Ma che cosa passa per la testa di questi giovani criminali? Pensano che un omicidio sia un semplice “errore”? Mi scusi, ho sbagliato, ora posso andare a casa? Secondo me questi delitti dimostrano il fallimento della società moderna nella educazione dei giovani, nel far capire loro che la violenza non è un modo per esprimersi, un modo di sfuggire alla noia, non è un film, la violenza cambia la vita delle persone, di quelle che la subiscono ed anche di quelle che la compiono.
Stiamo fallendo, se non si riesce piu a capire cosa sia il bene e cosa sia il male, cioè che è giusto e ciò che è sbagliato, le generazioni future saranno sempre piu confuse e “border line”. Ed in questo problema i mezzi di comunicazione sono purtroppo tra gli imputati eccellenti. Non è certo la censura che aiuta a crescere, non è vietando la trasmissione di alcuni film che si “contiene” la violenza. Serve però l’educazione, la formazione, la capacità di far capire che la realtà della vita è ben diversa da una pellicola. E su questo la tv è carente, molto carente. Moda, soldi e successo, questo dà la tv ai bambini di oggi, uomini e donne di domani. Rispetto per il prossimo e per se stessi, il valore dell’amicizia e le conseguenze delle scelte sbagliate dovrebbero essere invece altri temi importanti da affrontare, sotto forma di programmi informativi ma anche di fiction, film e telefilm. Alcune piccole isole felici esistono, ma sono sempre troppo poche perche si cerca di inseguire il business. Fa più business un programma che parla di “amicizia” o un bel porno in prima serata? Indovinate un pò….
tre minorenni hanno massacrato la ragazza con calci, schiaffi e pugni
prima di soffocarla con un cavo d’antenna. Infatti il volto è molto tumefatto
Niscemi, Lorena morta strangolata
“E ora, posso andare a casa?”
Lo ha chiesto al magistrato uno degli indagati dopo la confessione resa ieri
Uno dei tre indagati per l’omicidio di Lorena Cultraro
CATANIA – Lorena Cultraro è stata massacrata con calci, schiaffi e pugni prima di essere strozzata con un cavo da antenna. Il corpo della quattordicenne uccisa a Niscemi (Caltanissetta) da tre minorenni di 15, 16 e 17 anni, è infatti pieno di lividi e volto è tumefatto. Sono i primi risultati dell’autopsia, completata nel primo pomeriggio. Il medico legale Maria Berlich aveva iniziato l’esame intorno alle 11 nell’obitorio di Caltagirone (Catania). Sono state fatte delle lastre poi ripetute, perché non chiare.
Compiuto anche l’esame eziologico. “Non è stato possibile, per le condizioni del cadavere, accertare se Lorena fosse incinta. Bisognerà attendere l’esito degli esami istologici e ci vorranno dei giorni”, ha spiegato il medico legale. Il volto della ragazza è quasi irriconoscibile: il padre, Giuseppe Cultraro, ieri l’aveva potuta riconoscere, come lui stesso ha spiegato, solo per le meches ai capelli che si era fatta da poco.
Ieri il giudice ha confermato l’arresto dei minorenni, dopo averne verbalizzato la confessione. Dopo aver confessato il delitto uno dei tre minorenni, si legge nell’edizione odierna del Giornale di Sicilia, ha chiesto al giudice se poteva andare a casa. “Signor giudice, le ho confessato tutto. Ora posso andare a casa?”, avrebbe detto. A quel punto, riferisce il quotidiano, il magistrato del tribunale dei minori gli ha gridato: “Ma lo capisci che hai confessato un omicidio? Ma dove vuoi andare?”.
Nessuno dei tre giovani potrà essere condannato all’ergastolo, come chiedono disperati i genitori di Lorena. La pena massima prevista dal codice è di trent’anni, con la possibilità di una riduzione di pena fino a un terzo.
(16 maggio 2008)














































































































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