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Archivio per 9 Maggio 2008

Ecco il Governo Ombra di Veltroni

Pubblicato da candidonews su 9 Maggio, 2008

Era in uso anche nel vecchio PCI, mutuato dalla piu “democratica” Gran Bretagna. Ecco il primo Governo Ombra del nuovo millennio, targato PD, griffato Walter Veltroni. I Ministri Ombra dovranno incalzare l’esecutivo con proposte ed iniziative.

Ecco la Lista

 

Questa la lista completa dei ministri del governo ombra del Pd, presieduto dal segretario del partito Walter Veltroni:

Piero Fassino (Esteri),

Marco Minniti (Interno),

Lanfranco Tenaglia (Giustizia),

Pier Luigi Bersani (Economia), M

aria Pia Garavaglia (Istruzione),

Matteo Colaninno (Sviluppo Economico),

Enrico Letta (Welfare),

Roberta Pinotti (Difesa),

Alfonso Andria (Politiche Agricole),

Ermete Realacci (Ambiente),

Andrea Martella (Infrastrutture e Trasporti),

Vincenzo Cerami (Beni e Attività Culturali),

Giovanna Melandri (Comunicazione),

Sergio Chiamparino (Riforme),

Mariangela Bastico (Rapporti con le Regioni),

Linda Lanzillotta (Pubblica Amministrazione e Innovazione),

 Vittoria Franco (Pari Opportinità),

Beatrice Magnolfi (Semplificazione normativa),

 Maria Paola Merloni (Politiche Comunitarie),

Michele Ventura (Attuazione del Programma),

Pina Picierno (Politiche Giovanili).
Fanno parte del governo ombra anche il vicesegretario del Pd Dario Franceschini, i capigruppo alla Camera e al Senato Antonello Soro e Anna Finocchiaro, Enrico Morando e Riccardo Franco Levi, che svolgono le funzioni rispettivamente di coordinatore e portavoce.

Leggo alcuni buoni nomi, altri nomi interessanti, altri decisamente scadenti. Vedremo cosa faranno

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Il Libano verso il caos

Pubblicato da candidonews su 9 Maggio, 2008

Notte di combattimenti tra miliziani sciiti e le forze fedeli al premier Siniora
Oscurati l’emittente “Future News” e un quotidiano, di proprietà di Saad Hariri

Scontri a Beirut, almeno 11 morti
Mezza città in mano a Hezbollah

Il ministro Frattini: “Già pronto un piano di evacuazione per i connazionali”
Alta la tensione nella capitale. Chiusi porto ed aeroporto, bloccate le autostrade

http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/esteri/libano-5/libano-5/libano-5.html

BEIRUT – Sempre più drammatica la situazione a Beirut. Il bilancio provvisorio degli scontri avvenuti ieri tra le milizie sciite di Hezbollah e i filogovernativi antisiriani è salito ulteriormente ad almeno 11 morti e una ventina di feriti. Questa mattina uomini armati fedeli al movimento sciita filo iraniano hanno imposto l’oscuramento dell’emittente televisiva libanese ‘Future News’ e del quotidiano ‘al Mustaqbal’ entrambi di proprietà del leader della maggioranza di governo anti-siriana, Saad Al Hariri, oltre alla radio al Sharq, l’Oriente. Dopo aver evacuato i giornalisti, uno dei quali è rimasto ferito, l’esercito ha preso il controllo degli edifici, ora deserti.

I miliziani armati sciiti hanno preso il controllo di gran parte di Beirut ovest, costringendo nella notte al ritiro le forze filogovernative. In città la situazione è molto tesa e oggi il ministro degli Esteri Franco Frattini ha detto che l’Italia sta predisponendo un piano di evacuazione dall’area centrale della capitale per i connazionali che lo richiedono: “avranno a disposizione un ponte nazionale”, ha chiarito. L’attività del porto della capitale è stata sospesa “fino a nuovo ordine” e anche l’aeroporto rimane chiuso, così come l’autostrada per il valico di frontiera con la Siria a Mesnaa, nella valle orientale della Bekaa. I pochi negozi aperti sono presi d’assalto per assicurarsi rifornimenti di generi alimentari e di prima necessità. Un razzo ha colpito il muro di cinta della residenza di Saad Hariri a Koratyen, nella parte occidentale della città, senza però fare vittime.

Il precipitare della situazione ha indotto anche l’Unione europea ad intervenire, invitando “le opposte fazioni libanesi a porre fine” agli scontri, e l’opposizione guidata da Hezbollah a “cessare tutte le attività perturbatrici” dell’ordine pubblico. “Deplorando profondamente la violenza scoppiata a Beirut” ieri, la Ue “invita tutte le parti a porre immediatamente fine agli scontri, a cessare i blocchi stradali, ad aprire l’aeroporto e a evitare ulteriori violenze”, ha detto ieri sera in un comunicato la presidenza di turno slovena dell’Unione.

A scatenare la ripresa delle violenze sono state alcune recenti misure assunte dal governo di Beirut, in particolare la decisione dell’esecutivo di dichiarare illegale la rete di comunicazione militare messa in piedi dalla milizia sciita. Atti che secondo quanto dichiarato ieri dal vertice di Hezbollah equivalgono ad “una dichiarazione di guerra”. Parole che di fatto hanno dato il via agli scontri, facendo ripiombare nel giro di mezz’ora la capitale libanese sulla soglia dell’inferno: esplosioni e raffiche di armi automatiche sono riecheggiati per molte ore in tutta la città, mentre i miliziani dei gruppi sciiti e sunniti rivali si sono dati battaglia strada per strada in almeno sei quartieri.

I combattimenti sono dilagati a macchia d’olio, con l’utilizzo di granate, fucili mitragliatori, pistole. Diverse fonti di stampa hanno riferito che alle sparatorie hanno preso parte anche diversi cecchini, appostati sui tetti.


(9 maggio 2008)

 

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9 Marzo 2008: Giornata per le vittime del terrorismo

Pubblicato da candidonews su 9 Maggio, 2008

Oggi 9 maggio 2008 si celebra la “Giornata della Memoria per le vittime del terrorismo”. Questo giorno di commemorazione è stato fortemente voluto dal Presidente Napolitano ed è utile per ricordare  i frutti velenosi di una stagione politica oramai lontana. La data non è casuale, trentanni fa infatti il Presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro cadeva vittima della follia brigatista. Nelle celebrazioni odierne, che vedranno i parenti delle vittime ricevuti al Quirinale, ci sarà spazio per la Memoria. Si dice che senza una memoria condivisa non puo esserci una vera riconciliazione, è vero anche che senza verità è difficile sviluppare una memoria condivisa. Uno degli ultimi atti del Governo Prodi è stato quello di fissare un tetto massimo di trentanni per il segreto di stato, soprattutto per reati di terrorismo. Speriamo che questo aiuti a trovare la verità e quindi una memoria bipartisan che maturi in riconciliazione nazionale.

Chi vuole saperne di piu sull’Omicidio Moro vada qui: http://www.vittimeterrorismo.it/memorie/schede/moro.htm 

Questo invece è un video fatto da me e relativo a questa giornata:

 

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Al Gore presenta “Current Tv”

Pubblicato da candidonews su 9 Maggio, 2008

Una iniziativa interessante, non c’è che dire. Speriamo decolli e porti nella tv la “democrazia internautica”.

 

«Con Current Tv gli italiani saranno finalmente liberi di esprimere la loro voce». Forse Al Gore esagera un pochino, ma certo la sua televisione satellitare, che sbarca da questa settimana sul canale 130 di Sky, rappresenta una novità. Democratica.

Current è una televisione originale nella forma prima ancora che nei contenuti. Si basa sullo stesso principio di YouTube: la libera partecipazione degli utenti attraverso la facilità di accesso alle nuove tecnologie. E lo sviluppa, rendendolo meno onnivoro ma più incisivo, trasformandolo in un netowrk mondiale dove scambiare informazione e attualità.

In sintesi: chiunque può mandare a Current il proprio video: siano news, arte, musica o perfino pubblicità. La base di partenza è un sito current.com, che raccoglie il tutto. Gli stessi utenti decidono cosa mandare in onda. La redazione (unico principio gerarchico) si limita a riorganizzare e filtrare.

Giurano che Al Gore, guru e ispiratore, non metta becco sui palinsesti. Tanto meno si sogna di andare in video: «Il nostro pubblico ha in media 20 anni, non mi vedrebbe di buon occhio» D’altronde, il suo principio inderogabile è l’indipendenza dei media: «La stampa è controllata da una elite – spiega a Roma presentando il nuovo canale – Internet ha introdotto nuove opportunità di libertà e Current non fa che collegare internet e la tv, in modo semplice e accessibile, realizzando nella pratica un giornalismo partecipativo che dall’Italia si allargherà nel mondo. In molti paesi, Usa inclusi, la concentrazione della proprietà dei media ha portato alla conseguenza che molte voci sono state escluse. Current tv è l’unica, veramente l’unica, rete di informazione indipendente e vi garantisco che lo rimarrà».

L’Italia è il primo Paese non anglofono in cui sarà possibile vedere Current, finora presente solo negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, con programmi in italiano.

http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=75265

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