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Archivio per 24 Giugno 2008

“Buco” di Roma, finalmente Veltroni reagisce!

Pubblicato da candidonews su 24 Giugno, 2008

Finalmente l’ex Sindaco di Roma reagisce alle accuse pretestuose della destra e snocciola, punto per punto, i dati che dimostrano le falsità dette da Alemanno sui conti del comune. Il leader PD denuncia anche il mancato gettito ICI dovuto alla abolizione voluta da Berlusconi e che rischia di far sforare il bilancio comunale. Peccato che nel frattempo la destra abbia tappezzato la Capitale di manifesti sul “buco fatto da Veltroni”. Candido se ne era occupato sabato scorso. Anche questa volta, come per il decreto su rete 4, le intercettazioni e il patteggiamento allargato, il PD arriva tardi. Impareranno mai ad attaccare al momento giusto?

L’ex sindaco Veltroni attacca Alemanno e Berlusconi
“Milano ha un debito superiore, ecco tutte le cifre”

“Il “buco” di Roma non esiste
Infangata l’immagine della città”

 

ROMA – Il “buco” di Roma non esiste, è una bufala mediatica, una speculazione politica. Adesso vi dimostro cifra per cifra come il debito di Roma sia cresciuto meno di altre città, e sia inferiore, tanto per fare une sempio, a quello di Milano”. Così l’ex sindaco della città Walter Veltroni in una conferenza stampa. “Con le dichiarazioni del presidente del Consiglio si è oltrepassato il limite: così si prendono in giro i cittadini”.

“A Roma il debito è cresciuto dal 2001 al 2007 del 14,4%, a Milano del 18,2%. Il debito per abitante a Roma è di 2540 euro, a Milano 2840″.

La polemica. “Se avevano bisogno di soldi, i nuovi ammistratori non avevano bisogno di fare tutto questo can can. Hanno contribuito anche loro ad infangare l’immagine di Roma. Da settimane – aggiunge Veltroni – la capitale sta sui giornali senza che l’amministrazione reagisca anzi, l’amministrazione è buona parte di questa campagna.”.

Il leader del Pd è poi è entrato nel merito. “Lo Stato non ha trasferito alla Regione Lazio i soldi che questa doveva girare al Comune di Roma, 257 milioni di euro. Ma solo perché la Regione ha un debito gigantesco di 10 miliardi, prodotto negli anni da un’amministrazione di centrodestra”.

Aggiungete un mancato gettito Ici sulla prima casa che toglierà al comune 200 milioni nella rata di giugno e altri 200 a dicembre. Decisione non certo presa da noi”.

Veltroni ha poi ricordato tutte le grandi opere avviate o completate. “E’ sbagliato conteggiare nel debito pubblico i finanziamenti attivati per realizzare gli investimenti, in particolare le metropolitane: si parla di 1,277 miliardi di euro”.

I numeri. “L’ammontare del debito del Comune di Roma, secondo quanto certificato dalla Ragioneria generale dello Stato e dalle agenzie di rating, è di 6,874 miliardi di euro. Esattamente la cifra che abbiamo sempre detto”.

Veltroni ha spiegato: “Il debito non è un ‘buco’, cioè non è un deficit. Ma uno stock che si accumula anno dopo anno in relazione ai mutui e ai titoli che l’Amministrazione pubblica contrae e che dovrà ripagare in futuro. In Italia – ha spiegato – alla fine del 2007 il debito è pari a 1.596,7 miliardi. Il debito del Comune di Roma ne è una parte corrispondente allo 0,43%”.

http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/alemanno-500-milioni/veltroni-attacca/veltroni-attacca.html

 

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Nazionale, torna Lippi e forse Totti

Pubblicato da candidonews su 24 Giugno, 2008

Ormai praticamente certo il ritorno del Ct mondiale a Berlino 2006
E porterebbe con sé delle novità: Dossena, Gamberini e Montolivo tra le new entry

L’Italia di Lippi: Amauri e Taddei
ed è già pronto il sì di Totti

di GIANLUCA MORESCO e ENRICO CURRO


VIENNA – Tra i possibili scenari della prossima settimana ce n’è uno nient’affatto fantascientifico. Mentre la vincente tra Spagna, Germania, Russia e Turchia alza al Prater di Vienna la coppa di campione d’Europa, sulla panchina della Nazionale, eliminata ai rigori dalla Spagna, torna il campione del mondo Lippi e l’interregno di Donadoni si chiude con una sorpresa: il ct uscente si accasa al Monaco, il club del Principato che Spinelli vuole acquistare e che vorrebbe affidare al suo tecnico preferito, così amato e odiato, ai tempi del Livorno, da averlo indotto alle dimissioni.

Le incognite sono ovviamente parecchie, a cominciare appunto dall’esito della trattativa tra Donadoni e Spinelli. Ma di sicuro sta per finire il paradosso del contratto da stracciare, quello con scadenza 2010 fatto firmare a Donadoni alla vigilia dell’Europeo. La clausola della penale da 500 mila euro a carico della Figc, in caso di licenziamento, dovrebbe scattare entro venerdì, quando il presidente federale Abete partirà per una riunione di colleghi a Vienna, avendo già comunicato al commissario tecnico che intende sostituirlo e avendo contemporaneamente annunciato il ritorno di Lippi, fermo dal 2006, quando lasciò la guida dell’Italia all’indomani del trionfo di Berlino.

Prima di prendere la decisione, Abete interpellerà il vicepresidente Albertini, il team manager Riva e il presidente della Lega calcio Matarrese. I margini per un ripensamento sono molto ridotti, anche se la clausola della semifinale come risultato minimo non è stata inserita nel recente accordo da un milione e 100 mila euro netti l’anno. Resta da capire il perché della fiducia scritta, col sofferto rinnovo del contratto. Lippi, che aveva abbandonato in attesa che si definisse la questione giudiziaria del figlio Davide, procuratore Gea, è il candidato naturale per plasmare la nuova Nazionale, attesa il 20 agosto a Nizza dall’amichevole con l’Austria e poi dal girone di qualificazione per il Mondiale sudafricano, con l’Irlanda di Trapattoni e la Bulgaria come principali avversarie.


Il nome di Lippi – nel cui staff entrerebbe Peruzzi – è legato indissolubilmente ai campioni di Berlino: anche all’Europeo erano la maggioranza (14, prima dell’infortunio di Cannavaro). Si profila un clamoroso ritorno, quello di Totti. Lo scheletro della squadra resterà il solito – Buffon, Pirlo, De Rossi – ma è più che possibile che il capitano della Roma metta fine ai suoi due anni sabbatici. Analoga proposta di rientrare in Nazionale verrà fatta anche a Nesta. Tra gli altri campioni del mondo sono in bilico il trentacinquenne Materazzi e Del Piero: il primo è il simbolo della vittoria di Berlino ed è un pupillo di Lippi, il secondo non ha ancora sciolto i dubbi sull’eventualità di chiudere la carriera dando l’addio alla Nazionale: questo Europeo si è risolto in una mezza delusione, per lui, che non si è sentito valorizzato, e per la squadra, alla quale non ha garantito l’apporto richiesto.

Il capitano Cannavaro, invece, ha manifestato l’intenzione di continuare fino al 2010, quando avrà 37 anni: molto dipende dal suo recupero dall’infortunio che lo ha privato dell’Europeo. Tutti gli altri reduci di Berlino hanno molte possibilità di restare – e Iaquinta, Gilardino e Oddo di rientrare nel gruppo – mentre tra le novità di Donadoni dovrebbe essere fuori Panucci (per l’età e per i dissapori con Lippi, che lo escluse dal Mondiale), Di Natale (per l’età). Rischia Cassano, mai chiamato dal ct in pectore. Con Chiellini, Aquilani e Montolivo già promossi e Dossena da provare, i giovani azzurrabili sono i difensori De Silvestri, Coda e Santacroce, i centrocampisti Dessena, Motta, Cigarini e Giovinco e gli attaccanti Giuseppe Rossi e Pazzini. Poi c’è il capitolo naturalizzati: Amauri è il candidato numero uno, Taddei l’alternativa all’oriundo Camoranesi.

 

http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/sport/calcio/europei/italia-di-lippi/italia-di-lippi/italia-di-lippi.html
(24 giugno 2008 )

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