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Englaro, una vergognosa intromissione del Governo

5 febbraio, 2009

L’arroganza di questo governo non ha limiti, il ministro del Welfare Sacconi, ex socialista, ora continua a minacciare la clinica che ospita Eluana. Il Governo che pensa ad un decreto legge fatto esclusivamente per fermare il distacco del sondino della alimentazione della donna. Una vergogna senza fine.

La Chiesa, giustamente dal suo punto di vista, sostiene un pensiero che la porta ad essere contraria alla morte della ragazza, sta di fatto però che dobbiamo constatare tre aspetti

  1. La magistratura ha sentenziato che il distacco della alimentazione non è una  ”interruzione delle cure”.
  2. Eluana aveva espresso chiaramente , prima dell’incidente ,  la sua intenzione di interrompere l’alimentazione qualora si fosse trovata in uno stato vegetativo.
  3. La donna, oramai insensibile,non patirà ne fame ne sete dopo il distacco del sondino.

Detto questo non è tollerabile che un governo entri “a gamba tesa” in una situazione già decisa dalla magistratura e richiesta dalla famiglia. La Politica è stata colpevolmente assente in merito al testamento biologico e il vuoto legislativo è stato “colmato” dai magistrati. Per la politica dovrebbe essere il momento del silenzio ed invece il centrodestra vuole alimentare le sofferenze di una donna morta oramai 17 anni fa, di cui oggi è rimasto solo un corpo sofferente, continuando a far vivere la sua famiglia in un dramma perenne.

Vergogna!

3 commenti Lascia un →
  1. Carlo Carlotti permalink
    6 febbraio, 2009 2:45 pm

    Sono convinto che il decreto che blocca l’esecuzione della sentenza di cassazione sul caso di Eluana non sia altro che una prova di forza di un esecutivo che vuole prevaricare il diritto della magistratura di esprimere il suo mandato, che vuole prevaricare il diritto dei cittadini alle libertà sancite dalla costituzione ed assoggettarli ai dogmi della chiesa.
    Se governo e la CEI sentissero così forte il valore della vita fino al paradosso che deve essere difesa fino al suo limite più estremo e controverso, farebbero altrettante battaglie a suon di decreti urgenti per salvaguardare, impiegando le stesse risorse che impegna per questo caso, migliaia di vite di giovani che si spengano prematuramente sul lavoro, in missioni militari in paesi a rischio, ai margini delle città senza cibo nè ricovero.
    Ecco la morale: salvare una vita che non ha più nulla per essere ancora chiamata vita per poi continuare a chiudere gli occhi su milioni di vita che scivolano verso la morte senza che i nostri eroi politici si muovano a tendergli una mano!

  2. Claudia permalink
    6 febbraio, 2009 9:54 pm

    Vi prego facciamo qualcosa…
    Stasera stavo per sfondare la televisione quando ho visto il capo del governo al tg.
    Quello che sta succedendo è l’emblema di quello a cui siamo ridotti, come Italia e come società.
    Il caso Berlusconi è l’ennesimo atto di arrgoanza dittatoriale, l’ennesima strumentalizzazione politica, ma non posso, non posso davvero accettare che strumentalizzi il caso englaro, non posso accettare che dica parole come “teoricamente eluana potrebbe avere un figlio”. Bastardo, ignorante, pensasse se la figlia fosse la sua o pensasse per un momento di essere peppino englaro… lo stanno distruggendo, vorrei essere con lui adesso, a tenergli la mano e basta.
    E la società… è la società di chi vede sé al centro del mondo, di chi fa tutto solo in funzione dei propri interessi, di chi neanche per un secondo pensa e vuole porsi nei panni, in questo caso disperati, dell’altro.
    La rabbia monta, è raccapricciante… tutto… la chiesa, il governo, quelli che si son parati davanti all’ambulanza… aiuto! Facciamo qsa, non possiamo consentire tutto ciò. La mia è impotenza, quella impotenza che si prova davanti alla morte, ma noi che ancora siamo vivi dobbiamo poter fare qualcosa.. Così non ha senso andare avanti.

  3. LEOTONY permalink
    9 febbraio, 2009 10:43 pm

    io sono un pacifista convinto e voglio sempre anteporre, nelle varie controversie della vita, la ragionevolezza all’istinto passiona-
    le. Tanto più questo modo di inter- pretare le cose vale per chi amministra la cosa pubblica.
    Ma oggi mi chiedo:
    come si fa a ragionare con chi è in malafede e non vuol capire altra ragione se non quella che emana dalla sua rapace personalità? Come si fa a ragionare con chi ti si oppone a priori? Con chi mira a scardinare le istituzioni su cui si fonda la nostra repubblica (la Co- stituzione, il Presidente della Repubblica, la Magistratura, il Parlamento) ?

    Bisogna proprio gridarlo a tutti gli italiani di buona volontà, SI’, LA DEMOCRAZIA E’ IN PERICOLO, SI’ LA COSTITUZIONE NATA DALLA RESISTENZA E’ IN PERICOLO, SI’ LA NOSTRA LIBERTA’ E’ IN PERICOLO… E INTANTO CI SONO GIA’ I MILITARI CHE CIRCOLANO ARMATI PER LE CITTA’!!! CHE SIA TEMPO PER FAR NASCERE UNA NUOVA RESISTENZA?

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