Iran, situazione in continuo peggioramento
La situazione in Iran sta peggiorando di ora in ora. I manifestanti non cedono alle pressioni del regime, le proteste si susseguono ed il governo sembra si stia spazientendo. I morti negli scontri sono piu di dieci e per i prossimi giorni non si prevede nulla di buono. Dai tempi della cacciata dello Scià, questa è la crisi piu grave vissuta dal paese. A questo punto l’occidente dovrebbe sfruttarla per aiutare i rivoltosi in tutti i modi possibili. Free Iran!
Caos e sangue a Teheran
Decine di morti negli scontri
Ahmadinejad a Gb e Usa: “Basta interferire”
Il bilancio di Cnn degli scontri di ieri fra i manifestanti che sostengono Moussavi, il candidato sconfitto alle presidenziali, e la polizia, è di 19 vittime, ma si teme che i morti siano almeno 150. Dimostranti feriti arrestati in ospedale. Il capo delle forze dell’ordine scrive a Moussavi: “la rivolta deve finire”. Mottaki denuncia un complotto britannico sulle elezioni. Arrestata la figlia di Rafsanjani.
La figlia dell’ex presidente iraniano Akbar Hashemi-Rafsanjani e quattro suoi parenti sono stati arrestati per il loro coinvolgimento nelle proteste contro l’annunciata vittoria di Mahmoud Ahmadinejad alle presidenziali del 12 giugno. A riferirne è stata oggi l’agenzia Fars. Faezeh Hashemi, nota attivista per i diritti delle donne, è emersa negli ultimi anni come figura di spicco all’interno dell’opposizione al presidente Ahmadinejad. Prima del voto, il presidente aveva accusato Rafsanjani e i suoi figli di corruzione. Oltre a Faezeh, afferma la Fars, sarebbero stati arrestati perchè accusati di essere agitatori la figlia di lei ed altri tre parenti durante le manifestazioni di ieri.
Al corrispondente della Bbc a Teheran è stato intimato di lasciare il paese entro 24 ore.
13:48
Khatami: “Liberare gli oppositori arrestati”
Khatami chiede anche la liberazione immediata dei manifestanti arrestati nel corso dei giorni scorsi.
13:47
Khatami: “Pericoloso proibire le proteste”
L’ex presidente riformista Mohammed Khatami ha messo in guardia sulle “pericolose conseguenze” legate alla proibizione delle proteste a sostegno del candidato sconfitto alle presidenziali del 12 giugno, Mis Hossein Moussavi.
Il grande ayatollah dissidente Hossein Alì Montazeri, rivale della guida suprema Alì Khamenei, ha detto oggi che resistere alle richieste del popolo sulle elezioni è proibito dalla religione. Lo ha affermato in una dichiarazione, nella quale chiede anche tre giorni di lutto nazionale per i manifestanti uccisi.
Lara Setrakian posta sul suo twitter sms da Teheran. In uno di questi si preannunciano nuove manifestazioni per oggi e attesa per un discorso del leader dell’opposizione, Mir Hossein Moussavi, o di sua moglie, Zahra Rahnavard. Altri blogger riportano rumours secondo cui il governo sta perdendo il controllo dell’esercito. Pare che ieri diversi soldati si siano rifiutati di sparare sulla folla.































































