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Archivio per 23 Maggio 2008

Pacchetto sicurezza e malagiustizia, parla Giulia Bongiorno

Pubblicato da candidonews su 23 Maggio, 2008

Nel pacchetto sicurezza approvato in Consiglio dei Ministri è prevista l’introduzione del reato di immigrazione clandestina. Le opposizioni si sono dichiarate contrarie a questo provvedimento ma anche dalla maggioranza giungono delle perplessità. Giulia Bongiorno, Pdl, presidente della commissione giustizia esprime dubbi sulla validità di questa proposta. Per una volta si parla del vero problema e cioè della malagiustizia, causa di tanti mali. Ora capisco perche la Bongiorno non è diventata ministro, aveva idee buone per risolvere DAVVERO la questione Ecco il brano dell’intervista.

E il reato di immigrazione clandestina? «Formulato in modo generico, non mi convince. Si dovrebbe introdurre il reato di “immigrazione clandestina pericolosa”: stabilire che è reato non la mera clandestinità dello straniero, ma una clandestinità colorata da elementi oggettivi — che devono essere accertati dal giudice —, da cui risulti una pericolosità sociale. Gli indicatori possono essere i più diversi. Ma non la sola povertà». La prima cosa da fare, dice la Bongiorno, e spendere di più per la giustizia, e lavorare di più. «Tutti quanti: avvocati, magistrati, impiegati ». E pure il Guardasigilli. «Mastella è stato attendista e ha fatto una pessima controriforma. Ma neppure Castelli ha affrontato il nodo prioritario: l’efficienza». Per cui? «Per cui in aula d’un tratto scompare il cancelliere. L’ufficiale giudiziario va via alle 3. Non ci sono soldi per il personale. La storia della polizia giudiziaria senza benzina non è una barzelletta: sei mesi fa mi è capitato di fornire io alla procura la carta per le fotocopie. Non c’è un processo che inizi alla prima udienza: c’è sempre una notifica non ancora arrivata. I testimoni non si presentano».

Per molti avvocati, questa è una manna. «Io invece penso che dilazionare e puntare alla prescrizione sia il modo per rovinare la vita all’imputato. Una condanna anticipata. Il risultato è che la maggior parte delle persone ormai non crede nella giustizia. Chi può permetterselo, la privatizza. Chi ha in animo di delinquere, si sente libero di farlo. Invece deve avere paura. Da culla del diritto, l’Italia è oggi culla del reato. Il paradiso dei criminali». Da qui la necessità di una grande riforma, dice la Bongiorno. «Norma per norma, si può fare». Cominciando dall’inizio. «Le indagini preliminari non hanno durata: è possibile indagare chiunque per chissà quanto tempo, e nessuno sa nulla. Non va bene, occorre fissare un limite. La macchina della giustizia è arcaica, va digitalizzata. Serve una grossa depenalizzazione dei reati bagatellari: oggi si fa un processo per una contravvenzione, come se fosse una bancarotta fraudolenta».

http://www.corriere.it/politica/08_maggio_23/separare_le_carriere_di_giudici_e_pm_d5e9750c-288f-11dd-97ea-00144f02aabc.shtml

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La corsa di Obama verso la Casa Bianca

Pubblicato da candidonews su 23 Maggio, 2008

Barack Obama, salvo sorprese, dovrebbe essere il “front man” dei democratici per la Casa Bianca. Hillary Clinton venderà cara la pelle ma alla fine dovrà cedere. Se non oggi, a giugno, se non a giugno alla convenction di Agosto. Si parla di una sua nomina a giudice supremo, in caso di vittoria dei dems. Difficilmente la vedremo in un ticket presidenziale. Vi propongo una intervista curiosa a chi, a detta di alcuni, ha “creato”il fenomeno Obama.

 

L’intervista L’autrice del sito Internet più influente del mondo

«Senza me e il mio blog Obama non sarebbe dov’è»

Arianna Huffington: «Lui saprà voltare pagina»

 

NEW YORK — «L’origine di tutti i mali, in America come in Europa è la par condicio che dopo l’11 settembre accorda un identico microfono alle idee più disparate, anche se spregevoli». Parla Arianna Huffington, fondatrice dell’Huffington Post, «il blog più influente al mondo», secondo il Guardian, con 10 milioni di visitatori al mese e profitti annui di 7,5 milioni di dollari (nono è Beppe Grillo, che la Huffington però ignora). «I media dipingono il mondo come una lotta tra destra e sinistra invece che tra giusto e sbagliato », teorizza la columnist di origine greca, straricca dopo il divorzio dal congressman milionario e bisex Michael Huffington, un repubblicano conservatore come lo era lei prima della «conversione liberal», alla fine degli anni ’90. Nel suo dodicesimo e ultimo libro La destra è sbagliata: come la frangia dei folli ha dirottato l’America e fatto a pezzi la Costituzione rendendoci tutti meno sicuri se la prende con star del giornalismo quali Tim Russert, Bill Kristol, David Brooks e Judith Miller.

Perché?
«Perché non dovrebbero accordare pari spazio ai due lati opposti di un argomento, quando la verità è sempre da una sola parte. È come applicare la par condicio al nazismo o ai negazionisti dell’Olocausto».

Ma la libertà di parola è il caposaldo della Costituzione.
«Strumentalizzato dalla destra per combattere sui media la sua guerra contro la scienza e la realtà, dall’effetto serra alla ricerca sulle staminali alla guerra in Iraq».

Di chi è la colpa?
«La Casa Bianca ha fatto un ottimo lavoro nel criminalizzare gli “antipatrioti” che non vanno d’accordo con lei. Veri colpevoli sono i media che per preservare l’accesso a palazzo, sono diventati stenografi del potere».

È l’espressione usata da Christopher Hitchens per descrivere Bob Woodward.
«Purtroppo l’ex eroe del Watergate è diventato l’utile idiota del giornalismo americano. Alla vigilia della guerra in Iraq, pur essendo l’unico con accesso totale a Bush, non è riuscito a vedere ciò che gli passava sotto al naso. È accecato dal potere e gli interessa di più descrivere gli orpelli della scrivania presidenziale che dissotterrare scandali».

Altri giornalisti cattivi?
«Ann Coulter: l’equivalente ultraconservatore del crack. I suoi deliranti insulti ti provocano uno sballo temporaneo ma quando l’effetto finisce precipiti in una spirale di vergogna e rimorso e hai l’anima avvelenata».

La misoginia contro Hillary Clinton: mito o realtà?
«Le donne hanno sempre più grane degli uomini. Per quanto mi riguarda ho appena scritto un editoriale dove la lodo per aver cambiato per sempre la gara presidenziale, con la sua candidatura competente e disciplinata».

Perché allora le preferisce Barack Obama?
«Perché sarebbe un nuovo capitolo per la politica Usa. Il “fattore Michelle” creato dalla destra e riproposto dai media per intorbidire le acque non esiste».

Ha esitato prima di pubblicare lo scoop sul discorso sulla razza di Obama che ha cambiato la dinamica della corsa?
«Un sito giornalistico deve offrire la verità, anche se fa male. Altrimenti saremmo un organo di partito».

E John McCain?
«Ex eroe di guerra, ex riformatore ed ex leader. Ero una sua fan sfegatata ma oggi ha venduto l’anima al demone della destra».

Dicono che il suo sito deciderà l’esito delle elezioni.
«Barack Obama non sarebbe dov’è senza Internet e in buona parte senza di noi. Me ne compiaccio».

Alessandra Farkas
23 maggio 2008

http://www.corriere.it/esteri/08_maggio_23/senza_il_mio_blog_obama_non_sarebbe_dove_649800d4-2890-11dd-97ea-00144f02aabc.shtml

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23 maggio 1992: l’Attentatuni

Pubblicato da candidonews su 23 Maggio, 2008

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Iron Man, recensione di Johnny Palomba

Pubblicato da candidonews su 23 Maggio, 2008

Conoscete Johnny Palomba? Avete mai letto/ascoltato le sue recensioni? Eccovene un assaggio. Il Film è IRON MAN.

da http://johnnypalomba.wordpress.com/2008/05/17/recinzione-aironmen/

aironmen

“DELLA PACE SO’ ERGUERIERO
SO’ DE CARNE OSSA E FERO“

chenfatti a aironman cestà uregazzetto che cià tipo nafabbrica depistole fucili miccette tricchetracche e castagnole chepperò ancerto punto sepenza: basta lagguera è nacosa teribbile dimolo nunè peggnente giusta bisogna finilla decostruì ste teribbili armi che semineno morte eddistruzzione bisogna finilla subbito anche perchè ammè chemmefrega già mesò arcchito allora infatti storegazzetto semette dù pentole intesta eddice io sò lomodacciaio inox anodizatoenossidabbile sò naspecie de infisso umano che combatte contro lagguera! enfatti allora poi combatte contro erteribbilissimo effortissimo omo cestellodaalavatrice enfatti fanno uncombattimento teribbilissimo e lomodacciaio inox anodizzatoenossidabbile vince e lomo cestellodaalavatrice va affasse nacentriguga noospazzio.

io navorta occonosciuto unzupereroo chepperò nuncecapiva popo gnente. era lomo decoccio.

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