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Usa 2008, Convenction Democratica: Ted Kennedy commuove, Michelle convince

Pubblicato da candidonews su 26 Agosto, 2008

****DENVER – CONVENTION DEMOCRATICA 2008****

Ted Kennedy infiamma la platea di delegati accorsi per “nominare ufficialmente” Barack Obama quale candidato Democratico alla Casa Bianca. Nella giornata di apertura della Convention di Denver, che si chiuderà giovedi con il discorso del senatore dell’Illinois, le emozioni sono tante.

La commozione per il grande Leone morente che, malgrado tutto, ha voluto essere presente alla incoronazione di un uomo che rappresenta appieno gli ideali portati avanti da Ted il “liberal”:  “Eleggendo Obama -afferma Kennedy- avremo la garanzia che ogni americano, dal nord al sud, dall’est all’ovest, giovane o vecchio, avrà una qualità dell’assistenza sanitaria come un diritto fondamentale e non come un privilegio. Amici democratici, amici americani, è meraviglioso eserre qui con voi stasera. C’è una nuova ondata di sfide che ci aspetta e se prenderemo la direzione giusta raggiungeremo la nostra destinazione: non una semplice vittoria per il nostro partito, ma il il rinnovamento della nostra nazione. A novembre la torcia sarà passata di nuovo ad una nuova generazione di americani. E vi prometto che il prossimo gennaio sarò in aula alla ripresa dei lavori del Senato degli Stati Uniti”.

La speranza, quella di Michelle, consorte di Barack. IL suo discorso è piaciuto molto. Ha detto: “Io e Barack siamo stati educati con gli stessi valori: che devi lavorare sodo per ottenere ciò che vuoi nella vita, che la parola data è un vincolo, che se prometti qualcosa lo dovrai mantenere e che devi trattare ogni persona con dignità e rispetto anche se non sei d’accordo con loro”. Bella Michelle, nelle sue movenze, nel modo in cui parla, ricorda tremendamente suo marito. Sembra quasi un suo “clone” e questo, secondo me, puo farla sembrare “costruita” ad immagine e somiglianza di Barack. Ma lui stesso rappresenta una immagine, la voglia di cambiamento che c’è nel paese. Il problema principale è che dietro quella immagine e quei discorsi cosi carismatici, al momento, non vi è ancora quella sicurezza, preparazione, scaltrezza che piacciono tanto agli americani, soprattutto in tempi di guerra come questi, fredda o calda che sia.

L’ansia per una spaccatura ancora non del tutto sanata . Questa notte infatti parlerà Hillary Clinton, altra figura tanto importante quanto ingombrante. Da alcuni sondaggi sembra che solamente il 67% dei suoi elettori voterà per Obama, mentre bel il 25% sceglierà McCain. L’ex first lady dovrà “convincere” i suoi elettori e “convincere” il suo partito impegnandosi al massimo per l’elezione del senatore afroamericano. Se non lo farà ed i democratici perderanno la Casa Bianca, molto probabilmente scatterà una vendetta contro di lei, vendetta che le vedrebbe preclusa qualsiasi velleità di candidatura nel 2012.

 

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