C a n d i d o

ovvero “Notizie” dall’unico Mondo che abbiamo

Archivio per Maggio 1st, 2008

Austria, la Casa degli Orrori

Pubblicato da candidonews su 1 Maggio, 2008

Leggendo questo articolo mi sono venuti i brividi, sembra un racconto horror di Stephen King ed invece è la dura, cruda, aberrante, realtà. Bambini cresciuti malformati a causa della detenzione in una cella di 60mq, una figlia data per dispersa mentre era tenuta prigioniera, violentata e usata per partorire figli-nipoti. Fratelli che non sapevano dell’esistenza degli altri. Un uomo che sparisce giorni interno nello scantinato senza che nessuno abbia mai messo piede nello stesso. Una combinazione nascota per accedere alla “casa degli orrori”. Gli ingredienti per un thriller ci sono tutti, peccato che siano fatti accaduti davvero!

I particolari sulle condizioni di salute dei tre ragazzini frutto degli abusi

Senza denti e anemici i figli segregati
Josef Fritzl forse coinvolto in un omicidio

La polizia austriaca indaga sul possibile coinvolgimento
del padre stupratore nella morte di una 17enne

 

VIENNA - I figli del padre-mostro hanno sui corpi le cicatrici di 24 anni di prigionia. Il «Times» ha rivelato i primi particolari sulle condizioni di salute dei tre ragazzini frutto degli abusi dell’ingegnere austriaco Josef Fritzl sulla figlia Elisabeth. I tre figli-nipoti di Fritzl - di 19, 18 e 5 anni - sono nati nella cella di 50-60 metri quadri, ricavata dall’uomo sotto casa, e da allora non sono mai stati visitati da un medico, nè da un dentista, tanto che la più grande, Kerstin ha perso tutti i denti. Tutti e tre, inoltre, hanno sviluppato problemi al sistema immunitario, soffrono di anemia e di mancanza di vitamina D, quella che regola il metabolismo del calcio. I ragazzini non hanno mai visto la luce - questo ha provocato loro qualche problema alla vista - e, costretti a camminare piegati, a causa dei soffitti alti circa 1,70 metri, hanno sviluppato una postura ricurva.

PROBLEMI PSICHICI - Negli anni di prigionia, la madre ha insegnato ai figli a scrivere qualche parola, ma nel bunker non c’erano libri, solo una tv, una radio e un video-registratore. La percezione della realtà che hanno i fratelli maggiori è quella mediata dalla tv, mentre il piccolo ha grossi ritardi cognitivi. «Una vasta squadra di psicologi infantile e dell’età adulta, terapisti, neurologi, logopedisti e fisioterapisti si sta occupando di loro», ha spiegato Berthold Kepplinger, direttore della clinica di Amstellen dove sono ricoverati, precisando che «ogni paziente ha traumi diversi ed è quindi sottoposto a terapia individuale».

LA PRIMA VOLTA - Domenica scorsa, intanto, è avvenuta la prima «reunion» della doppia famiglia incestuosa: i tre figli, tenuti segregati al piano di sotto, si sono incontrati con i tre fratelli, nati nel sotterraneo e «portati alla luce» dal padre (Fritzl raccontò che erano di figli di Elisabeth, scappata per entrare in una setta - in realtà la figlia fu rinchiusa dal 1984, quando aveva 18 anni - e che li aveva trovati davanti alla porta di casa). Gli uni inconsapevoli dell’esistenza degli altri fino allo scoppio del caso (al sotterraneo insonorizzato si accedeva attraverso una porta chiusa con combinazione e nascosta dietro uno scaffale), i sei fratelli hanno avuto un primo incontro «sereno e facile» ha spiegato Kepplinger. «È stata un’occasione felice, non forzata, e molto commovente, in particolare l’incontro tra Rosemarie (la moglie 68enne di Fritzl e madre di Elisabeth, ndr.) e la figlia», ha continuato. Rosemarie, che ha altri sei figli, oltre ai tre figli di Elisabeth in custodia (uno adottato, gli altri due in affido) era all’oscuro della doppia vita incestuosa del marito e credeva che la figlia fosse scomparsa e non sarebbe più tornata.

UN OMICIDIO - Potrebbe esserci un nuovo capitolo nella terribile vicenda. La polizia austriaca sta indagando sul possibile coinvolgimento dell’uomo nell’omicidio di una giovane donna che risale a 22 anni fa e di cui non è mai stato trovato il colpevole. La vittima era Martina Posch, al tempo 17enne. Il suo corpo fu ritrovato sulle sponde del lago di Mondsee, nell’alta Austria, dieci giorni dopo la sua scomparsa. La moglie di Fritzl gestiva un alberghetto dall’altra parte del lago, secondo quanto riporta la stampa austriaca. Il capo della polizia locale, Alois Lissl, ha detto che non ci sono indizi concreti sulla colpevolezza di Fritzl e gli inquirenti stanno cercando di appurare se il padre-mostro ha un alibi.

NATASCHA - Venticinquemila euro da Natascha Kampusch. La ragazza austriaca, tenuta segregata in una stanzetta per otto anni dal suo sequestratore, prima che riuscisse a fuggire il 23 agosto 2006, ha deciso di fornire «aiuti immediati» a Elisabeth Fritzl e ai suoi sei figli, frutto degli abusi compiuti dal padre. Kampusch ha lanciato un appello a favore dell’avvio di una vasta campagna in sostegno delle vittime e chiesto all’organizzazione benefica Sos Mitmensch di aprire un conto corrente per raccogliere le donazioni. La giovane ha, infine, riferito di essersi messa in contatto con l’avvocato di Elisabeth, rinchiusa per 24 anni in un bunker, insieme a tre dei suoi figli, per «determinare al più presto se sarà possibile fornire aiuto concreto».

http://www.corriere.it/cronache/08_aprile_30/austria_padre_stupratore_omicidio_donna_e76b7046-16ba-11dd-8b67-00144f02aabc.shtml

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Dalla sconfitta di una parte può nascere la vittoria della Democrazia?

Pubblicato da candidonews su 1 Maggio, 2008

Alemanno Sindaco di Roma, Fini Presidente della Camera. Il cerchio si chiude?
Mancavano solo loro, i postfascisti, a ricoprire cariche importanti nell’assetto istituzionale italiano. Il Presidente di AN è stato chiamato a ricoprire la Terza carica dello Stato ed appare essere il candidato naturale alla leadership del CentroDestra quando Berlusconi (o Dio) decideranno che sarà arrivato il momento della successione.

Un altro ex Missino approda per la prima volta nella storia della Repubblica ad una poltrona altrettanto importante, simbolicamente e politicamente, quella di Sindaco della Capitale. Di quella Roma antifascista che ha preferito un postfascista ad una minestra riscaldata e che, quindi, sembra aver superato lo steccato ideologico che per sessantanni ha contrapposto le due “anime” dell’Italia postbellica, le due “fazioni” fronteggiatesi durante la guerra civile, le due “visioni” di un mondo che ora non c’è piu.

Solo trent’anni fa, proprio a Roma, bande di fascisti e comunisti si affrontavano lasciando sulla strada decine di morti, come se la guerra civile del 43 non fosse mai finita, come se i conti da regolare fossero infiniti.

Oggi quel periodo, grazie al cielo, rimane un ricordo anche se in questi ultimi tempi, complice la strisciante crisi economica del paese, nuovi estremismi si affacciano all’orizzonte, soprattutto nel mondo della destra. A Roma sono sempre piu frequenti i raid fascisti contro obiettivi della estrema sinistra o contro alcune associazioni e questo desta notevole preoccupazione.

Alla Destra gli italiani, ed i romani soprattutto, hanno affidato il loro destino e la loro fiducia. Se si vuole veramente chiudere il cerchio, mettere alle spalle definitivamente una storia che ha diviso con il sangue, se si vuole che la storia sia solo argomento di discussione civile, oggi piu che mai si dovrà essere inflessibili contro queste pericolose recrudescenze, di ogni colore, di ogni ideologia. Il discorso di “insediamento” di Fini è un buon viatico per una definitiva pacificazione, ma alle parole devono necessariamente seguire i fatti, solo allora potremo dire di essere usciti da quella contrapposizione velenosa e potremo avviarci ad un confronto finalmente slegato da vecchie ferite.

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Telefilm: Heroes su Steel

Pubblicato da candidonews su 1 Maggio, 2008

 

 La seconda stagione di Heroes su Steel!

Arriva in Italia la seconda stagione di Heroes su SCI FI (Premium Gallery sul Digitale Terrestre), ogni venerdì alle 21.00 a partire dal18 aprile. La seconda stagione inizia a distanza di 4 mesi dall’esplosione di Peter Petrelli e il fratello Nathan non riesce a farsene una ragione. Claire inizia una nuova vita in California e Hiro inizia la ricerca del suo eroe Takezo Sensei teletrasportatosi nell’antico Giappone. Personaggi nuovi entreranno a far parte del cast di Heroes: Kristen Bell (la famosissima Veronica Mars), Dania Ramirez e Shalim Ortiz.

http://www.telefilm-central.org/news.php?itemid=3416

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E’ festa!

Pubblicato da candidonews su 1 Maggio, 2008

BUON PRIMO MAGGIO A TUTTI!

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Alemanno: tra poliziotti ed Ara Pacis

Pubblicato da candidonews su 1 Maggio, 2008

Il sindaco annuncia i primi impegni: “Subito allontanato chi delinque”
Poi lo sgombero dei campi rom abusivi e il trasferimento degli altri

Alemanno, sicurezza e sviluppo
“E via la teca dell’Ara Pacis”

La replica dell’architetto: “Sono stupito, ma pronto a discuterne con lui”
“La polizia muncipale deve avere un ruolo di contrasto nella criminalità”

 

<B>Alemanno, sicurezza e sviluppo<br>"E via la teca dell'Ara Pacis"</B>Gianni Alemanno

ROMA - Convocazione per mercoledì del Comitato per la sicurezza pubblica, via alla Commissione per lo sviluppo di Roma, ma anche, più avanti, la rimozione della teca che custodisce l’Ara Pacis, opera dell’architetto americano Richard Meier sempre contestata dalla destra romana. Comincia così il cammino di Gianni Alemanno, neosindaco di Roma. Che illustra i suoi programmi nella conferenza stampa di insediamento e poi, in serata, a Porta a porta su RaiUno. E davanti a Vespa il primo cittadino della Capitale aggiunge particolari tra i quali quello di un ruolo di “contrasto al crimine” per la polizia municipale. Come dire che i pizzardoni dovrebbero diventare poliziotti a tutti gli effetti. Poi assicura: “Recupereremo quindici anni di lassismo”.

FOTO: LA TECA DELL’ARA PACIS

Polemica sull’Ara Pacis. Se sicurezza e sviluppo sono punti già annunciati, il terzo suona come una novità, soprattutto in termini di “discontinuità” con l’amministrazione Veltroni. “La Teca di Meier è un intervento da rimuovere. Non è ovviamente una priorità - ha detto Alemanno- ci impegniamo a rivedere gli interventi fatti nel centro storico, anche se le emergenze sono altre”. E lancia l’idea di un riferendum: “Potrebbero decidere i cittadini”. Una polemica antica, spesso animata dal centrodestra. Già nel maggio 2006 Alemanno, allora candidato della Cdl al Campidoglio, in corsa contro Veltroni, aveva sostenuto che la capitale andava “liberata dagli sfregi, per questo smonteremo la teca dell’Ara Pacis e la porteremo in periferia”.


Meier: “Pronto a discuterne”. Il famoso architetto replica da New York. Si dice “stupito” dalle dichiarazioni del sindaco e si chiede “perché rilanciare oggi la controversia”. “No so cosa significhino queste parole - aggiunge - non ho mai incontrato il nuovo sindaco, non so chi sia. Sarei felice di discuterne con lui, mi può chiamare in qualsiasi momento”. E lascia intendere che sarebbe pronto a spostarsi a Roma, se necessario. Secondo l’architetto, l’Ara Pacis è diventata a Roma “la terza destinazione turistica più popolare dopo San Pietro e il Colosseo. E’ un fatto molto significativo, è diventata una grande attrazione”.

Sicurezza, “niente ronde o fai da te”. La conferenza stampa del sindaco è dedicata quasi interamente ai temi della sicurezza. Alemanno quasi si scusa per non aver potuto convocare prima il Comitato (”Problemi tecnici con la Prefettura”) e fa sapere che il primo punto sarà “l’allontanamento di coloro che hanno violato la legge e non sono cittadini italiani”. Quanto alle ronde, “a me l’idea non piace - osserva - la chiave potrebbe essere quella delle associazioni di protezione civile, che fanno interventi non solo di calamità ma anche di servizio d’ordine e controllo del territorio. Si potrebbe studiare una integrazione sul territorio, potrebbero vigilare e chiedere poi l’intervento delle forze dell’ordine, purché sia chiaro che non sia giustizia fai da te”.

“Vigili urbani, polizia a tutti gli effetti”. A Porta a porta Alemanno torna sul ruolo della polizia municipale, che “ha una funzione finora applicata soltanto in parte”. Serve una legge nazionale, afferma il sindaco, “perché funziona solo a mezzo servizio”. Certo, non bisogna “fare gli sceriffi” ribadisce, e “più che pensare al poliziotto e al carabiniere di quartiere” è necessario che “la polizia municipale sia polizia a tutti gli effetti, quindi con un ruolo nel contrasto alla criminalità”. Quanto al commissario governativo, “può anche essere lo stesso prefetto di Roma, non c’è bisogno di altre figure”.

“I delinquenti, la priorità”. La priorità, afferma Alemanno, è “la questione delinquenti”. E annuncia che “ci concentreremo per recuperare quindici anni di lassismo contro chi delinque in questa città e colpisce non i ricchi ma i più deboli. Essere rigorosi è l’altra faccia della medaglia dell’essere solidali con chi lo merita”. E prende a esempio New York: “Il motto ‘tolleranza zero’ dev’essere anche il nostro. Se c’è riuscito Rudolph Giuliani, ci riusciremo anche noi”.

I campi rom. Altro argomento caldo, lo sgombero dei campi rom. “A Roma ce ne sono 85 - ricorda Alemanno - cominceremo col chiudere da quelli illegali, una sessantina. Un’operazione graduale, in cui cercheremo di operare un meccanismo sistematico per eliminare gli abusivi e spostare fuori dal centro abitato i regolari”.

Tassisti. “Non possiamo revocare quanto già deliberato - spiega il sindaco - ma cercheremo di fare un tavolo di collaborazione con i tassisti perché sono una categoria importante con cui si può ricostruire un rapporto”.

Dirigenti comunali. “Ho confermato tutti i dirigenti

interni di ruolo e comandati, 280 in tutto, e congedato gli esterni, in tutto 31 - annuncia il sindaco - questo atto rientra nella linea del voler ripartire dalle risorse interne del Comune. Erano veramente troppi”.

http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/roma-alemanno-sindaco/roma-alemanno-sindaco/roma-alemanno-sindaco.html
(30 aprile 2008)

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