistra. Al Ballottaggio nel comune di Roma Zingaretti prende il 51% mentre Rutelli è al 46 e trascina con se anche i municipi “in ballottaggio” dove alcuni candidati del centrosinistra (che al primo turno avevano ottenuto il 49-49,5%) ora scendono anche sotto il 47% affondati dalla “zavorra” Rutelli.

Rutelli è stato scelto da Veltroni e dal suo sodale Bettini, altro personaggio di cui spero il PD si liberi nel piu breve tempo possibile. La scelta dell’ex sindaco ha dato l’impressione che Roma fosse “cosa nostra” della ditta Veltroni-Rutelli e questo è l’amaro risultato.

Per quanto mi riguarda, sono affranto, molto di piu di due settimane fa. La Sinistra, pur vincendo in alcune realtà locali del nord (in cui vi erano delle circostanze abbastanza particolari) perde anche Viareggio. Veltroni deve ammettere di avere sbagliato linea politica, solo cosi si potrà avere una speranza di cambiamento e di vittoria per il futuro. Ora a Sinistra del Pd ci sono solo i cocci e l’Udc appare l’unico interlocutore con un “potere contrattuale”. Veltroni ed i dirigenti capiscano che trattare con l’Udc potrebbe essere l’abbraccio mortale che consegnerebbe parte dell’elettorato di centrosinistra all’astensionismo. Si deve invece ricostruire un rapporto a Sinistra, traghettandone una parte nel partito o favorendo la costruzione di una formazione di sinistra che possa essere partner di governo per un prossimo futuro.

Firmato
Un elettore affranto, un romano comunque orgoglioso della sua città

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Vince Alemanno, auguri al nuovo Sindaco

Pubblicato da candidonews su 28 Aprile, 2008

Anche se i dati non sono definitivi, possiamo dire che Gianni Alemanno è il nuovo sindaco di Roma. La Capitale ha letteralmente rifiutato la ricandidatura di Rutelli, lo dimostrano i risultati dei Municipi e della Provincia, dove prevale il centrosinistra. Da cittadino romano faccio i migliori auguri alla nuova amministrazione comunale sperando che porti sempre avanti gli interessi della Capitale, non facendosi coinvolgere nelle trame leghiste e del nord italia. Roma è importante, ha un patrimonio storico da difendere e deve saper guardare al futuro con ottimismo, senza tutta la retorica ed il terrorismo psicologico a cui la destra ci ha abituato in questa campagna elettorale. La Capitale è una delle piu sicure di europa, ora che le elezioni sono finite ed Alemanno ha vinto spero che cessino queste speculazioni sulla sicurezza e si continui a portare avanti una politica saggia e che tenda a portare sviluppo e benessere. Il nuovo sindaco non è un demone ne un sovversivo, penso sia una delle figure piu buone che il centrodestra aveva da offrire alla Capitale, quello che mi preoccupa sono i suoi consiglieri comunali e soprattutto la recrudescenza fascista che, complice la vittoria di un esponente della Destra Sociale, potrebbe e sentirsi “protetta” e potrebbe degenerare.

Detto questo spero che il PD tutto rifletta su questa sconfitta, tutta addebitabile a Veltroni ed alle sue scelte politiche.

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Notizie dimenticate

Pubblicato da candidonews su 28 Aprile, 2008

Riporto dal Corrieredelweb.it un articolo interessante in cui sono riportate le 10 NOTIZIE DIMENTICATE DAI MEDIA nel 2007. Mi piacerebbe poter aprire una Rubrica su Candido e chiamarla “NOTIZIE DIMENTICATE” raccontando come sono finite alcune vicende da prima pagina, poi lasciate nel dimenticatoio. Ci penserò…. se il tempo me lo permetterà potrei farne una cosa stabile.

Greenreport.it Il Department of Public Information (Dpi) dell’Onu oggi stila la lista dei dieci argomenti più ignorati dai media nell’ultimo anno.

I dieci soggetti sono nell’ordine:

-Nord Uganda, le tappe verso la pace per regolare un conflitto che dura da più decenni;

-Gli esclusi: il mondo sigillato dei senza patria;

-I fenomeni climatici estremi diventano “normali”;

-La sofferenza delle ragazze-soldato;

-L´Afghanistan, al bivio del cammino, deve associarsi alla comunità internazionale;

-Progressi nella prevenzione e il trattamento della malaria;

-Promozione e protezione dei diritti umani: il ruolo delle procedure speciali della Commission on Human Rights (Chr);

-La polizia per la pace: il ruolo nel mantenimento dell’ordine pubblico giocato dai Caschi blù;

-Sud-Soudan: la strada verso una “pace indivisibile”;

-La minaccia dell’influenza aviaria diminuisce, ma la minaccia di una pandemia umana non è sparita.

«Se I media sono nostri partner privilegiati per veicolare quel che vogliamo diffondere – dice Kiyo Akasaka, segretario generale aggiunto dell’Onu per la comunicazione e l’informazione – però, lavoriamo con difficoltà, e siamo guidati da priorità differenti. Sono persuaso che potremmo mettere in evidenza dei soggetti che sarebbero seriamente dimenticati. Quando evochiamo la latta contro la malaria, per esempio, non minimizziamo per questo l´importanza dell’Aids o della tubercolosi. Ma allo stesso tempo comprendiamo sempre di più cose su queste malattie, dobbiamo e possiamo così mettere l’accento sui progressi realizzati per eradicare la malaria, che è una malattia curabile che si può prevenire».

La lista dei problemi “dimenticati” non è stata stilata per essere rappresentativa di tutto il ventaglio delle questioni trattate dall’Onu, né riflette un ordine di priorità, ha come obiettivo quello di sollecitare un’attenzione mondiale, nella speranza di permettere una migliore comprensione selle questioni che comprende. Nel nostro piccolo, come Greenreport, possiamo dire di aver posto la nostra attenzione, a volte purtroppo solo fugace, su quasi tutti gli argomenti che l’Onu denuncia come “dimenticati”.

«Se certi problemi sono dimenticati – si legge nella nota del Dpi che accompagna la lista – e altri sembrano essere esposti in maniera eccessiva, sembra che l’attenzione accordata a dei successi o a dei progressi realizzati, per esempio nel campo della risoluzione di crisi (nord dell´Uganda), o per esempio nel campo della lotta contro l’influenza aviaria, resta insufficiente».

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Gran Premio di Spagna: doppietta Ferrari!

Pubblicato da candidonews su 27 Aprile, 2008

Terzo Hamilton, poi Kubica. Pauroso incidente per Kovalainen
a cui è esplosa una gomma in piena curva ad oltgre 220 orari: illeso

Gp di Spagna doppietta Ferrari
Primo Raikkonen, poi Massa

di VINCENZO BORGOMEO

Impegno mantenuto: Raikkonen ha dominato il Gp di Spagna dopo aver messo dietro i suoi colleghi per tutto il week end. Solo Massa è riuscito ad arrivargli alle spalle, seguito dalla McLaren-Mercedes dell’inglese Lewis Hamilton. A punti anche Kubica, Webber (Red Bull), il britannico Jenson Button (Honda), il giapponese Kazuki Nakajima (Williams) e l’italiano Jarno Trulli (Toyota). Insomma una scorpacciata di punticini per piloti che normalmente arrivano sempre dietro.

Ordine d’arrivo
1. Kimi Raikkonen (FIN/Ferrari) in 1:38:19.051
2. Felipe Massa (BRA/Ferrari) a 3.228
3. Lewis Hamilton (GBR/McLaren-Mercedes) a 4.187
4. Robert Kubica (POL/BMW-Sauber) a 5.694
5. Mark Webber (AUS/Red Bull-Renault) a 35.938
6. Jenson Button (GBR/Honda) a 53.010
7. Kazuki Nakajima (JPN/Williams-Toyota) a 58.244
8. Jarno Trulli (ITA/Toyota) a 59.435
9. Nick Heidfeld (GER/BMW-Sauber) a 1:03.073
10. Giancarlo Fisichella (ITA/Force India-Ferrari) a 1 giro
11. Timo Glock (GER/Toyota) a 1 giro
12. David Coulthard (GBR/Red Bull-Renault) a 1 giro
13. Takuma Sato (JPN/Super Aguri-Honda) a 1 giro

CLASSIFICA PILOTI
Pos Pilota Nazione Team Punti
1 Kimi Raikkonen  Finlandia Ferrari 29
2 Lewis Hamilton  Inghilterra Mclaren 20
3 Robert Kubica  Polonia Bmw 19
4 Felipe Massa  Brasile Ferrari 18
5 Nick Heidfeld  Germania Bmw 16
6 Heiki Kovalainen  Finlandia Mclaren 14
CLASSIFICA COSTRUTTORI
Pos Team Punti
1 Ferrari 47
2 Bmw 35
3 Mclaren 34

 

 

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Fine Sondaggio: Berlusconi a vita!

Pubblicato da candidonews su 27 Aprile, 2008

 

SECONDO I LETTORI DI CANDIDO PER BERLUSCONI SI APRE UNA LUNGA STAGIONE DI GOVERNABILITA’, OLTRE I PROSSIMI 5 ANNI (SIGH!)

DURATA GOVERNO BERLUSCONI

Poll: Durata Governo Berlusconi

Status:

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Afghanistan: attentato a Karzai, è guerra!

Pubblicato da candidonews su 27 Aprile, 2008

Si era parlato 5-6 mesi fa di un possibile inasprimento della guerriglia e delle battaglie in Afghanistan, tanto è vero che in Italia si prevedevano ripercussioni sulla fragile maggioranza di centrosinistra. Ora al governo abbiamo Berlusconi, pronto probabilmente a rinforzare il contingente in Afghanistan. E’ guerra lì, altro che missione di peace-keeping.

Afghanistan, attacco alla sfilata per ricordare la cacciata dei sovietici
I ribelli islamici: “Sei dei nostri sul posto e tre di loro sono rimasti uccisi”

Kabul, Taliban sparano alla parata
illeso Karzai, feriti due parlamentari

Il presidente in tv: “Sono stati subito accerchiati. Alcuni catturati
La situazione è sotto controllo”. Due vittime tra gli spettatori

 

KABUL – Paura a Kabul. Il presidente afgano Hamid Karzai è sfuggito a un tentativo di ucciderlo compiuto dai Taliban mentre assisteva a una parata militare organizzata per celebrare il sedicesimo anniversario della ‘liberazione’ di Kabul da parte dei mujahiddin. Nell’attacco sono rimasti uccisi tre guerriglieri. Due le vittime tra i partecipanti alla cerimonia: un bimbo di dieci anni e il leader quarantenne di un minoranza etnica. Una decina i feriti, tra i quali due parlamentari, alcuni soldati e diverse guardie del corpo.

LA FOTOSEQUENZAIL VIDEO

L’attacco è stato subito rivendicato da un portavoce del Taliban, Zabihullah Muhjahid: “Siamo noi che abbiamo compiuto l’attacco – ha detto per telefono – Abbiamo lanciato razzi contro la sfilata. Avevamo sei dei nostri sul posto e tre di loro sono rimasti uccisi”.

Karzai è subito rientrato al palazzo presidenziale, è incolume, ha detto una fonte governativa. Poco dopo è apparso in tv: “Per fortuna le forze di sicurezza li hanno rapidamente accerchiati”, ha dichiarato il presidente durante un intervento in diretta alla televisione. “Alcuni di loro sono stati catturati”, ha aggiunto sottolineando che la situazione è sotto controllo.

Secondo varie testimonianze gli insorti sono entrati in azione appena Karzai si era sistemato sulla tribuna, dopo una ispezione ai soldati che partecipavano alla parata. Qualcuno ritiene che i Taliban sparassero da un edificio vicino al luogo della sfilata, che coinvolgeva un migliaio di soldati. Secondo una fonte di polizia una persona sospetta è stata arrestata.


Insieme a Karzai c’erano anche membri del suo governo, del Parlamento e personalità straniere. Tra queste gli ambasciatori di Usa, Gran Bretagna e Italia, un rappresentante dell’Onu, il comandante delle Forze internazionali in Afghanistan e il generale americano Dan McNeill. Nessuno di loro è rimasto ferito.

“Stavano finendo i 21 colpi di cannone quando ho visto una esplosione e una nuvola di polvere sulla sinistra della sfilata”, ha raccontato l’ambasciatore britannico Sherard Cowper-Cowles. “Poi – ha aggiunto – ho sentito il crepitio delle armi provenire da ogni direzione. Dopo qualche momento di esitazione, la mia guardia del corpo mi ha aiutato ad andarmene strisciando per terra”.

Quando sono cominciate le esplosioni, provocate presumibilmente dai razzi lanciati dai Taliban, e le raffiche di armi automatiche, tutti si sono gettati a terra e appena possibile sono fuggiti.

“Da quello che mi risulta sono stati sparati due razzi, il primo caduto più lontano, il secondo a una cinquantina di metri dal palco principale – ha raccontato l’ambasciatore italiano Ettore Sequi – Ci sono poi stati degli spari diretti soprattutto dalla forze di sicurezza verso la zona dalla quale sarebbero stati sparati i razzi”.

Subito dopo l’attentato, “sono stati istituiti numerosi posti di blocco e sono stati rafforzati i controlli nella capitale, anche alla ricerca di altri eventuali soggetti coinvolti nell’attentato”, ha aggiunto il diplomatico, ricordando che “ieri l’ambasciata aveva diramato un warning ai nostri connazionali suggerendo di muoversi il meno possibile in questi due giorni” proprio in vista della cerimonia, alla vigilia della quale “si era sparsa la voce di un attentatore suicida in giro per Kabul”.

(27 aprile 2008)

http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/esteri/afghanistan-7/attentato-karzai/attentato-karzai.html

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Ballottaggi, affluenza in calo, a Roma 12,46% contro il 14,59% del primo turno

Pubblicato da candidonews su 27 Aprile, 2008

Tra i primi a votare a Roma il presidente della Repubblica Napolitano
Alle urne quasi sei milioni di italiani, per 44 comuni e cinque province

Ballottaggi, affluenza in calo
Comunali: 12,34% contro 15,16%

Alle provinciali la differenza è maggiore: 10,25% contro 14,12%

 

Il presidente della Repubblica Napolitano deposita la scheda nell’urna

ROMA – Affluenza in calo alle 12 per i ballottaggi delle elezioni comunali e provinciali. Per le elezioni comunali è del 12,34% contro il 15,16% registrato alla stessa ora due settimane fa. Per le provinciali la differenza è maggiore: 10,25% contro 14,12%. A Roma, dove Francesco Rutelli e Gianni Alemanno si contendono la poltrona di sindaco, l’affluenza alle 12 è del 12,46% contro il 14,59% del primo turno.

Si vota oggi e domani dalle 7 alle 15 per 44 comuni e cinque province. Gli aventi diritto al voto sono quasi sei milioni. Apertura regolare per 6.566 sezioni elettorali. Tra i primi a votare a Roma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che si è recato con la moglie Clio presso la scuola Margherita di Savoia in via Panisperna, nel seggio elettorale di residenza in cui i coniugi Napolitano votano da molti anni.

Tra i più mattinieri anche il candidato sindaco del Pd, Rutelli, che ha votato poco dopo le 10 in una scuola all’Eur, quartiere dove vive. Accompagnato dalla moglie e da una figlia, Rutelli si è intrattenuto brevemente a parlare con alcuni cittadini. “Sono sereno di aver fatto tutto il mio dovere – ha detto – e consapevole di avere dentro di me tutte le energie per una nuova stagione di governo della città: ora la parola passa ai romani”.

Circa un’ora dopo ha votato Alemanno, arrivato al seggio in una scuola del quartiere Balduina assieme alla moglie Isabella Rauti. “Sono sereno ma anche un po’ arrabbiato per i toni della campagna elettorale che, in questi ultimi giorni, sono stati un po’ alti – ha affermato il candidato sindaco del Pdl – Anche questa mattina sono stati distribuiti dei volantini con la mia foto nei quali si fanno illazioni dalle tinte fosche sulla mia biografia”.


Al ballottaggio sono andati solo i comuni con almeno 15.000 abitanti. Ma c’è un’eccezione: Terravecchia, paesino del basso jonio in provincia di Cosenza. Alla precedente tornata elettorale i due candidati a sindaco hanno raggiunto la parità perfetta dei consensi: 314 voti ciascuno. E’ l’unico caso nel quale la legge elettorale prevede il ballottaggio per i comuni piccoli.

http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/elezioni-2008-sei/ballottaggi-domenica/ballottaggi-domenica.html
(27 aprile 2008)

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Petrolio: dal 2009 Arabia dice Stop alle perforazioni

Pubblicato da candidonews su 27 Aprile, 2008

da http://petrolio.blogosfere.it/ un interessante articolo che ci fa venire i brividi, già oggi il prezzo del petrolio supera ampiamente i 100 dollari al barile, si vorrebbe una maggiore produzione per abbassare il prezzo ma a quanto pare invece uno dei maggiori produttori pare voglia invertire la rotta, rallentando. Tra qualche anno avremo un petrolio a 200 dollari a barile e 2,5 euro per un litro di benzina?

Qualcuno avverta i sauditi che Scaroni resterà molto deluso. Il CEO dell’ENI qualche giorno fa ha fatto sorridere tutti affermando che nel giro di 3 anni il petrolio tornerà a 60 $ al barile. Qualche anno fa aveva previsto 30$, non è nuovo a simili profezie (immagino la faccia di Maugeri, ogni volta…). Il motivo di tanto ottimismo? La fiducia “nella massa di investimenti che tutto il settore sta facendo”.

L’Arabia Saudita, invece, va nella direzione opposta a quella auspicata dal nostrano Nostradamus. Una bella doccia fredda. Dopo l’annuncio di qualche giorno fa, secondo cui il petrolio è meglio lasciarlo sotto la sabbia per le future generazioni, il Wall Street Journal riporta che i sauditi hanno deciso di fermare le esplorazioni petrolifere a partire dal 2009.

Ricordate? L’Arabia è nel corso di un piano strategico per aggiungere 2 milioni di barili al giorno alla propria produzione, piano che avrà termine proprio nel 2009. Ebbene, dopo tale anno non si procederà più né a nuove esplorazioni né ad ulteriori aumenti di produzione. La motivazione ufficiale è che il regno vuole essere certo della domanda sul mercato, cosa stranissima perché le proiezioni prevedono un aumento del 30%.

Le interpretazioni, come sempre variano. Chi sostiene che abbiano da un pezzo raggiunto il picco e non sappiano più come nasconderlo, chi invece che temano un rallentamento dell’economia (cinese e USA) e quindi un calo della richiesta di greggio, chi ancora che l’economia è in crisi proprio per il prezzo del petrolio e se i produttori ne pompassero di più il prezzo calerebbe.

Qualcuno menziona il prudential plateau, ovvero una produzione “piatta” indotta artificialmente onde preservare le riserve. Il messaggio è che non si può più contare sull’Arabia Saudita per inondare il mercato secondo necessità. E che, probabilmente, Emirati Arabi e Qatar stanno per seguirne l’esempio. Staremo a vedere.

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Satira Politica Post-voto

Pubblicato da candidonews su 26 Aprile, 2008

Dal sito di Artefatti.it un pò di satira:

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Carta PerDue: tessera sconti attiva a Roma e Provincia

Pubblicato da candidonews su 26 Aprile, 2008

Carta PerDue: tessera sconti attiva a Roma e Provincia

pubblicato da francesca camerino in: Roma Economica Servizi e Utilità

carta per due Con la crisi economica che ci attanaglia arriva una segnalazione per divertirsi nel tempo libero dimezzando la spesa. L’importante é essere in due! Esiste da un po’ (costa 36 euro l’anno) ma una rispolverata all’iniziativa non fa male:

Volevo segnalare Carta PerDue, una card veramente utile per avere sconti al ristorante, al cinema, al teatro. Ormai sono anni che la uso e se abitate a Roma è veramente utilissima. Con la card fanno sconti del 50% in molti ristoranti (si va in due e paga uno) e biglietti ridotti in cinema come l’Adriano, il Warner…Ora hanno aggiunto anche i musei (dalle Scuderie del Quirinale, che adoro, al Palazzo delle Esposizioni). Mi farebbe piacere essere utile a qualcuno con questo post. Anche perché con i tempi che corrono, risparmiare qualche euro in più non è mai male.

Per informazioni recatevi presso la sede di Megalopoli srl, in viale Regina Margherita 278 o contattate il numero 800737383

da 06blog.it

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Rutelli-Alemanno: Violato il silenzio elettorale?

Pubblicato da candidonews su 25 Aprile, 2008

La puntata di Matrix di questa sera, che vedeva impegnati i due candidati sindaci della Capitale, si è conclusa qualche minuto dopo la mezzanotte. Se non erro il silenzio elettorale deve scattare alle 00.00 del Sabato. Secondo voi ci sono gli estremi per chiedere l’annullamento delle elezioni?

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V2-Day inutile?

Pubblicato da candidonews su 25 Aprile, 2008

Oggi scende in piazza il popolo dei Grillini. Beppe Grillo festeggia il V2-Day “il Vaffanculo day” dedicato alla informazione “prezzolata”. Durante questa giornata saranno raccolte le firme anche per 3 quesiti referendari: abolizione della legge Gasparri sulle comunicazioni, abolizione dell’ordine dei giornalisti e del finanziamento pubblico dei giornali. Personalmente sono favorevole ai primi due quesiti mentre sono contrario al terzo, in quanto l’abolizione del finanziamento pubblico non avrebbe alcun effetto sui “Colossi” di cui parla Grillo mentre farebbe scomparire i piccoli giornali indipendenti che non si reggono sulla pubblicità ma sul finanziamento dello stato.  Su un forum di politica ho poi trovato il seguente messaggio:

Art. 28. della Legge 25 Maggio 1970, n. 352 che recita:
Salvo il disposto dell’articolo 31, il deposito presso la cancelleria della corte di cassazione di tutti i fogli contenenti le firme e dei certificati elettorali dei sottoscrittori deve essere effettuato entro tre mesi dalla data del timbro apposto sui fogli medesimi a norma dell’articolo 7, ultimo comma. (data vidimazione moduli del Vday: 18 aprile 2008 )
L’ Art. 31. richiamato recita:
Non può essere depositata richiesta di referendum nell’anno anteriore alla scadenza di una delle due camere e nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l’elezione di una delle due camere medesime.

Questo vuol dire che, essendosi svolte da poco le elezioni politiche, queste firme SONO INUTILI E NON VALIDE?

Se questo è vero, perchè Beppe Grillo ha comuque confermato il v2-Day? E’ chiaro che al momento della indizione di questa giornata a Palazzo Chigi c’era ancora Prodi e le elezioni non erano previste. Ma ora, ad elezioni avvenute, queste firme saranno inutili ai fini del referendum… che Grillo abbia voluto “strumentalizzare” questa giornata per i suoi interessi?

Oggi è il 25 aprile, penso sarebbe stato molto piu responsabile scegliere un’altra data per queste manifestazioni, il 25 aprile è un giorno di libertà, un giorno che ha cambiato la vita di questo paese e sfruttarlo per operazioni personalistiche, seppur con motivazioni in parte giuste, mi sembra veramente inopportuno. Per giunta ora che tali firme sembranno essere inutili, perche persistere?


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Alemanno, il paladino della sicurezza!

Pubblicato da candidonews su 25 Aprile, 2008

Riporto dal blog di Gianluca Santilli:

ALEMANNO PALADINO DELLA SICUREZZA?

 ARRESTATO SEGRETARIO ” FRONTE DELLA GIOVENTU”’
(ANSA) – ROMA, 20 NOV 1981 –

 

SERGIO MARIANI 28 ANNI SEGRETRIO DEL FRONTE DELLA GIOVENTU’ DI VIA SOMMACAMPAGNA, E’ STATO ARRESTATO DAI CARABINIERI PER AVER AGGREDITO, CON UNA PESANTE SPRANGA DI FERRO, UNO STUDENTE UNIVERSITARIO DI 23 ANNI, DARIO D’ ANDREA.  INSIEME CON LUI E’ STATO ARRESTATO GIOVANNI ALEMANNO, DI 23 ANNI, NATO A BARI E RESIDENTE A GALLIPOLI, PER AVER PARTECIPATO ALL’ AGGRESSIONE.  LO STUDENTE E’ STATO ACCOMPAGNATO AL POLICLINICO DOVE E’ STATO GIUDICATO GUARIBILE IN DIECI GIORNI. GLI AGGRESSORI, UN GRUPPO DI CINQUE SEI GIOVANI, HANNO AFFRONTATO DARIO D’ ANDREA, IERI ALLE 19.30 DAVANTI AL BAR ‘‘ LA GAZZELLA” NEL RIONE CASTRO PRETORIO DOVE, IN QUEL MOMENTO, SI TROVAVANO TRE CARABINIERI. FORSE PREOCCUPATI DALLA PRESENZA DEI CARABINIERI I GIOVANI, RINUNCIANDO AL PESTAGGIO, HANNO LANCIATO DA LONTANO, CONTRO IL D’ ANDREA, LA SPRANGA DI FERRO E SONO FUGGITI. MENTRE UN CARABINIERE HA SOCCORSO IL FERITO, CHE ERA STATO RAGGIUNTO ALLA TESTA, GLI ALTRI DUE HANNO INSEGUITO I FUGGIASCHI E SONO RIUSCITI A PRENDERE MARIANI E ALEMANNO. NEL RAPPORTO CHE I CARABINIERI HANNO TRASMESSO ALLA MAGISTRATURA SI AFFERMA CHE, PER LE MODALITA’ DELL‘AGGRESSIONE E SOPRATTUTTO PER LE DIMENSIONI DELLA SPRANGA DI FERRO, IL COLPO POTEVA ESSERE MORTALE: IL MAGISTRATO POTREBBE QUINDI DECIDERE DI INCRIMINARE ENTRAMBI PER IL REATO DI TENTATIVO DI OMICIDIO. DARIO D’ ANDREA HA DETTO AI CARABINIERI DI NON CONOSCERE I SUOI AGGRESSORI E DI NON AVER MAI MILITATO IN UNA ORGANIZZAZIONE POLITICA.
20-NOV-81 13:36 NNN

ARRESTI A NETTUNO PER INCIDENTI CORTEO BUSH
(ANSA) – NETTUNO (ROMA), 29 MAG 1989

 

TREDICI ADERENTI AL FRONTE DELLA GIOVENTU‘ FRA CUI UN MINORENNE, SONO STATI ARRESTATI A CAUSA DEGLI INCIDENTI AVVENUTI IERI MATTINA, A NETTUNO, POCO PRIMA DEL PASSAGGIO DEL CORTEO CON IL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI, BUSH E LA MOGLIE, CHE SI RECAVA IN VISITA AL CIMITERO AMERICANO. TRA GLI ARRESTATI GIOVANNI ALEMANNO, SEGRETARIO NAZIONALE DEL FRONTE DELLA GIOVENTU, E FABIO RAMPELLI, SEGRETARIO PROVINCIALE, PIANTONATO ALL’ OSPEDALE DI ANZIO CON 15 GIORNI DI PROGNOSI. LE ACCUSE SONO QUELLE DI RESISTENZA AGGRAVATA A PUBBLICO UFFICIALE, MANIFESTAZIONE NON AUTORIZZATA, TENTATIVO DI BLOCCO DI UN CORTEO UFFICIALE. ALTRI OTTO GIOVANI CHE ERANO STATI FERMATI INSIEME AGLI ARRESTATI SONO STATI IDENTIFICATI E DENUNCIATI E POI RILASCIATI IN LIBERTA’. DURANTE GLI INCIDENTI UN FUNZIONARIO DI POLIZIA, UN AGENTE E UN CARABINIERE SONO RIMASTI FERITI IN MODO NON GRAVE. L’ EPISODIO SI E’ VERIFICATO SUL VIALE MATTEOTTI POCO DOPO L’ ARRIVO DI BUSH A NETTUNO: ALCUNI ADERENTI AL FRONTE DELLA GIOVENTU’ HANNO ORGANIZZATO UN SIT-IN CON CARTELLI DI PROTESTA E DOPO UN PRIMO INVITO AD ABBANDONARE LA CARREGGIATA DA PARTE DELLA POLIZIA, AL QUALE NON HANNO ADERITO, SONO STATI TRASCINATI VIA DI FORZA. ANCHE ALCUNI CITTADINI, CHE ERANO IN ATTESA DEL PASSAGGIO DI BUSH, HANNO RINCORSO I MANIFESTATI PERCHE’ RITENEVANO CHE AVESSERO DISTURBATO IN MODO PROVOCATORIO UN AVVENIMENTO CHE A NETTUNO ERA PARTICOLARMENTE SENTITO.  IN MERITO AGLI INCIDENTI DI IERI A NETTUNO LE SEGRETERIE NAZIONALI E PROVINCIALI DEL FRONTE DELLA GIOVENTU’ HANNO STIGMATIZZATO IL COMPORTAMENTO DELLA POLIZIA E DEI CARABINIERI I QUALI, SI LEGGE IN UNA NOTA, ”HANNO AGGREDITO BRUTALMENTE I MANIFESTANTI COLPENDOLI CON CALCI, PUGNI E CON LA BANDOLIERA USATA COME FRUSTA E HANNO COLPITO ALCUNI GIOVANI CON LE RADIO PORTATILI IN DOTAZIONE.” PER QUESTO MOTIVO IL FRONTE DELLA GIOVENTU’ DICE ANCORA LA NOTA ”CHIEDE L’ IMMEDIATA SCARCERAZIONE DEI TREDICI GIOVANI ARRESTATI E L’ APERTURA DI UN’ INCHIESTA DA PARTE DELLA MAGISTRATURA PER ACCERTARE LE RESPONSABILITA’ DI CHI HA DATO L’ ORDINE DI AGGREDIRE E DISPERDERE, CON INUSITATA VIOLENZA, UNA MANIFESTAZIONE CHE AVEVA CARATTERE PACIFICO E NON VIOLENTO”. UNA PROTESTA PER GLI INCIDENTI E GLI ARRESTI ”ARBITRARI’‘ DEI GIOVANI MISSINI DI IERI E’ STATA FATTA DALL’EUROPARLAMENTARE, MARCO CELLAI, DELL’ MSI-DN, AL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO. (ANSA).
29-MAG-89 20:20 NNNN

INCIDENTI A NETTUNO: SCARCERATO SEGRETARIO F.D.G.
(ANSA) – ROMA, 30 MAG 1989 –

 

GIOVANNI ALEMANNO, IL SEGRETARIO NAZIONALE DEL ”FRONTE DELLA GIOVENTU’ ”, E GLI ALTRI MISSINI CHE ERANO STATI ARRESTATI A NETTUNO, DURANTE UNA MANIFESTAZIONE IN OCCASIONE DELLA VISITA DEL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI AL CIMITERO DI GUERRA USA, SONO STATI SCARCERATI. LO HA RESO NOTO IN UN COMUNICATO IL MSI PRECISANDO CHE ALEMANNO E’ STATO INTERROGATO IN CARCERE DAL MAGISTRATO CHE GLI HA POI CONCESSO GLI ARRESTI DOMICILIARI. NEL COMUNICATO SI AFFERMA CHE ”LA MANIFESTAZIONE DI NETTUNO VOLEVA RAPPRESENTARE UN MONITO PER CHI TROPPO FACILMENTE DIMENTICA IL NOSTRO PASSATO E OFFENDE LA MEMORIA DI MIGLIAIA DI CADUTI CHE SI SONO BATTUTI PER LA DIGNITA’ DELLA PATRIA MENTRE ALTRI PENSAVANO SOLO A GUADAGNARSI I FAVORI DEI VINCITORI”.
(ANSA).
30-MAG-89 21:07 NNNN

ELEZIONI: SICILIA; BOSSI (LEGA LOMBARDA) CONTESTATO DAL FRONTE DELLA GIOVENTU’   (ANSA) – CATANIA, 13 GIU 1991–

 

Il sen. Umberto Bossi, presidente della lega Nord, a Catania per una manifestazione elettorale organizzata dalla lega sud Sicilia, e’ stato contestato da un gruppo di appartenenti al Fronte della Gioventu’, guidato dal segretario nazionale Gianni Alemanno, entrato nella saletta dove il leader delle leghe avrebbe dovuto parlare. Fuori dall‘albergo altri appartenenti al Msi-dn hanno cominciato a scandire slogan definendo Bossi ”razzista” e hanno distribuito volantini. Bossi, commentando la protesta con i giornalisti, ha detto:”Era prevedibile da un partito come il Msi che, d’ altra parte, ha chiuso il suo ciclo. Ma se la lega passa per un movimento razzista e’ perche’ i partiti, che secondo me sono i veri fautori del separatismo, hanno interesse a lanciarci queste accuse per tenere ancora separati il sud sottosviluppato, a cui si applicano logiche al massimo clientelari e assistenziali, e il nord dove trovano ancora qualcuno che li vota”. ”La manifestazione -ha detto da parte sua Alemanno- e’ stata pacifica, e si e’ conclusa senza incidenti quando Bossi e i suoi si sono decisi ad abbandonare l’ albergo. Ma era una provocazione inaccettabile che Bossi venisse in Sicilia per prepararsi a raccogliere qualche resto elettorale per le nazionali dopo che sul pregiudizio antimeridionale ha costruito le sue prime fortune”.(ANSA).

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