L’Italia Nucleare

Come saprete Italia e Francia hanno convenuto di collaborare sul progetto della energia nucleare. (Un articolo de La Stampa ne spiega meglio i punti salienti) Di seguito invece vi propongo l’editoriale di Vittorio Zucconi sul tema. Come al solito ironico e ficcante.
Atomino Berlusconi e il marito di Carla Bruni firmano un accordo per quattro centrali nucleari in Italia che, ci dicono i grandi fratellastri dei Telegiornali, saranno funzionanti “per il 2020″, addirittura fra 10 anni, quando negli Usa anche i più ottimisti calcolano in 15 anni il tempo necessario. Ma ovviamente in Italia i progetti si realizzano sempre in tempi rapidissimi e più brevi del preventivato. Resta un dettaglio minore da decidere: dove costruirle.
Ho un’idea: ora che l’isola si è affidata plebiscitariamente ad Atomino, perchè non le mettiamo tutte e quattro in Sardegna, per dare il tempo agli abitanti del continente di scappare o di indossare i grembiulini di piombo, come si fa dal dentista quando fa la panoramica della dentatura, in caso di incidente? Magari accanto a villa Certosa, per illuminarla meglio? Si attendono comunque entusiastiche offerte di governatori e di sindaci per ospitare le quattro centrali. Non spingete, c’è posto per tutti.
http://zucconi.blogautore.repubblica.it/2009/02/24/segni-della-fine-del-mondo-2/
































































Ma non avevamo fatto un referendum alcuni anni fa sul Nucleare. A quando incontri bilaterali con Rottweiler-Ratzginger per l’aborto e il divorzio?