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Archivio per 12 Maggio 2008

L’appuntamento di Veltrusconi

Pubblicato da candidonews su 12 Maggio, 2008

dal blog di Mario Adinolfi, leader di Generazione U, i giovani del PD
Mi sembra assolutamente inopportuno che il leader di quella che dovrebbe essere un’opposizione seria e intransigente prenda appuntamento con il presidente del Consiglio subito dopo la fiducia.

Mi pare che dovremmo avere altre priorità, dopo il voto di fiducia che il governo otterrà. Dovremmo rendere credibile la nostra opposizione, strutturarla per renderla credibile al di là del giochino del governo ombra, che ogni giorno che passa sembra sempre di più l’ombra del governo. Frattini prende una posizione su Unifil e Libano? Fassino approva. Tutto il centrodestra attacca Travaglio? Finocchiaro approva. Berlusconi ottiene la fiducia? Veltroni prende appuntamento. No, non ci siamo. Veltroni sa bene, come so bene io, che il popolo del Partito democratico non vuole l’inciucio. A loro dobbiamo rispondere, dimostrando nettezza di linea, di programma alternativo, di comportamento. Mi sembra questa la priorità.

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La libertà di informazione, la responsabilità di chi informa

Pubblicato da candidonews su 12 Maggio, 2008

Polemica sulla “libertà di informazione”. Fabio Fazio rischia una sanzione amministrativa, Marco Travaglio probabilmente sarà chiamato in causa dalla Rai e quindi allontanato dall’azienda, si teme per il futuro di Anno Zero. Non è passato neanche un mese dalla vittoria di Berlusconi ed ecco che due programmi rischiano di chiudere i battenti. Come è potuto succedere? Gli autori di questa situazione sono principalmente due. Beppe Grillo e Marco Travaglio. Grillo perchè, con gli spezzoni del  V2-Day messi in onda da Anno Zero in cui si accusava Veronesi in riguardo ai termovalorizzatori e si usavano parole dure anche per il Presidente della Repubblica, ha scatenato l’ira del mondo politico e della Rai stessa. Travaglio perchè, durante la puntata di Che tempo che Fa, ha ricordato, citando uno stralcio del libro di Lirio Abbate, dei legami imbarazzanti tra il Presidente del Senato ed alcuni personaggi della criminalità organizzata.

Sono due giorni quindi che si discute delle accuse di Travaglio (se volete saperne di più andate qui), accuse documentate in un libro di Lirio Abbate, giornalista tuttora sotto scorta perche impegnato contro la mafia e non si discute invece dei suoi insulti alla seconda carica dello Stato. In tramissione infatti il giornalista, parlando dei vari Presidenti del Senato eletti nella storia, ha detto testualmente “dopo [Schifani] ci sarà solo la muffa… il lombrico”, insulti francamente non condivisibili e non accettabili, soprattutto quando si sta parlando di cariche Istituzionali, che poi siano rappresentate da persone a noi gradite o meno questo non è importante, deve comunque esserci del rispetto.

Bene, invece di parlare di questo errore commesso dall’autore di Regime, sono giorni che si parla delle accuse rivolte a Schifani, accuse peraltro documentate in libro scritto da un giornalista antimafia, questo mi sembra paradossale.

Come mi sembra altrettanto discutibile l’accusa che oggi Grillo ha rivolto a Fabio Fazio, etichettandolo come “impiegato” per il semplice fatto di aver “chiesto scusa” per il comportamento del suo ospite. Personalmente apprezzo molto la trasmissione “Che tempo che fa” e pur trovando un po “morbida” la linea del conduttore in alcuni casi, devo dire che risulta essere uno dei pochi spazi liberi del panorama televisivo. Come considero altrettanto importante Anno Zero, con le sue inchieste senza filtro e soprattutto senza padroni.

In un momento in cui la Destra ha la possibilità di strumentalizzare ogni comportamento “fuori dai canoni della correttezza” per potersi sbarazzare di trasmissioni libere e quindi scomode, sarebbe consigliabile a personaggi come Travaglio e Grillo di ponderare bene le parole, evitando inutili insulti o polemiche pretestuose. Altrimenti si potrebbe pensare che uno aizzi lo scontro solo per vendere piu copie o l’altro attacchi tutto e tutti per poter avere il tutto esaurito ai suoi spettacoli. Non voglio pensare questo, non voglio crederlo e soprattutto non voglio perdere due ”finestre” sulla libertà di informazione per duelli personali o solo per gaffes involontarie. Io voglio continuare a leggere i libri di Travaglio, a vedere gli spettacoli di Grillo ma voglio avere anche Anno Zero e Che tempo che fa. E’ possibile avere tutto questo, è possibile essere liberi e mantenere un tono civile. I cittadini hanno bisogno di essere informati, chi ha il “potere” di informare dovrebbe anche sentire sulle proprie spalle la “responsabilità” che questo compito comporta.

 

 

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Terremoto in Cina: migliaia di morti

Pubblicato da candidonews su 12 Maggio, 2008

Cina, è una catastrofe
“In Sichuan oltre 8000 morti”

AGGIORNAMENTO ORE 18.30 Il terremoto di 7,8 gradi Richter ha colpito il sud-ovest, il bilancio delle vittime fornito dall’agenzia ufficiale Xinhua. In centinaia sepolti tra le macerie di un sito chimico, colpite scuole e ospedali. Crollato l’80% degli edifici della contea di Beichuan

 
 
 
 
Tremano Pechino e Shanghai
Scossa avvertita fino a Bangkok
In centinaia sotto le macerie
PECHINO
È salito ad almeno 107 il numero complessivo dei morti accertati in Cina, a causa del terremoto di 7,8 gradi sulla scala aperta Richter che in giornata ha investito la provincia sud-occidentale del Sichuan: lo ha annunciato l’agenzia di stampa ufficiale “Xinhua”. Dieci persone hanno perso la vita anche in un’altra provincia cinese che si estende più a nord rispetto al sito dell’epicentro, quella del Gansu; quattordici i feriti di cui si ha finora notizia.
L’epicentro del terremoto è stato individuato nella contea di Wenchuan, circa 100 chilometri a nordovest della capitale della provincia, Chengdu. La contea fa parte della prefettura autonoma di Aba, che ha una forte componente di popolazione etnicamente tibetana. Non si ha al momento notizia di vittime. Un bilancio dei danni ancora non è stato fornito.

Il presidente Hu Jintao ha ordinato di portare immediatamente soccorso alle vittime e reparti dell’Esercito Popolare di Liberazione cinese sono stati inviati sul posto per aiutare nei soccorsi e nella ricostruzione. Il premier Wen Jiabao si sta recando sul luogo. La scossa è stata avvertita a migliaia di chilometri di distanza in un’area che va da Pechino – a circa duemila chilometri da Chengdu – alla capitale della Thailandia, Bangkok e a quella di Taiwan, Taipei. A Chengdu, a Pechino e in altre città cinesi migliaia di persone sono uscite nelle strade. Una testimone ha riferito all’ANSA che ha Chengdu non ci sono stati crolli ma alcuni edifici mostrano delle crepe. L’ aeroporto della città è stato chiuso.

Un impiegato della Nokia, che lavora negli uffici della compagnia in un grattacielo nel centro di Pechino, ha affermato di aver sentito il pavimento tremare per «due o tre minuti» prima di darsi alla fuga con i suoi colleghi. Secondo testimonianze che devono essere confermate la diga delle Tre Gole sul fiume Yangtze e la raffineria di Lanzhou, entrambe non lontane dall’epicentro del sisma, sono rimaste intatte.

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Il Papa attacca la legge sull’aborto

Pubblicato da candidonews su 12 Maggio, 2008

Il Papa attacca la legge sull’aborto
“Dopo 30 anni problemi irrisolti”

ROMA - Benedetto XVI ha ribadito oggi il giudizio negativo della Chiesa Cattolica sulla legge 194, approvata giusto 30 anni fa. Lo ha fatto con toni pacati nel discorso rivolto al Movimento per la Vita che in questi giorni promuove una serie di iniziative sull’anniversario della 194.

Secondo il Papa, “l’aver permesso di ricorrere all’interruzione della gravidanza, non solo non ha risolto i problemi che affliggono molte donne e non pochi nuclei familiari, ma ha aperto una ulteriore ferita nelle nostre società, già purtroppo gravate da profonde sofferenze”.

(12-05-2008)

http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/esteri/benedettoxvi-21/aborto/aborto.html

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Telefilm: una marea di serie tv per l’estate di RAIDUE!

Pubblicato da candidonews su 12 Maggio, 2008

Ogni anno restiamo sorpresi dal numero esorbitante di serie tv che la seconda rete Rai ci propone nel periodo estivo. Dopotutto non esiste altra valvola di sfogo considerato il modo in cui i telefilm americani vengono centellinati nel difficile periodo di garanzia, soprattutto su RaiDue, che stranamente preferisce proporre serie tv in replica. Ora riusciremo finalmente a vedere la luce alla fine del tunnel. Questo perché RaiDue, Europei e Olimpiadi permettendo, ci sta preparando ben cinque prime e seconde serate dedicate ad importanti e attesissime prime tv. Grazie al Telefilm Festival, apprendiamo che nel periodo luglio-agosto le serate targate RaiDue si conformeranno così come segue (inizio previsto ore 21:05). Lunedì: la quarta stagione di Lost seguita dalla seconda e ultima stagione di Jericho. Martedì: la seconda e ultima stagione di Close to Home seguita dalla novità The Nine e dalla seconda stagione di Supernatural. Mercoledì: gli inediti di Squadra speciale Cobra 11 seguiti dalla seconda e ultima stagione di Roma. Giovedì: i rimanenti episodi inediti della seconda stagione di Ghost Whisperer seguiti dalla novità Brothers & Sisters. Sabato: la quarta stagione di 4400 in seconda serata. Domenica: la terza stagione di Numb3rs seguita dalla quarta stagione di The Dead Zone. Non è tutto. Da segnalare anche le novità Hidden Palms (serie ideata da Kevin Williamson, Dawson’s Creek) in onda ogni sabato pomeriggio, e Una banda allo sbando, oltre alla quarta e ultima stagione di Le cose che amo di te. Per ulteriori informazioni sulle date di programmazione e gli orari, vi consigliamo di controllare periodicamente l’area “Prossimamente in Tv” presente all’interno della sezione “Guida Tv”.

http://www.serialit.com/news/tv.htm

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Elezioni in Serbia, vincono gli europeisti

Pubblicato da candidonews su 12 Maggio, 2008

Le prime proiezioni danno alla lista ‘Per una Serbia Europea’
il 39% dei voti, contro il 29% degli ultranazionalisti radicali

Elezioni politiche in Serbia
avanti gli europeisti di Tadic

Il futuro premier rivendica la vittoria, e rassicura: “Non riconosceremo il Kosovo”

 BELGRADO – La lista ‘Per una Serbia Europea’ (liberale ed europeista) guidata dal presidente della Repubblica, Boris Tadic, risulta in netto vantaggio nelle elezioni politiche serbe di oggi con il 39% dei voti contro il 29 del Partito Radicale (Srs, opposizione ultranazionalista, in maggioranza relativa nel Parlamento uscente). E’ quanto indicano le prime proiezioni del Cesid di Belgrado, in contrasto rispetto ai sondaggi, che mostravano invece un testa a testa tra le due formazioni politiche. Tra gli altri partiti che superano lo sbarramento del 5% quello del primo ministro uscente, Vojislav Kostunica, che con il suo 11,4% diventa a questo punto l’ago della bilancia per la formazione del nuovo governo.

Tadic ha già rivendicato la vittoria alla sua parte politica nelle elezioni legislative e amministrative odierne, affermando che “il popolo ha confermato per la seconda volta”, dopo le presidenziali di febbraio, la scelta di “una strada europea per la Serbia”. Per togliere argomenti all’opposizione nazionalista, Tadic ha annunciato che il suo governo, “non riconoscerà (l’indipendenza del) Kosovo”.

“I dati preliminari indicano un convincente successo” del blocco di Tadic, ha confermato Zoran Lucic, uno dei dirigenti del Cesid, precisando che le proiezioni riguardano ancora metà del campione (400 seggi su 750), ma sottolineando che la tendenza appare assai più netta del previsto. I radicali, prima forza del Paese dal 2003, appaiono infatti indietro di oltre 10 punti (28,5% contro 39%).

Al blocco di Tadic le proiezioni attribuiscono inoltre 103-109 seggi, non lontano – soprattutto se si considera il quasi scontato sostegno dei deputati delle minoranze etniche – dalla maggioranza assoluta in Parlamento, pari a 126 seggi.

Oltre lo sbarramento del 5% sono indicati anche il Partito Democratico di Serbia (Dss, nazional-conservatore, reduce dalla rottura con i liberali di Tadic) del premier uscente, Vojislav Kostunica, in calo all’11,4% dei voti, il Partito Socialista (Sps) orfano di Slobodan Milosevic, all’8,2, e il Partito Liberaldemocratico di Cedomir Jovanovic (il più filo-occidentale del lotto), in bilico al 5,2.


(11 maggio 2008)

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