La Settimana di Candido, tra Olimpiadi e Guerra
Pubblicato da candidonews su 11 Agosto, 2008
Amici del Blog,
dopo una settimana di pausa “vacanziera” il blog torna agli aggiornamenti quotidiani ed in diretta. Durante questa pausa l’interesse nazionale ed internazionale è stato catalizzato da due avvenimenti, le Olimpiadi di Pechino e la Guerra tra Russia e Georgia, due fatti che si stanno intrecciando tra loro.
Partiamo da lunedi 4 agosto, la Repubblica titolava:

A pochi giorni dalla apertura ufficiale delle competizioni alcune esplosioni nella provincia cinese dello Xinijang fanno aumentare le preoccupazioni per il rischio terrorismo. La regione è ad alta densità di musulmani ma il CIO getta acqua sul fuoco negando legami con i Giochi.
Martedi 5 esplodono le polemiche in Italia:

Nel PDL scoppia la lite su un eventuale gesto di dissenso degli atleti italiani durante la sfilata di apertura dei Giochi. Mentre AN vorrebbe un segnale forte, Forza Italia appare molto piu moderata. Un vero e proprio invito a protestare arriva dal capogruppo al Senato del Pdl, Maurizio Gasparri: “Gli atleti che partecipano alle Olimpiadi compiano gesti di dissenso per esprimere sostegno alle popolazioni che vedono soffocata la propria libertà”. Meloni: “Dagli atleti azzurri serve un gesto forte ed in questo senso anche disertare l’inaugurazione sarebbe un segnale importante da dare, visto che il problema dei diritti in Cina sembra ormai caduto nel dimenticatoio”. Frattini: “Le Olimpiadi sono un grande festa dello sport che nessuno vuole politicizzare. Gli atleti italiani sfileranno regolarmente”.
Mercoledi 6 e giovedi 7 si allarga il fronte di una eventuale protesta, si attendono le decisioni dei leader mondiali:


Venerdi 8, proprio nel giorno della apertura dei Giochi di Pechino, scoppia una “bomba internazionale” di gravissime proporzioni. La Russia attacca militarmente la Georgia:

IL paese caucasico aveva represso pesantemente i separatisti dell’Ossezia, regione goergiana al confine con la Russia. L’esercito dell’ex zar Putin, da sempre schierato con gli indipendentisti, ha sferrato un attacco gravissimo contro le truppe georgiane. Centinaia di morti, anche tra i civili. In questo clima si aprono le Olimpiadi 2008.
Sabato 9 agosto si scoprono maggiori dettagli sulla guerra che sta infiammando il caucaso:

Mentre la comunità internazionale contesta duramente le decisioni prese dal governo Russo, il premier Putin (vero comandante in capo della Russia) si difende. Il presidente georgiano, filo occidentale, denuncia un piano di distruzione del suo paese operato dalla Russia, che vorrebbe il controllo della regione.
Tornando ai Giochi, mentre Russia e Georgia confermano la loro partecipazione scongiurando la possibilità di un ritiro delle due delegazioni olimpiche, nella regione cinese dello Xinjiang, a maggioranza islamica, nuovi attentati provocano diversi morti. Alcuni osservatori collegano questi attacchi con la guerra che infiamma il caucaso.

Si conclude quindi una settimana drammatica per il popolo georgiano e purtroppo le speranze per una conclusione immediata del conflitto sono piuttosto flebili. Seguiremo lo svolgersi degli eventi ed a breve sarà pubblicato uno speciale “ZONE DI GUERRA” totalmente dedicato al Caucaso ed alla esplosione delle violenze.









































































































