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Archivio per 5 Giugno 2008

Nuova Rai modello Berlusconi: fuori Santoro, Giuliano Ferrara dopo il TG1

Pubblicato da candidonews su 5 Giugno, 2008

Stasera stiamo assistendo all’ultima puntata di Anno Zero, l’ultima per quest’anno e forse anche per sempre. Un programma che fa il 20% di share e 5 milioni di ascolto verrà forse “cassato” perchè Santoro è di Sinistra. Poco importano le sue inchieste bipartisan, le trasmissioni su Gomorra e la Camorra, su De Magistris, su temi scottanti sia per la destra che per la sinistra. Non basta essere bipartisan e fare grandi ascolti (raidue viaggia al 10% di media) per vedersi riconfermati. Alla faccia dei tanti cittadini onesti e progressisti che, ancora una volta, rischiano di ritrovarsi senza “voce”. Forse fa comodo a tutti far fuori AnnoZero, fa comodo al PDL ma anche al PD. Vediamo se Veltroni denuncerà la cosa come ha fatto per il TG3 – Primo Piano.

durante la punta in corso di Annozero, Michele Santoro dichiara di non sapere nulla a proposito del suo futuro, e conferma che nel corso del mese di luglio la RAI manderà in onda alcune docu realizzate dalla sua squadra. A seguire, si scoprirà cosa sarà di lui.

Ora, secondo Dagospia, e secondo molti beneinformati, la testa di Santoro farebbe comodo a un bel po’ di persone. Ma per dare al giornalista un contentino e non far gridare allo scandalo si starebbe valutando la possibilità di fargli realizzare, con una neonascente casa di produzione, una serie di docufiction d’inchiesta. Senza mandarlo in video, ovviamente.

Fuori un Big di peso, dentro un altro big di Peso

L’ultimo rumor che arriva oggi è di quelli clamorosi: dopo essere stato l’anchor-man di Canale 5 con Radio Londra, poi su Italia 1 con la celebre Istruttoria e negli ultimi anni a La7 dove ha rilanciato lo spazio di 8 1/2 subito dopo il Tg, l’Elefantino così come si firma sul suo quotidiano Il Foglio, avrebbe deciso di passare a Raiuno.

La notizia è uno scoop di Dagospia: sembra che sia quasi certa anche se le firme sui contratti non paiono ancora apposte. Dunque, dopo parecchi anni in cui era stato abbandonato, dopo annunci di vario tipo che rammentavano il ritorno dell’informazione nell’access prime time, questa volta sembra quella buona. Ferrara andrebbe ad occupare lo spazio che fu prima di tutto di Enzo Biagi, Pierluigi Battista, Oscar Giannino per un massimo di cinque minuti al giorno

 

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Morassut querela Report per l’inchiesta su Roma

Pubblicato da candidonews su 5 Giugno, 2008

Vi ricordate della puntata di Report dedicata alle speculazioni edilizie nella Capitale. Ne avevamo parlato qui. Ebbene, l’ex assessore della Giunta Veltroni, Morassut, ha querelato la trasmissione. Vedremo gli sviluppi.

giovedì 5 giugno 2008

Morassut presenta la querela a Report

(DIRE) Roma, 4 giu. – Venerdi’, alle 12, nella sala stampa della Camera dei Deputati Roberto Morassut, gia’ assessore all’Urbanistica sotto la giunta Veltroni, presentera’, insieme all’avvocato Luca Petrucci, in qualita’ di legale incaricato, e al gia’ Direttore del Piano Regolatore, architetto Daniel Modigliani, il testo e i contenuti della denuncia-querela ai danni dei responsabili della trasmissione di Report sul tema “I re di Roma”, andata in onda il 4 maggio e dedicata al nuovo Piano regolatore di Roma. “I contenuti della denuncia- spiega una nota- evidenziano numerosissimi elementi di falsita’ e infondatezza che si e’ ritenuto di rendere pubblici a tutela e difesa anche del buon lavoro svolto in questi anni,dal 2001 al 2008, sui temi urbanistici dall’intera amministrazione comunale, dai suoi responsabili politici,dai consulenti incaricati e dai dirigenti e funzionari comunali”.

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Speciale Euro 2008: Edizioni del Passato

Pubblicato da candidonews su 5 Giugno, 2008

 

1960 – URSS

Come la Coppa del Mondo FIFA, la Coppa dei Campioni e le Olimpiadi, la prima competizione europea per squadre nazionali fu ideata da un francese: Henri Delaunay, il segretario della federcalcio transalpina. Aveva inizialmente prospettato l’idea nel 1927, ma ci volle l’avvento della UEFA nel 1954 per trasformare il progetto in realtà. Alcune federazioni europee restarono reticenti, e quando il Congresso UEFA del 1957 dette l’ok definitivo, Delaunay era già deceduto da due anni. Tutt’altro che dimenticato, il suo nome fu la scelta logica per quello del trofeo.

Problemi
La Fracia di Delaunay fu selezionata tra le quattro semifinaliste per ospitare il torneo finale, ma molti problemi erano ancora da risolvere. Solo una serie di iscrizioni dell’ultimo minuto permisero di raggiungere il numero minimo di 16 squadre, e quando il torneo ebbe inizio non parteciparono squadre come Italia, Germania Ovest e Inghilterra. Costruita su un format a eliminazione diretta su andata e ritorno fino alle semifinali, la competizione divenne realtà con la prima gara giocata a Mosca allo stadio Tsentralni Lenin il 29 settembre 1958. In quella giornata storica, 100.572 persone guardarono Anatoli Ilyin segnare il primo gol nella competizione dopo quattro minuti. L’URSS batté l’Ungheria 3-1 prima di qualificarsi con un 4-1 complessivo.

Protesta spagnola
Nei quarti i sovietici si videro negare l’ingresso in Spagna dal generale Franco accedendo così in semifinale a tavolino. Le altre semifinaliste furono Francia, Jugoslavia e Cecoslovacchia. I dubbi sui meriti dei sovietici furono subito spazzati via a Marsiglia dove la squadra di Gavril Kachalin rifilò un 3-0 ai cechi con Valentin Ivanov a segno due volte. I padroni di casa persero invece per 5-4 contro la Jugoslavia. La Francia non poteva contare su Raymond Kopa e Just Fontaine, ma non bisogna togliere i meriti a una spettacolare Jugoslavia, così diversa dalla solida Unione Sovietica affrontata in finale a Parigi il 10 luglio 1960.

Ponedelnik decisivo
Grazie alle parate del mitico portiere Lev Yashin, la Jugoslavia fu limitata al tiro deviato di Milan Galic. Slava Metreveli realizzò il gol del pareggio portando la gara ai supplementari e la Jugoslavia cominciò pian piano a svanire. Il colpo di testa di Viktor Ponedelnik regalò così all’Unione Sovietica il suo primo e unico trionfo. “Ci sono partite e gol speciali, il massimo nella vita di un atleta – disse poi Ponedelnik – Quello fu il mio momento”. Per il torneo, invece, ne seguiranno molti altri.

1964 – SPAGNA

La Spagna mise insieme il fattore campo e lo spirito di squadra per vincere il suo unico trofeo internazionale nel 1964, i Campionati Europei che continuarono la loro crescita.

Crescita
La competizione si svolse ancora con una fase eliminatoria seguita da una fase finale a quattro squadre, ma il numero di partecipanti crebbe da 17 a 29 squadre, con Italia e Inghilterra tra le nuove in lizza. L’Inghilterra fu però sconfitta 6-3 dalla Francia nella prima partita di Alf Ramsey in panchina. Anche in questa edizione si registrò un momento di tensione dovuto a motivazioni politiche: la Grecia rifiutò di giocare contro l’Albania, paese con cui si trovava ufficialmente in guerra.

Facile percorso
La Danimarca raggiunse le semifinali dopo aver eliminato Malta, Albania e (dopo uno spareggio) il Lussemburgo, vittorioso in precedenza sull’Olanda per 2-1 a Rotterdam: per trovare un’altra vittoria in trasferta contro una compagine europea, il Granducato dovette aspettare fino al 1995. L’attaccante danese Ole Madsen segnò sei gol in tre partite.

Spagna in forma
Dopo aver battuto la Francia, anche l’Ungheria raggiunse le semifinali insieme alla Spagna e all’URSS campione in carica. La Spagna fu particolarmente brillante battendo 5-1 e 2-0 l’Irlanda nel turno precedente e fu scelta per ospitare il torneo finale a condizione di accettare la partecipazione dell’Unione Sovietica; nel 1960 la Spagna era stata squalificata dopo che il Generale Franco non aveva accordato alla squadra il permesso di affrontare l’URSS. Quattro anni dopo i disaccordi politici erano felicemente dimenticati e il calcio ebbe la meglio.

Sovietici forti
L’Unione Sovietica, decisa a conservare il titolo conquistato quattro anni prima, liquidò la Danimarca per 3-0 a Barcellona con Valentin Ivanov e Victor Ponedelnik, reduci del precedente trionfo, a bersaglio. Nell’altra semifinale la Spagna ebbe bisogno di un gol nei supplementari dell’attaccante del Real Madrid CF Amancio per battere l’Ungheria 2-1. Il leader di quella squadra era Luis Suárez, già campione d’Europa con l’FC Internazionale Milano, e decisivo nella finale con l’URSS.

Spirito di squadra
Dopo appena sei minuti nella bolgia del Santiago Bernabéu il talentuoso numero 10 servì il cross che permise a Jesús Pereda di aprire le marcature. Galimzian Khusainov rispose subito per i sovietici, ma Marcellino segnò il gol della vittoria a sei minuti dalla fine con un colpo di testa. “Altre nazionali spagnole hanno giocato meglio di noi – ha detto Suárez -. Però quella era una squadra più che una selezione di grandi giocatori”.

1968 – ITALIA

Cambiamenti nell’aria nel 1968: in tutto il mondo ma anche per quanto riguarda i Campionati Europei e per il paese organizzatore. Dopo aver toccato il fondo ai Mondiali FIFA del 1966, l’Italia rinasce e diventa la prima vincitrice dei Campionati Europei UEFA con il nuovo format.

Germania al debutto
Per questo torneo entrano infatti in vigore i girone di qualificazione ancora oggi utilizzati. Solo Malta e Islanda si tirano fuori, e nel torneo debutta la Germania Ovest di un certo Gerd Müller. I tedeschi finiscono però secondi dietro alla Jugoslavia nel loro girone. I campioni del mondo dell’Inghilterra vincono invece il loro raggruppamento. Dopo la famosa sconfitta per 3-2 a Wembley contro la Scozia, gli inglesi passano grazie all’1-1 di Hampden Park davanti a 130.711 spettatori, record per la competizione.

In forma
Poche sorprese negli altri gironi: il Portogallo di Eusébio finisce secondo dietro alla Bulgaria, mentre un ottimo Belgio dietro alla Francia. Nessun problema per i campioni in carica della Spagna che si qualificano per un intrigante quarto di finale con l’Inghilterra. La squadra di Alf Ramsey vince 1-0 in casa e 2-1 a Madrid. Le altre semifinaliste sono Jugoslavia, Unione Sovietica e la rinnovata nazionale di Ferruccio Valcareggi. Dopo i pomodori con cui erano stati accolti al rientro dopo l’eliminazione ai Mondiali contro la Corea, gli Azzurri vogliono sfruttare il fattore campo per riconquistare l’amore dei tifosi.

Monetina
La finale arriva grazie al lancio della monetina dopo un pareggio senza gol contro i sovietici. Nell’altra semifinale la Jugoslavia batte un’Inghilterra rimasta in dieci grazie a un gol di Dragan Dzajic. Alan Mullery diventa il prima nazionale inglese a venire espulso.

Ripetizione
L’Italia va sotto per il gol di Dzajic al 39′ e sembra destinata alla sconfitta. “A essere onesti non meritavamo di vincere”, ha poi ammesso Dino Zoff. A dieci minuti dalla fine Angelo Domenghini pareggia e la finale deve essere ripetuta due giorni più tardi. Valcareggi cambia il volto alla squadra inserendo anche Sandro Mazzola e Luigi Riva. Quest’ultimo va in gol, così come Pietro Anastasi: la Jugoslavia è battuta 2-0. “Quel risultato invece fu meritato – ha detto a Zoff  -. Il ricordo è ancora vivo”.

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Euro 2008: Speciale Candido

Pubblicato da candidonews su 5 Giugno, 2008

Tra due giorni scatta la 13esima edizione del Campionato Europeo di Calcio. Candido lo seguirà giorno per giorno fornendo i risultati sino alla finale. L’Italia è in un girone di ferro, eccoli tutti nel dettaglio:

Squadre

Aspettando gli Europei ecco una piccola carrellata nella storia del campionato.

 

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L’America dice OBAMA

Pubblicato da candidonews su 5 Giugno, 2008

 

Mercoledi si sono concluse le Primarie del Partito Democratico, risultati: 2156 Delegati per Obama, 1923 per Clinton. La senatrice non ha ancora ammesso la sconfitta, sembra che sabato annunci il suo ritiro e l’appoggio ad Obama. Che ruolo avrà Hillary nel cammino del senatore afroamericano verso la Casa Bianca? Si vocifera che le basti un aiuto per pagare i debiti accumulati durante le primarie, debito pari a 20 milioni di euro, c’è chi parla di un posto in Corte Suprema, c’è chi invece sogna un Dream Team con lei nel ruolo di vice. Obama però ha una vera patata bollente in quanto se “cederà” la vicepresidenza alla Clinton a molti apparirà come un candidato “debole”. Immaginatevi i dibattiti tra GOP e DEMS, chi sarà il vero candidato presidente? D’altro canto senza l’appoggio della ex first lady difficilmente Barack potrà vincere, in quanto non ha il sostegno della maggioranza dei bianchi e degli ispanici, cosa che invece ha Hillary. Nei sondaggi il democratico appare ancora in vantaggio sul repubblicano McCain ma ora, dopo aver “parlato di cambiamento e di sogni” Obama deve “spiegare come cambiare” e sappiamo che, nei dibattiti, il senatore dell’Illinois appare piu vulnerabile, forse gli serverà la mano dell’esperta Signora Clinton. Sfida aperta comunque.

 

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Vota Berlusconi? genero picchiato da suocera!

Pubblicato da candidonews su 5 Giugno, 2008

Quando si dice, donne con le palle! Ma io sta vecchietta la voglio conosconere!!!! :D

da haisentito.it

Le elezioni politiche sono ormai passate da qualche tempo. Eppure ci arrivano ancora notizie in merito. Questa storia, molto buffa, vede protagonista una famiglia di Cassino. Qui una signora ottantenne armata di borsetta e di bastone ha picchiato violentemente il genero. Perchè aveva votato per Silvio Berlusconi.

Un uomo che non mantiene la sua parola non è un uomo“. Con queste motivazioni la signora ha aggredito il marito della figlia, non tra le mura domestiche, ma nella pubblica piazza di Cassino: tutta colpa del voto espresso alle recenti elezioni politiche. L’uomo, ovviamente, ha denunciato la donna, per averlo malmenato, che se l’è cavata con qualche danno e qualche escoriazione: ora chiede un risarcimento di 10.000 euro sia per danni materiali sia per quelli morali.

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