C a n d i d o

ovvero “Notizie” dall’unico Mondo che abbiamo

Archivio per Aprile 12th, 2008

Pensieri e Parole in libertà prima del voto

Pubblicato da candidonews su 12 Aprile, 2008

Dubbi prevoto:
Confusione, molta confusione all’orizzonte per il povero elettore indeciso. Nuove coalizioni che si agitano, proposte che non mi convincono pienamente, dubbi, ripensamenti…. stavolta mi toccherà decidere domenica, al momento di mettere la croce sulla scheda. PD, Idv, Sa: 3 alternative…. boh, vedremo…

Voto utile, ma utile a chi?
Si dice, votare PD in chiave AntiSilvio, dando quindi un voto “utile”. Ma il voto non dovrebbe essere “utile” ai propri ideali ed ai propri valori? E se poi il mio voto finisce per essere dato in dote a chi, dopodomani si allea proprio con Silvio in un governo di Grande Coalizione?…. anche se un Silvio sotto tutela è meno pericoloso di un Silvio Libero.

La sorpresa:
Sono indeciso tra i micropartiti comunisti che magari sfondano quota 1% grazie agli errori di chi voleva votare SA ma si sbaglia per la coglionaggine di chi ha pensato uno dei simboli piu brutti che la politica ricordi. Però chissà…magari Ferrara rubacchia qualche voto utile al PDL facendolo perdere nelle regioni in bilico….

La mazzata:
secondo me la SA rischia brutto, non so perche ma se prende l’8% potrà ritenersi soddisfatta (partivano dall’11-12). Forse mi sbaglio ma ho questo triste presagio.

Walter:
Veltroni mi da fiducia, ma il carrozzone che si porta appresso no. Ogni volta che lo sento parlare mi riconosco in quel che dice, tranne qualche sfumatura su laicità ed imprese…poi però torno a piu miti consigli. E’ peggio delle sirene con Ulisse…

Il “pericoloso” Silvio:
Stavolta se silvio vince sono cazzi amari. Limitazione delle intercettazioni, leggi in suo favore, riforma della giustizia, populismo a piu non posso, abolizione della par condicio con annesso strapotere mediatico delle sue aziende durante le elezioni.

Lo “strano” Silvio:
Però Berlusconi in questi giorni è strano, parla di sacrifici da fare, di decisioni impopolari, di lotta alla evasione, di amaro calice…sembra quasi che “non voglia vincere”. Da populista qual’è non ama fare scelte impopolari ma sa che sta per arrivare una dura recessione e serviranno politiche rigorose.. vuol forse pareggiare per dividere ’sto amaro calice e non farsi logorare come successo a Prodi?

Lotteria:
Altro che lotteria di capodanno, queste elezioni somigliano piu ad un gratta e vinci. IN teoria il Pdl è in vantaggio ma i risultati di SA ed Udc potrebbero fargli perdere la maggioranza al Senato. Ci sono cosi tante variabili che veramente…è difficile fare previsioni.

Che aria tira:
boh, devo dire che se nel 2001 ero rassegnato ad una vittoria di Berlusconi, a questa tornata sono meno pessimista.. non sò perche ma non penso sia detta l’ultima.

Auspicio “Serio”
Non so chi voterò ma spero vinca Veltroni, è comunque il male minore e magari con una maggioranza risicata al Senato potrà decidere di collaborare con la SA ..o almeno con parte di essa..chissà.

Dura realtà.
Malgrado il sentore che continuo ad avvertire (ma che razionalmente tento di reprimere) immagino che Berlusca vincerà facile alla Camera e che otterrà una maggioranza tra 165 e 170 senatori. 5 anni di governo populista? (se resistono 5 anni). Magari poi D’Alema processerà Veltroni aprendo alla SA ..boh, certo se Walter si tiene sotto il 33% difficile che non sia rimessa in discussione la sua leadership.

Perfido desiderio.
158 seggi per Silvio. Oh si quanto lo vorrei…. anche 159-160 ma senza acquisti post-voto (tanto Scalfaro, Montalcini e Colombo con li cazpio che votano la fiducia). Ah… questo è il mio desiderio piu segreto…lo ammetto.

Restituire a Berlusconi ciò che lui ci ha dato. Una maggioranza debolissima che non permette di governare. Vedergli cadere i capelli giorno dopo giorno ogni qual volta Bossi dica una cosa e Lombardo gli risponda picche, o la Mussolini dica A e Dini le risponda B. Ah si…. che bello sarebbe.. il paese va a puttane? ma chissene… se il 49,7% di questo popolo, malgrado 5 anni di vergogna, decise di rivotare per Berlusconi (ed ora lo fa rivincere)…un pochettino ce lo meritiamo il declino.

Tra qualche ora si vota!

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Nasce il Governo Zapatero II

Pubblicato da candidonews su 12 Aprile, 2008

Il nuovo governo socialista comprende più ministri donne
che uomini
MADRID
Il governo del secondo mandato di José Luis Zapatero «avrà per la prima volta più donne che uomini», e un «ministero dell’Uguaglianza». Lo ha annunciato oggi lo stesso Zapatero in una conferenza stampa poco dopo aver promesso fedeltà al suo nuovo incarico davanti al re Juan Carlos.

Al capo del nuovo ministero sarà la giovane andalusa Bibiana Aido Almagro (31 anni). «Ho sempre creduto al valore pedagogico degli atti di governo», ha detto Zapatero, indicando che la titolare dell’Uguaglianza dovrà dedicarsi a combattere la discriminazione e la violenza di genere e a promuovere attivamente la presenza femminile nal mondo del lavoro. Il nuovo esecutivo è composto di 17 ministri, di cui nove sono donne. Zapatero ha anche confermato la nomina della catalana Carme Chacòn (37 anni) al ministero della Difesa.

I 17 ministri spagnoli
In questa compagine governativa sono entrati cinque nuovi ministri:
- Presidente del Consiglio: Jose Luis Rodriguez Zapatero
- Primo vice presidente: Teresa Fernandez de la Vega
- Economia e secondo vice presidente: Pedro Solbes
- Interno: A. Perez Rubalcaba
- Difesa: Carme Chacon
- Giustizia: Fdez Bermejo
- Esteri e Cooperazione: M. Angel Moratinos
- Industria: Miguel Sebastian
- Lavoro e Immigrazione: Celestino Corbacho
- Edilizia abitativa: Beatriz Corredor
- Funzione pubblica: Elena Salgado
- Agricoltura e Ambiente: Elena Espinosa
- Sanità e Difesa consumatori: Bernat Soria
- Cultura: Cesar Antonio Molina
- Istruzione e Affari sociali: Mercedes Cabrera
- Innovazione tecnologica: Cristina Garmendia
- Sviluppo: Magdalena Alvarez
- Ugualianza: Bibiana Aido.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200804articoli/31820girata.asp

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Terremoto a Roma!

Pubblicato da candidonews su 12 Aprile, 2008

Siete mai stati svegliati da un terremoto? A me è successo stamani, erano le 7.44 quando ho aperto gli occhi mentre il letto ballava e le porte tremavano. Per qualche secondo ho pensato al passaggio di un grosso camion sotto casa ma poi ho realizzato che si trattava di una scossa di terremoto. Un risveglio movimentanto non c’è che dire.

Per la notizia QUI

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Elezioni: Come si vota

Pubblicato da candidonews su 12 Aprile, 2008

Siamo arrivati al voto. Grazie agli speciali di Corriere.it  e di Repubblica.it vi posto un vademecum su come si vota e su cosa si vota.

COSA SI RINNOVA

I componenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati.

Nelle regioni a statuto ordinario:
- 8 Presidenti e Consigli provinciali (Asti, Varese, Massa Carrara, Roma, Benevento, Foggia, Catanzaro, Vibo Valentia)
- 426 Sindaci e dei Consigli comunali (di cui 9 capoluoghi di provincia: Brescia, Sondrio, Treviso, Vicenza, Massa, Pisa, Roma, Viterbo, Pescara)

Nelle regioni a statuto speciale:
- i presidenti e degli organi consiliari delle regioni Sicilia e Friuli Venezia Giulia
- in Friuli Venezia Giulia si vota anche per le elezioni del presidente e del consiglio di 1 provincia e dei sindaci e dei consigli di 8 comuni (di cui 1 capoluogo di provincia).

QUANDO SI VOTA

Le operazioni di voto si svolgono:
- domenica 13 aprile, dalle ore 8 alle ore 22
- lunedì 14 aprile, dalle ore 7 alle ore 15

In caso di turno di ballottaggio per l’elezione dei presidenti di provincia e dei sindaci dei comuni, si vota:
- domenica 27 aprile, sempre dalle ore 8 alle ore 22
- lunedì 28 aprile 2008, dalle ore 7 alle ore 15

IL CORPO ELETTORALE

Camera e Senato
Gli elettori sul territorio nazionale (dati riferiti al 45° giorno antecedente la data della votazione e suscettibili di lievi modificazioni al termine della revisione straordinaria delle liste elettorali attualmente in corso) sono:
- per la Camera dei deputati 47.295.978 (22.688.262 maschi e 24.607.716 femmine)
- per il Senato della Repubblica 43.257.208 (20.620.021 maschi e 22.637.187 femmine).
Eleggono 618 deputati e 309 senatori.
Le sezioni elettorali sono 61.225.

Gli elettori residenti all’estero che votano per la circoscrizione estero (dati provvisori) sono:
-per la Camera dei deputati 2.812.400
-per il Senato della Repubblica 2.531.560.
Eleggono 12 deputati e 6 senatori.

Elezioni provinciali
Le elezioni nelle 8 province di regioni a statuto ordinario interessano 5.838.223 elettori (2.797.138 maschi e 3.041.085 femmine).
Le sezioni elettorali sono 6.758.

Elezioni comunali
Sono 6.060.784 elettori (2.896.923 maschi e 3.163.861 femmine).
Le sezioni elettorali sono 6.990.

Considerando una sola volta gli enti interessati contemporaneamente a più elezioni amministrative nelle regioni a statuto ordinario, il numero complessivo di elettori è di 9.099.766, di cui 4.371.308 maschi e 4.728.458 femmine.
Il numero complessivo di sezioni elettorali è di 10.624.

Per Friuli Venezia Giulia e Sicilia (al 30 giugno 2007) gli elettori sono 5.697.172 (2.751.466 maschi e 2.945.706 femmine).
Le sezioni elettorali interessate sono 6.669.

 

 

 

COME SI VOTA

La legge elettorale prevede un sistema proporzionale con premio di maggioranza e soglie di sbarramento. Sia per la Camera (scheda rosa) sia per il Senato (scheda gialla), l’elettore esprime il voto tracciando con la matita copiativa un solo segno sul contrassegno della lista prescelta. È vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati e qualsiasi altra indicazione. Anche nel caso di liste collegate in coalizione, il segno va sempre posto solo sul contrassegno della lista che si vuole votare e non sull’intera coalizione. Se il segno dovesse invadere parzialmente altri simboli il voto viene comunque assegnato: si intende infatti riferito al contrassegno su cui insiste la parte prevalente del segno stesso. In Valle d’Aosta (per Camera e Senato) e in Trentino-Alto Adige (per il solo Senato) l’elettore esprime il voto tracciando con la matita un solo segno (esempio: una croce o una barra) sul contrassegno del candidato prescelto o nel rettangolo che lo contiene.

ELEZIONI PROVINCIALI

(scheda verde)

Per quanto riguarda le elezioni provinciali (scheda di colore verde) l’elettore potrà esprimere il proprio voto: a) tracciando un solo segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato alla carica di presidente della provincia. In tal modo, il voto si intenderà attribuito solo al candidato presidente; b) tracciando un solo segno o sul contrassegno relativo ad uno dei candidati alla carica di consigliere provinciale o sul nominativo del candidato presidente. In tal modo, il voto sarà attribuito sia al candidato consigliere che al candidato alla carica di presidente collegato; c) tracciando un segno sia sul rettangolo contenente il nominativo del candidato presidente, sia sul contrassegno relativo ad uno dei candidati consiglieri collegati o sullo stesso nominativo del candidato consigliere medesimo. In tal modo, il voto sarà parimenti attribuito tanto al candidato alla carica di presidente che al candidato consigliere che fa parte del gruppo o di uno dei gruppi collegati. Per le elezioni provinciali non è ammesso il cosidetto «voto disgiunto», cioè il voto per un presidente della provincia di un gruppo o di un gruppo di liste e per un candidato al consiglio provinciale di un altro gruppo o gruppo di liste.

ELEZIONI COMUNALI 

(scheda azzurra)

Per quanto riguarda le elezioni comunali (scheda di colore azzurro) le modalità di voto variano a seconda della grandezza del comune.
Nei Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti l’elettore potrà esprimere il voto:
a) tracciando un solo segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato alla carica di sindaco. In tal modo, il voto si intenderà attribuito solo al candidato sindaco;
b) tracciando un solo segno sul contrassegno di una delle liste di candidati alla carica di consigliere comunale collegate a taluno dei candidati alla carica di sindaco. In tal modo, il voto sarà attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco collegato;
c) tracciando un segno sia su uno dei contrassegni di lista che sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata. In tal modo, il voto si intenderà attribuito tanto al candidato sindaco che alla lista ad esso collegata;
d) tracciando un segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato alla carica di sindaco ed un altro segno sul contrassegno di una lista di candidati consiglieri non collegata al candidato sindaco prescelto. In tal modo, il voto si intenderà attribuito sia al candidato sindaco che alla lista di candidati consiglieri (cosiddetto voto disgiunto). L’elettore potrà manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale, scrivendone il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, la data e il luogo di nascita) sulla riga alla destra del contrassegno della lista di appartenenza del candidato consigliere. In tal modo, il voto si intenderà attribuito, oltre che al singolo candidato a consigliere comunale e alla lista cui il candidato stesso appartiene, anche al candidato alla carica di sindaco collegato con la lista stessa, a meno che l’elettore non si sia avvalso della facoltà del cosidetto voto disgiunto.

Nei Comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti di Regioni a statuto ordinario, l’elettore potrà esprimere il proprio voto:
a) tracciando un solo segno di voto sul nominativo di uno dei candidati alla carica di sindaco;
b) tracciando un solo segno di voto sul contrassegno di una delle liste di candidati alla carica di consigliere;
c) tracciando un segno di voto sia sul contrassegno di lista che sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata. In tutti questi, il voto si intenderà attribuito sia in favore del candidato alla carica di sindaco sia in favore della lista ad esso collegata. L’elettore potrà manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale, scrivendone il nominativo sulla riga stampata sotto il contrassegno della lista di appartenenza del candidato consigliere stesso. Così il voto si intenderà attribuito, oltre che al singolo candidato a consigliere comunale, anche alla lista cui il candidato appartiene e al candidato alla carica di sindaco collegato con la lista stessa.

 ELEZIONI NEI MUNICIPI (EX CIRCOSCRIZIONI)

(scheda grigia)

Per eleggere i presidenti dei Municipi è possibile scegliere una delle seguenti opzioni:

Per eleggere i presidenti dei Municipi è possibile scegliere una delle seguenti opzioni:

  • Barrare il nome del candidato presidente senza indicare preferenza di lista
  • Indicare solo una preferenza di lista; in tal modo il voto va alla lista e al candidato presidente
  • Barrare il simbolo della lista prescelta e il candidato presidente collegato
  • Infine barrare solo il simbolo della lista prescelta si vota automaticamente anche il candidato presidente collegato
  • ELEZIONI REGIONALI IN FRIULI VENEZIA GIULIA

     Il voto per le regione Friuli Venezia Giulia varia da provincia a provincia. Per tutti i chiarimenti consultare il sito della Regione.

    ELEZIONI REGIONE SICILIANA

    Anche la normativa elettorale per l’elezione del presidente e del consiglio della Regione siciliana è speciale. Si riporta qui il testo della norma.
    LA TESSERA ELETTORALE

    Per esercitare il diritto di voto, presso l’ufficio elettorale di sezione nelle cui liste risulta iscritto, l’elettore dovrà esibire, oltre a un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale.
    Chi avesse smarrito la propria tessera potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali che, a tal fine, saranno aperti da martedì 8 a sabato 12 aprile, dalle ore 9 alle ore 19, e per tutta la durata delle operazioni di voto di domenica 13 e lunedì 14 aprile. Gli elettori sono invitati a voler verificare sin d’ora se siano in possesso di tale documento e, in mancanza, a richiedere al più presto il rilascio del duplicato, evitando di concentrare tali richieste nei giorni di votazione.

    IL DIVIETO DI INTRODURRE TELEFONI CELLULARI NELLE CABINE ELETTORALI

    Per assicurare la segretezza dell’espressione del diritto di voto è vietato introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini. Il presidente dell’ufficio elettorale di sezione, all’atto della presentazione del documento di identificazione e della tessera elettorale da parte dell’elettore, inviterà l’elettore stesso a depositare le apparecchiature indicate di cui è al momento in possesso. Le apparecchiature depositate dall’elettore, prese in consegna dal presidente dell’ufficio elettorale di sezione unitamente al documento di identificazione e alla tessera elettorale, saranno restituite dopo l’espressione del voto. Chiunque violi tale divieto è passibile di denuncia alla competente autorità giudiziaria con conseguenti sanzioni detentive e pecuniarie.

     

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    Polemica Berlusconi-Totti: il Cavaliere “la moglie lavora per me”, il Capitano “tirarla in ballo è da pazzi”

    Pubblicato da candidonews su 12 Aprile, 2008

    Possibile che la campagna elettorale di un paese civile debba chiudersi tra le polemiche “sportive”? Siamo in Italia e quindi tutto ciò è possibile.

    Tutto inizia giovedì quando, durante il comizio conclusivo di Berlusconi al Colosseo, al leader del PDL arriva la notizia che il Capitano della Roma, Francesco Totti, sosterrà Rutelli come sindaco della capitale e Veltroni come candidato Presidente. Apriti cielo, il cavaliere commenta dal palco dicendo “Quando uno non ci sta con la testa…non ci sta” dando del pazzo al giocatore giallorosso e meritandosi una selva di fischi dai suoi stessi elettori.

    Questa sua dichiarazione suscita naturalmente nuove polemiche, con Veltroni che difende la scelta di Totti e con lo stesso Berlusconi che, capita la gaffes, cerca di riparare dicendo che gli è simpatico, che gli vuole bene e che comunque sua moglie Ilary lavora da lui: “La signora Totti - aggiunge il Cavaliere - lavora in una televisione che appartiene al mio gruppo ed è molto brava e molto apprezzata”.

    Francesco Totti sembra però non aver gradito e risponde piccato: “Penso che mettere mia moglie in mezzo a una storia del genere è stata una idea da pazzi, veramente da pazzi”.  Leggiamo ancora da Repubblica.it: A caldo, raccontano quelli del suo staff, Totti non aveva reagito male. Saputo dell’attacco di Berlusconi, giovedì sera, aveva reagito con un sorriso. “Ma la situazione - dicono - è precipitata stamattina, quando Berlusconi ha precisato il suo pensiero tirando in mezzo la moglie, è una cosa che lui non sopporta”. Ad aggravare la delusione del capitano giallorosso, anche il fatto che sin dai tempi dell’infortunio, prima dei Mondiali, con Berlusconi aveva sempre avuto un ottimo rapporto. “Gli stava simpatico”, dicono. Adesso meno.

    Dopo Biagi Santoro e Luttazzi avremo una nuova epurata dal video? Ilary pagherà lo scotto di avere un marito che simpatizza per l’avversario del suo datore di lavoro? Sto esagerando palesemente ma tutto questo dimostra come quell’uomo sia un CONFLITTO DI INTERESSI VIVENTE.

     

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    Biografie: Franklin Delano Roosevelt

    Pubblicato da candidonews su 12 Aprile, 2008

    Oggi, 12 aprile, sono 63 anni dalla morte di una delle figure politiche piu importanti del secolo scorso, Franklin Delano Roosevelt. Eletto presidente degli Stati Uniti dopo la grande depressione seguita al crollo di Wall Street del 1929, egli riuscì a rimettere in sesto il suo paese grazie ad una politica “di Sinistra”, il New Deal, una serie di interventi pubblici che risollevarono in pochi anni le sorti di quella che in breve tempo sarebbe diventata la piu grande potenza mondiale. Pensate che certi gruppi di capitalisti organizzarono un tentativo di colpo di stato contro di lui e la sua politica progressista. Fu rieletto per ben tre volte e purtroppo morì poco prima della fine della seconda guerra mondiale, consegnando il paese ad Henry Truman. Di seguito la sua biografia, tratta da wikipedia.

    • Nessuna impresa che dipenda, per il suo successo, dal pagare i suoi lavoratori meno di quanto serva loro per vivere ha diritto di sopravvivere in questo Paese. (F.D.Roosevelt)

    No business which depends for existence on paying less than living wages to its workers has any right to continue in this country. (dal discorso sul National Industrial Recovery Act [1], 16 giugno 1933)

    Franklin Delano Roosevelt [ˈroʊzəvəlt] (Hyde Park (New York)30 gennaio 1882 – Warm Springs12 aprile 1945) è stato un politico statunitense. È stato il 32esimo Presidente degli Stati Uniti d’America.

    Fu l’unico presidente degli Stati Uniti a servire per più di due mandati, e vinse le elezioni presidenziali per ben quattro volte (1932, 1936, 1940 e 1944), rimanendo in carica dal 1933 fino alla sua morte, nell’aprile del 1945.

    Figura centrale del XX secolo, Roosevelt è costantemente nei primi tre posti della graduatoria in tutte le indagini effettuate dagli studiosi sulla popolarità e il successo dei vari presidenti americani.

    Larga parte della sua fama è dovuta al vasto e radicale programma di riforme economiche e sociali attuato fra il 1933 e il 1937, e conosciuto con il nome di New Deal, grazie al quale gli Stati Uniti riuscirono a superare la Grande depressione dei primi anni ‘30. Fra le sue più importanti innovazioni vanno ricordati il Social Security Act - con il quale vennero introdotte per la prima volta negli Stati Uniti l’assistenza sociale e le indennità di disoccupazione, malattia e vecchiaia - e la creazione dell’Agenzia per il Controllo del mercato azionario (SEC).

    Coinvolse gli Stati Uniti nella Seconda guerra mondiale e contribuì alla formazione delle Nazioni Unite.

    L’inizio della carriera politica [modifica]

    Incoraggiato dai primi successi continuò la sua carriera politica e nel 1910 ottenne la sua prima carica di rilievo venendo eletto Senatore per lo Stato di New York, carica che gli venne confermata nel 1912.
    Sempre nel 1912 si affianca a Woodrow Wilson nella sua campagna per la presidenza, Wilson vince e lo nomina sottosegretario alla Marina. In questo incarico si distingue, soprattutto nello svolgersi della prima guerra mondiale, come un buon elemento.
    I ruoli di governo ricoperti da Roosevelt prima della presidenza includono:

    • Assistente Segretario della Marina, 1913-1920
    • Governatore di New York, 1929-1933

    Roosevelt fu anche candidato per la vice-presidenza degli Stati Uniti, come vice del governatore dell’ Ohio James M. Cox, nel “ticket” democratico del 1920. La coppia Cox/Roosevelt fu sconfitta dai repubblicani Warren G. Harding e Calvin Coolidge.

    Tentato assassinio e di colpo di stato [modifica]

    Dopo la sua vittoria nelle elezioni presidenziali del 1932 il 15 febbraio 1933 il presidente Roosevelt rischiò di morire assassinato a Miami, in Florida. L’attentatore riuscì tuttavia ad uccidere il sindaco di Chicago Anton J. Cermak. Il criminale, Giuseppe Zangara, di origini italiane, aveva pensato di uccidere Roosevelt perché avrebbe voluto passare alle cronache per essere riuscito a portare a compimento il progetto di eliminare il presidente eletto degli Stati Uniti, che considerava il simbolo delle disuguaglianze e delle ingiustizie del mondo. Il folle progetto fortunatamente non andò in porto. Zangara fu immediatamente arrestato ed dopo sole cinque settimane dall’attentato fu giustiziato sulla sedia elettrica il 20 marzo 1933 come pena per il reato di omicidio.

    Nel 1933 il magg. gen. Smedley Darlington Butler si presentò davanti al Congresso degli Stati Uniti per svelare un progetto di colpo di stato contro il presidente Roosevelt, appoggiato dagli interessi del grande capitale.

    Presidenza: 1933-1941 [modifica]

    Roosevelt mentre firma H.R. 1776, il patto Lend-Lease per aiuti a Gran Bretagna e Cina.

    Roosevelt mentre firma H.R. 1776, il patto Lend-Lease per aiuti a Gran Bretagna e Cina.

    La campagna presidenziale del 1932 di Roosevelt vide il governatore di New York promettere di combattere la Grande Depressione, promuovendo un programma politico con tre R: “relief, recovery and reform” (cura, risollevamento e riforma). Coniò il termine “New Deal” (nuovo corso) quando affermò: “Impegno voi, impegno me stesso, per un nuovo contratto per il popolo americano”.

    La Grande Depressione [modifica]

    F. D. Roosevelt nel 1933

    F. D. Roosevelt nel 1933

    Riferendosi alla Grande Depressione, Roosevelt proclamò: “L’unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa” durante il suo discorso inaugurale il 4 marzo 1933. Le prime settimane di Roosevelt in carica furono chiamate I Cento Giorni, durante la prima parte della sua amministrazione preparò e approvò una serie di leggi per provocare un cambiamento immediato e impedire all’economia nazionale di destabilizzarsi. Istituì una “vacanza bancaria” di quattro giorni (Bank Holiday), due giorni dopo aver assunto l’incarico: quattro giorni in cui tutte le banche del paese rimasero chiuse, permettendo alle istituzioni un breve periodo per riprendersi e riorganizzarsi.

    Analogo provvedimento fu adottato in Germania il 13 luglio 1931, lasciando le banche chiuse per 3 giorni e con 3 settimane di tempo prima della riapertura al pubblico. Dopo la crisi del 1929 erano in atto frequenti corse agli sportelli, durante le quali i depositanti ritiravano i loro risparmi o ne chiedevano la conversione in oro. Per una di queste crisi, il 3 marzo erano rimaste chiuse le banche di New York. Prima della riapertura del 13 marzo, falliscono altre 2100 banche.

    Durante questi tempi di crisi Roosevelt si rivolse alla nazione per la prima volta come presidente il 12 marzo 1933, nella prima delle molte chiacchierate al caminetto.

    Per porre fine alla crisi generalizzata delle banche degli anni trenta, Roosevelt emanò un decreto esecutivo e, con l’ Emer