Mills condannato per aver “protetto” Berlusconi

“Mills, ..ha agito certamente da falso testimone da un lato per consentire a Silvio Berlusconi e al gruppo Fininvest l’impunità dalle accuse, o, almeno, il mantenimento degli ingenti profitti realizzati attraverso il compimento delle operazioni societarie e finanziarie illecite compiute sino a quella data, dall’altro ha contemporaneamente perseguito il proprio ingente vantaggio economico”. I giudici milanesi ricordano che oltre ai 600mila dollari ritenuti “il prezzo della corruzione”, Mills nel 1996 percepiva direttamente da Berlusconi almeno 45mila sterline dichiarate al fisco inglese. “Enormi somme di denaro, estranee alle sue parcelle professionali” che il legale riceveva da Berlusconi.
In pratica, scrivono ancora i giudici, “la condotta di Mills era dettata dalla necessità di distanziare la persona di Silvio Berlusconi dalle società off shore, al fine di eludere il fisco e la normativa anticoncentrazione, consentendo anche, in tal modo, il mantenimento della proprietà di ingenti profitti illecitamente conseguiti all’estero, la destinazione di una parte degli stessi a Marina e Piersilvio Berlusconi“. In sostanza, per i giudici, “il fulcro della reticenza di Mills, in ciascuna delle sue deposizioni, sta nel fatto che egli aveva ricondotto solo genericamente a Fininvest, e non alla persona di Silvio Berlusconi la proprietà delle società off shore, in tal modo favorendolo in quanto imputato in quei procedimenti”.
Lette le motivazioni, in un paese civile qualsiasi Primo Ministro, accusato direttamente dalla magistratura tramite una sentenza , rassegnerebbe le dimissioni. In caso di titubanza sarebbe la stessa sua parte politica a “costringerlo” . Naturalmente però questi atti “dovuti” nascerebbero anche per evitare una sollevazione popolare che, in un caso come questo, seppellirebbe Premier e maggioranza sotto una ondata di sdegno nazionale.
Visto che siamo in Italia Berlusconi non penserà minimamente alle dimissioni, ne tantomeno le chiederebbe la sua maggioranza, questo anche perche al popolo italiano non interessa in alcun modo la fedina penale del Premier. Lo han dimostrato da quindici anni a questa parte, ad ogni elezione. Naturalmente ciò non autorizza il premier all’impunità, chi sbaglia dovrebbe pagare e l’opposizione, come qualsiasi “voce democratica” deve continuare a denunciare lo stato delle cose. La consapevolezza della “situazione italiana” però deve essere chiara a tutti. Berlusconi potrà fare tutto quel che vuole. Ha una ampia maggioranza parlamentare e, per il momento, un ampio consenso elettorale.
Il Premier ha annunciato che risponderà in Parlamento sulla vicenda. Proviamo ad ipotizzare delle dichiarazioni:
..la parte schierata della magistratura come al solito attenta alla libertà con sentenze politiche emanate a ridosso delle elezioni, ma il mio governo ha il 75% di approvazione da parte del popolo e quindi ogni tentativo di destabilizzarmi è inutile.
…la magistratura ha bisogno di una riforma seria che impedisca sentenze politiche contro gli avversari della sinistra, in parlamento c’è gia una riforma in discussione e nei prossimi mesi il governo intende portarla avanti per ristabilire la libertà….
…sono mesi che vengo attaccato dalla stampa di sinistra, che è responsabile di questo senso di incertezza che c’è tra le persone. La sinistra vuole male al paese ed usa ogni mezzo, anche quello giudizario, per poter elimiare i suoi nemici…
meno quotata:
…ho fiducia nella magistratura e sono sicuro che nelle successive sentenze sarà dimostrata l’estraneità della mia persona e soprattutto l’innocenza di Mills, persona per bene.
la piu desiderata ma assai improbabile :
…signori, se quello che prospettano giudici e sinistra è una associazione a delinquere, beh… io sono il capo di quella associazione a delinquere e me ne frego del giudizio dei miei detrattori, il popolo giudica ed il popolo è con me.































































