Afghanistan: attentato a Karzai, è guerra!
Pubblicato da candidonews su 27 Aprile, 2008
Si era parlato 5-6 mesi fa di un possibile inasprimento della guerriglia e delle battaglie in Afghanistan, tanto è vero che in Italia si prevedevano ripercussioni sulla fragile maggioranza di centrosinistra. Ora al governo abbiamo Berlusconi, pronto probabilmente a rinforzare il contingente in Afghanistan. E’ guerra lì, altro che missione di peace-keeping.
Afghanistan, attacco alla sfilata per ricordare la cacciata dei sovietici
I ribelli islamici: “Sei dei nostri sul posto e tre di loro sono rimasti uccisi”
Kabul, Taliban sparano alla parata
illeso Karzai, feriti due parlamentari
Il presidente in tv: “Sono stati subito accerchiati. Alcuni catturati
La situazione è sotto controllo”. Due vittime tra gli spettatori
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KABUL - Paura a Kabul. Il presidente afgano Hamid Karzai è sfuggito a un tentativo di ucciderlo compiuto dai Taliban mentre assisteva a una parata militare organizzata per celebrare il sedicesimo anniversario della ‘liberazione’ di Kabul da parte dei mujahiddin. Nell’attacco sono rimasti uccisi tre guerriglieri. Due le vittime tra i partecipanti alla cerimonia: un bimbo di dieci anni e il leader quarantenne di un minoranza etnica. Una decina i feriti, tra i quali due parlamentari, alcuni soldati e diverse guardie del corpo.
L’attacco è stato subito rivendicato da un portavoce del Taliban, Zabihullah Muhjahid: “Siamo noi che abbiamo compiuto l’attacco - ha detto per telefono - Abbiamo lanciato razzi contro la sfilata. Avevamo sei dei nostri sul posto e tre di loro sono rimasti uccisi”.
Karzai è subito rientrato al palazzo presidenziale, è incolume, ha detto una fonte governativa. Poco dopo è apparso in tv: “Per fortuna le forze di sicurezza li hanno rapidamente accerchiati”, ha dichiarato il presidente durante un intervento in diretta alla televisione. “Alcuni di loro sono stati catturati”, ha aggiunto sottolineando che la situazione è sotto controllo.
Secondo varie testimonianze gli insorti sono entrati in azione appena Karzai si era sistemato sulla tribuna, dopo una ispezione ai soldati che partecipavano alla parata. Qualcuno ritiene che i Taliban sparassero da un edificio vicino al luogo della sfilata, che coinvolgeva un migliaio di soldati. Secondo una fonte di polizia una persona sospetta è stata arrestata.
Insieme a Karzai c’erano anche membri del suo governo, del Parlamento e personalità straniere. Tra queste gli ambasciatori di Usa, Gran Bretagna e Italia, un rappresentante dell’Onu, il comandante delle Forze internazionali in Afghanistan e il generale americano Dan McNeill. Nessuno di loro è rimasto ferito.
“Stavano finendo i 21 colpi di cannone quando ho visto una esplosione e una nuvola di polvere sulla sinistra della sfilata”, ha raccontato l’ambasciatore britannico Sherard Cowper-Cowles. “Poi - ha aggiunto - ho sentito il crepitio delle armi provenire da ogni direzione. Dopo qualche momento di esitazione, la mia guardia del corpo mi ha aiutato ad andarmene strisciando per terra”.
Quando sono cominciate le esplosioni, provocate presumibilmente dai razzi lanciati dai Taliban, e le raffiche di armi automatiche, tutti si sono gettati a terra e appena possibile sono fuggiti.
“Da quello che mi risulta sono stati sparati due razzi, il primo caduto più lontano, il secondo a una cinquantina di metri dal palco principale - ha raccontato l’ambasciatore italiano Ettore Sequi - Ci sono poi stati degli spari diretti soprattutto dalla forze di sicurezza verso la zona dalla quale sarebbero stati sparati i razzi”.
Subito dopo l’attentato, “sono stati istituiti numerosi posti di blocco e sono stati rafforzati i controlli nella capitale, anche alla ricerca di altri eventuali soggetti coinvolti nell’attentato”, ha aggiunto il diplomatico, ricordando che “ieri l’ambasciata aveva diramato un warning ai nostri connazionali suggerendo di muoversi il meno possibile in questi due giorni” proprio in vista della cerimonia, alla vigilia della quale “si era sparsa la voce di un attentatore suicida in giro per Kabul”.
(27 aprile 2008)
http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/esteri/afghanistan-7/attentato-karzai/attentato-karzai.html





































