Giustizia, l’Italia tra inefficienza e Far west

CAUSE CIVILI PENDENTI – Il «dato più impressionante», per Grechi, è l’entità del contenzioso civile: «Per limitarci al primo grado di giudizio, abbiamo un “debito pubblico” di cause civili pendenti che è quasi il doppio della Germania, più del triplo della Francia, più del quadruplo della Spagna». E in fatto di capacità di smaltimento degli affari civili l’Italia è in fondo alla classifica europea, seguita solo da Andorra e Georgia; quanto alla durata delle cause siamo al sest’ultimo posto (precedendo solo Bosnia Erzegovina, Cipro, Andorra, Croazia e Slovenia).
Un Paese pericolosamente pencolante verso il Far-West, ecco che cosa raccontano le inaugurazioni dell’anno giudiziario. La frase di maggior effetto la lancia il giudice milanese Giuseppe Grechi: «Siamo al primo posto in Europa per numero di reati gravi. Pari alla Bosnia per omicidi e reati di massima gravità». Addirittura la Bosnia. Un Paese che non è mai uscito con la testa dalla guerra civile.
Ecco, per numero di denunce, a Palermo i danneggiamenti con incendio doloso nel 2007 sono stati 2644. Erano poche centinaia solo cinque anni fa































































