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Scontro a mezzo blog tra Travaglio e Sofri

Pubblicato da candidonews su 16 Giugno, 2009

travagliosofri

Se vi ricordate, qualche mese fa ci fu una polemica per l’intervista di Vauro e Borromeo alla trasmissione di Daria Bignardi, intervista tagliata dal direttore Marano a causa della par condicio. Si disse, allora, che sarebbe poi stata riproposta a fine elezioni. In verità l’Era Glaciale, il programma della Bignardi, si è concluso venerdi scorso senza la messa in onda del pezzo riguardante il vignettista e l’ex conduttrice di AnnoZero.

Questo antefatto spiega la lite intercorsa oggi, a mezzo blog, tra Marco Travaglio e Luca Sofri, giornalisti conosciuti nonchè autori di due dei blog piu seguiti della rete.

Inizia Travaglio scrivendo:

Un mese fa, con la scusa della par condicio, Daria Bignardi tagliò l’intervista a Vauro e a Beatrice Borromeo, ma giurò di trasmetterla nell’ultima puntata dell’Era glaciale: infatti, nell’ultima puntata, ha intervistato il giornalista Calabresi, il cantante Morgan, il velista Malingri e lo scrittore Lolli. Vergogniamoci per lei

Replica Luca Sofri:

Bugiardo e falso, Travaglio attribuisce a Daria Bignardi il taglio dell’intervista, che sa essere stata una scelta del direttore di RaiDue, ovvero del suo stesso direttore di Anno Zero, che Travaglio non ha il fegato nemmeno di citare. Bugiardo falso e stupido, Travaglio ritiene che Daria Bignardi abbia trovato una “scusa” per tagliare un’intervista che aveva scelto di fare lei stessa. Bugiardo e falso e vile, Travaglio si inventa che Daria Bignardi abbia “giurato” che l’intervista sarebbe stata trasmessa nell’ultima puntata: e anche in questo dirotta dove gli è più facile le accuse che ha paura di fare ad Antonio Marano, anche perché Marano lo prenderebbe a ceffoni visto che simile promessa non l’ha mai fatta nemmeno lui. Bugiardo e falso e incompetente, Travaglio non sa o finge di non sapere che la par condicio termina con i ballottaggi e che quindi nessuno avrebbe mai potuto annunciare quell’intervista per l’ultima puntata: Marano annunciò infatti che sarebbe andata in onda su RaiDue una volta finita la par condicio. Ma di Marano Travaglio non osa neanche fare il nome, ora che ha una poltrona in prima serata da tenersi stretta e il gessato che gli si addice.

Poi uno si chiede come abbia fatto a perdere una querela da Cesare Previti.

Controreplica Travaglio:

L’Era glaciale è finita venerdì sera, ma l’intervista censurata non è andata in onda nemmeno ora che le elezioni europee sono passate.
Scrive il poveretto che la censura è “stata una scelta del direttore di RaiDue, ovvero del suo stesso direttore di Anno Zero, che Travaglio non ha il fegato nemmeno di citare”. Insomma, io avrei “paura di fare accuse ad Antonio Marano, anche perché Marano lo prenderebbe a ceffoni… Di Marano, Travaglio non osa neanche fare il nome, ora che ha una poltrona in prima serata da tenersi stretta e il gessato che gli si addice”.

Questo pover’uomo ignora che sono stato il primo a denunciare la decisione di Marano di chiudere il programma di Massimo Fini, “Cyrano”, prima sull’Unità e poi nel primo capitolo del libro “Regime”. Ignora pure che un mese fa, quando Marano ordinò il taglio dell’intervista a Beatrice e a Vauro e la Bignardi servilmente si piegò alla censura, scrissi sull’Unità quanto segue: “Si attende da una settimana che la Commissione di Vigilanza e il Cda Rai, ma anche le ‘authority’ e i ‘comitati etici’ dicano qualcosa, una parola non di più, sulla censura subìta da Vauro e Beatrice Borromeo all’”Era glaciale” a opera del direttore Marano e nel silenzio della cosiddetta conduttrice Daria Bignardi. Che poi è la versione giornalistica di Lorena Bianchetti. In Spagna avrebbe qualche problemino, ma in Italia Daria Sbianchetti farà un carrierone”.

E’ la Bignardi, non certo io, a temere di contraddire Marano. E’ lei, non io, a temere per la sua comoda poltroncina. Io non vado in onda perché Marano mi abbia ingaggiato, strappandomi a suon di centinaia di migliaia di euro a La7: io vado in onda perché mi ha chiamato Santoro, che a sua volta va in onda grazie alle sentenze dei giudici di Roma, a dispetto dei vertici Rai che si sono opposti in ogni modo giudiziariamente al reintegro di Michele epurato dall’editto bulgaro. Marano non s’è mai permesso, in tre edizioni di Annozero, di censurare alcunchè: forse perché aveva di fronte un Santoro, non una Bignardi. 

Questo omuncolo sostiene che mi sarei inventato la promessa della Bignardi di trasmettere l’intervista censurata nell’ultima puntata dell’”Era glaciale”, e fingerei di non sapere che “la par condicio termina con i ballottaggi”. Cito testualmente le parole della Bignardi: “Sempre che ancora vi interessi sentir parlare di Noemi eccetera, quel che è stato detto lo potrete sentire dopo le elezioni, quando sarà trasmessa, ma non aspettatevi chissà che. Io poi spero che avremo altro di cui discutere, dopo le elezioni. Ma non ci conto molto”. Siccome la Bignardi sapeva benissimo che il suo programma sarebbe finito il 12 giugno, l’unica puntata utile “dopo le elezioni” era appunto quella del 12 giugno, e il riferimento alle “elezioni” non poteva che riguardare le europee del 6-7 giugno. I ballottaggi infatti erano fissati per il 21, ben oltre la chiusura del suo programma. Non ho costretto io la Bignardi a mentire, promettendo una cosa che sapeva di non voler o di non poter fare. L’ha fatto lei, sua sponte.

Confermo, con buona pace del Sofri minore, che quella della “par condicio” elettorale e dell’assenza di “contraddittorio” era una penosa “scusa” per adeguarsi al diktat di Marano. Infatti la Bignardi ha intervistato, in periodo di par condicio, politici come il ministro Zaia e altri senz’alcun contraddittorio. Se poi si temeva che le frasi di Vauro e Beatrice su Berlusconi potessero turbare la campagna elettorale, quel timore (peraltro ridicolo) poteva valere per le elezioni europee in cui Berlusconi era candidato (peraltro ineleggibile), non certo per il referendum o per i ballottaggi delle amministrative, dove Berlusconi non è candidato.

Il poverino conclude: “Poi uno si chiede come abbia fatto (Travaglio) a perdere una querela da Cesare Previti”. Purtroppo gli sfugge la differenza fra una querela (ramo penale) e una causa per risarcimento danni (ramo civile). La prossima volta, prima di avventurarsi su terreni tanto impervi, questo piccolo analfabeta potrebbe rivolgersi a chi, in famiglia, di penale deve intendersi per forza.

A proposito di famiglia, dimenticavo: si sapeva che Luca Sofri è il marito di Daria Bignardi; ora sappiamo che è pure il suo Ghedini personale.
Marco Travaglio

_____________________

Questi i commenti dei due . Ora le mie riflessioni. In tutta sincerità penso che abbiamo esagerato tutti e due. Ha esagerato Travaglio ad usare un tono greve nei confronti della Bignardi la quale si è adeguata alle decisioni di Marano. Forse, anzi sicuramente, avrebbe dovuto opporre un po piu di resistenza nel subire la censura, questo è vero ma non possiamo sapere cosa Bignardi e Marano si siano detti in privato e quindi non possiamo esprimere una opinione completamente attendibile sui fatti. Questo Travaglio non lo ha detto ed ha sbagliato. D’altro canto Luca Sofri ha esagerato nel difendere la sua compagna, attaccando il giornalista di AnnoZero con parole non degne della sua fama.

Seguo da anni sia Marco Travaglio sia Luca Sofri, guardo le loro trasmissioni, leggo i libri del primo, ascolto i programmi radio del secondo. Li reputo due ottimi giornalisti, pur nei loro diversi ruoli. Direi proprio che avrebbero potuto risparmiarsi ambedue questa sceneggiata.

 

5 Risposte a “Scontro a mezzo blog tra Travaglio e Sofri”

  1. Relax detto

    Più che altro Sofri non è Ghedini.. perché deve mettersi lui a insultare Travaglio in merito a una critica fatta alla moglie? Poi si passa al duello all’arma bianca? Travaglio ha raccontato esattamente quel che è successo, come da sua abitudine. I fatti. Credo che Sofri abbia fatto una figuraccia, da vero poveretto.

  2. S detto

    ha ragione Travaglio, lui si è limitato a denunciare un fatto( la promessa non mantenuta della Bignardi e la conseguente censura) e si è ritrovato ad essere attaccato ed insultato da Sofri:

    - è\’ stato accusato di tenere troppo alla poltrona per attaccare Marano , FALSO l\’aveva già criticato,

    - di aver attribuito alla Bignardi promesse che lei non ha fatto. FALSO Travaglio ha riportato le parole della donna (che ad un italiano che parla e capisce italiano suonano come una promessa).

    e via dicendo.

    La risposta di Travaglio mette letteralmente KO Sofri.

  3. Mattia detto

    Sofri KO.. poco da dire!

  4. Federico detto

    Sono un fan di Travaglio, tuttavia come già scritto da altri apprezzo Sofri. Il duello è rusticano e sicuramente ha esagerato Sofri a prendere le difese della moglie (che sono certo poi, non sia la tipica femmina da paese che si fa difendere dal partner come se lei non avesse né diritto, né forza di reagire da sola.) Detto questo stavolta devo buttare la critica a Travaglio per l’ultimo inciso: anche a me quando scrivo (peggio, e meno di Travaglio) capita di lasciare un implicito colpo all’avversario (ipotetico, reale, individuale, di gruppo ecc.) ma qui si esagera. Fare velatamente alla vicenda di Adriano Sofri mi sembra vile e poco elegante, oltre che non certo collegato ai fini della disputa tra i due. In conclusione spero che la prossima volta parlino di altro (come sanno fare bene) e se magari dovessero litigare che trovino altri argomenti dato che 1) La Irene si sa difendere da sola
    2) La Borromeo idem (qualcos’altro da fare lo troverà in tv o meno, secondo me non è una gran perdita per Anno O la Granbassi l’ha sostituita degnamente)
    3) Vauro è stato in Palestina, in Afghanistan con Emergency, ha sempre tenuto duro e continuerà a farlo, anche senza la Bignardi e la sua intervista, perchè come direbbe lui, secondo me, in fondo in fondo, “non je ‘mporta na ricca sega”

  5. [...] e Sofri… Che penosa diatriba!"La prossima volta, prima di avventurarsi su terreni tanto impervi, questo piccolo analfabeta [...]

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