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Politica & Polemiche: “leggerezze” estive e decisioni inquietanti

Pubblicato da candidonews su 27 Agosto, 2008

E’ di oggi la polemica “politica” sulle vacanze di Gianfranco Fini. Il Presidente della Camera è stato “sorpreso” da Legambiente mentre si immergeva vicino l’isola di Giannutri, nell’arcipelago toscano, una zona protetta e quindi interdetta a qualsiasi attività che non sia di carattere scientifico. La notizia è riportata da repubblica.it

La denuncia arriva da Legambiente, che ha fotografato la terza carica dello Stato, accompagnato da una imbarcazione dei vigili del fuoco, mentre si prepara all’immersione davanti alla Costa dei Grottoni, nell’isola di Giannutri, definita dal decreto istitutivo dell’area protetta ‘zona 1′, interdetta cioè a qualsiasi attività che non sia di carattere scientifico.

Da parte sua Fini ammette l’errore e chiede scusa:

“Non abbiamo alcuna difficoltà a commentare una colpevole leggerezza – replica il portavoce di Fini, Fabrizio Alfano – Non conoscendo esattamente i confini dell’area protetta pensavamo che l’immersione si svolgesse nell’area 2, dove sono consentite le attività subacquee”. E aggiunge: “Pagheremo la multa”. Il presidente della Camera, appassionato di fondali marini, era già finito quest’estate al centro di polemiche per l’utilizzo di sommozzatori dei vigili del fuoco all’Argentario come scorta per le sue immersioni. In zone permesse, però

Francamente trovo questa polemica abbastanza “pelosa”. Una gaffe puo capitare a tutti, anche al Presidente della Camera. Bene l’attenzione all’ambiente ma eviterei di buttarla sulla “politica”.

Oggi ci sono ben altre notizie “politiche” che destano attenzione, se non allarme. Nel comune di Comiso, provincia di Ragusa, si è scelto infatti di dare un “segnale” ben preciso.L’ aeroporto della città, da poco aperto anche ai voli civili e non solo militari ed intitolato a Pio La Torre, politico comunista ucciso dalla mafia, cambierà nome tornando a chiamarsi “Vincenzo Magliocco”, generale caduto durante la guerra d’Etiopia. Tutto questo grazie alla nuova giunta di centrodestra guidata da Giuseppe Alfano che si giustifica dando “la colpa” ai suoi concittadini:

“Non vogliamo mettere in discussione la figura e gli straordinari meriti di La Torre, ma riteniamo più giusto conservare una denominazione che fa parte da più di mezzo secolo della memoria collettiva della città”.  La delibera della giunta è stata presa basandosi su un sondaggio effettuato sul sito web dell’amministrazione: “Come rileva un sondaggio effettuato a suo tempo – prosegue il sindaco – l’intitolazione a La Torre aveva riscontrato scarso gradimento fra i cittadini”.

Altro che immersioni in zone protette, questi sono gesti simbolici che fan capire quanta attenzione sia dedicata alla lotta alla mafia da parte di certe amministrazioni locali.

 


Una Risposta a “Politica & Polemiche: “leggerezze” estive e decisioni inquietanti”

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