Fini Presidente UE? Il “disegno” di Berlusconi…

Fini presidente della Commissione Europea dopo Barroso? Alcune indiscrezioni sembrano accreditare questa ipotesi per gli anni a venire. L’ex presidente della defunta AN, ora “corrente di Berlusconia”, sembra aver ceduto a questa ipotesi. Silvio si toglie di mezzo l’ultimo ostacolo alla completa berlusconizzazione del CentroDestra. Casini non c’è piu, Fini andrebbe a Bruxelles, Bossi è oramai un cagnolino addomesticato. Nessun gallo nel polliaio quindi, oltre all’ormai settantatreenne Presidente del Consiglio, che quindi potrà scegliere tra i suoi “sudditi” il nuovo pupillo. Francamente non credo a questa ipotesi, in primi per i tempi tecnici. La commissione presieduta da Barroso termina il suo mandato nell’autunno 2009 ed è probabile un nuovo mandato per l’ex premier portoghese. Il tutto sarebbe rimandato a fine 2014 quindi, ma le politiche italiane (e l’elezione della Presidenza della Repubblica) sono fissate per l’inizio 2013. I conti non tornano. E comunque io fossi in Berlusconi mi guarderei bene da Gianni Alemmano. Il futuro è suo, in An o in quel che ne rimarrà. di seguito la notizia:
Alla vigilia del congresso costituente del Pdl (una vera e propria “parade” per osannare Silvio Berlusconi padre/padrone/leader/dei/leader) la “bomba” Gianfranco Fini è stata disinnescata.
Il “capo” senza più colonnelli e senza più esercito di un partito (An) che di fatto cancella la propria identità e confluisce in una Forza Italia più grande, ha ceduto le armi.
L’ex pupillo di Giorgio Almirante, visti vani gli sforzi di essere accreditato come “delfino” e successore di Berlusconi nel centrodestra, ha riposto ogni velleità di guidare il più forte partito italiano e si prepara per un gran salto “dorato” oltre i confini del Belpaese.
No, Gianfranco non fa subito le valige: le elezioni europee del 6 e 7 giugno non sono nella sua agenda. L’obiettivo è spostato in avanti ed è molto più ambizioso.
Riguarda sì Bruxelles, ma addirittura la presidenza della Commissione Ue, attualmente occupata dal portoghese Barroso.
Il tutto è facilitato dall’ingresso del Pdl nel PPE e da uno sponsor d’eccezione: il “prodigo” Silvio Berlusconi che spinge per offrire al suo principale e incomodo alleato-rivale uno scranno di prestigio mondiale e poter scegliere con tutta calma fra i “galletti” di Forza Italia il futuro (molto futuro) nuovo capo del centrodestra.
E’ la classica quadratura del cerchio. Di Berlusconi tutto si può dire, ma non che coltivi l’arte del “cerchiobottismo”.
































































Io trova bene l’idea di mio sogno SILVIO,FINI e perfetto per presidente ue,lui e molto intelligente,e non capisco perche il mio sogno SILVIO,non dare il posto di ministro interiore al FINI,migliore che “presidente della camera”per mi,sophie