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Terrorismo mediatico contro Travaglio

Pubblicato da candidonews su 11 Maggio, 2008

Ecco alcune dichiarazioni dopo l’intervista di ieri sera di Travaglio da Fabio Fazio.

Anna Finocchiaro del Pd critica la condotta di Travaglio: “Trovo inaccettabile che possano essere lanciate accuse così gravi, come quella di collusione mafiosa, nei confronti del presidente del Senato, in diretta tv su una rete pubblica, senza possibilità di contraddittorio”.

“L’attacco di ieri sera, utilizzando senza contraddittorio il mezzo televisivo pubblico, è una vergognosa imboscata. Mi auguro che vi si possa porre riparo evitando almeno che episodi del genere si possano ripetere” dice senza mezzi termini il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli

 Maurizio Gasparri invoca “conseguenze politiche”, e parla addirittura di ‘mandanti’: “Travaglio, in un momento di sereno avvio di una nuova fase politica per il paese, getta benzina sul fuoco delle polemiche. Verrebbe voglia di sapere se per spinta di qualcuno”

NOTATE DIFFERENZA TRA ESPONENTI DEL PDL E DEL PD? MENO MALE CHE QUALCHE ANIMA PIA ESISTE, ECCO ALCUNI COMMENTI:

Mario Adinolfi, membro del coordinamento nazionale del Pd, critica invece la presa di posizione di Anna Finocchiaro: “Alla senatrice Finocchiaro dico che non è proprio necessario correre in soccorso della maggioranza in ogni occasione, per rendere sempre più evidente che la nostra opposizione è morbida e amichevole. Noi difendiamo il diritto anche di Travaglio, per il quale non provo un’istintiva simpatia, a far ascoltare le proprie riflessioni attorno ad un figura delle istituzioni”.
Antonio Di Pietro che rilancia le frasi di Travaglio, pubblicando sul suo sito la “carta d’identità” di Schifani tratta dal libro del giornalista “Se li conosci li eviti”. “Travaglio ha fatto semplicemente il suo dovere raccontando quel che sono i fatti - dice l’ex pm - Non si cancella con un colpo di spugna la sua storia ed il suo passato”. E l’accusa di mancato contraddittorio? “Non ha senso. Vorrebbe dire che ogni qualvolta si scrive di una rapina, si dovrebbe ascoltare anche la versione del rapinatore”.

Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, portato in Parlamento dall’Idv di Di Pietro, da una parte chiede che a Schifani sia concesso “il diritto di replica”, dall’altro attacca chi “si scaglia contro le solite trasmissioni e le solite reti crocifiggendo i soliti giornalisti mentre si legittimano i peggiori prodotti della tv spazzatura”.

Ho la netta sensazione che difficilmente rivedremo Marco Travaglio in tv l’anno prossimo e forse anche Santoro rischia di rientrare nel “limbo” dei censurati. La sedia di Fabio Fazio trema? Sono curioso di sapere cosa dirà stasera la Litizzetto! Prevedo comunque una impennata di vendite per il libro del giornalista, tattica anche questa?

 

fonte: repubblica.it

 

4 Risposte a “Terrorismo mediatico contro Travaglio”

  1. Alessio in Asia Dice:

    Penso che il gruppuscolo dirigente del PD sia legato mani e piedi con il Signore delle Banane e il suo entourage di mafiosi e veline. E’ per questo che l’attacco al giornalista Travaglio - reo di aver divulgato una notizia di interesse generale -, partito in primis dalla bocca dell’influente signora Finocchiaro, non mi stupisce affatto.
    Poveri italiani, scivolare in un regime comodamente seduti in poltrona col telecomando in mano…
    http://ale1980italy.wordpress.com/2008/05/11/prove-di-regime-censurare-il-giornalista-libero-marco-travaglio/

  2. cynthia korzekwa Dice:

    manca corraggio da parte dei politici di sinistra!

  3. adriana Dice:

    Tutti si indignano,vogliono prendere provvedimenti,si dissociano….
    Nessuno smentisce pero’!!!!Lasciate dire la verita’ a chi ha il coraggio di farlo.GRANDISSIMO MARCO!!!

  4. Michele Dice:

    Italiani, andiamo in libreria e compriamoci dei VOCABOLARI. Riprendiamo in mano la nostra cultura, il nostro sapere, la nostra lingua. Le parole ormai non hanno più nessun senso, vengono usate e girate come meglio conviene a chi le sta pronunciando. Travaglio è un CRONISTA GIUDIZIARIO. Racconta FATTI DI CRONACA GIUDIZIARIA. E’ l’analisi stessa delle parole a dircelo (chi ha studiato un minimo di italiano anzichè guardare il Grande Fratello dovrebbe ritrovarsi in questa interpretazione). Non ha accusato nessuno, cara Finocchiaro. Ha riportato fatti che sono SUCCESSI DAVVERO. E provati. Provati a tal punto che la persona che per prima scrisse di tali fatti è stata premiata per il proprio impegno antimafia. Io ho 29 anni e mi vergogno, mi vergogno profondamente di essere italiano e di avere connazionali che (senza sapere manco chi fosse fino a sabato scorso, Marco Travaglio) si permettono di affibbiargli appellativi del tipo “delinquente”. Meno male che posso fare zapping e gustarmi un bel TG4 con Emilio Fede. Quello sì che è un giornalista come si deve, vero? Travaglio delinquente. Emilio Fede, Vespa e tutta la compagnia di eunuchi dalla lingua prensile, quelli sì che sono i giornalisti che vogliamo. Sto perdendo le speranza nei confronti dei miei connazionali. Fino a qualche tempo fa pensavo che il consenso popolare fosse una cosa dalla quale la politica trascendesse completamente, quando si trattava di “educare” coloro che agli occhi dei Nostri sono delle schegge impazzite. Ora mi accorgo che - purtroppo - le accuse nei confronti di chi dice la verità partono dall’alto e vengono rafforzate dalle persone comuni, che di punto in bianco si mettono a parlare di “contraddittorio”, senza forse nemmeno sapere cosa stanno dicendo. Mi fa molta paura tutto questo. Iniziamo a lasciar perdere i discorsi sul “vento dell’antipolitica” e iniziamo a constatare che siamo i più IGNORANTI D’EUROPA, quelli che LEGGONO MENO LIBRI DI TUTTI. In Croazia, probabilmente, conoscono i libri di Italo Calvino e le poesie di Ungaretti molto meglio di noi. Iniziamo a fare i conti con L’ANTICULTURA. Quella che permette a emilio Fede di essere direttore di un’accozzaglia di riprese video degna dei rifiuti partenopei che qualcuno chiama “telegiornale”, e che permette a qualcun altro di chiamare Marco Travaglio “delinquente”. Pochi sanno che Travaglio è sempre stato un uomo di destra. Solo a queste ultime elezioni si è pronunciato in favore dell’IDV, continuando comunque a fare il suo lavoro in maniera trasversale (lo stesso Fazio, nell’incriminatissima puntata, diceva “con te, Marco, si può stare tranquilli: non ci sono mai problemi di par condicio, perchè racconti le malefatte di uno di qua, e poi di uno di là”). Forse un sacco di persone staranno pensando che è il solito “intellettuale di sinistra” che, essendo in RAI, si scaglia contro il povero Cavaliere (contro il quale ovviamente brama tutto l’Universo bolscevico conosciuto), IGNORANDO completamente qualsiasi tipo di trascorso. In un altro Paese, Marco Travaglio sarebbe portato su di un piedistallo in quanto PALADINO DELLA VERITA’. Vergognatevi, vergognamoci tutti. Siamo un popolo di ignoranti senza speranza. Spero vivamente, un domani nemmeno troppo remoto, di potermi costruire una vita ed una carriera in un PAESE NORMALE. Invito chiunque si sia scagliato contro Travaglio e le sue esternazioni ad argomentare il suo pensiero. Se mai ce ne sia uno.

    Michele Freguglia

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