
****ST.PAUL- CONVENTION REPUBBLICANA 2008****

E finalmente parlò la vicepresidente, o meglio la candidata vicepresidente. Sarah Palin, governatrice, mamma, politica, candidata, ha sfoderato tutta la sua aggressività e concretezza per presentarsi come figura credibile, rispedendo al mittente l’accusa di essere “impreparata”. I media statunitensi infatti non hanno lesinato critiche alla Palin ed alcuni sono arrivati al punto di paventare un suo ritiro subito dopo la conclusione della convention repubblicana. Di lei si è parlato principalmente per lo “scandalo” relativo alla gravidanza della figlia, dimenticando invece la sua popolarità in Alaska. E’, ad oggi, il governatore piu amato dai cittadini del proprio stato, sfiorando l’80% dei consensi. Questo fatto, unito alla solidarietà nascente a causa degli attacchi mediatici, potrebbe essere un fattore decisivo per la vittoria di McCain nella sfida di novembre. I sondaggi continuano a dare 5-6 punti di vantaggio ad Obama ma tutto è possibile da qui ai prossimi due mesi.
La giornata odierna della convention nazionale repubblicana ha visto avvicendarsi sul palco, oltre alla candidata vicepresidente, anche gli ex candidati avversari di McCain alle scorse primarie. Huckabee, Romney e Giuliani.
l’articolo di repubblica
ST. PAUL – La ‘Sarah Night’ è iniziata alle 9 e 29 di sera con una “standing ovation” lunga due minuti. “Grazie, grazie, grazie tantissimo. Sono onorata di accettare la candidatura a vicepresidente degli Stati Uniti”. Ed è finita quaranta minuti dopo, quando sul palco con tutta la famiglia, è stata raggiunta e abbracciata da John
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Ha illustrato il programma sull’energia, cavallo di battaglia nel suo Stato: “I nostri rivali ripetono che le trivellazioni non risolveranno i problemi energetici del paese. Lo sappiamo, ma il fatto che non sia la soluzione finale non implica che non si debba fare nulla. A partire da gennaio, l’amministrazione McCain-Palin aprirà nuovi oleodotti, costruirà nuove centrali nucleari, creerà lavoro con il carbone pulito e avanzerà con l’energia solare”.
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Era anche la serata di nomi di spicco del recente Gotha repubblicano, Mitt Romney, Mike Huckabee, Rudy Giuliani, tre degli uomini che hanno tentato senza successo di battere McCain alle primarie. Poteva essere il loro grande giorno, si sono dovuti accontentare di un ruolo di seconda fila, costretti ad accettare un copione costruito per incensare Sarah ed esaltare McCain. Romney nella parte del serioso (“McCain e Palin manterranno all’America il ruolo che le compete: la speranza del mondo”), Giuliani, interrorrotto da numerosi appalusi, in quella del politico-amministratore di successo (“lei ha guidato una città e uno Stato, ha ridotto le tasse e le spese del governo”). La palma per la battuta migliore è andata però ad Huckabee: “Sarah Palin ha avuto più voti come sindaco di Wasilla in Alaska di quelli che Joe Biden ha avuto come candidato alla presidenza”.














































































































