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Napolitano “tuona” contro la norma salvamanager di Sacconi

22 aprile, 2009

Napolitano “tuona” contro la norma salvamanager!

Il capo dello Stato a Torino interviene sulla questione: “Prendo atto delle dichiarazioni di Sacconi”
Risponde così all’appello lanciato dai familiari delle vittime della Thyssen che incontrerà domani

Sicurezza lavoro, monito di Napolitano
“Riscrivere le norme sui manager”

TORINO – “Siamo in attesa di vedere la nuova scrittura delle norme” in materia di sicurezza sul lavoro. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, risponde così ai familiari delle vittime del rogo Thyssen che ieri hanno lanciato un appello chiedendo il suo intervento affinché non fosse modificato l’articolo 10 bis del testo unico sulla sicurezza.
….
Il capo dello Stato, al termine di una visita alla reggia sabauda di Venaria, ha spiegato di “conoscere la questione” della contestata norma sui manager del testo unico sulla sicurezza sul lavoro per “aver seguito da sempre la vicenda” e ha ricordato che “era stata espressa subito preoccupazione per quella norma”. “In ogni caso – ha spiegato – prendo atto che il ministro Sacconi si è dichiarato pronto a scrivere la norma per evitare interpretazioni che non sono state volute e che sarebbero pesanti anche agli effetti del processo Thyssen”. Quindi, ha concluso il presidente, “siamo in attesa di vedere questa nuova scrittura della norma”.

Qualche giorno fa, dall’Unità, si apprendeva della norma salvamanager:

Sacconi vuole salvare i manager Thyssen da una probabile condanna per strage.

 Una norma inserita surrettiziamente al decreto correttivo con cui il ministro del Lavoro ha modificato il Testo Unico sulla sicurezza mette al riparo i vertici di tutte le aziende dalle responsabilità su tutti gli infortuni sul lavoro.

La denuncia arriva dalla Fiom Cgil. Ad accorgersi dell’articolo 10-bis introdotto nel decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri il 9 aprile sono stati i legali del sindacato: Elena Poli, Sergio Bonetto. Gli stessi che sono parte civile al processo Thyssen in corso a Torino e che vede imputati i vertici dell’azienda tedesca.

«L’articolo 10-bis va a ribaltare il senso delle responsabilità in caso di incidente sul lavoro – spiega Bonetto – . Per rimanere alla Thyssen finora la responsabilità della mancanza degli estintori è di chi aveva in potere di comprarli, che aveva il budget per farlo e quindi i manager al massimo livello italiano e tedesco. Se passerà questa norma si farà il contrario: la responsabilità sarà al livello più basso, quello più vicino all’evento. Se passerà questa norma, per il rogo di Torino al massimo a pagare sarà il responsabile dello stabilimento. I top manager italiani e tedeschi sarebbero non imputabili». La norma ha infatti applicazione immediata. «Si tratta di norme penali e quindi migliorando le condizioni degli imputati sono valide per i processi in corso e hanno anche valore retroattivo», completa la spiegazione Elena Poli.

http://www.unita.it/news/84090/lodo_alfano…rocesso_thyssen

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