C a n d i d o

ovvero “Notizie” dall’unico Mondo che abbiamo

Archivio per Maggio 3rd, 2008

Serie B, partita sospesa a Treviso: un ferito

Pubblicato da candidonews su 3 Maggio, 2008

Treviso, agente si spara allo stadio
Ricoverata in condizioni gravissime
TREVISO - Dramma allo stadio di Treviso. Una poliziotta in servizio alla Questura di Treviso è in coma dopo essersi sparata un colpo di pistola alla testa allo stadio Tenni di Treviso, mentre era in corso la gara contro il Grosseto. La donna, che ha 42 anni, era in servizio nel piazzale antistante la curva, quando ha estratto la pistola e si è sparata. Ricoverata in ospedale lotta tra la vita e la morte.

Un’altra poliziotta, Paola Da Re, trevigiana impiegata all’ufficio passaporti, è intervenuta nel tentativo di evitare il disperato gesto e si è lievemente ferita cadendo.

Sono stati i tifosi di casa a segnalare a gran voce all’arbitro che qualcosa di grave era successo dietro la curva. In un primo momento si temevano incidenti tra tifosi, ma in poco tempo si è capito che la realtà era ben diversa. E la partita, al 38esimo del primo tempo, è stata interrotta.

http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/treviso-sparo/treviso-sparo/treviso-sparo.html

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Redditi On Line, previsto l’arresto per chi scarica i dati?

Pubblicato da candidonews su 3 Maggio, 2008

Polemica sulla pubblicazione online dei Redditi degli italiani. Io sono sempre piu convinto che tale scelta sia stata un grave errore, sopratuttto per le possibile vittime di estorsione. Ecco un parere “diretto” da chi il racket lo subisce. Ora si taccerà di “evasione” anche le associazioni antiracket?

‘Ccontinuare a controllare i conti sospetti di riciclaggio”

 

Associazione antiracket: ”Più a rischio con redditi on line”

Il presidente Rosario Bellino: ”Potrebbe provocare le preoccupazioni degli imprenditori”. Il rischio ”ci può essere non tanto per le organizzazioni mafiose ma anche per il criminale ’spicciolo”’

Roma, 2 mag. (Adnkronos) - Con la pubblicazione on line dei redditi ”potremmo avere più problemi. Siamo a rischio ancora di più”. A esprimere all’ADNKRONOS preoccupazione per la diffusione delle dichiarazioni dei redditi da parte dell’Agenzia delle Entrate è il presidente dell’Associazione antiracket e antiusura Confcommercio ‘Ugo Alfino’ di Catania, Rosario Bellino, secondo cui rendere pubblici questi dati ”potrebbe provocare le preoccupazioni degli imprenditori”. ”Non è una cosa positiva, che possa in qualche modo far bene alla collettività. Gli imprenditori seri, che hanno un certo reddito, hanno il timore di farsi notare, e per questo mantenogno un tenore di vita normale, senza esagerare nell’esibizione della ricchezza”. I redditi, spiega il presidente, ‘’sono già conosciuti dalla Guardia di finanza”. Metterli a disposizione di tutti i cittadini può soddisfare la loro ”curiosità, non altro. Mentre il delinquente potrebbe avere maggiore attenzione verso un imprenditore rispetto a un altro”. Subito dopo la pubblicazione dei dati il presidente confessa di aver avuto ”questo timore, mi sono chiesto anch’io perché far conoscere a tutti le dichiarazioni dei redditi”.

Per Bellino il rischio ”ci può essere non tanto per le organizzazioni mafiose ma anche per il criminale ’spicciolo’ che può individuare più facilmente un imprenditore rispetto a un altro”. ”Le organizzazioni criminali non guardano tanto la dichiarazione del reddito di un imprenditore, a loro interessa far pagare tutti anche se poco. Il pizzo che viene richiesto - spiega il presidente - non è elevato, non interessa soffocare l’azienda ma avere il controllo sul territorio”. Bellino chiede quindi alla Guardia di Finanza di ”continuare a controllare i conti sospetti di riciclaggio. L’impegno della Gdf fino oggi è stato eccezionale ma c’è bisogno di un ulteriore approfondimento”.

http://www.adnkronos.com/IGN/Economia/?id=1.0.2126915563

Intanto, si muovono gli organi competenti

Roma, il pm Framco Ionta vede “un’esposizione al rischio per le persone”
Lunedì l’Agenzia delle Entrare dovrà dare chiarimenti al garante per la privacy

Redditi on line, si muove la Procura
“C’è un rischio per i cittadini”

Gli investigatori avvertono: “Chi usa i dati rischia l’arresto”

ROMA - La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta dopo la pubblicazione su internet degli elenchi delle denunce dei redditi degli italiani. Il reato ipotizzato è la violazione dell’articolo della legge sulla privacy che punisce il trattamento illecito dei dati personali.

Secondo il magistrato Franco Ionta, la divulgazione ha determinato un’esposizione a rischio delle persone. Sotto accusa sono, quindi, le modalità - in maniera indiscriminata - con cui sono state diffuse le informazioni. Sotto accusa, insomma, il modo in cui sono stati pubblicati i dati. E’ vero, infatti, che si tratta di dati la cui accessibilità è regolamentata dalle norme, ma la loro pubblicazione in modo indiscriminato non sarebbe consentita e potrebbe causare dei problemi ai titolari dei 730 e dei 740.

Gli accertamenti sono stati affidati alla polizia postale e già nelle prossime ore dovrebbe essere acquisita, presso l’Agenzia delle Entrate, tutta la documentazione relativa alla pubblicazione dei dati. Il procuratore aggiunto Ionta, in particolare, vuole identificare chi abbia disposto la messa in rete dei dati e ricostruire tutti i passaggi della decisione che, a detta del viceministro Vincenzo Visco, è stata presa in applicazione della legge.

Nello stesso tempo gli investigatori avvertono che sarà perseguito penalmente e rischia anche la galera chi userà i dati relativi alle dichiarazioni dei redditi facendone un uso improprio. Un avvertimento che rischia di avere scarse ricadute pratiche visto l’enorme numero di persone che hanno utilizzato i dati e la facilità di circolazione in Rete.

Nel frattempo il Garante della privacy stringe i tempi e fissa entro lunedì il termine ultimo in cui l’Agenzia delle Entrate dovrà chiarire il senso della decisione. Il giorno dopo, poi, ci sarà la riunione del Garante. Il tutto mentre i dati, immessi in Rete, sono ormai diventati ingovernabili. Ieri il Codacons aveva annunciato l’invio di denunce a 104 Procure italiane affinchè si indagasse sulla vicenda.
(3 maggio 2008) http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/procura-inchiesta/procura-inchiesta.html

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Giornata Mondiale libertà di Informazione, l’Italia arranca…chissà per quale motivo?

Pubblicato da candidonews su 3 Maggio, 2008

INFORMAZIONE: NAPOLITANO, DOVEROSO OMAGGIO AI CRONISTI UCCISI
ROMA - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della Giornata del ricordo dei giornalisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo, ha inviato al presidente dell’Unione Nazionale Cronisti Italiani, Guido Columba, un messaggio nel quale sottolinea che la manifestazione organizzata in Campidoglio a Roma “rappresenta un doveroso e significativo omaggio a quanti hanno sacrificato la vita per onorare la professione giornalistica e i suoi valori, dando testimonianza di coraggio personale, impegno civile e dedizione ai principi costituzionali di democrazia e libertà”.

La Giornata, che si celebra in concomitanza con la Giornata internazionale della libertà dell’informazione indetta dalle Nazioni Unite, costituisce “una occasione di riflessione sul ruolo essenziale dell’informazione e sul principio costituzionale su cui la libertà di informare si fonda”. Nel messaggio, Napolitano ha espresso “i più sentiti auspici affinché l’esempio dei tanti giornalisti deceduti in aree di crisi e in zone di guerra costituisca parte essenziale di una memoria condivisa da trasmettere alle giovani generazioni”…….

http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_70709601.html

A PROPOSITO DI LIBERTA’ DI STAMPA….

LIBERTA’ STAMPA/ ITALIA 29MA,BERLUSCONI INGOMBRANTE (FREEDOM HOUSE)

Rapporto Freedom of Press 2008, stoccate anche a Rutelli

postato 3 giorni fa da APCOM

30 apr. (Apcom) - La libertà di stampa in Italia è leggermente migliorata nel 2007 “grazie al governo di Romano Prodi”, ma il Paese è ancora molto al di sotto della media europea, per via “della concentrazione dei mezzi di comunicazione nelle mani di Silvio Berlusconi”. A dirlo è la Freedom House, Organizzazione non governativa americana che dal 1941 pubblica un rapporto annuale assegnando voti a 195 paesi del mondo, in base a criteri che tengono conto di fattori essenziali per la libertà di stampa.

Nel rapporto Freedom of the Press 2008, l’italia si colloca al ventinovesimo posto, immediatamente dopo Ghana, Mali, Sudafrica e Capo Verde. “L’Italia ha ottenuto un voto più alto per il 2007, dovuto alla accresciuta libertà di stampa, in seguito alla fine del premierato di Silvio Berlusconi”, vi si legge.

In effetti la performance italiana nel 2004 era stata decisamente peggiore: retrocessa nella categoria ‘partly free’, non completamente libera, proprio a causa dell’ “alta concentrazione di mass media nelle mani di un solo editore e delle maggiori pressioni politiche sui contenuti massmediatici”.

Comunque, quest’anno, il paese è ancora molto al di sotto di Repubblica Ceca, Giamaica, Estonia e Costa Rica e in Europa viene ben dopo Francia (che pure detiene un modesto 22esimo posto) e Spagna, che si aggiudica la 23esima posizione.

Seppure la libertà di “parola e di stampa siano costituzionalmente garantite in Italia”, si legge nel rapporto Freedom of the Press 2008 e il paese si attesti al ventinovesimo, con “il governo di Silvio Berlusconi l’Italia ha sofferto di una concentrazione insolitamente elevata nella proprietà di mezzi di comunicazione”.

“Nonostante Berlusconi non sia stato primo ministro nell’ultima legislatura”, si legge ancora, “i media televisivi in Italia rimangono concentrati, con la Tv di stato, la Rai e Mediaset di Berlusconi, che controlla l’87,5% del mercato”.

Il report apprezza il pluralismo della carta stampata ed in genere la libertà di accesso ad Internet. Ma non risparmia stilettate all’ultimo governo di centrosinistra: l’ex vicepremier Francesco Rutelli viene citato per aver “fatto causa a l’Espresso, che gli aveva contestato di aver usato i trasporti di stato per ragioni personali”.

http://notizie.alice.it/notizie/politica/2008/04_aprile/30/liberta_stampa_italia_29ma_berlusconi_ingombrante_freedom_house,14692753.html

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Calderoli: Lega Araba all’attacco

Pubblicato da candidonews su 3 Maggio, 2008

Berlusconi nel 2001, qualche giorno dopo l’11 settembre e con tempismo quanto mai perfetto, sosteneva che la civiltà occidentale fosse sicuramente superiore a quella orientale. Viste le uscite della Lega Araba, direi proprio che, almeno per l’Italia, vale il contrario.

Ora arriveranno i nazionalisti de noantri a dire che gli Arabi non possono intromettersi nei nostri affari. “Che oggi non vogliono Calderoli e domani violenteranno le nostre donne” e cazzate varie. Fermo restando che non sono Libia o Lega Araba a dover decidere la nostra politica, sono altrettanto sicuro che dovrebbe essere il buonsenso a guidare i nostri governanti. Il buonsenso dice che Calderoli sarebbe buono a fare l’Oste in una Taverna di Sesto San Giovanni. Gli italiali hanno deciso che invece va “premiato”. Che gli “incivili” abbiamo maggiore buon senso dei “democratici”?

 

L’esponente del carroccio nel mirino per le magliette anti Islam
“Se viene nominato ci saranno problemi con il vostro Paese”

Lega Araba contro Calderoli
“Lui ministro? Una vergogna”

 

 Roberto Calderoli

TRIPOLI - Divampa sempre di più la polemica intorno alla nomina a ministro del leghista Roberto calderoli. Dopo l’indignazione di Tripoli, oggi è la volta della Lega Araba che non dimentica la maglietta anti Islam orgogliosamente esibita dal leghista. “Se veramente un personaggio di questo tipo diventasse ministro, penso che ci potrebbero essere problemi nei rapporti con il vostro Paese - spiega al telefono con l’Agi un portavoce della Lega araba Abdul Alim al Abyat - Di sicuro ne discuteremo e la nostra posizione sarà contraria”.

Non usa mezzi termini in rappresentante dei paesi arabi. Definendo “una vergogna” la nomina di chi “ha posizioni offensive verso il Profeta e la nostra religione”. Proprio per questo, continua Alim al Abyat “penso che il popolo italiano sia troppo intelligente per rischiare una rottura”.

Nel frattempo continuano le reazioni stizzite del Pdl alle parole di Tripoli. La provocazione libica deve essere rispedita al mittente perchè scomposta ed inaccettabile” dice Enrico la Loggia, mentre per Maurizio Gasparri di An bisogna dire no “alle interferenze della Libia”, raffreddando però il clima in vista del dialogo necessario per frenare gli sbarchi di immigrati clandestini.

http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/formazione-governo-2/lega-araba/lega-araba.html
(3 maggio 2008)

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Giochi On Line!

Pubblicato da candidonews su 3 Maggio, 2008

Siete annoiati e volete svagarvi un po? Cercate qualche sito in cui ci siano giochi interessanti? Eccovi serviti! Tramite http://www.friv.com/  avrete a disposione ben 220 GIOCHI in Flash, carini, interessanti e pronti da usare! Buon divertimento!

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Il PD visto da “Zoro”

Pubblicato da candidonews su 3 Maggio, 2008

Il Partito Democratico “letto” da Zoro! Secondo me è divertente, amaramente divertente.

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Prodi da l’addio alla Politica …o prepara la vendetta?

Pubblicato da candidonews su 3 Maggio, 2008

A Chianciano dal palco dell’assemblea dei Mille promossa dai radicali italiani

Prodi accusa: «Il centrodestra ha moltiplicato le paure del Paese»
«Ma il Paese ne è pieno non solo per la sfida globale, ma anche per quello che avviene nel nostro cortile»

CHIANCIANO (SIENA) - Il centrodestra di Silvio Berlusconi ha moltiplicato le paure del nostro Paese. È questa l’accusa che Romano Prodi rivolge al premier in pectore dal palco dell’assemblea dei Mille promossa dai radicali italiani. Prodi ha premesso che l’export italiano è il punto forte della nostra economia. «Ma il Paese ciononostante è pieno di paura, non soloper la sfida globale, ma anche per quello che avviene nel nostro cortile. Dobbiamo vincere queste paure, che sono state moltiplicate a scopo di campagna elettorale. Non possiamo andare avanti con terapie dettate dalla paura. Dobbiamo invece vincerla puntando anche all’Unione Europea».

NON HO RIMPIANTI - «Non ho nessun rimpianto». Così Romano Prodi ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano quale sia il suo stato d’animo mentre il governo di centrosinistra sta per chiudere anche formalmente l’esperienza iniziata nel 2006. Il premier uscente ha parlato per 40 minuti dal palco della «Assemblea dei Mille» promossa dai Radicali a Chianciano. In alcuni passaggi, Prodi ha criticato la scarsa compattezza degli alleati. È accaduto, per esempio, quando ha elogiato Emma Bonino «per la sua lealtà, coscienza e consapevolezza anche quando non eravamo d’accordo. Questa coscienza e consapevolezza - ha aggiunto Prodi - avrebbero dovuto essere comuni anche a tutti gli altri alleati della coalizione».

HO VINTO DUE L’ELEZIONI - «E’ raro, in un paese di 60 milioni di abitanti - ha spiegato - vincere due elezioni di fronte ad una struttura fornita di un’organizzazione massmediale poderosa che non ha confronti in nessun paese occidentale. Ho vinto due elezioni, e in entrambi i casi non ho potuto terminare la legislatura: è necessario che un politico democratico prenda atto di questo - ha concluso - e lasci il compito di continuare alle nuove leve».

IL SALUTO - «Grazie, vi saluto tutti ultimi giapponesi». Così si è congedato il presidente del Consiglio in carica Romano Prodi dall’assemblea dei Mille promossa a Chianciano da Marco Pannella, Emma Bonino e Mauro Del Bue. Il saluto il presidente del Consiglio lo ha fatto in giapponese per ringraziare la pattuglia dei radicali e in particolare Emma Bonino, «la sua convinta cultura di governo», la sua fedeltà al programma dell’Unione. «Sapevo bene dell’impopolarità di certe scelte - ha detto Prodi - però oggi possiamo vantare di avere risanato i conti pubblici e di aver fatto alcune importanti riforme (sicurezza sul lavoro, welfare, liberalizzazioni) che lasciamo in eredità al nuovo governo».

http://www.corriere.it/politica/08_m…4f02aabc.shtml

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Telerissa, aggressione e Tv di “qualità”

Pubblicato da candidonews su 3 Maggio, 2008

Prendendo spunto da un articolo apparso oggi su TVBLOG, vi posto una parte della aggressione verbale operata da Vittorio Sgarbi nei confronti di Marco Travaglio. Nel blog si parla di Telerissa, io parlerei di TeleAggressione a Senso Unico visto che l’autore di “Regime” non ha mai risposto con male parole agli insulti dell’assessore alla cultura di Milano. Eppure, guarda caso, la TeleAggressione ha avuto un picco di share e gli ascolti di Anno Zero ne hanno giovato. Io continuo a sostenere che un Film Porno in prima serata o un Suicidio in diretta potrebbero diventare i programmi piu visti in assoluto di tutta la Tv Mondiale.

Del Noce, io fossi in lei ci penserei su. Invece di Affari tuoi, il gioco dei pacchi potrebbe essere sostituito con un altro “gioco di pacchi” , il nome? “Cazzi Vostri”. Presentatrice? Ilona Staller. Massimo Donelli, perche non sostituire il Grande Fratello con la Roulette Russa? Un bel Reality Show con 5 concorrenti ed una pistola caricata con un solo proiettile. Chi si salverà, chi morirà? VOTATE CHI VOLETE “ELIMINARE”!

Amen

 

La TeleAggressione di Sgarbi

 

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Free Tibet? Made in China!

Pubblicato da candidonews su 3 Maggio, 2008

Avete presente le manifestazioni pro-Tibet di queste settimane? Avete in mente tutte quelle bandiere con scritto “Free-Tibet” che sventolavano per protesta durante la “marcia” della torcia olimpica verso Pechino? Scopriamo in questi giorni che quelle bandiere sono “Made in China”. Che tristezza.

(ANSA) - ROMA, 29 APR - La polizia cinese ha scoperto una fabbrica nel sud del Paese che produceva per tutto il mondo le bandiere del governo tibetano in esilio.Sono i vessilli che compaiono in tutte le proteste anticinesi per la liberta’ del Tibet e che accompagnano il giro del mondo della fiaccola olimpica verso Pechino. La fabbrica e’stata scoperta nella provincia di Guangdong e riceveva commesse da tutto il mondo. I dipendenti hanno detto di ignorare il significato delle bandiere: erano solo ‘vessilli colorati’.

http://it.notizie.yahoo.com/ansa/20080429/tod-pechino-2008-le-bandiere-free-tibet-5946e98.html

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