Archivio per 17 Maggio 2008
X files, online le prime scene
Pubblicato da candidonews su 17 Maggio, 2008
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Tg3, emergenza “libertà di informazione”?
Pubblicato da candidonews su 17 Maggio, 2008
Emergenza “libertà di informazione” in RAI? gia iniziano le polemiche, pensate un po quando cambierà il CDA.
“Qualche esponente politico insiste a coivolgere il Pd nella polemica”
“Grottesco, non ho alcun ruolo nell’annunciata scelta aziendale della Rai”
Veltroni: “Non ridimensionare
l’informazione del Tg3″
ROMA - Walter Veltroni chiarisce di non avere alcun ruolo nella scelta della Rai di penalizzare lo spazio di approfondimento del Tg3 Primo Piano, che ieri ha suscitato la dura protesta dei giornalisti. “Vedo che qualche esponente politico insiste, per evidenti manie di protagonismo, a coinvolgere il Pd e il suo segretario nella polemica relativa all’annunciata scelta aziendale della Rai che dovrebbe penalizzare gli spazi informativi del Tg3 in seconda serata. Non so di cosa stiamo parlando. Nessuno mi ha mai detto nulla prima, come è giusto e normale che sia. Ho appreso di questa decisione ieri leggendo i giornali scoprendo di aver avuto un ruolo nella vicenda. Tutto questo è paradossale e grottesco” ha detto il leader del Partito Democratico.
“Non va a merito né dei quotidiani che hanno pubblicato il mio nome né dei politici che l’hanno strumentalizzato”, ha aggiunto. “Se poi mi si chiede un parere, voglio dire che considero sbagliata la decisione di ridimensionare uno spazio informativo prezioso che in questi anni ha contribuito ad offrire ai cittadini un’ informazione equilibrata e corretta. Ho grande stima del direttore Di Bella e della sua redazione. E mi auguro che questo patrimonio di professionalità possa sempre di più essere valorizzato”.
(17 maggio 2008)
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/rai/rai/rai.html
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Inter e Roma, vigilia scudetto agitata
Pubblicato da candidonews su 17 Maggio, 2008
Mai piu agitata fu la vigilia di fine campionato. Anche se lo scudetto, salvo miracoli, è appannaggio dell’Inter, le ultime polemiche stanno movimentando l’ambiente nerazzurro. Ne abbiamo gia parlato qualche giorno fa. Ieri è stato arrestato Domenico Brescia di cui sono state ascoltate telefonate con alcuni giocatori nerazzurri. E mentre Mancini ed altri annunciano querele la Roma vive la “vigilia scudetto” in tranquillità. Si sa che le speranze di vincere sono quasi nulle, per giunta il Catania, avversario giallorosso, è determinato piu che mai e sara difficile fare risultato pieno al “Cibali”. Intanto il futuro della squadra romana si fa sempre piu misterioso, Soros sembra disinteressarsi dell’argomento. Tattica o definitiva chiusura?
da: notizieasroma
Roma, 16 mag. (Ign) – ”Mi vuole far parlare della Roma? No, no”. Con queste
parole il finanziere americano George Soros, intervistato dal Corriere della Sera, liquida una domanda relativa all’acquisto della società giallorossa paventato nei giorni scorsi.
Per il guru di Wall Steet, ”le decisioni d’investimento dipendono dalle situazioni specifiche. Ogni caso fa storia a sé”. La sensazione, dunque, è quella che la questione Roma sia stata esaminata dai gestori operativi del fondo ma non da geore Soros direttamente e che comunque sia un affare ormai tramontato.
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Google Street View ed il Grande Fratello
Pubblicato da candidonews su 17 Maggio, 2008
Che dire, il servizio proposto da Google, che ne riprende altri simili ma meno completi, sarà sicuramente utile ma rischia di diventare un Grande Fratello in stile “Nemico Pubblico“
dal blog di Dario Bonacina:
Sbarcano nel Vecchio Continente i problemi di privacy di Google Street View, la feature di Google Maps che consente di “visitare” virtualmente un luogo. Come riferisce Punto Informatico, Peter Hustinx – supervisore europeo per la protezione dei dati – non vede di buon occhio il servizio:
“Fare foto su una strada in molti casi non è un problema, ma far foto ognidove è senz’altro destinato a causare alcuni problemi. Sono sicuro che [a Google] lo sappiano”.
Lo sanno, dal momento che hanno introdotto un sistema di riconoscimento facciale per apporre una provvidenziale sfocatura sui volti delle persone ritratte nelle foto. Il problema è che il sistema è automatico e, come ogni automatismo, non è perfetto:

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Birmania e Cina, tragedie “diverse”
Pubblicato da candidonews su 17 Maggio, 2008
Il comportamento della giunta Birmana è vergognoso, non si accettano aiuti internazionali per paura che il mondo “entri” nel paese. Si dovrebbe pensare davvero a far qualcosa contro un regime cosi repressivo, insensibile anche a tragedie apocalittiche come queste. Intanto in Cina, a causa del terremoto, si temono cedimenti delle dighe e dei bacini artificiali creati violentando la natura per assoggettarla ad interessi economici. Ma almeno lì, il regime cinese, complice forse la vigilia delle olimpiadi e la “parvenza di libertà” obbligata, sembra essersi aperto ad aiuti ed interventi esterni.
Ciclone in Birmania, un’ecatombe
78 mila morti, 56 mila dispersi
Continuano gli appelli delle organizzazioni umanitarie
Kouchner: “Fermare gli interventi è un crimine contro l’umanità”
RANGOON – I numeri sono quelli dell’ecatombe. Il nuovo bilancio delle vittime del ciclone Nargis, che lo scorso 3 maggio ha spazzato la Birmania meridionale, è di 77.738 morti. I dati sono forniti dal governo. I dispersi ammontano a 55.917. Un totale di 133.655 persone. Intanto, piogge torrenziali continuano ad abbattersi sul delta dell’Irrawaddy, teatro della tragedia, e la gente continua a a morire per le malattie, gli stenti e anche per il freddo.
Via libera a visita dei diplomatici. Il nuovo bilancio è il primo, fornito dalla televisione di Stato, a dare del disastro una dimensione più in linea con le stime delle organizzazioni internazionali che fanno salire il totale tra morti e dispersi a 200 mila persone, e i senzatetto a forse due milioni e mezzo.
Le richieste di aiuto
. La Croce Rossa ha chiesto 32,7 milioni di euro alla comunità internazionale per aiuti urgenti alla Birmania e anche l’Onu vuole raccogliere fondi, ma aspetta la riunione ministeriale di lunedì dell’Asean (di cui fa parte la Birmania) a Singapore, per stabilire dove e quando indire una “conferenza per raccogliere fondi”. E’ attraverso la mediazione asiatica che la comunità internazionale cercherà di convincere la giunta militare birmana, per evitare che alla catastrofe naturale segua una catastrofe umanitaria dal bilancio prevedibilmente pesantissimo.
Kouchner: “Un crimine contro l’umanità”. Il ministro degli Esteri francese, Bernard Kouchner, considera il rifiuto, da parte della giunta militare birmana di accogliere operatori umanitari stranieri, come un “inaccettabile crimine contro l’umanità”. Kouchner ha ribadito che le Nazioni Unite dovrebbero riconoscere in tale situazione la “responsabilità di proteggere” da parte della comunità internazionale, un concetto che risponde al “diritto di ingerenza umanitaria”. fonte
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Gli argini del bacino formatosi in seguito al sisma non hanno retto l’aumento di acqua
La gente cerca la salvezza in collina, ma molti feriti non sono in grado di muoversi
Terremoto in Cina, lago straripa
migliaia in fuga da Beichuan
Miracolo nel villaggio di Taoguan: turista tedesco estratto vivo dalle macerie dopo 5 giorni.
PECHINO - Il lago formatosi vicino a Beichuan, nella zona della Cina occidentale colpita nei giorni scorsi dal terremoto che stando all’ultimo bilancio ufficiale ha provocato quasi 29 mila vittime, è straripato e migliaia di persone sono in fuga. Lo riferisce un fotografo della Reuters, secondo il quale un annuncio pubblico ha consigliato alla gente di fuggire verso le alture vicine.
Le autorità cinesi avevano in particolare segnalato che le acque del bacino apparivano sul punto di rompere da un momento all’altro gli argini, lesionati dalle onde telluriche, dopo essere salite rapidamente di livello. Una frana provocata dal terremoto aveva bloccato infatti il fiume Bai He provocando la formazione di un lago a monte dell’abitato.
continua qui:
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/esteri/cina-terremoto/salvato-tedesco/salvato-tedesco.html
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“Gomorra”, il film
Pubblicato da candidonews su 17 Maggio, 2008
Tra gli spettatori ragazzini al cinema Faro di Casal di Principe
C’è il pienone, arriva anche il sindaco. Alla fine gli applausi
“Gomorra un film? No è così
Anzi succedono cose più brutte”
dal nostro inviato ANTONIO TRICOMI
Visto dal cinema Faro di Casal di Principe (confine con San Cipriano d’Aversa) sala accogliente dove il venerdì c’è sempre il pienone perché costa solo 3 euro, la pellicola di Garrone regala un film nel film. Un pomeriggio che fatica a sembrare uguale agli altri. Nel paese che diventa emblema (non luogo unico) degli intrecci criminali, del “Sistema” che contamina il vivere civile e inquina terreni, esistenze, economie. Se ne parla tra i ragazzi, poco dopo siede in sala anche il sindaco Cipriano Cristiano con altri 200 spettatori tra giovani, professionisti e qualche famiglia, compresa una con il passeggino con bimbo. Ma fuori le luci sono basse, non sfugge un dettaglio di quello che accade. Mentre i casalesi buoni sono stufi di esser etichettati come camorristi.
Gli spettatori più piccoli entrano alle 18, sono una cinquantina, intorno appena qualche adulto impegnato, ma prevenuto. Che infatti sbatterà la porta (“Ma è troppo violento, troppo crudo questo film. Siamo sicuri che facciano bene tante parolacce, tanti insulti?”). Obiezioni più concrete muove la giovanissima platea. “Il film racconta bene i cattivi, ma forse poteva scavare più a fondo, qua succedono anche cose più brutte…”, contesta Mario, 13 anni. “Hanno raccontato la verità, i modi di dire, le cose che accadono sono tutte reali”, taglia corto Vincenzo, di 14. Pietro coltiva un altro cruccio: “Ma perché tutti dicono che rappresenta Casal di Principe, mentre ci sono scene di Scampia, di Mondragone? Insomma il paese quasi non c’è”. E Carla: “Io dico che usano una lingua sbagliata. Questo sembra pugliese, noi mica parliamo così”.
Il sindaco, Cipriano Cristiano, invece tenta un equilibrismo che salvi il film, la forza del libro e l’onorabilità di Casale. Il primo cittadino si appella allo scrittore: “Voglio dare a Saviano la cittadinanza onoraria. È un’idea bipartisan: lanciata dal mio “rivale” di schieramento Renato Natale. Qui tanti hanno voluto bene al libro. Anche se io ammiro di più il Saviano di “prima” del successo planetario, quello che stava in mezzo alla gente. Non capisco, invece, il Saviano di “dopo”, un po’ schiacciato dal personaggio. Ma lo invito a tornare tra noi. È Casale, l’altro volto di Gomorra, ad attenderlo”.
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/spettacoli_e_cultura/gomorra-film/proiezione-casalprincipe/proiezione-casalprincipe.html
(17 maggio 2008)
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Il pianeta che respira
Pubblicato da candidonews su 17 Maggio, 2008
Il Pianeta che respira
tratto da: liveyourlife
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La curva di Keeling (dal climatologo Charles David Keeling che per primo osservò il fenomeno) rappresenta la concentrazione di CO2 nell’atmosfera, quale risulta dalle misure effettuate in vetta al monte Mauna Loa nelle Hawaii a partire dal 1958. L’andamento a dente di sega deriva dai mutamenti stagionali nelle foreste dell’emisfero settentrionale, ma l’inesorabile incremento è dovuto dal consumo di combustili fossili.
Se si guardano le Terre emerse, risulterà che c’è una percentuale assai maggiore nell’emisfero Settentrionale, a Nord dell’Equatore. Anche la maggior parte della vegetazione è quindi a Nord dell’equatore. E così quando l’Emisfero Nord è inclinato verso il Sole, cioè quando da noi è primavera o estate, le foglie spuntano respirando l’anidride carbonica cosicchè la quantità nell’atmosfera diminuisce. Ma quando l’emisfero Nord è inclinato in direzione opposta al Sole, cioè quando da noi è autunno o inverno, le foglie cadono ed esalano anodride carbonica e la quantità nell’atmosfera continua ad aumentare.
E’ quindi come se l’intero pianeta, una volta all’anno, respirasse.
La crescita inarrestabile verso l’alto della curva di Mr Keeling è invece da imputare a cause androgene, ossia a cause umane, riconducibili all’uso di combustili fossili nella nostra epoca. Tale crescità svegliò la WMO, e nel 1990 nacque l’Intergovernamental Panel on Climate Change (IPCC), che diede la sua prima valutazione scientifica sul cambiamento climatico concludendo che l’aumento delle concentrazioni atmosferiche dei gas serra causato dalle attività umane porta ad un riscaldamento della superficie terrestre. L’IPCC ha vinto, insieme ad AlGore, il premio Nobel per la pace 2007.
Concludendo è interessante notare come piccollissimi cambiamenti di alcuni gas abbiano un notevole effetto sul clima: sebbene la CO2 rappresenti meno di 4 su 10000 molecole atmosferiche, attestandosi sempre sotto le 300 ppm (parti per milione) prima del XX secolo (oggi siamo arrivati a circa 380), si stima che se tale concentrazione raddoppiasse avremmo un aumento della temperatura da 3°C a 6°C.
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