Elezioni in Israele, la scomparsa della sinistra, il rischio di una deriva nazionalista

In Israele è il momento di scegliere. Le elezioni di oggi decideranno il futuro del processo di Pace, ed all’orizzonte nn si profila nulla di buono. La partita è apertissima e si fronteggiano ben 4 partiti. Kadima (centro), Likud (destra) Yisrael Beiteinu (Ultradestra nazionalista), Laburisti (centro-Sinistra). Benjamin Netanyahu, leader Likud vede il premierato sempre piu vicino, è in testa nei sondaggi anche se il partito di Tzipi Livni, ministro degli esteri uscente e leader Kadima è in recupero. Ma la vera sorpresa potrebbe essere la netta affermazione di Yisrael Beiteinu, partito russofono guidato da Avigdor Lieberman, che nel suo programma prevede una strategia anti arabi israeliani (fra le altre cose, vuole un giuramento di fedeltà allo Stato ebraico, e suggerisce l’esecuzione di quegli arabi israeliani che incontrano membri di Hamas). Piu distaccato Ehud Barak ed il suo Partito Laburista, relegato oramai a comprimario. La Sinistra in Israele non esiste piu. Ma le elezioni potrebbero decidersi sul filo di lana.
Mio pronostico: Forte affermazione di Likud e Beiteinu, cosi da poter formare un governo senza Kadima e Labour sfruttando i piccoli partiti di destra nazionalisti (tipo lo Shas).
































































