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Archivio per 2 Maggio 2008

Candido nella TOP 5 di WordPress

Pubblicato da candidonews su 2 Maggio, 2008

Accipicchia! La curiosità degli italiani fa bene al nostro piccolo Blog! Il sondaggio sui “redditi on line” risulta essere l’ottavo articolo piu letto di WordPress Italia e Candido questa sera ha tagliato un nuovo traguardo, siamo entrati nella TOP 5 di WordPress Italia. Oggi abbiamo avuto un record di 48 accessi unici contemporanei e siamo al momento a circa 2500 contatti giornalieri (il record di 3400 risale al giorno delle elezioni) Godiamoci questo giorno di gloria, grazie alla voglia di scoprire il reddito degli italiani, alla fine gli italiani hanno scoperto Candido :D GRAZIE VISCO!

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Biblioteca di Candido: Il Libro Nero degli Stati Uniti D’America

Pubblicato da candidonews su 2 Maggio, 2008

IL LIBRO NERO DEGLI STATI UNITI D’AMERICA

Voglio dare il via a questa nuova Rubrica del Blog parlandovi del Libro di William Blum, ex funzionario americano, che in questa opera rivela tutte le macchinazioni che gli Stati Uniti d’America hanno attuato negli anni della guerra fredda, ed anche dopo. Dal golpe in Grecia ai sabotaggi della DDR, passando per i finanziamenti occulti alla Gladio e via dicendo. Interessante, a tratti sconcertante e soprattutto molto documentato. Vi consiglio di leggerlo.

WILLIAM BLUM -FAZI EDITORE- IL LIBRO NERO DEGLI STATI UNITI

Di seguito un breve estratto, si parla del Colpo di stato in Grecia, le parti in “corsivo” sono prese direttamente dal libro:

Questi documenti parlano del Coinvolgimento degli Stati Uniti nella vita politica Greca e soprattutto nel Golpe dei Colonelli del 1967.
Tralasciamo che negli anni 40 alla Grecia FU IMPOSTO il modello occidentale, con la grab bretagna prima e gli Usa poi che combatterono contro i ribelli greci(di sinistra ) e finanziarono una guerra civile che durò 3 anni e che vide vincitori i greci appoggiati dagli Usa.

“L’estensione che il predominio americano ebbe in Grecia a partire dal 1947 non può essere in alcun modo sovrastimata. Abbiamo già visto quali fossero le direttive inviate a Griswold da Marshall, e come gli americani avessero gestito la campagna militare. Ma vi furono molte altre manifesta- zioni di questo fenomeno, delle quali quelle che seguono costituiscono solo alcuni esempi.
Nel settembre del 1947, il vice primo ministro Constantine Tsaldaris accettò di sciogliere il governo e di formare una nuova coalizione. Nel far questo, disse il «New York Times.», Tsaldaris aveva «ceduto ai desideri di Dwight P. Griswold [...] dell’ambasciatore MacVeagh e dello stesso sovra- no»23. Prima che Tsaldaris interpellasse il Parlamento greco sulla faccenda, MacVeagh intervenne apportando alcune correzioni al suo discors024.
Negli anni che seguirono, i frequenti avvicendamenti di primi ministri avvenivano solo dopo aver consultato a lungo gli americani, quando non erano conseguenza di una richiesta americana25. Un esempio in tal senso si ebbe nel 1950 quando l’allora ambasciatore americano Henry Grady inviò una lettera al Primo Ministro greco Venizelos minacciandolo di interrompere i flussi di aiuti americani se nn avesse proceduto ad un Rimpasto di governo. Lui ubbidì.”

Anni dopo Andreas Papandreu (il futuro leader del PASOK) affermò che gli Usa nei primi anni 50 esercitarono un controllo dittatoriale sulla Grecia e quando nel 1964 Si formò un governo che puntava alla Piena indipendenza dalla America gli Usa organizzarono il Golpe dei Colonelli…

li colpo di Stato aveva avuto luogo due giorni prima dell’inizio della cam-
pagna per le elezioni nazionali che, sembrava, avrebbero sicuramente ripor- tatO alla carica di primo ministro, il vecchio leader liberale George Papandreu. Papandreu era stato ~ eletto nel febbraio 1964, unico caso nelle elezioni nella Grecia moderna, con una schiacciante maggioranza. Iniziarono subito le macchinazioni per rimuoverlo dalla carica che furono poi coronate dal successo: uno sforzo congiunto di casa reale, militari greci, militari ame- ricani e la stazione greca della CIA”

Papandreu restò in carica un solo anno perché le forti pressioni degli Usa e della Corona Greca provocarono la crisi di governo e grazie ad una scissione del Partito UNIONE di Centro di Papandreu, assieme alla destra si formò un altro gabinetto gradito a corona a Usa.
In seguito si seppe che
il capo Cia ad Atena Maury aiutò la Corona a comprare i deputati del partito di Papandreu per lasciare l’Udc.

Ecco una conversazione del Presidente Americano
Lyndon Johnson su Papandreu.
Ho dato a quel figlio di puttana la cittadinanza, no? Era un americano ~ tutti i diritti e i privilegi, e ha giurato lealtà alla bandiera. E lui butta via a cittadinanza americana per tornare ad essere un semplice greco. Non ci ò fidare di un uomo che rompe il suo voto di fedeltà alla bandiera degli USA

Ed ancoraChe vadano a farsi fottere il suo Parlamento e la sua Costituzione», disse il presidente degli Stati Uniti all’ambasciatore greco che protestava sulla linea consigliata dagli Usa alla Grecia per la risoluzione del caso Cipro-Turchia dicendo che la soluzione americana andava contro la Costituzione greca..
Johnson fu categorico .Riassumendo disse che l’america era un Elefante e che Grecia e Cipro erano 2 pulci, se l’america si fosse stufata avrebbe schiacciato le pulci.
Disse anche che “Gli Usa davano milioni di dollari alla grecia e che se il Primo ministro Greco mi viene a parlare di Democrazia, Parlamento e Costituzione…Lui , il suo parlamento e la sua costituzione potrebbero non durare molto.”

“A febbraio 1967 alla Casa Bianca si svolse una riunione che , come riferisce Maquis Child, non lasciava dubbi che ci fosse in preparazione un colpo di Stato […J Difficilmente la cosa sarebbe potuta rimanere ‘. fin dal 1947 l’Esercito greco e la missione americana di assistenza ad Atene, che ammontava a diverse centinaia di membri, avevano come se facessero parte della stessa squadra […J La domanda solen- se il colpo di Stato potesse essere prevenuto con qualche raffinata ~tica» e salvare così il governo parlamentare. Fu dunque deciso che ,
“, a linea d’azione era praticabile. Come ricorda uno dei più autorevoli trai non militari presenti, il consigliere del presidente per la sicurezza nazio- ~Walter Rostow, chiuse la riunione con queste parole: «Spero che comprendiate, signori, che ciò che abbiamo concluso qui o, per meglio dire, che siamo riusciti a concludere, rende inevitabile il corso degli eventi futuri
Grecia».”

All’epoca del colpo di Stato, Papadopoulos era sul libro paga della CIA da circa quindici anni.

Bene signori, il Golpe avvenne ed i colonnelli presero il potere instaurando una Dittatura Crudele per 7 anni.
il militare Papadopoulos fu nominato primo ministro
Quando Amnesty interational riusci ad arrivare in grecia stilò un rapporto spaventoso:

Le torture erano liberamente praticate da polizia ed altre forze dell’ordine e consistevano in torture fisiche, sessuali , tecniche di strangolamento, salti sullo stomaco, strappo di capelli, di unghie di mani e piedi,
I casi accertati furono sicuramente piu di 2.000 e si parla di 8.000 dissidenti morti,

Il rapporto della CIA, datato 23 gennaio 1967, aveva esplicitamente fatto il nome del gruppo di Papadopoulos come uno di quelli che stava proget- un colpo di Stato e fu, a quanto sembra, uno dei rapporti discussi nel della riunione di febbraio”

il Rapporto di A.I si concludeva così:

“Sulla questione della tortura, la politica americana, così come è stata espressa nelle dichiarazioni e nelle testimonianze ufficiali, è consistita nel negare quan- do possibile e minimizzare dove negare non era possibile. Tale politica era la naturale conseguenza del generale sostegno dato al regime militare!~”

Andreas Papandreu, dopo la caduta dei colonnelli avvenuta nel 1975 dopo la invasione di Cipro e la conseguente risposta della turchia visitò l’ambasciatore Americano in Grecia Talbot, riferì testualmente Papandreu:

Chiesi a Talbot se l’America, la notte del colpo di Stato, sarebbe potuta intervenire. ‘per impedire la morte della democrazia in Grecia. Negò che avrebbe potuto fare qualcosa, A quel punto Margaret gli pose una domanda polemica: Se il colpo di Stato fosse stato comunista o comunque di sinistra? Allora gli americani sarebbero intervenuti, e avrebbero schiacciato i golpisti, rispose senza esitazione Talbot”:

 

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Grilllo ad Anno Zero, scoppia la polemica

Pubblicato da candidonews su 2 Maggio, 2008

Evviva l’articolo 21! Ieri sera Santoro ha dato “voce” a Beppe Grillo, mostrando parti dell’intervento del comico al V2Day. Apriti cielo, la Rai insorge e per il giornalista si prevedono sanzioni. Sarà l’ultima stagione di Anno Zero? E l’assalto di Sgarbi a Travaglio, avvenuto sempre  ieri sera, mi puzza un pò di imboscata. Creare casino per far sospendere la trasmissione? Benvenuti nella nuova Italia Berluscony’s Style.

Grillo senza filtri dal palco del V-day
e su “Annozero” si scatena la bufera

Petruccioli: “Una vergogna, farò in modo che non si ripeta”. Protestano anche
medici e pazienti dell’oncologo. E mentre l’audience vola, il caso forse approda in cda

 

ROMA – La puntata di Annozero era a rischio polemiche: i lunghi inserti dal comizio torinese di Beppe Grillo, compresi i duri attacchi a Giorgio Napolitano e – con una forza ancora maggiore – all’oncologo Umberto Veronesi, non potevano non lasciare un segno. Così come ciò che ne è seguito, il violento j’accuse (con annesso turpiloquio) dell’ospite Vittorio Sgarbi alla trasmissione, al conduttore e soprattutto al suo principale collaboratore, Marco Travaglio. Conseguenza: il caso, con tutta probabilità, verrà affrontato dal prossimo cda Rai, che si riunisce mercoledì prossimo.

GUARDA IL VIDEO

Questo perché, puntualmente la bufera si è scatenata: il presidente Rai, Claudio Petruccioli, scrive una durissima nota contro Santoro (“una vergogna che non si ripeterà”), accusandolo di aver ospitato le opinioni dello showman genovese senza prenderne le distanze; e anche i tremila senologi che lavorano con Veronesi, così come l’associazione della donne che lui ha contribuito a curare, esprimono il loro sdegno. A volare, invece, è l’audience.

Il V2-day show. Diversi i passaggi del discorso di Torino riportati durante il programma. Certo, non è la prima volta, Santoro spesso riporta spezzoni dei discordi di Grillo. Ma quelli di ieri sera sono tra i più forti: con gli attacchi a Napolitano – peraltro già ampiamente riportati dai media – e quelli su Veronesi, accusato di non dire la verità sulla dannosità per la salute degli inceneritori a causa di suoi interessi in affari. E proprio le parole sull’oncologo più celebre d’Italia scatenano la prima reazione di rabbia di Sgarbi, quando la linea torna in studio.

Petruccioli furioso. “Per la mia funzione e personalmente faccio ammenda e prendo impegno, nell’ambito delle mie responsabilità, a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi”. Queste le prime parole del presidente della Rai. ”Ieri sera – prosegue – Michele Santoro ha di nuovo messo il servizio pubblico radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale ha rivolto insulti inconcepibili al Presidente della Repubblica, oltreché a una personalità universalmente stimata come il professor Umberto Veronesi”. Conseguenza: ”Il danno, l’umiliazione e la vergogna che vengono al servizio pubblico da questi episodi sono incalcolabili”, visto “l’appalto, di fatto, della tv pubblica a terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente. Chi è responsabile di un programma non lo è solo per quanto dice personalmente, ma per tutto quel che avviene, non ci sono zone franche”.

La protesta di medici e pazienti. “Attacchi ingiustificati e privi di fondamento a fini politici e populisti”. Così la Forza operativa nazionale sul carcinoma mammario (Foncam), fondata da Umberto Veronesi e composta da oltre 3.000 senologi, definisce le accuse che Beppe Grillo ha rivolto all’oncologo, “fonte di sgomento e di offesa per tutti i senologi d’Italia”. Critiche anche dal Forum taliano di Europa Donna, il movimento fondato dallo stesso Veronesi che rappresenta oltre 80 associazioni di donne operate al seno: “Accuse infamanti e ingiustificate”.

L’audience ringrazia. Ottimo il risultato del programma, dal punto di vista degli ascolti: tre milioni e 3 milioni 685 mila, share del 15.79. Insomma: tra il vaffa di Grillo e il conseguente turpiloquio di Sgarbi, si scongiura lo zapping verso altri canali.

http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/politica/grillo-contro-napolitano/annozero/annozero.html
(2 maggio 2008)

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Sondaggio Redditi, legittimo sospetto

Pubblicato da candidonews su 2 Maggio, 2008

Si può vivere per “truccare” sondaggi? Pare proprio di si, Due giorni fa ho aperto un sondaggio online in relazione alla polemica nata dalla diffusione dei redditi dei cittadini italiani via web. Per due giorni i voti al sondaggio si sono mantenuti stabili, attorno al 50% tra favorevoli o contrari alla diffusione. Da qualche ora invece c’è un “insolito” aumento degli accessi al Blog (anche 30 accessi unici, quando la media di questi giorni è 7-8 ) ed il numero di votanti al sondaggio è schizzato a 56, con una forte prevalenza dei SI alla pubblicazione. E’ vero anche che cliccando su Google le parole “redditi on line” si ottiene anche il link al mio blog ma mi sembra strano questo improvviso aumento dei votanti. Vigilerò, al momento i SI sono al 62%, vediamo se riescono a farli salire all’80%.

Aggiornamento serale: penso proprio di essermi sbagliato, sono ore che il sondaggio viaggia attorno al 70% di voti favorevoli e soprattutto l’articolo relativo al quesito è schizzato in testa alle visite giornaliere (quasi 1000 per un solo pezzo!) tanto è vero che il Blog oggi viaggia tra i primi 10 della piattaforma WORDPRESS. L’aumento delle visite e dei voti è dovuto quindi soltanto alla “attualità” dell’argomento. Mi sono montato la testa! già pensavo a “complotti” contro Candido, ma giustamente a chi “je frega” di questo blog!:D

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Elezioni locali, disfatta laburista,Crisi Brown, testa a testa a Londra

Pubblicato da candidonews su 2 Maggio, 2008

Gb, il partito del premier Brown avrebbe perso circa 200 seggi
Nella capitale ‘Ken il Rosso’ in cerca della terza vittoria. Il risultato in serata

Elezioni locali, disfatta laburista
Crisi Brown, testa a testa a Londra

Secondo la Bbc i Torys a livello nazionale sono al 44%, contro il 24% del Labour
che diventerebbero il terzo partito superati anche dai lib-dem (25%)
dal corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

 

Il premier britannico Gordon Brown

LONDRA – Una disfatta. Le elezioni amministrative del primo maggio in Inghilterra e in Galles, primo test per Gordon Brown da quando è subentrato a Tony Blair come primo ministro poco meno di un anno fa, producono il peggior risultato degli ultimi quarant’anni per il Labour, peggiore perfino delle amministrative del 2004, quando le contestazioni contro Blair per la guerra in Iraq avevano raggiunto l’apice.

I laburisti si ritrovano addirittura ridotti, percentualmente, al rango di terzo partito, alle spalle non soltanto dei conservatori ma perfino dei liberal-democratici, finora eterno terzo incomodo della politica britannica. I risultati preliminari assegnano infatti il 40 per cento dei voti ai Tory, il 25 per cento ai lib-dem e il 24 per cento al Labour. In termini di seggi nelle amministrazioni locali, il Labour ne ha persi 212 mentre i conservatori ne hanno guadagnati 148. Le proiezioni di questi risultati a livello nazionale assegnerebbero ai Tory una schiacciante vittoria, se si votasse oggi per rinnovare il parlamento di Westminster: i conservatori otterrebbero una maggioranza di oltre 150 seggi alla camera dei Comuni, riconquistando così il potere dopo undici anni di governo laburista.

Rimane ancora incerta la poltrona più importante in palio in queste elezioni: quella di sindaco di Londra. I risultati saranno noti nel pomeriggio, ma gli ultimi sondaggi indicano una vittoria, sia pure di stretta misura, per il conservatore Boris Johnson, che prenderebbe così il posto del laburista Ken Livingstone, in carica da due mandati.

Comunque si concluda la sfida nella capitale, i primi commenti di Bbc, giornali e mondo politico parlano di un risultato complessivamente disastroso per Gordon Brown: un risultato in parte atteso, ma forse perfino peggiore del previsto. “Questa è la prova che il paese non solo è stanco dei laburisti, ma ha fiducia in un partito conservatore rinnovato, cambiato in meglio, unito e pronto a governare il bene di tutta la nazione”, ha prontamente commentato David Cameron, il leader dei Tory, spesso paragonato a un “Blair di destra” per le sue doti di comunicatore e il suo spirito riformista.


Da Downing street, per ora nessun commento. Nei giorni scorsi Brown aveva detto che non intendeva dare eccessivo valore al voto delle amministrative, concentrandosi sul suo lavoro e in particolare sull’impegno a difendere il buon andamento dell’economia. Ma un ex-ministro e blairiano di ferro, Charles Clarke, afferma: “E’ una grave sconfitta, su cui bisognerà riflettere”. E non è escluso che ci saranno tentativi di detronizzare Brown prima delle elezioni politiche, in programma nel 2009 o al più tardi nel 2010, per presentare un leader più popolare di Brown, forse il giovane David Miliband, attuale ministro degli Esteri, alla sfida alle urne contro Cameron.

http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/esteri/elezioni-gb/elezioni-gb/elezioni-gb.html
(2 maggio 2008)

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Un film per LOST?

Pubblicato da candidonews su 2 Maggio, 2008

 

Lost”, forse un film per rivelare tutti i misteri. E intanto una puntata-chiave sarà in anteprima al “Telefilm Festival” di Milano

I misteri di “Lost“? Troppi per essere rivelati nelle prossime puntate della serie tv: meglio un film che spieghi tutti gli enigmi. Secondo alcune voci d’Oltreoceano l’ideatore JJ Abrams, sempre più votato al grande schermo – è stato di recente il regista di “Mission Impossible 3″ e firmerà la regia dell’undicesimo capitolo cinematografico della saga di “Star Trek” – starebbe pensando ad un finale col botto al cinema.
Un epilogo in grande stile per scoprire tutte le risposte rimaste insolute, ma anche per svelare aneddoti e particolari inediti della storia. Un’operazione che ricorda in parte quanto fatto da David Lynch – del quale Abrams è un grande fan – con il serial-cult “Twin Peaks“, seguito dal film “Fuoco, cammina con me”.
Visti i tanti (secondo alcuni, troppi) misteri disseminati lungo 85 episodi e 4 stagioni ricchi di colpi di scena, flashback e forward, gli autori di “Lost” starebbero pensando ad un maxi-capitolo conclusivo al cinema anche per non imbrigliare troppo la sceneggiatura e conservare la specificità di serie “ai confini della realtà”.
Perchè, come ha scritto di recente Aldo Grasso, “‘Lost’ continua a scompaginare la nozione di tempo, a farsi sempre più misterioso entrando nelle pieghe del tempo. Ma compie un passo ancora più coraggioso, molto raro nel cinema e nelle serie tv: costringe gli spettatori a trasformarsi in sopravvissuti, in scampati, così come vuole il racconto”.
Nel frattempo, i fans potranno gustare un episodio-chiave della quarta stagione di “Lost” – attualmente in onda su FOX di Sky – in assoluta anteprima al prossimo “Telefilm Festival” di Milano (7-11 maggio), organizzato dall’Accademia dei Telefilm con Tv Sorrisi e Canzoni.

 

http://telefilmcult.blogspot.com/

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