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Boicottare i negozi gestiti da ebrei, iniziativa pericolosa

9 gennaio, 2009

L’attacco israeliano di Gaza provoca polemiche anche in italia. Un sindacato del commercio romano ha proposto il boicottaggio dei negozi gestiti da ebrei. Questa iniziativa ha scatenato condanne da Provincia, Comune, istituzioni, partiti.

Dobbiamo stare attenti a lanciare proposte di questo genere, possono diventare un modo per poter ravvivare un antisemitismo latente.

La proposta. Giancarlo Desiderati, segretario provinciale del Flaica – Uniti – Cub, sindacato autonomo del commercio che raccoglie sotto la sua sigla circa 8000 lavoratori della grande distribuzione e della ristorazione romana, ha proposto,s econdo quanto si legge su Repubblica, di «boicottare tutti i negozi romani gestiti da ebrei. E ancora: compilare vere e proprie liste degli esercizi commerciali di loro proprietà al fine di evitarli». Secondo quanto riportato nell’articolo «lui, l’ideatore, Giancarlo Desiderati, a chi gli chiede se si rende conto che in questo modo si va alle liste di proscrizione, come ai tempi delle leggi razziali quando si esponevano i cartelli con scritto “Questo è un negozio ariano”, risponde così: “Lo sappiamo che avremo tutti contro, ma non possiamo più passare sotto silenzio quello che succede a Gaza”» (il comunicato).

Il sindacato si difende. Desiderati risponde alle dure critiche. «Non esiste né sarà diffusa nessuna lista dei negozi in cui non comprare perché appartenenti ad esponenti della comunità israeliana». Il presidente spiega di aver proposto «soltanto di non comprare prodotti made in Israele. Si tratta quindi di un boicottaggio economico che non c’entra nulla con l’antisemitismo e con i negozi gestiti da ebrei».

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=41224&sez=HOME_ROMA

Un Commento Lascia un →
  1. lucy permalink
    12 gennaio, 2009 12:53 pm

    Il sindacato Faica-Uniti-Cub (ma qualcuno l’ha mai sentito?), ha espressamente proposto di boicottare gli acquisti nei negozi gestiti da ebrei, collegandoli ai fatti di Gaza. Che poi abbia corretto il tiro a causa delle reazioni di sdegno che sono seguite, specificando che la proposta di boicottaggio era limitata alla merce di fattura israeliana, è un’altro discorso. Spero che ci siano iniziative da parte della Procura della Repubblica, magari “stimolate” dalle prese di posizione delle istituzioni sull’argomento: Zingaretti, in visita al ghetto, ha sottolineato la valenza antisemita di una simile proposta, che rimanda agli albori delle leggi razziali.

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