C A N D I D O

Notizie dall’unico "Mondo" che abbiamo

Archivio per 6 Luglio 2009

Partito Democratico, il rischio “Primarie”

Pubblicato da candidonews su 6 Luglio, 2009

In questi giorni sui giornali si è parlato molto dei Candidati alla leadership del Partito Democratico. Dopo la discesa in campo di Franceschini, anche Bersani ha ufficializzato la sua candidatura, alla quale è seguita quella del “laico” Ignazio Marino. Da tempo era il lizza anche il “giovane” Mario Adinolfi. Non si escludono altri partecipanti.

Poco però si è parlato del METODO di elezione del nuovo segretario. Si sà che saranno tenute le primarie, si sà anche che nei prossimi mesi sarà celebrato un congresso. Se però si va a vedere nel dettaglio COME verrà eletto il successore di Franceschini si rimane ALLIBITI.

Brevemente, nel Congresso ci sarà una prima “cernita” dei candidati. Gli iscritti democratici infatti decideranno i partecipanti alle primarie. Solo chi avrà raggiunto almeno il 5% dei voti degli iscritti potrà concorrere alla “elezione popolare”, le cosiddette primarie, organizzate piu o meno come quelle che elessero Veltroni. Ma… c’è un “ma” grandee una casa. Questo regolamento ALLUCINANTE non prevede infatti una situazione come quella creatasi proprio in queste settimane e cioè la presenza di due candidati forti che rischiano di spaccare il partito e l’elettorato. Se nel caso di Veltroni, nel 2007, gli altri candidati (Bindi, Letta, Adinolfi etc) erano dei comprimari, oggi sia Bersani che Franceschini hanno delle buone possibilità di successo e questo potrebbe dare adito ad uno scenario TERRIBILE. Un candidato potrebbe arrivare primo tra gli iscritti, l’altro potrebbe vincere tra gli elettori.

Visti gli equilibri interni possiamo ipotizzare infatti che Bersani, salvo erosione dei voti da parte di Marino, possa vincere, anche se di stretta misura, durante il Congresso del PD di ottobre. Nello scenario appena descritto il segretario uscente, Dario Franceschini, arriverebbe sicuramente secondo ed accederebbe ugualmente alle primarie. Alcuni sondaggi però indicano una forte simpatia dell’elettorato di centrosinistra verso l’attuale leader democratico e quindi potrebbe non essere impossibile una sua vittoria alle primarie popolari.  Quindi Bersani sarebbe il vincitore nel Congresso, dove votano solo gli iscritti e Franceschini invece risulterebbe eletto segretario, grazie alle primarie, aperte a tutti gli elettori, anche quelli non democratici.

Ora ditemi voi, che credibilità potrà avere un Partito con due vincitori? Uno (Bersani) che prevale tra gli iscritti e cioè tra la base attiva e l’altro (Franceschini) che vince tra gli elettori, non per forza appartenenti al PD? Franceschini sarebbe il nuovo segretario ma vedrebbe minata la sua credibilità interna visto che sarebbe in minoranza nel suo partito. UNO SCENARIO che rappresenterebbe la PIETRA TOMBALE sul progetto del PD.

Sarebbe interessante sapere chi sia l’autore del regolamento del partito. Potete leggerlo qui: http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/Statuto%20PD44883.pdf (a pagina 6 si parla delle modalità di elezione del segretario)

 

Pubblicato su Politica, Riflessioni | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento »

A Roma arrivano le “Ronde Nere”

Pubblicato da candidonews su 6 Luglio, 2009

Arrivano le Ronde Nere! Non so se essere allarmato o disgustato. C’è da allarmarsi per la regolarizzazione di bande di squadristi. C’è però l’aspetto grottesco della cosa. Questi personaggi vestiti in modo ridicolo che si credono difensori della libertà. Poveracci. Speriamo solo che non si rendano protagonisti di brutti episodi. Ma l’opposizione dove sta?

«Siamo nazionalisti, amiamo la nostra patria e per la terza volta il mondo vedrà la potenza di Roma e delle sue legioni». Così Gaetano Saya, ideatore delle squadre della Guardia nazionale, ieri in un locale a piazza Barberini, per il debutto romano della sua organizzazione. Dopo Milano, dove sono già state investite da un´ondata di polemiche, le ronde nere arrivano a Roma. Forte del ddl sulla sicurezza appena approvato, la presidente nazionale dell´Msi-Destra Nazionale Maria Antonietta Cannizzaro vuole affidare a loro «la difesa dei romani».

«Più che ronde sembrano squadracce. Purtroppo sta cominciando a verificarsi ciò che era prevedibile – dice allarmato l´assessore regionale alla Sicurezza, Daniele Fichera – l´istituzionalizzazione delle ronde rischia di essere l´alibi per gruppi violenti che vogliono darsi una veste di rispettabilità. Speriamo che le istituzioni lo capiscano in tempo».
«Porteremo la sicurezza nella capitale – insiste Cannizzaro – soprattutto nelle zone più periferiche e abbandonate. Saremo operativi non appena verrà pubblicato il decreto sicurezza sulla Gazzetta ufficiale, tempo una trentina di giorni». Ancora: «Oggi i volontari presenti erano una quindicina. Ma a Roma e nel Lazio sono centinaia quelli che hanno fatto richiesta di unirsi a noi».

Le squadre fremono per entrare in azione. «Dio è con noi, il vento del nazionalismo soffia in Italia e nessuno lo fermerà», scandisce Saya, oltre che ideatore della Guardia anche presidente del partito nazionalista italiano. Saya è noto alle cronache giudiziarie: nel 2004 è stato rinviato a giudizio per propaganda di idee fondate sull´odio razziale e nel 2005 è stato condannato ai domiciliari per aver creato all´interno del dipartimento studi strategici Antiterrorismo una sorta di polizia parallela. A Milano la procura ha avviato un´indagine per presunta violazione della legge Scelba, che vieta l´apologia del fascismo. E ora è pronta anche la divisa: camicia ocra, che ricorda quelle brune delle SA tedesche, cravatta nera, aquila romana e scritta “SPQR” sulla manica.

“Mi auguro che per garantire la sicurezza le forze dell’ordine si preoccupino di fermare questi pazzi esaltati che con le camicie brune dovrebbero cominciare a girare per Roma grazie alla folle decisione del Governo Berlusconi di promuovere un’inutile legge. Queste divise evocano scenari e memorie inquietanti. Come volevasi dimostrare, la destra usa le paure e le fomenta e invece di aumentare la sicurezza, aumentano il caos e la confusione.

La sicurezza è un diritto e un Governo che ha a cuore i suoi cittadini dovrebbe dare più risorse a Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e sostenere quindi le forze dell’ordine. Sfido, dunque, a dimostrare che avere per Roma squadracce come quelle che abbiamo visto possa far aumentare nelle famiglie la percezione di sicurezza”. Lo dichiara in una nota il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.

(06 luglio 2009)

Pubblicato su Attualità e Cronaca, Politica, Riflessioni | Contrassegnato da tag: , , , , | 1 Commento »

Intercettazioni, Di Pietro attacca Napolitano

Pubblicato da candidonews su 6 Luglio, 2009

Di Pietro attacca frontalmente Napolitano, in riguardo al DL sulle intercettazioni. Dice l’ex ministro:

il presidente della Repubblica starebbe usando “una piuma d’oca per difendere la Costituzione dall’assalto di un manipolo piuttosto numeroso di golpisti”. Il riferimento, si diceva, è all’incontro fra Napolitano e Alfano, lo scorso 3 luglio, dopo il quale – secondo Di Pietro – Napolitano avrebbe consentito solo “modifiche di facciata” al ddl.

Di Pietro punta l’indice sul fatto che “Alfano ha fatto sapere che sì, il ddl è modificabile – si legge ancora sul blog – ma l’esecutivo va dritto per la sua strada, aprendo solo a quelche ritocco, vale a dire modifiche di facciata”. Insomma Napolitano – per l’ex magistrato – “pur di evitare strappi istituzionali ha preferito convocare l’esecutivo prima di rifiutare la firma di una legge fatta su misura per delinquere in libertà”.

A mio avviso l’ex PM sbaglia ad alzare a voce contro il Presidente della Repubblica. Napolitano sta svolgendo il suo ruolo di garante della Costituzione e prima di arrivare ad uno scontro istituzionale ha preferito convocare il ministro della giustizia manifestandogli le sue perplessità. Cosi facendo ha mandato un avvertimento. Starà alla maggioranza prenderne atto. Dobbiamo metterci in testa che se Berlusconi ha vinto, avrà anche diritto a governare ed il Presidente Napolitano non puo fare ostruzionismo solo per tirare a campare. Deve intervenire come da suo ruolo e cosi sta facendo. Quando e se la legge sulle intercettazioni non verrà respinta pur avendo manifeste parti incostituzionali si potranno, in quel caso giustamente, avanzare perplessità sull’operato del Capo dello stato.

Come al solito Di Pietro non perde occasione per fare polemica, gratuita.

Pubblicato su Politica | Contrassegnato da tag: , , , , | 1 Commento »