Voto a metà per Florida e Michigan
Hillary, la rimonta si fa difficile
Barack Obama si avvicina sempre più al traguardo. Martedì potrebbe essere incoronato
L’ex first lady non getta la spugna, forse contesterà la decisione
WASHINGTON – Voto dimezzato per i due stati ribelli, Florida e Michigan, “colpevoli” di aver anticipato le elezioni primarie nonostante il veto del partito democratico. I dirigenti del partito, dopo una lunga trattativa, hanno raggiunto una soluzione di compromesso: i loro delegati andranno alla convention di Denver di fine agosto (come chiesto da Hillary Clinton), ma con diritto di esprimere solo mezzo voto (mentre Barack Obama puntava all’annullamento dei voti). A risentire maggiormente di questa decisione è l’ex first lady, che in entrambe le votazioni ha ottenuto un maggior numero di delegati e, nonostante il costante vantaggio di Obama, non ha mai smesso di sperare nella rimonta.
In Michigan la Clinton si era accaparrata 69 delegati contro i 59 del suo sfidante. In Florida 105 erano a suo favore e 67 hanno scelto Barack. La decisione dei vertici del partito sposta a 2.118 la soglia per ottenere la nomination, con Obama adesso a quota 2.050 (cioè a 68 delegati dalla vittoria) e con Hillary Clinton a quota 1.887.
Lo spostamento dei delegati per lei è quindi minimo e assolutamente non sufficiente ad annullare il vantaggio del senatore nero, che ha già fatto sapere che martedì sera aspetterà i risultati finali a Saint Paul, in Minnesota, nel baluardo del partito repubblicano, dove a settembresi terrà la loro convention per designare ufficialmente la candidatura del senatore John McCain. D’altronde il traguardo è visibile: nel calendario delle primarie sono in ballo ancora tre voti. A Portorico oggi e martedì in Montana e Sud Dakota. Fin da martedì sera Obama potrebbe quindi raggiungere la certezza matematica della candidatura.
Ma la Clinton non molla. Al termine della riunione di Washington i suoi rappresentanti hanno comunicato che la senatrice “intende riservarsi il diritto” di contestare la decisione presa su Michigan e Florida direttamente alla convention di fine agosto a Denver.
(1 giugno 2008)
http://www.repubblica.it/2008/01/speciale/altri/2008primarie/michigan-florida/michigan-florida.html













































































































