Dell’Utri: “I repubblichini? Erano al 100% partigiani di destra”

Un nostro articolo del settembre 2008
Un nostro articolo del settembre 2008
Dell’Utri continua con il revisionismo storico. Tra qualche anno i repubblichini saranno diventati per tutti i “partigiani di destra”? C’è da temere che sia cosi, che la Resistenza venga annacquata anno dopo anno sino a far dimenticare CHI LOTTO’ PER LE LIBERTA’ e chi INVECE PER DIFENDERE HITLER ED IL NAZIFASCISMO
DUCE UOMO STRAORDINARIO,
HA PERSO LA GUERRA PERCHE’ TROPPO BUONO
Roma, 4 mag. (Adnkronos) – ”Nei suoi diari Mussolini scrive che le leggi razziali devono essere blande. Tra gli ebrei, il duce spiega di avere i suoi piu’ cari amici e si chiede perche’ seguire Hitler con le sue idee sulle razze ariane, razze pure che non esistono”. E’ un passaggio dell’intervista di Marcello Dell’Utri a Klauscondicio. ”Non ho paura di diventare impopolare con queste rivelazioni, perseguo solo la ricerca della verita”’, spiega l’esponente del Pdl. Buona parte dell’intervista a Klaus Davi e’ dedicata al fascismo. ”Mussolini ha perso la guerra perche’ era troppo buono. Non era affatto un dittatore spietato e sanguinario come poteva essere Stalin”, dice Dell’Utri.
“I repubblichini? Erano al 100% partigiani di destra”
“I repubblichini? Erano al 100% partigiani di destra”, dice Marcello Dell’Utri in un’intervista a Klaus Davi per ‘Klauscondicio’, che contiene diversi passaggi sul fascismo. “Non e’ che fossero delle persone da cancellare dalla storia, perche’ hanno avuto la loro parte e credevano in alcuni valori. I repubblichini – prosegue – sbagliavano sicuramente, perche’ la Repubblica di Salo’ non e’ certo stata una gran bella cosa, pero’ sono esseri umani che hanno lottato al pari degli altri per una loro idealita’”. “Mussolini – dice ancora il senatore Pdl – ha perso la guerra perche’ era troppo buono. Non era affatto un dittatore spietato e sanguinario come poteva essere Stalin. Leggendo i diari, giorno per giorno, per 5 anni dal ’35 al ’39, cioe’ alla vigilia della decisione di entrare in un conflitto mondiale gia’ iniziato, posso assicurare che trovo Mussolini un uomo straordinario e di grande cultura. Un grande scrittore, alla Montanelli, i suoi diari sembrano cronache di un inviato speciale, con frasi brevi e aggettivazioni efficaci come raramente ho letto”. “Non e’ colpa di Mussolini – rileva – se il fascismo divento’ un orrendo regime. Ci sono testimonianze autografe del duce in cui critica i suoi uomini che hanno falsato il fascismo, costruendosene uno a proprio modo, basato sul ricatto e sulla violenza. Il suo fascismo era di natura socialista”. “Non ho paura di diventare impopolare con queste rivelazioni – spiega – perseguo solo la ricerca della verita’. Io non ho alcuna intenzione di fare apologia ne’ del fascismo ne’ di Mussolini. Ho scoperto nei diari di Mussolini la figura di un grande uomo. Ha commesso errori ed e’ gia’ stato condannato dalla storia. Ma da questi scritti viene fuori una figura diversa da quella che ci e’ stata propinata dagli storici dei vincitori, non era un buffone, non era un ignorante e tantomeno un sanguinario. Era un uomo buono. Mussolini era solo una brava persona che ha fatto degli errori”. (repubblica.it)































































