
Ma quanto si assomigliano i “destini” dei Democratici americani e del CentroSinistra italiano?McCain al momento è in vantaggio sia su Obama sia su Hillary Clinton. Il partito Democratico invece mi ricorda l’Unione 2005. Nelle regionali sbaragliarono Berlusconi, che era dato per morto, e diedero inizio alla grande cavalcata verso il trionfo elettorale del 2006. Peccato che poi si misero a litigare ed il risultato finale fu un misero +24.000 voti.
Il PD americano sta facendo la stessa fine. Dalla grande vittoria del 2006, in cui han riconquistato il Congresso e si avviavano verso una facile vittoria finale alla drammatica divisione odierna. I candidati alla Casa Bianca non sono piu due ma tre. McCain Obama e Hillary. Questo clima di conflittualità sta logorando i Dems (tanti elettori di Hillary non voteranno Obama e viceversa) e favorendo il GOP di un McCain a cui basta distanziarsi un pò dal fallimentare Bush per partire in vantaggio nella corsa alla Casa Bianca.
Forse Obama ce la farà alla fine, ma sarà per una incollatura, come Prodi e forse avrà un Congresso contro che ne “dimezzerà i poteri”. Forse i Dems americani non avranno neanche il tempo di gioire e il nuovo GOP (piu liberal) prenderà il posto del vecchio GOP (teocon). Mentre i Dems saranno ancora intenti a litigare tra ProHillary e ProObama.
















































































































Devo dire che a differenza di Amici, dove la gara tra “giovani artisti” viene esasperata e incentrata piu sulla polemica e le rivalità che sul vero talento, in X factor sembrano esserci davvero alcune “promesse” per il mondo della musica. Lo confermano i primi riscontri sulla vendita dei brani tratti dalla trasmissione. L’auditel pende dalla parte di Maria De Filippi, la qualità invece dice “X Factor”. Spero che questo esperimento venga ripetuto nelle prossime stagioni, abbiamo bisogno di “veri” cantanti e non di “stelle” osannate dalle ragazzine ma prive di ogni talento.