Si apre il G8, l’ultimo per l’Italia?
Pubblicato da candidonews su 7 Luglio, 2009
Mentre sta per aprire i battenti il G8 organizzato a L’Aquila, crescono le polemiche attorno al ruolo del nostro paese. Il premier è oramai screditato a livello internazionale ed alcuni giornali stranieri non fanno altro che utilizzarlo per gettare fango sul nostro paese. Quanto ci sarà di vero sulla esclusione dell’Italia dal G8 e quanto invece è attribuibile allo storico odio degli inglesi verso il bel paese?

“Crescono le pressioni all’interno del G8 per espellere l’Italia, mentre i preparativi per il summit scendono nel caos”, è il titolo del Guardian di Londra. Nell’assenza di qualsiasi iniziativa sostanziale da parte italiana per organizzare l’agenda del vertice, scrive il quotidiano della capitale britannica, “gli Stati Uniti hanno assunto il controllo”, con un giro di conferenze telefoniche effettuate dai loro “sherpa”, come si chiamano in gergo gli alti funzionari che pianificano i temi e le iniziative del G8, per “iniettare all’ultimo momento qualche significato” nell’incontro dell’Aquila. “Che sia un altro paese a organizzare le telefonate degli sherpa è un fatto senza precedenti”, dice al Guardian un alto esponente della delegazione di un paese del G8. “Gli italiani sono stati semplicemente terribili. Non c’è stata organizzazione e non c’è stata pianificazione”. repubblica.it
G8, Carla Bruni dice no a Roma
“Scelgo L’Aquila e la gente che soffre”
PARIGI – Distinguersi, sempre. E snobbare la vetrina globale per conquistarne una privata e, probabilmente, di maggiore appeal. La first lady francese Carla Bruni – sempre molto legata alle sue radici italiane – snobba Roma e sceglie L’Aquila. Dice no, grazie, al programma previsto nella capitale per le signore del G8 perché, spiega, preferisce stare nelle tendopoli, fra le macerie, in mezzo alla gente che soffre. E come i capi di Stato e di governo, arriverà direttamente giovedì pomeriggio nel capoluogo abruzzese.
Niente Vaticano né Quirinale. E, venerdì mattina, un programma fitto fitto: visita in qualche tendopoli (l’Eliseo non ha reso noto quali), una puntata in quel che resta del centro della città e in particolare all’ospedale San Salvatore, quindi trasferimento alla chiesa di Santa Maria del Suffragio (la chiesa delle Anime Sante per gli aquilani), il monumento scelto dalla Francia per patrocinarne la ricostruzione, stimata in 6,5 milioni di euro.












































































































