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Archivio per 13 Maggio 2008

La stampa tedesca impietosa verso l’Italia

Pubblicato da candidonews su 13 Maggio, 2008

La “SZ” guarda l’Italia: «Paese rozzo e alla deriva»

 

 giornali tedeschi quotidiano Sueddeutsche Zeitung

«Per l´illuminista Gotthold Ephraim Lessing, gli italiani erano come mosche, quelle che si nutrivano della carcassa di Roma antica. Duecento anni più tardi, Rolf Dieter Brinkmann descrive la Roma degli anni settanta come un luogo in declino, dominata da rumore, cattivi odori e pubblicità. Contrariamente a una voce diffusa in tutta Europa l’Italia e gli italiani non sempre sono stati popolari». È questo l´inizio del pesante articolo sugli italiani, pubblicato dal quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, dal titolo «Rozzi nell’animo».

L´immagine del Bel Paese è in caduta libera in tutta Europa, ma soprattutto in Germania. E quest´articolo ne spiega le ragioni. Riprendendo nel titolo una citazione dal traduttore di Dante in tedesco, Rudolf Borchardts, descrive come l´Italia sia un Paese alla deriva, con le tonnellate di rifiuti che la camorra blocca a Napoli. Ma ciò che stupisce di più è l’assenza di intellettuali italiani capaci di stimolare dibattiti nei salotti in Germania e, soprattutto, l´allontanamento totale dei tedeschi dall´Italia, fatta eccezione per le sue spiagge.

Ma è un attacco soprattutto alla politica e a chi ha voluto il successo della destra e di Berlusconi: «Il neo-sindaco di Roma, crede di poter attirare l’attenzione sulla città minacciando di demolire l’unica opera contemporanea riuscita in centro: il museo dell’Ara Pacis di Richard Meier», scrive l’autore dell’articolo, Gustav Seibt, chiedendosi come abbia fatto l´esponente di un partito post-fascista (che è più a destra di Joerg Haider, nota) a conquistare la Capitale, mentre Silvio Berlusconi è stato «eletto per la terza volta, alla luce del giorno, nonostante gli insuccessi, le promesse non mantenute e gli imbrogli a suo unico vantaggio».

«Sono lontani più di un decennio i tempi in cui le librerie tedesche erano piene di opere di scrittori e storici italiani e quando nomi come Umberto Eco o Carlo Ginzburg influenzavano il dibattito» in Germania, scrive la Sueddeutsche Zeitung. Da notare come Wagenbach, la casa editrice molto importante per gli autori italiani in passato, ora pubblica per lo più scrittori che provengono dalla Spagna o dal Sudamerica. Per non parlare poi del cinema italiano: gli unici film che arrivano all’estero sono i lamenti del simpatico Nanni Moretti.

Ma la situazione descritta dall´articolo della Sueddeutsche Zeitung è ancor più desolante quando si passa in rassegna l´attualità. «Cosa ci arriva dall’Italia di oggi?», si chiede il giornalista e poi comincia a fare un lungo e pietoso elenco: «Vediamo immagini al Senato, dove dei vecchi fanno a pugni, mangiano mortadella in pubblico e poi innaffiano il tappeto rosso con il prosecco. L´oppositore più importante è un comico grasso che fa battute ad personam (Beppe Grillo). E il problema più urgente è l’incapacità delle amministrazioni locali di togliere l´immondizia dalle strade». L´articolo si occupa anche dei cittadini italiani, che usano i luoghi più belli dell’Italia come «discariche private», lasciando per strada televisioni, materassi e frigoriferi.

Per non parlare del calcio italiani: «i teppisti e i tifosi sono altrettanto razzisti e pronti alla violenza dei loro colleghi della Sassonia o Brandeburgo», scrive il quotidiano di Monaco di Baviera. Il calcio italiano è «una grande macchina per far soldi» e i suoi protagonisti si fanno ingaggiare come «modelli di biancheria intima, “testimonial” di un sessismo disinvolto». A loro si guarda con «tranquillità» come modelli da seguire, non fosse che lo stesso capo di governo, Berlusconi, si fa notare per il suo «primitivo modo di abbordare» le donne. Dietro a tutto ciò, c’è infine una fondamentale «mancanza di solidarietà nella società italiana», che mette a rischio la coesione dell´Italia come nazione. Insomma, un articolo che il titolo ben sintetizza: «Rozzi nell’animo».

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Arrestato per un Sogno

Pubblicato da candidonews su 13 Maggio, 2008

Che roba ragazzi, leggete qui sotto e attenti a quel che sognate! :D

Da: Notizie curiose

Occhio a chi raccontate i vostri sogni. Potrebbe mettersi per voi davvero molto male, soprattutto se vi mettete a sognare di aver commesso un reato. Come è successo a Timothy Crofts, un ventenne di Derby, che aveva raccontato ai suoi amici, di aver buttato in un fiume un barbone. Guardandolo poi annegare. La polizia lo ha arrestato. E lo ha tenuto in galera anche dopo aver scoperto che si trattava di un sogno.

Tutto comincia con il racconto del sogno agli amici. Un racconto molto dettagliato di come il giovane ha spinto l’uomo nel fiume Derwent e di come questo poveretto sia poi morto, nonostante i tentativi di tornare a galla. Gli agenti lo hanno interrogato più volte. Evidentemente un amico aveva fatto una spia. Lui ha confessato sin dall’inizio che si trattava di un sogno. E anche dopo aver cercato il corpo nel fiume, spendendo qualcosa come 15mila euro, e dopo aver appurato che non c’era alcun cadavere, il giovane non è stato creduto.

Il giovane adesso è stato condannato a cinque mesi di reclusione per procurato allarme. Meglio non raccontare certi sogni!

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Berlusconi all’Italia: spero in Dio e nella Fortuna

Pubblicato da candidonews su 13 Maggio, 2008

ANDIAMO BENE, SE UN PREMIER INVOCA L’AIUTO DI DIO E DELLA FORTUNA NEL MOMENTO DI PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA DI GOVERNO, POSSIAMO PROPRIO COMINCIARE A PREGARE.

LE PRIORITA’ – Tra le priorità che l’esecutivo sarà chiamato ad affrontare, Berlusconi ha indicato la rimozione dei rifiuti in Campania, la detassazione prima casa, agevolazioni fiscali generalizzate, interventi per «la sovranità della legge sul territorio dello Stato» e per «liberare dalla paura i cittadini, soprattutto donne e anziani» perché «la sicurezza è sinonimo della libertà». Poi il premier ha insistito sull’urgenza di arrivare alla crescita del Paese, dal punto di vista economico e sociale, e ha fatto cenno alla necessità di arrivare ad un «federalismo fiscale e solidale» e ad un maggiore sviluppo del sud, anche attraverso una lotta decisa alla criminalità organizzata.

ABORTO E IMMIGRAZIONE – Berlusconi si è poi impegnato a lottare contro le «cause materiali dell’aborto» e a promuovere una «cultura della vita e della tutela dell’infanzia» lavorando anche per fare uscire l’Italia dalla attuale situazione di denatalità. Ha poi detto no a quella che definisce «immigrazione selvaggia», precisando che sarà fatta una politica di inclusione attenta e ragionata perché «dobbiamo essere padroni in casa nostra ma al tempo stesso fieri della nostra capacità di accoglienza».

CONTI PUBBLICI E TASSE – Il presidente del Consiglio ha spiegato che «è necessario tenere i conti pubblici in ordine» e procedere con una intensa lotta all’evasione fiscale, lavorando però per «ristabilire il concetto che le tasse non sono belle in se, ma sono il corrispettivo che viene dato allo stato in cambio di servizi che per questo devono essere efficienti». E in ogni caso, il recupero tributario «non sarà mai punitivo verso chi produce ricchezza nel Paese». Berlusconi ha ricordato che l’economia mondiale non gode di ottima salute, che l’Italia avrà bisogno di far sentire maggiormente la propria voce nei mercati internazionali e ha precisato che, senza cadere in protezionismi e chiusure, andranno tutelati «la produzione e gli interessi delle imprese italiane di fronte a forme sleali di concorrenza».

RIFORME E CONFRONTO – Il Cavaliere ha ribadito la necessità di lavorare, insieme all’opposizione, per le riforme istituzionali e costituzionali che in buona parte sono già condivise e tra queste ha citato il rafforzamento dei poteri dell’esecutivo, la diminuzione del numero dei parlamentari, il nuovo assetto federalista, il nuovo sistema di elezione di Camera e Senato. E in questo contesto ha rilanciato l’opzione del dialogo tra tutte le forze politiche italiane perché «nessuno deve sentirsi escluso». Berlusconi ha detto di non essersi mai considerato «un uomo solo al comando» e ha auspicato che le reciproche aperture tra i Poli diventino «le nuove buone regole della politica italiana». Anche perché «lo scontro antropologico tra diverse classi di umanità», che ha caratterizzato la stagione delle ideologie, «deve restare per sempre alle nostre spalle». Berlusconi ha infine augurato buon lavoro a tutti i parlamentari: «Per aiutare tutti noi – ha detto nel passaggio finale – invochiamo l’aiuto di Dio e anche un po’ di fortuna che, come si sa, va aiutata con coraggio e virtù».

http://www.corriere.it/politica/08_maggio_13/berlusconi_intervento_montecitorio_voto_camere_113e75c0-20c1-11dd-b34d-00144f486ba6.shtml

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Telefilm: riparte Boris, la fiction targata SKY

Pubblicato da candidonews su 13 Maggio, 2008

 

Boris

Produzione originale italiana in prima visione assoluta

Dal 12 maggio in onda ogni lunedì alle ore 23:00

 

Boris torna con la sua seconda stagione su Fox (canale 110 di SKY) dal 12 maggio 2008, ogni lunedì alle ore 23:00, con tante novità. La serie, prodotta da Wilder per Fox Channels Italy ha riscosso un grande successo di critica e pubblico nel corso della passata stagione televisiva, diventando un vero e proprio fenomeno di culto. Anche quest’anno, la storia è ambientata in un set televisivo, dove si gira una finta fiction dal titolo emblematico Gli occhi del cuore 2. Attori, regista e maestranze sono ancora alle prese con le consuete difficoltà di chi tenta di realizzare un prodotto dignitoso nonostante scarsi mezzi produttivi, dialoghi improbabili, tempi serrati, attrici raccomandate e prive di talento, l’immancabile battaglia degli ascolti e una disillusione verso il sistema che lascia ben poco scampo. Anche quest’anno, l’attenzione sarà sempre sulla troupe, un gruppo di professionisti dell’arte di arrangiarsi “culturalmente rassegnati al brutto”, ma che in fondo sogna ancora di fare qualcosa di diverso e migliore; un set dove regna la cialtroneria tipicamente “troppo italiana”, come direbbe Stanis (Pietro Sermonti), che per il secondo anno sarà il divo vanitoso e superficiale del finto set. Ritroveremo anche il regista René Ferretti (Francesco Pannofino) di nuovo alle prese con problemi produttivi e nuove attrici “cagne”: sul set de Gli Occhi del Cuore quest’anno, oltre a Corinna (Carolina Crescentini), arriva Cristina (Eugenia Costantini, Manuale D’amore, Piper, Salvo D’Acquisto), un’altra affascinante starlette raccomandata.
Ma non è l’unica novità femminile che metterà in subbuglio gli ormoni della nutrita schiera di uomini della troupe. Su richiesta del Dottor Cane – il grande capo della rete che impone alla produzione di “osare di più” per il bene degli ascolti, ovvero far vedere più cosce – viene convocata la procace Karin (Karin Proia, Ho sposato un calciatore, Don Matteo, Lui e Lei).
Sarà un nuovo anno di tirocinio, ma in realtà soprattutto di soprusi e delusioni, anche per Alessandro (Alessandro Tiberi), lo stagista di regia che continua il suo viaggio nel pianeta fiction. Completano il cast l’inflessibile assistente alla regia Arianna (Caterina Guzzanti), il capo elettricista romano e romanista Biascica (Paolo Calabresi), il direttore della fotografia Duccio (Ninni Bruschetta), il delegato di produzione – nonché esperto in ogni genere di compromessi – Diego Lopez (Antonio Catania), il direttore di produzione Sergio (Alberto Di Stasio), l’aiuto regia Alfredo (Luca Amorosino), la sciatta e distratta segretaria di edizione Itala (Roberta Fiorentini), la truccatrice Gloria (Ilaria Stivali), e Lorenzo (Carlo De Ruggeri), lo stagista di fotografia, il più vessato e bistrattato da tutta la troupe. E infine Boris, il pesce rosso portafortuna del regista Renè.
Oltre alle new entry femminili, la seconda stagione segna l’arrivo di una guest star d’eccezione: Corrado Guzzanti. Protagonista di sei episodi, Guzzanti interpreta Mariano, un attore psicologicamente instabile e totalmente imprevedibile, con frequenti scatti d’ira e violenza. Mariano, che sta attraversando una profonda crisi mistica, viene arruolato dalla produzione de Gli Occhi del Cuore per vestire i panni del Conte, una figura ambigua e misteriosa da cui dipendono le sorti dei protagonisti della soap. La versatilità di Guzzanti ha portato gli autori ad affidargli anche un cameo, il ruolo di Padre Gabrielli, agente e consulente spirituale di Mariano. Un doppio ruolo, dunque, per uno degli artisti più eclettici ed amati della televisione italiana.
Tra le altre guest star di Boris, anche quest’anno ritroveremo in alcuni episodi Giorgio Tirabassi (Distretto di Polizia, Borsellino), Margot Sikabonyi (Un medico in famiglia), Massimiliano Bruno (Si fa presto a dire amore) e il famigerato Dottor Cane, Arnaldo Ninchi (Magnificat, L’arcano incantatore).

fonte: http://www.serialit.com/articoli/05/0022.htm

 

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