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Elezioni in Serbia, vincono gli europeisti

Pubblicato da candidonews su 12 Maggio, 2008

Le prime proiezioni danno alla lista ‘Per una Serbia Europea’
il 39% dei voti, contro il 29% degli ultranazionalisti radicali

Elezioni politiche in Serbia
avanti gli europeisti di Tadic

Il futuro premier rivendica la vittoria, e rassicura: “Non riconosceremo il Kosovo”

 BELGRADO - La lista ‘Per una Serbia Europea’ (liberale ed europeista) guidata dal presidente della Repubblica, Boris Tadic, risulta in netto vantaggio nelle elezioni politiche serbe di oggi con il 39% dei voti contro il 29 del Partito Radicale (Srs, opposizione ultranazionalista, in maggioranza relativa nel Parlamento uscente). E’ quanto indicano le prime proiezioni del Cesid di Belgrado, in contrasto rispetto ai sondaggi, che mostravano invece un testa a testa tra le due formazioni politiche. Tra gli altri partiti che superano lo sbarramento del 5% quello del primo ministro uscente, Vojislav Kostunica, che con il suo 11,4% diventa a questo punto l’ago della bilancia per la formazione del nuovo governo.

Tadic ha già rivendicato la vittoria alla sua parte politica nelle elezioni legislative e amministrative odierne, affermando che “il popolo ha confermato per la seconda volta”, dopo le presidenziali di febbraio, la scelta di “una strada europea per la Serbia”. Per togliere argomenti all’opposizione nazionalista, Tadic ha annunciato che il suo governo, “non riconoscerà (l’indipendenza del) Kosovo”.

“I dati preliminari indicano un convincente successo” del blocco di Tadic, ha confermato Zoran Lucic, uno dei dirigenti del Cesid, precisando che le proiezioni riguardano ancora metà del campione (400 seggi su 750), ma sottolineando che la tendenza appare assai più netta del previsto. I radicali, prima forza del Paese dal 2003, appaiono infatti indietro di oltre 10 punti (28,5% contro 39%).

Al blocco di Tadic le proiezioni attribuiscono inoltre 103-109 seggi, non lontano - soprattutto se si considera il quasi scontato sostegno dei deputati delle minoranze etniche - dalla maggioranza assoluta in Parlamento, pari a 126 seggi.

Oltre lo sbarramento del 5% sono indicati anche il Partito Democratico di Serbia (Dss, nazional-conservatore, reduce dalla rottura con i liberali di Tadic) del premier uscente, Vojislav Kostunica, in calo all’11,4% dei voti, il Partito Socialista (Sps) orfano di Slobodan Milosevic, all’8,2, e il Partito Liberaldemocratico di Cedomir Jovanovic (il più filo-occidentale del lotto), in bilico al 5,2.


(11 maggio 2008)

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