La “vecchia Europa” reagisce all’attacco Israeliano. La nuova Europa invece no

Mentre la Repubblica Ceca, da 2 giorni a capo della Presidenza UE, esprime pieno appoggio ad Israele sia Gran Bretagna che Francia e Spagna prendono le distanze dall’attacco israeliano. In attesa del solito comunicato-scendiletto dell’Italietta succube di Israele si attende con ansia una dichiarazione della Germania. Probabile appoggio all’intervento da parte degli altri paesi della nuova Europa, Polonia in testa.
Il ministro degli esteri spagnolo, Miguel Angel Moratinos ha telefonato al presidente palestinese Abu Mazen per esprimergli “solidarietà e sostegno” dopo l’attacco di terra israeliano
Londra ha rinnovato il suo appello per Un cessate il fuoco immediato nella striscia di Gaza. Il ministro degli esteri britannico, David Miliband, ha detto che l’offensiva terrestre israeliana dimostra che è quanto mai urgente un cessate il fuoco immediato.
“Gli eventi dimostrano l’urgenza di instaurare un cessate il fuoco immediato che noi abbiamo chiesto. L’escalation del conflitto causerà terrore e costernazione”.
Il ministro degli Esteri francese condanna l’offensiva di terra portata avanti dall’esercito israeliano nella Striscia di Gaza, così come i continui lanci di razzi dei miliziani di Hams verso lo Stato ebraico.
La presidenza Ue (dal primo gennaio passata alla Repubblica Ceca) ha dichiarato di considerare l’azione di terra israeliana, “difensiva, non offensiva”. “Al momento, dal punto di vista degli ultimi giorni, percepiamo questo passo come difensivo, non offensivo”, ha detto il portavoce Jiri Potuznik. Il ministro degli esteri ceco Karel Schwarzenberg sta guidando una delegazione europea, che raggiungerà il Medio Oriente domani, e Praga intende attendere i risultati della visita per pronunciarsi ulteriormente































































