C a n d i d o

ovvero “Notizie” dall’unico Mondo che abbiamo

Archivio per Aprile 3rd, 2008

«Voglio sesso», 50 partner in tre mesi

Pubblicato da candidonews su 3 Aprile, 2008

Viva la libertà, ma caspita, sta ragazza era proprio affamata! Internet in alcuni casi diventa un mezzo discutibile.  

PS: faccio un test e vediamo se con questo articolo ottengo 400 letture uniche giornaliere.

Si è incontrata con 100 dei 300 uomini che le hanno scritto. A letto solo con la metà di loro

«Voglio sesso», 50 partner in tre mesi

Poi Facebook le chiude il profilo. Interrotta la maratona erotica di una 23enne inglese

LONDRA - Si chiama Laura Michaels e nel settembre scorso aveva creato un gruppo sul sito sociale Facebook, chiamato «Ho bisogno di sesso». E secondo quanto racconta il quotidiano britannico Sun, l’iniziativa ha avuto un grande successo: ben 100 uomini avevano iniziato a chattare con lei sul sito e con 50 di loro aveva avuto rapporti sessuali. Il tutto in tre mesi, prima che i gestori di Facebook chiudessero la sua pagina.

RELAZIONI FINITE MALE - Il quotidiano pubblica il diario della ragazza, che ha 23 anni, oltre che per solleticare la curiosità dei lettori, anche per avvertire sui pericoli della rete. Non tanto per i rapporti tra adulti consenzienti, ma perchè molti minori finiscono in certi gruppi o spazi virtuali senza nemmeno rendersi conto dei rischi. Laura dice di aver voluto creare il gruppo su Facebook dopo una serie di relazioni finite male, che l’avevano portata a non volere più rapporti stabili. Così ha messo il sottotitolo «Mandatemi la vostra fotografia, se mi piacete ci incontreremo».

«MI SENTO LIBERA E LIBERATA» - In 300 si sono iscritti al suo gruppo (35 nei primi dieci minuti dalla creazione della pagina). Con circa 100 di loro Laura si è data un appuntamento in bar o locali, e con 50 l’incontro è finito a letto. Dopo di che ha praticamente smesso, anche perchè Facebook ha chiuso il suo gruppo, giudicato in contrasto con le regole del sito, e ora è tornata a conoscere persone in modi più tradizionali. La ragazza dice di essere consapevole che per molti lei è poco più che una prostituta, e che per altri «potrei farmi pagare per essere andata a letto con così tanti uomini. Ma io non la vedo così, stavo solo soddisfacendo un mio desiderio. Mi sento una donna libera e liberata e penso che sia bellissimo che internet mi dia una possibilità del genere. So che c’è del rischio, ma fa parte dell’eccitazione. Ma ogni volta dicevo a un amico fidato dove andavo, e ho sempre praticato sesso sicuro».

02 aprile 2008

http://www.corriere.it/cronache/08_aprile_02/ragazza_inglese_trova_50_partner_via_facebook_536c0378-00d1-11dd-aec1-00144f486ba6.shtml

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Binetti: no alle coppie di fatto, tifo per il NEGRO Obama

Pubblicato da candidonews su 3 Aprile, 2008

Eccola, pensavate di esservela tolta dalle scatole? No, la Paola Binetti torna piu agguerrita che mai. La Senatrice che votò contro la fiducia al Governo Prodi è stata ricandidata, questa volta alla camera, e coerentemente con le proprie idee si dice fermamente contraria ad una legge sulle coppie di fatto. Nulla da dire sulla Binetti, c’è da pensare su chi l’ha ricandidata. Di seguito le dichiarazioni della Senatrice ed alcune risposte alle medesime.

PS: oltre a questa sulle coppie di fatto la Paola ne ha fatta un’altra delle sue. Per dimostrare il suo sostegno ad Obama ha testualmente detto “Obama sembra intercettare una volta per tutte l’accantonamento delle discriminazioni, cioè il negro presidente degli Stati Uniti. Un negro, peraltro, con un padre nato in Kenya. Quindi, voglio dire, un negro di recente immigrazione, coraggioso: un bel segnale di speranza”.

Secondo voi nel 2008 si puo ancora definire NEGRO una persona di colore? anche quando dice una cosa giusta riesce a sbagliare le parole, farà una bella coppia con il Generale Del Vecchio!

PPS: non notate una certa somiglianza con Mrs Doubtfire? sembrano gemelle! L’unica differenza è che Mrs Doubtfire faceva ridere per la sua comicità, la Binetti fa ridere (o piangere) per quel che dice seriamente.

Binetti (Pd): “Mai voterò norme a tutela delle coppie gay”

Intervistata da Ecotv la senatrice teodem e democrat Paola Binetti precisa che “mai voterò una normativa che tutela le coppie gay”. Rispetto alla collega di schieramento Paola Concia, portavoce del tavolo nazionale degli omosessuali del Partito Democratico, Binetti precisa: “Paola è una donna che stimo e apprezzo moltissimo. Professionalmente ha mostrato sempre grande intelligenza e capacità. In questi mesi abbiamo condiviso molte esperienze. Ma Paola sa perfettamente che nel momento in cui dovessero arrivare i famosi Dico io non li voterei”.

Arcigay: “Binetti degna della peggiore destra omofoba”

“Veltroni dovrebbe spiegarci come mai negli ultimi giorni i suoi candidati fanno a gara per esternare posizioni omofobe. Dopo il generale Del Vecchio, ritorna la sempre algida Binetti, che chiarisce, in barba al programma che avrebbe dovuto sottoscrivere, che lei una legge sul riconoscimento delle coppie gay non la voterà mai”. Così il presidente di Arcigay, Aurelio Mancuso

Grillini sulle norme per i gay: “Nel Pd il re è nudo”

“Nel Pd il re è nudo: mai leggi sulle unioni civili”. Così Franco Grillini, candidato sindaco di Roma per il Partito socialista, commenta le affermazioni dell’esponente Pd sull’omosessualità. “La senatrice del cilicio Paola Binetti - afferma Grillini - ha detto finalmente la verità sulle politiche del Pd sui diritti delle coppie di fatto e i diritti delle famiglie omosessuali. In caso di vittoria del Pd Pacs, Dico, Cus, non sarebbero mai approvati

 Concia (pd): “Basta sparate per farsi pubblicità”

“Chi si è candidato per il Partito Democratico ha condiviso il programma che su questo punto è chiaro: ci dovrà essere una legge sulle unioni civili”. Lo dice Paola Concia a Gay.it replicando alle parole della senatrice teodem Paola Binetti.

Binetti: “Tifo per Obama, negro coraggioso”

Sempre intervistata da Ecotv, Binetti fa il suo endorsement per Obama: “”Obama sembra intercettare una volta per tutte l’accantonamento delle discriminazioni, cioè il negro presidente degli Stati Uniti. Un negro, peraltro, con un padre nato in Kenya. Quindi, voglio dire, un negro di recente immigrazione, coraggioso: un bel segnale di speranza”.

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Pizza: “Rinuncio per non far slittare voto”, “ma saremo sulla scheda”

Pubblicato da candidonews su 3 Aprile, 2008

Pizza: “Rinuncio per non far slittare voto”

“Faremo una campagna elettorale simbolica e rinunceremo a correre alle prossime elezioni”. Lo ha dichiarato poco fa a Radio 24 Giuseppe Pizza, segretario della Democrazia Cristiana, il cui simbolo è stato riammesso ieri, rischiando di far slittare la data delle elezioni. “Appartengo ad un partito - ha detto ancora Pizza - che ha sempre dimostrato senso dello Stato”.

 Pizza: “Saremo sulla scheda” Ma all’estero si vota già
LA DIRETTA. Dal leader della Dc (foto) via libera al voto. Prima l’annuncio: “Ho senso dello Stato, niente ricorso” (audio). Poi l’incontro con il Cavaliere: “Ci sarà il nostro simbolo e ci accontentiamo di una campagna di una settimana”. Ma c’è il problema degli italiani all’estero (militari, diplomatici ecc.) che hanno già votato con le schede senza Pizza

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Il governo ricorre contro Pizza, “Non si possono rinviare le elezioni”

Pubblicato da candidonews su 3 Aprile, 2008

La decisione in serata dopo che l’ipotesi del rinvio era stata fatta balenare
dallo stesso Amato. L’esecutivo: “Non si può bloccare il processo avviato”

Il governo ricorre contro Pizza
“Non si possono rinviare le elezioni”

Si chiede alla Cassazione di respingere l’ammissione cautelare della Dc
e di ristabilire le competenze in materia che non sono chiare

 Una scheda elettorale

REGGIO EMILIA - Il governo cerca di evitare il rinvio delle elezioni. L’ipotesi è stata scatenata dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha riammesso nella competizione la Democrazia Cristiana di Giuseppe Pizza, che chiede “l’esecuzione immediata dell’ordinanza e il differimento della data del voto onde consentire il ripristino della violata legalità”. Questa mattina il ministro Amato aveva annunciato che il rinvio era tra le cose possibili. Nel tardo pomeriggio, però, il governo ha deciso di ricorrere in Cassazione contro la decisione di riammettere la Dc incaricando l’Avvocatura dello Stato di chiederne la revoca “essendo ormai iniziato il procedimento elettorale”. Con una seconda azione parallela, il Viminale si è rivolto alla Suprema Corte perché sia risolta “una volta per tutte la questione della competenza a giudicare sul processo elettorale.

L’esecutivo scegli così la strada dello scontro di competenze con il Consiglio di Stato che si è inserito con la sua decisione in una situazione giurisdinazionale molto fluida e complicata. La competenza, infatti, sarebbe della Giunta per le elezioni che, però, aveva recentemente “ridotto” i suoi stessi poteri lasciando così uno spazio di cui ha approfittato la Dc di Pizza per rivolgersi al Consiglio di Stato.


L’annuncio di Amato
. Per effetto dell’ordinanza del Consiglio di Stato, dunque, la Dc di Pizza può tornare a ‘correre’, ma se si votasse come previsto il 13 e 14 aprile non avrebbe a disposizione i 30 giorni di campagna elettorale previsti per legge. “A noi - ha spiegato il responsabile del Viminale a margine di una manifestazione a Reggio Emilia - stamane viene comunicata una decisione cautelare che potrebbe essere modificata dal giudizio di merito per la riammissione di un simbolo e quindi la presentazione di una lista - ha sottolineato Amato - questa è una procedura non prevista dalla legge elettorale che può avere tempi indefiniti, alla quale tuttavia bisogna conformarsi, e quindi al momento non posso escludere che essa comporti un rinvio della data delle elezioni”.

L’iter. Un’eventualità sulla quale la decisione, ha precisato il ministro, “spetta a chi ha fissato la data delle elezioni, quindi a governo e capo dello Stato”. Il ministro ha spiegato ancora che, dopo il via libera del Consiglio di Stato, “la decisione finale di merito deve essere ancora espressa dal Tar Lazio”. “Poi - ha chiarito - è possibile che su questo si innesti un regolamento di giurisdizione da parte della Cassazione per valutare se i tribunali amministrativi sono o no competenti a intervenire nel procedimento elettorale”.

Ma dal governa arriva la prima netta presa di posizione: “Mi sembra che si debba fare di tutto, nei limiti della legge, per evitare qualsiasi rinvio delle elezioni” taglia corto Romano Prodi.

Il comunicato della Dc. “Vogliamo l’esecuzione immediata dell’ordinanza e il differimento della data del voto onde consentire il ripristino della violata legalità” afferma il capolista al Senato della Dc in Campania Paolo Del Mese che si dice perplesso “circa le affermazioni del Ministro Amato sulla necessità di attendere la decisione definitiva del Tar”. Slittamento e richiesta di sequestro del simbolo dell’Udc “che viene ancora usato illegittimamente nonostante la sentenza che autorizza solo la nostra formazione politica ad utilizzare lo scudo crociato”. Secca la replica di Casini: “baggianate”.

I leader politici. La notizia ha messo subito in allarme i leader politici impegnati nella campagna elettorale. Un tema sul quale si registra sintonia tra Veltroni e Berlusconi. “Sarebbe un dramma per il paese perdere ulteriore tempo - ha commentato Silvio Berlusconi -, faccio un appello alla Dc, affinché abbia senso di responsabilità e rinunci alla richiesta di avere altri giorni in più per la campagna elettorale”.

“Sono assolutamente contrario alla possibilità che si rinviino le elezioni che sarebbe per il nostro Paese un colpo di immagine gravissimo e, nella sostanza, una cosa inaccettabile - ha detto Walter Veltroni - Ci manca solo che ci mettiamo a cambiare la data. Spero proprio che si riesca a risolvere il problema”.

Francesco Storace, segretario de La Destra, parla di “clamoroso autogol” del Cavaliere. “Sono settimane - ha detto Storace - che Berlusconi offende gli italiani dicendo che si vota per lui o per Veltroni e adesso si deve inginocchiare di fronte a un simbolo che ha inventato per dar fastidio a Casini, per evitare il rinvio delle elezioni. E’ proprio vero dopo Mortadella, arriva Pizza”.

Il vice-segretario del Pd, Dario Franceschini, sottolinea che “si potrebbe cercare una soluzione che consenta, nel rispetto della legge, di non rinviare le elezioni”. “E’ sotto gli occhi di tutti che quel che sta accadendo è assurdo - ha detto il leader dell’Udc Pierferdinando Casini -, basta guardare i simboli per capire. Comunque noi siamo sereni”.

La decisione che rischia di stravolgere il calendario elettorale è stata presa ieri, quando la quinta sezione dell’organo supremo di giustizia amministrativa ha accolto il ricorso proposto da Raffaele Colucci (che la Dc di Pizza intende candidare al Senato), ribaltando la precedente ordinanza del Tar della Campania che aveva confermato l’inammissibilità del simbolo dello scudocrociato sancita a suo tempo dall’ufficio elettorale del Viminale.

(2 aprile 2008)

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Il Joker maledetto.

Pubblicato da candidonews su 3 Aprile, 2008

Ledger choc nell’ultimo film: il criminale dei fumetti è violento oltre ogni limite

Maledetto Joker

Prime proiezioni di «The Dark Knight»: il giovane attore (morto per un’overdose) ruba la scena a Batman  

LOS ANGELES — «Volevo ritornare alle radici più dark di Batman, alle sue nemesi, alla sua lotta contro il male puro personificato dal ladro dei ladri, The Joker», ha detto Christopher Nolan prima di presentare allo Showest di Las Vegas molti e stupefacenti spezzoni dell’attesissimo The Dark Knight. Ed ecco apparire il Grande criminale, un Heath Ledger con il volto da clown e movenze feline: l’ultimo personaggio interpretato dall’attore di 28 anni, morto per un’overdose di farmaci lo scorso gennaio.

Una tragedia che ha scosso Hollywood. E davanti allo schermo lo stupore per la spettacolarità di alcune scene si è mescolato alla commozione. Gotham City appare accecata dalla luce (e non cupa come si era abituati a vederla in passato), The Joker fa la sua irruzione tra tanti altri joker, truccati come lui, simili a lui: è la sua banda, assaltano una banca. Il Supercattivo è soprattutto uno psicopatico fanatico nel film costato 200 milioni di dollari e che ha dato alla Warner Bros un supereroe capace di competere con Spider-Man della Sony, con gli X-Men della Fox e con Ironman della Universal. Nella sequenza, girata con cineprese Imax che crea effetti tridimensionali, il vero Joker si riconosce subito per i tratti inconfondibili del volto di Heath: non ha la corposità del Joker di Jack Nicholson, è un ragazzo, gelido come un kamikaze nelle sue azioni.

È davvero una calamita per gli occhi dello spettatore. E si è già aperto un dibattito in Usa. Gotham City può sembrare anche Bagdad e chi ha il potere o superpoteri attrae e genera il Male. Il Joker scava nelle radici della negazione di ogni ordine sociale, è il simbolo della vendetta che genera altre vendette o guerre. Lo aveva già detto Jack Nicholson: «È il male distruttivo e ammetto che ha scavato nella mia coscienza e nella mia abituale ironia, generando ossessioni».

È bastato a qualcuno per far dire che Joker aveva contribuito all’autodistruzione di Heath (che prima di morire aveva girato alcune scene di un altro film, The Imaginarium of Doctor Parnassus di Gilliam). «Una speculazione — hanno ribattuto i suoi amici — Heath ha vissuto con divertimento e impegno molto fisico questo suo ruolo». Al fianco del regista Nolan, gli attori Maggie Gyllenhaal e Christian Bale hanno ribadito: «Heath era conquistato dallo studio del suo personaggio, lo coinvolgeva il braccio di ferro con Batman, il suo tentativo di trasformarlo nel suo killer: estrema vendetta perché avrebbe significato la mutazione di un’ anima nobile in un omicida». In tutte le sequenze viste Heath è un agile acrobata, maneggia attrezzi giganteschi per aprire grandi cassaforti, pistole e fucili enormi. Ha occhi feroci dietro la maschera, anche quando spara a una gamba a Christian Bale (Batman). «E’ lo psicopatico più brutale che abbiate mai visto sullo schermo», aveva detto Michael Caine (che interpreta Alfred, il maggiordomo di Batman) già prima della morte di Ledger diventato celebre nel ruolo di cowboy gay in Brokeback Mountain.

Nel film (che uscirà in Usa il 18 luglio e cinque giorni dopo in Italia con il titolo Il cavaliere oscuro) sarà The Joker, che uccide e ruba per diletto a monopolizzare l’attenzione. «Perché The Joker è la personificazione di tutte le radici dark delle vicende create da Bob Kane e Bill Finger e nel nuovo film è il centro focale di un mondo che sempre più sta sprofondando nel caos. Non nego che ci sia anche un contesto politico nel nuovo film perché The Joker è un criminale, ma è anche l’ambigua risposta a poteri che generano reazioni violente », dice il regista, che da Memento a Batman Begins ci ha dato storie cupe e sta organizzando una non facile campagna di lancio del film. «Perché la Warner — assicura il regista — non intende affatto speculare sulla scomparsa di Ledger».

http://www.corriere.it/cinema/08_marzo_29/ledger_prime_proiezioni_grassi_301192ce-fd6d-11dc-8ecb-00144f486ba6.shtml

Giovanna Grassi
29 marzo 2008

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Incassi Cinema week end 28-30 marzo

Pubblicato da candidonews su 3 Aprile, 2008

  1. “Il cacciatore di aquiloni”“Il cacciatore di aquiloni” (NE) 1.890.242 € (Tot. 1.890.242)
  2. “Tutta la vita davanti” (NE) 952.387 € (Tot. 952.387)
  3. “Questa notte è ancora nostra” (3) 468.826 € (Tot. 2.752.417)
  4. “27 volte in bianco” (5) 466.680 € (Tot. 1.955.860)
  5. “10.000 a.C.” (2) 421.291 € (Tot. 4.846.481)
  6. “Grande, grosso e… Verdone” (1) 411.116 € (Tot. 12.604.951)
  7. “Colpo d’occhio” (4) 384.265 € (Tot. 2.281.931)
  8. “Spiderwick - Le cronache” (6) 360.553 € (Tot. 1.764.382)
  9. “Onora il padre e la madre” (7) 227.981 € (Tot. 2.330.476)
  10. “La volpe e la bambina” ( 8) 184.879 € (Tot. 1.062.796)

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