Berlusconi torna al suo ruolo abituale di provocatore…
Dopo il discorso da statista del 25 aprile, Berlusconi torna quello di sempre….
Conversando con i giornalisti a Varsavia, il presidente del
Consiglio dice la sua sulla carta fondamentale della Repubblica
Berlusconi: “Non serve l’opposizione
per riformare la Costituzione”
Dopo aver premesso che la maggioranza è “sempre aperta ad una discussione e a un confronto fresco con l’opposizione”, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha aggiunto però che gli sembra “strano che da parte dell’opposizione oggi arrivino certe richieste”, come quella di cambiare la Costituzione solo con l’accordo dell’opposizione.
A questa affermazione Berlusconi “obbietta” che, tanto per iniziare, “non c’è una norma che preveda questo”; secondo, che è la stessa Costituzione a prevedere modalità di cambiamento e, soprattutto che “non c’è un solo articolo nella Carta costituzionale che dica che è necessario il concorso dell’opposizione”.
Inoltre, ha aggiunto il premier parlando nella hall dell’albergo di Varsavia che lo ospita, l’opposizione non deve dimenticare di aver cambiato il titolo V della Costituzione con “soli quattro voti di scarto”, un gesto che non è stato “apprezzato” dall’attuale maggioranza.
Come se tutto ciò non bastasse, Berlusconi ha ricordato anche che “la Costituzione indica essa stessa come debba essere cambiata, quali maggioranze debbano esserci, le formule dei voti successivi in Parlamento e poi, alla fine, ci sono i referendum abrogativi. Tutto è quindi previsto. Non vedo – ha concluso – come si possa pensare ad una innovazione per la modifica della Costituzione che non è nella Carta stessa”.
Il presidente del consiglio ha detto anche che voterà sì al referendum sulla riforma della legge elettorale. “Non si può pensare di essere masochisti”, ha detto il Berlusconi.
(28 aprile 2009)































































