C a n d i d o

ovvero “Notizie” dall’unico Mondo che abbiamo

Archivio per Maggio 4th, 2008

Da Report attacco frontale a Rutelli e Veltroni

Pubblicato da candidonews su 4 Maggio, 2008

La puntata di Report di questa sera, che sto ancora vedendo, è intitolata I RE DI ROMA. Dal reportage esce un attacco frontale alle amministrazioni Rutelli e Veltroni ed ai condoni dei Governi Berlusconi. Scarpellini, Toti, Caltagirone, Ligresti ed altri costruttori sono i padroni della Città. Questi personaggi sono proprietari di grandi spazi alla periferia della capitale, il comune dà loro la possibilità di costruire migliaia di metri cubi destinati ad edilizia abitativa in cambio di un piccolo contributo nella costruzione delle infrastrutture (metro, autobus, scuole, università etc). Peccato però che dopo l’inizio dei lavori per gli appartamenti ..molte volte saltano i progetti per le infrastrutture. Risultato? quartieri dormitorio senza benefici per gli abitanti. Ponte di Nona, Porta di Roma, ex Fiera di Roma sono solo alcuni esempi di progetti nati in un modo e finiti in un altro. Peraltro ci sarebbero tantissimi metri cubi di proprietà dello stato/comune in mezzo alla città che però sono dismessi, invece di essere riutilizzati per edilizia popolare o venduti a privati per case “socialmente sostenibili” vengono lasciati a marcire. Perche?

Le altre grandi città d’Europa? Parigi ha una legge che non prevede centri commmerciali al fine di evitare danni economici ai piccoli negozianti e lo stato è l’unico deputato a costruire case pubbliche e dirige la costruzione affidata ai privati. In Spagna se si ha un reddito sotto i 20.000 euro e meno di 30 anni lo stato fornisce 210 euro come contributo per l’affitto. A Londa c’è la politica del riutilizzo degli spazi pubblici dismessi. A Berlino ci sono dei limiti annuali per l’edificazione. Insomma tutti i grandi paesi hanno delle regole. Noi no, tra condoni e politiche dissennate, possibile che sia tutto spiegabile con il surplus di “piccoli proprietari” presenti nel nostro paese.  Peraltro, sempre secondo Report, il costruttore Scarpellini ad esempio ha dato 65000 euro di contributi ai DS, e qualche migliaio in piu alla Lega Nord, avrà affari anche nel Settentrione?

Cari Lettori di Candido, quando guardate Report vi consiglio di avere vicino della Camomilla o del Lexotan, o anche il piu comodo Maalox.

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Il 9 maggio sarà la prima “Giornata della memoria” per le vittime del terrorismo

Pubblicato da candidonews su 4 Maggio, 2008

“L’istituzione della giornata della memoria delle vittime del terrorismo colma un vuoto di memoria storica e di attenzione umana e civile che molti di voi avevano dolorosamente avvertito”. Cosi scriveva il Presidente Napolitano all’indomani della approvazione della istituzione della giornata della memoria per le vittime del terrorismo, avvenuta lo scorso anno con una maggioranza molto ampia.

Il 9 maggio 1978 veniva ritrovato il cadavere di Aldo Moro, barbaramente ucciso dalle brigate rosse. Trent’anni dopo tutte le vittime, di ogni colore, potranno avere una giornata per ricordare, per non dimenticare e soprattutto per craere una memoria storica comune, aldilà delle differenze politiche.

Mesi fa preparai un filmato su questo argomento, buona visione.

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Un terzo degli italiani non sopporta gli Ebrei

Pubblicato da candidonews su 4 Maggio, 2008

Leggendo l’articolo seguente capirete un po di piu degli italiani, o meglio, degli italiani “letti” dalla lente dell’istituto ISPO. Sembra che un terzo dei nostri connazionali non sopporti gli ebrei, il che è alquanto inquietante. Non ho comunque capito perche gli ebrei siano accomunati ad altri “popoli” come romeni, senegalesi, cinesi, se non erro gli ebrei hanno delle nazionalità differenti o no? Mah… e comunque sarebbe interessante fare una classifica del genere anche per i mafiosi. Chissà che non ne esca fuori il verdetto: CLASSIFICA SIMPATIA: I MAFIOSI BATTONO I ROMENI! Che poi tra i tanti romeni, solo alcuni delinquano mentre per i mafiosi si tratta di una casta abbastanza omogenea… è una questione secondaria, forse

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3.5.2008 -Sono gli zingari l’etnia “poco/per nulla simpatica” per gli italiani: almeno così dichiara l’81% di un campione rappresentativo di 1000 soggetti interrogati dall’Ispo di Renato Mannheimer che presenterà domani la sua ricerca al Festival di cultura ebraica di Casale Monferrato (Asti) ‘OyOyOy’. A loro favore si schiera solo il 6%, mentre il 13% risponde “non so”.

Al secondo posto della graduatoria ci sono gli Albanesi “poco o per nulla simpatici” per il 74% del campione, con 11% a favore e un 15% neutrale. In terza posizione i Romeni che hanno contro il 64% del campione, con un 20% a favore e un 16% di astenuti; al quarto posto un generico ‘Arabi’ contrastato dal 61% del campione, con un 20% di favorevoli e un 19% di neutrali. Seguono i Cinesi che hanno a favore il 35%, contro un 49% a sfavore e un 16% neutrale. La palma del ‘molto o abbastanza simpatici” va ai Filippini che vedono un 51% a favore contro un 28% contrario e un 21% di ‘non so’. In seconda battuta - secondo la ricerca di Mannheimer - ci sono i Senegalesi con un 46% a favore, un 34% contrario e un 20% neutrale, seguono gli Ebrei con un 42% a favore, ma un 32% contrario e un 26% di ‘non so’.

EBREI ‘SIMPATICI’ A 42% ITALIANI, 32% NO

Per il 42% degli italiani gli ebrei sono “simpatici”, il 32% ritiene invece il contrario e un 26% non si pronuncia. Sono alcuni dei dati che emergono da un sondaggio realizzato dall’Ispo di Renato Mannheimer - su un campione rappresentativo di mille soggetti - che sarà presentato domani nel corso di ‘OyOyOy’ Festival di cultura ebraica al debutto domani nella sinagoga di Casale Monferrato. Un italiano su tre è dunque - rivela il sondaggio - ‘ostile’ agli Ebrei: il picco è tra i maschi, tra le persone tra i 50 e i 60 anni, tra i lavoratori autonomi, tra i residenti al centro specie nei comuni medio-grandi. Ma le più accentuate variazioni dell”antipatià verso gli Ebrei - sottolinea il sondaggio - si rilevano in relazione all’orientamento politico: i più esplicitamente sfavorevoli sono tra coloro che si dichiarano di sinistra e laici. Un dato piuttosto “allarmante” del sondaggio è quello che indica un 23% di popolazione nazionale d’accordo con l’affermazione che “gli Ebrei non sono Italiani fino in fondo”, di fronte ad un 33% che invece non concorda e ad un’ampia percentuale di neutrali (44%). Infine il sondaggio rileva che solo l’11% della popolazione riesce a stimare con relativa precisione il numero degli ebrei in Italia, il 56% invece non riesce a dare una risposta. Per Mannheimer sulla base della più recenti studi, si possono distinguere almeno tre “tipi” di antisemitismo: quello “classico” (10%), di natura più religiosa, quello “moderno” (11%), di carattere più xenofobo e quello “contingente” (11%), spesso connesso al giudizio su Israele. L’11% appartiene invece alla categoria degli ‘antisemiti puri’. “Non siamo preoccupati tanto per l’antisemitismo che può emergere da questi dati - commenta Antonio Monaco, presidente dell’associazione organizzatrice di Oyoyoy! - ma dal fatto che gli ebrei vengano percepiti come una etnia a se stante, quando invece proprio il nostro Festival vuole identificare nella cultura ebraica una delle radici culturali del nostro paese, in grado di dialogare con le idee proposte da altre religioni e visioni etiche”.

Fonte: irpinianelmondo.wordpress.com

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Redditi on line, curiosità morbosa?

Pubblicato da candidonews su 4 Maggio, 2008

In questo momento, tra le 10 notizie piu lette della catena wordpress italia ben 6 sono relative alla polemica sui redditi online. Se guardiamo al totale degli articoli postati nel MONDO per WordPress.com notiamo che ben 4 articoli su 100 sono relativi a questa notizia (al 12esimo posto, al 35esimo posto e cosi via). Su mamozzo’sblog si legge addirittura che, cliccando su E-Mule la parola “redditi”:

….troverete all’orario attuale più di 30000 file condivisi del tipo :

Raccolta redditi 2005 - Tutta Italia - Agenzia entrate - 20080501 - rev.00.rar
Dichiarazione Redditi agenzia Entrate Roma FULL.rar
Dichiarazione redditi 2005.txt
Agenzia entrate redditi contribuenti.zip

Un numero di file impressionante, con una crescita continua; appena stamane erano meno di un decimo che adesso. Per dare un’idea, nemmeno canzoni come “imagine” o i film più celebri o i videogiochi piu ricercati si sono diffusi fino a questo punto anche dopo anni

Eccolo qui il paese di poeti, navigatori, santi e pettegoli. Ed io che ancora non ho neanche provato a cliccare sul sito della Agenzia delle entrate sono fuori dal mondo?

Forse si, ma tanto ora i miei vicini sanno quanto guadagno e quindi è tutto piu giusto no?

PS: tanto per togliervi la curiosità il mio reddito si aggira attorno ai mille euro mensili. Sono un paperone! anzi forse un paperino... :D

 

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9 maggio 1949: Superga

Pubblicato da candidonews su 4 Maggio, 2008

maggio 1949: La strage su Superga

Torino 4 maggio 1949 notte - nebbia, pioggia, vento, silenzio laddove 6 ore fa si è sfracellato l’aeroplano che riportava a Torino la più bella squadra di calcio d’Italia. Un pallido, rossastro riverbero illumina ancora palpitando le muraglie della Basilica di Superga. Un pneumatico dell’apparecchio sta ancora bruciando, ma la fiamma cede, tra poco sarà completamente buio. Lo spaventoso disastro è successo alle 17:05. Superga era avvolta in una fitta nebbia. A 30 metri non si vedeva niente. Nella sua stanza al primo piano della basilica il cappellano del tempio, prof. Don Tancredi Ricca stava leggendo.

La pioggia, una impetuosa pioggia quasi da temporale scintillava scrosciano contro i vetri. Dal silenzio usciva poco a poco un rombo. Un aeroplano, pensò don Ricca. Ma ne passano tanti di aeroplani, un traguardo fra gli aviatori in arrivo. Prima di scendere al campo aeronautica d’Italia i piloti usano fare un picco sopra la Basilica, un ultimo giro.
Niente di strano, dunque … Non è vero! Non è vero! Alcune ore sono passate prima che i torinesi, diciamo gli italiani, uscissero a conoscere nella sua selvaggia crudeltà questa sciagura.
Pare che pochi minuti prima della tragedia il marconista del campo di Torino in collegamento radio col collega a bordo dell’apparecchio ha scambiato con lui brevi messaggi. L’aereo - un 212 Fiat trimotore - gli avrebbe richiesto l’orientamento comunicando di trovarsi in mezzo a una formazione temporalesca a 2000 metri di quota. Poco dopo l’aeroplano si frantumava contro il pianterreno di Superga.
Possibile che in così breve tempo, tenendo conto della visibilità che avrebbe dovuto consigliare prudenza, l’aereo fosse disceso di quasi 1300 metri? E’ sorto così il dubbio che l’altimetro si sia bloccato e che quindi il pilota, convinto di essere sempre a una quota notevole, non dubitasse minimamente del tremendo pericolo a cui andava incontro. C’è qualcuno che assicura di aver rintracciato il cruscotto e visto il quadrante dell’altimetro. Secondo questa testimonianza non ancora controllabile, la lancetta è ferma e punta a quota 2000. Se ciò fosse vero, sarebbe trovato il motivo principale del disastro.
 

Ore 17:03 ultimo messaggio:
“Ok. Arriviamo”.

Ore 16:45, campo di volo dell’Aeronautica. La pioggia che ha provocato danni in tutto il Piemonte scende con raffiche violente, le nubi incombono basse, cupe. Nella cabina della stazione radio un silenzio angosciato: si aspettano messaggi da parte dell’aereo del Torino atteso per le 17:00. Finalmente un tichettio dell’apparecchio. Il tasto batte: “Siamo sopra Savona. Voliamo di sotto delle nubi, 2000 metri, fra 20 minuti saremo a Torino”. La notizia giunge al bar vicino, dove tutti brindano. Il tasto riprende a battere: “__.__..__” VUole il rilevamento radiogonometrico. E’ un’operazione semplice. Piton ci mette pochi secondi “QSM 280°”.

Alle 17:02 la richiesta del bollettino metereologico: “Nebulosità intensa, raffiche di pioggia, visibilità scarsa, nubi 500 metri”.
Ore 17:03. L’aereo trasmette: “Ricevuto, sta bene, grazie mille”.

E’ l’ultimo messaggio.

 

 

 

Nessuna squadra al mondo ha mai rappresentato per il calcio tutto ciò che è riuscito al Grande Torino.
L’Italia in quegli anni era reduce da una guerra perduta, avevamo poca credibilità internazionale e furono le gesta dei nostri campioni a rimetterci all’onore del mondo: Bartali, Coppi, il discobolo Consolini, le macchine della Ferrari e appunto il Grande Torino che, essendo una squadra,  

 
dimostrava a tutti come un popolo di individualisti come gli italiani sapessero far fronte comune per dare vita al più bel complesso di calcio mai visto e mai più comparso su un campo di calcio.
La Juventus del Qinquennio, il Real Madrid, il Santos, la Honved, l’Inter di Herrera, l’Ajax e il Milan degli olandesi hanno rappresentato, è vero, eventi tecnici straordinari, ma nessuno ha pareggiato il Grande Torino.
I granata, guidati da Valentino Mazzola, il capitano dei capitani, hanno record strabilianti e assolutamente irripetibili. Bastava, per esempio, uno squillo del trombettiere del Filadelfia perchè si scatenassero. Leggendaria, per esempio, una partita romana quando il Grande Torino, in svantaggio di un gol nel primo tempo contro i giallorossi, stabili negli spogliatoi, durante il riposo, che non si doveva più scherzare. Fu così che vennero segnati 7 gol a dimostrazione che quella squadra vinceva come e quando voleva.
 Non per nulla l’11 maggio del 1947, Vittorio Pozzo, il commissario tecnico della Nazionale, vestì dieci granata d’azzurro per una partita disputata a Torino contro l’Ungheria.

I nostri eroi naturalmente vinsero. E avrebbero continuato a vincere su tutti i fronti se non fosse sceso in campo il destino più tragico per fermarli. Ma non per batterli. Perchè quella squadra di grandi uomini e di grandi campioni è passata direttamente alla leggenda.

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Hollywood VS Alemanno

Pubblicato da candidonews su 4 Maggio, 2008

Con tutto il rispetto per le major americane, a Roma abbiamo altre priorità rispetto alla Festa del Cinema che, per carità, ho sempre apprezzato perche “promuove” Roma nel mondo. Quel che spero venga mantenuto dalla nuova amministrazione capitolina è l’Estate Romana con gli eventi gratuiti per tutti i cittadini. Per quanto riguarda la Festa del Cinema, non è la cosa piu importante da difendere.

 

Il sindaco ha spesso sparato a zero sulla Festa di Roma troppo hollywodiana
E anche se dopo l’elezione ha in parte rettificato, i giornali Usa e Gb non mollano…

Cinema, allarme dei media stranieri
“Alemanno vuole cacciare le star”

Forte presa di posizione del Times: “Divi come la Kidman sulla lista nera”
Ma anche Variety e Hollywood reporter rilanciano le preoccupazioni delle major
di CLAUDIA MORGOGLIONE

 

ROMA - I giornali stranieri, si sa, quando si parla di vicende italiane tendono un po’ a tagliare con l’accetta. A ridurre le questioni all’osso, senza quei distinguo, quel sottolineare le sfumature, tipiche dei media di casa nostra. Ma, pur con le precisazioni del caso, fa comunque effetto leggere il seguente attacco pubblicato sull’edizione odierna del londinese - e per nulla sinitrorso - Times, a proposito del neosindaco della capitale: “Alemanno, un ex fascista, ha lanciato una campagna per promuovere i film nazionali, mettendo sulla lista nera star hollywoodiane come Leonardo Di Caprio e Nicole Kidman…”.

Parole forti, insomma. Che mostrano quanto la querelle apparentemente tutta italiana - di più: romanocentrica - sul futuro della Festa del cinema, appassioni anche all’estero. Sia i quotidiani generalisti - come appunto il Times, o l’agenzia britannica Reuters - sia quelli specializzati. Come le Bibbie dello spettacolo a stelle e strisce, Variety e Hollywood reporter, che al fenomeno Alemanno - e al futuro della manifestazione cinematografica creata da Walter Veltroni e Goffredo Bettini - hanno dedicato ampi reportage.

Certo, guardando le cose da qui, analizzando la complessità della questione, le cose sono meno univoche di come le dipingono dall’estero. Sappiamo infatti che Alemanno ha molto ridimensionato le affermazioni più forti fatte in campagna elettorale. Limitandosi a suggerire un non meglio specificato “apparentamento” della Festa romana - che in autunno celebrerà la sua terza edizione - con i David di Donatello. Frenando anche sui rumors di una presidenza a Pasquale Squitieri, personaggio, che, con la veemenza che lo contraddistingue, ha sparato a zero sulla kermesse: la poltrona di numero uno di Bettini scade nel 2011, e il Comune (dunque lo stesso Alemanno) può solo cambiare il suo consigliere, non stravolgere tutto senza il consenso degli altri enti locali.

Se poi consideriamo che non solo produttori indipendenti o considerati vicini al centrosinistra come Riccardo Tozzi, ma anche l’amministratore delegato della berlusconiana Medusa, hanno difeso con forza le ragioni di una Festa internazionale, e non esclusivamente casereccia, appare evidente che la annunciata “rivoluzione” del sindaco si trasformerà, con tutta probabilità, in una mite riforma. Qualcosa più simbolica, per salvare la faccia, che sostanziale.

Eppure, malgrado tutte queste precisazioni, i media stranieri continuano a rilanciare l’allarme. Mostrando poca fiducia nel guanto di velluto di Alemanno, di cui - forse in memoria del passato turbolento da ex missino - preferiscono sottolineare il probabile pugno di ferro.

A cominciare, appunto, dal Times. Nell’articolo sul caso Roma, il quotidiano sottolinea che le star hollywoodiane più celebri sono ormai finite sulla blacklist, sulla lista nera, del nuovo primo cittadino: “per suo ordine”, si legge, “non saranno più invitate”. Segue sottolineatura del versante nostalgico delle celebrazioni per la sua vittoria in Campidoglio, con tanto di saluti romani e inneggiamenti al Duce. Infine, un commento sul fatto che tra i divi probabilmente messo al bando ci sarà George Clooney, “che ha elogiato Veltroni”.

Toni analoghi, ma un po’ più sobri, in un servizio della Reuters di due giorni fa. Ma il punto resta lo stesso: il ritratto di un sindaco che ha fatto dello slogan “meno glamour, più cinema italiano” il suo cavallo di battaglia. Insomma: le star planetarie dovranno tenersi alla larga, a favore di una Festa che potremmo definire autarchica. Un aspetto, questo, sottolineato anche da Hollywood Reporter, all’indomani del trionfo di Alemanno: “Per la Festa potrebbero esserci cattive notizie”, è la frase-clou del pezzo. Che riporta fedelmente le preoccupazioni delle major.

Una preoccupazione presente, del resto, anche nel servizio pubblicato, sempre 48 ore fa, da Variety, il cui catenaccio è “il nuovo sindaco mette in agitazione la comunità cinematografica internazionale”. Insomma, si chiede il giornalista, è il momento di dire “arrivederci Roma?”. La risposta, almeno secondo il giornale, “non è affatto chiara”. E forse è quest’ultima frase quella che rende meglio l’attuale stato delle cose.


(4 maggio 2008 )

http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/spettacoli_e_cultura/festa-del-cinema/media-esteri/media-esteri.html 

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Microsoft - Yahoo: the end

Pubblicato da candidonews su 4 Maggio, 2008

Erano stati offerti fino a 47,5 milIARDI di dollari, ma la controparte ne voleva 53

Troppo cara, Microsoft rinuncia a Yahoo

Il colosso di Redmond ha ritirato l’offerta di acquisto del portale. L’annuncio in una lettera di Steve Ballmer

 

MILANO - Microsoft ha ritirato l’offerta di acquisto per il portale internet Yahoo, presentata in febbraio. Il passo indietro del colosso del software è dovuto alla mancanza di un accordo sul costo dell’operazione: troppi, a parere della compagnia di Bill Gates, 53 miliardi di dollari per sfidare Google sulla pubblicità online.

CONTRATTAZIONE FALLITA - Ad annunciare la decisione è stato un portavoce della società di Redmond, che ha presentato i contenuti di una lettera inviata sabato dall’amministratore delegato Steve Ballmer ai vertici di Yahoo. Microsoft - ha scritto l’ad - non è disposta a pagare 47,5 miliardi di dollari, vale a dire 33 dollari per azione. Secondo Ballmer i vertici del portale internet sono disposti a dare il via libera solo a un’operazione da 53 miliardi, 37 dollari per titolo. Per rilevare Yahoo in febbraio Microsoft aveva offerto 31 dollari per azione, per un totale di 44,6 miliardi.

PORTA ANCORA APERTA? - Nei giorni scorsi, il New York Times aveva scritto che i vertici di Microsoft erano pronti ad aumentare l’offerta «di molti dollari per azione». A causa delle difficoltà di un’intesa, in settimana si erano diffusi rumors su una possibile opa ostile da parte di Microsoft. Secondo alcuni analisti, tuttavia, una soluzione negoziata resta nell’interesse del colosso del software: una battaglia per il controllo di Yahoo potrebbe trascinarsi a lungo e causare la perdita di dipendenti chiave.

LA SFIDA A GOOGLE - L’offerta per il portale internet avrebbe dovuto consentire a Microsoft di competere con Google, leader della pubblicità online. Un settore, questo, ricco e in forte espansione: il giro d’affari - 40 miliardi di dollari lo scorso anno - dovrebbe raddoppiare entro il 2010. «Insieme - avevano sostenuto annunciando l’offerta i vertici della società di Redmond - Microsoft e Yahoo possono offrire una scelta competitiva e allo stesso tempo soddisfare meglio le esigenze di consumatori e partner».

http://www.corriere.it/economia/08_maggio_04/microsoft_rinuncia_acquisto_yahoo_fb547c64-19a9-11dd-ab0f-00144f486ba6.shtml
04 maggio 2008

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CSI: arrestato attore

Pubblicato da candidonews su 4 Maggio, 2008

 

Gary Dourdan arrestato per droga
(ANSA-REUTERS) - ROMA, 30 APR - L’attore Gary Dourdan, uno dei protagonisti della serie televisiva ‘CSI‘, e’ stato arrestato con l’accusa di possesso di cocaina, eroina e altre sostanze stupefacenti. E’ rimasto in carcere circa cinque ore, poi rilasciato su cauzione: per lui sono stati pagati 5.000 dollari. L’attore, nato a Philadelphia l’11 dicembre 1966, e’ stato fermato dalla polizia a Palm Springs, dopo essere stato trovato addormentato in un’auto lunedi’, poco prima dell’alba, come spiega un comunicato della polizia. L’auto era parcheggiata sul lato sbagliato della strada con la luce dell’abitacolo accesa e Dourdan e’ apparso disorientato e confuso, ”probabilmente sotto l’influenza di alcol e sostanze stupefacenti”. L’attore e’ stato avvicinato da un funzionario della polizia che lo ha trovato in possesso di narcotici e varie sostanze stupefacenti.

http://telefilmcult.blogspot.com/

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TV: Ti lascio una canzone

Pubblicato da candidonews su 4 Maggio, 2008

Oggi vorrei parlare della trasmissione televisiva di Rai Uno “Ti lascio una Canzone“. Show del sabato sera condotto da Antonella Clerici e terminato proprio ieri con un ascolto notevole, tanto da battere la corazzata di Gerry Scotti, la pluripremiata Corrida di Canale 5.

Ho avuto occasione di seguire questo programma e l’ho trovato molto carino. Sembra ricalcare gli spettacoli degli anni ‘90, evitando la commistione tra reality e volgarità che tanto imperversa nei varietà odierni. Per di più la presenza di bambini e ragazzi, che si affrontano in una gara canora sulle canzoni del passato, riesce a rendere maggiormente simpatica tutta la trasmissione. La gara infatti non rispecchia affatto i talent Show piu gettonati, mi riferisco in particolare ad Amici, dove i concorrenti sono veri e propri avversari, con annesse polemiche velenose che tanto piacciono agli Italiani ma che appesantiscono notevolmente il programma. In “Ti lascio una Canzone” i ragazzi ed i bambini, forse per la loro età o forse proprio per la diversità della trasmissione, sono piu legati, sembrano una squadra che lotta insieme e che non da spazio al lato negativo della rivalità. Complimenti agli autori, sono riusciti a mescolare bene tutti gli ingredienti producendo un piccolo capolavoro televisivo.

Peraltro notavo che in questo 2008 sono già due gli Show di successo basati sulla musica, ”I Migliori Anni” di Carlo Conti aveva infatti ottenuto ascolti molto buoni. Sarà che non “ci resta che cantare”?

RAI UNO ora ascolto
TI LASCIO UNA CANZONE..(21.31) 5.762
LA CORRIDA………………….(21.21) 4.778

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Un Senato molto “Speciale”

Pubblicato da candidonews su 4 Maggio, 2008

Che dire, guardate le foto qui sotto ed inorridite, questo è il nuovo Senato della Repubblica. Un vero Parterre de Roi, non c’è che dire!

Ciarrapico e De Gregorio

Cuffaro e Dell’Utri

Speciale e la Brambilla

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