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Dalla sconfitta di una parte può nascere la vittoria della Democrazia?

Pubblicato da candidonews su 1 Maggio, 2008

Alemanno Sindaco di Roma, Fini Presidente della Camera. Il cerchio si chiude?
Mancavano solo loro, i postfascisti, a ricoprire cariche importanti nell’assetto istituzionale italiano. Il Presidente di AN è stato chiamato a ricoprire la Terza carica dello Stato ed appare essere il candidato naturale alla leadership del CentroDestra quando Berlusconi (o Dio) decideranno che sarà arrivato il momento della successione.

Un altro ex Missino approda per la prima volta nella storia della Repubblica ad una poltrona altrettanto importante, simbolicamente e politicamente, quella di Sindaco della Capitale. Di quella Roma antifascista che ha preferito un postfascista ad una minestra riscaldata e che, quindi, sembra aver superato lo steccato ideologico che per sessantanni ha contrapposto le due “anime” dell’Italia postbellica, le due “fazioni” fronteggiatesi durante la guerra civile, le due “visioni” di un mondo che ora non c’è piu.

Solo trent’anni fa, proprio a Roma, bande di fascisti e comunisti si affrontavano lasciando sulla strada decine di morti, come se la guerra civile del 43 non fosse mai finita, come se i conti da regolare fossero infiniti.

Oggi quel periodo, grazie al cielo, rimane un ricordo anche se in questi ultimi tempi, complice la strisciante crisi economica del paese, nuovi estremismi si affacciano all’orizzonte, soprattutto nel mondo della destra. A Roma sono sempre piu frequenti i raid fascisti contro obiettivi della estrema sinistra o contro alcune associazioni e questo desta notevole preoccupazione.

Alla Destra gli italiani, ed i romani soprattutto, hanno affidato il loro destino e la loro fiducia. Se si vuole veramente chiudere il cerchio, mettere alle spalle definitivamente una storia che ha diviso con il sangue, se si vuole che la storia sia solo argomento di discussione civile, oggi piu che mai si dovrà essere inflessibili contro queste pericolose recrudescenze, di ogni colore, di ogni ideologia. Il discorso di “insediamento” di Fini è un buon viatico per una definitiva pacificazione, ma alle parole devono necessariamente seguire i fatti, solo allora potremo dire di essere usciti da quella contrapposizione velenosa e potremo avviarci ad un confronto finalmente slegato da vecchie ferite.

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