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Archivio per 9 Luglio 2009

G8, ma è davvero “utile”?

Pubblicato da candidonews su 9 Luglio, 2009

Quello che si sta celebrando a L’Aquila in questi giorni potrebbe essere davvero l’ultimo G8. Dall’anno prossimo la conferenza dei paesi piu influenti del mondo dovrebbe allargarsi alle nazioni emergenti (Brasile, India, Cina, Messico, SudAfrica ed Egitto).

Ma è davvero utile che una volta all’anno 14 capi di stato (e relative delegazioni) facciano la passerella in una località, che quest’anno è stata condita da foto ricordo in mezzo ai resti di una città, per discutere di temi “standard” (Clima, Africa, Medioriente, Economia, crisi internazionali) e magari stipulare qualche accordo commerciale?

Quanto costa il G8? quanto valgono gli accordi varati durante questi summit? In genere escono fuori delle dichiarazioni di intenti che non dicono molto. Anche perche se è già difficile convincere otto paesi su una posizione comune, figurarsi cosa puo accadere con 14 stati, alcuni dei quali in netto conflitto di interessi con gli altri. Sarebbe poi interessante verificare quali accordi stipulati nei passati G8-G7-G5 siano poi stati tradotti in politiche concrete per il mondo.

A mio avviso sarebbe piu utile risparmiare i soldi utilizzati per questi summit e limitarsi a delle teleconferenze multiple cosi da avere lo stesso effetto politico e cioè un incontro tra leader eliminando il superfluo, come le passeggiate tra le rovine de l’Aquila con tanto di foto ricordo.

Sarebbe un segnale di “maturità” dei “grandi” verso il mondo che vorrebbero rappresentare.

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Obama: “Napolitano Leader Morale del paese”

Pubblicato da candidonews su 9 Luglio, 2009

G8;Obama: Napolitano leader morale,rappresenta al meglio Italia

Roma, 8 lug. (Apcom) -Il presidente della Repubblica gode di grande ammirazione presso il popolo italiano. Voglio confermare che tutto quello che è stato detto su di lui è vero, è un leader morale“. Così il presidente degli Stati Uniti Barack Obama si è espresso sul capo dello Stato, Giorgio Napolitano, parlando alla stampa al termine del loro incontro al Quirinale. “E’ una persona gentilissima e rappresenta al meglio il vostro Paese. Grazie per la sua leadership“, ha concluso l’inquilino della Casa Bianca.

Il Presidente Obama continua a stupire! La leadership morale del paese è impersonata dal Presidente Napolitano. Chissà cosa ne pensano Silvio le sue starlette… :D

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TG1: il servilismo non paga, almeno negli ascolti…

Pubblicato da candidonews su 9 Luglio, 2009


A quanto pare gli ascolti del telegiornale di Rai Uno sono in picchiata:

I fatti: qualche settimana fa è stato nominato nuovo direttore del Tg1 Augusto Minzolini, in forza alla maggioranza, che ha raccolto la pesante eredità del ‘dopo Riotta’ il quale, volente o nolente, ha nel corso del suo operato sempre ottenuto eccellenti risultati d’ascolto, laureando ogni edizione del primo telegiornale della televisione italiana come la più vista e più amata. Succede che, dopo qualche giorno, i dati parlano chiaro e mostrano non solo un calo costante e preoccupante dell’edizione delle 20 del telegiornale della prima rete Rai, ma anche uno sconvolgente sorpasso da parte del concorrente che, visto un traino mai eccelso, decide di giocare in anticipo partendo qualche minuto prima delle 8 di sera. Il Tg5 di Mimun, infatti, non è raro che vinca, staccando il Tg1 anche di un punto percentuale. Ancor più desta meraviglia il fatto che, dinanzi a sciagure nazionali, come è stata quella di Viareggio, laddove il pubblico normalmente sarebbe accorso nel sintonizzarsi su Raiuno come sinonimo di accuratezza d’informazione e di “familiarità”, questo ha voltato le spalle ed ha preferito il Tg5. Naturalmente il caso è sotto gli occhi di tutti e in Rai se ne sta discutendo apertamente, seppur sottolineando il fatto che forti sono le pressioni che la redazione e il direttore stanno subendo

Le cause, si parla della risintonizzazione del primo canale, del traino non eccezionale del programma di Pupo, ma uno dei motivi principali sembra essere quello “politico”.

La linea editoriale
E qui si scatena il putiferio. Innegabilmente il Tg1 è peggiorato. Peggiorato nel senso che il manovrare notizie, l’ometterne, il tacere, non è un qualcosa di consono ad un telegiornale che si propone di essere il primo in Italia. Molti vedono nel fare di Minzolini una fotocopia mal riuscita del ’servilismo’ più puramente “Fediano”, e il discorso prenderebbe una piega diversa da quella televisiva che siamo soliti affrontare, oltre che per essere conformi al nostro essere ‘apolitici’. A discapito di quella che però è la ragione più ‘logica’, c’è il fatto che difficilmente il popolo tutto capisca tutto d’un tratto che una direzione di rete modifichi il modo di fare informazione, tanto più che i vari avvicendamenti non sono noti se non agli appassionati.

http://scavicchialanotizianew.blogspot.com/2009/07/il-tg1-perde-ascolti-possibili-cause-e.html

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Anche le formiche, nel loro piccolo, si incazzano…

Pubblicato da candidonews su 9 Luglio, 2009

sociali

Socialisti fra il Pd e Vendola

Contro Nencini il sito di Bobo Craxi

di MARCO BRACCONI ROMA -

 Il calvario socialista non è finito. E i figli del garofano si apprestano a vivere un consiglio nazionale da parenti serpenti. Con l’incubo di una nuova scissione, se non formale, nei fatti. E una campagna che corre sul web. Lo scenario riporta alla memoria i momenti più difficili del socialismo italiano. Gli anni della diaspora che seguirono Mani pulite, e che con difficoltà erano rientrati nel 2008 con la segreteria Boselli. Ora, le tensioni riaffiorano. Il segretario Nencini vuole federarsi con Sinistra e Libertà di Nichi Vendola. Bobo Craxi non vuole sentirne parlare. Tanto da chiamare i suoi a raccolta su un sito nuovo di zecca: Socialist, il socialista clandestino. Uno strumento per contrastare una scelta definita dallo stesso Craxi “incompatibile con l’impronta politica e culturale dei socialisti italiani”. Il Partito socialista non è più rappresentato nelle istituzioni nazionali ed europee. Dopo il niet di Veltroni, è fuori dal Parlamento italiano. Fuori anche dal Parlamento europeo. Ma la cultura socialista è ancora viva. E attorno tutto si muove. Il Pd va verso il congresso, con uno dei candidati – Marino – che fa della laicità il tema dominante (e infatti incassa l’iscrizione di Beppino Englaro, storico socialista). Il centrodestra, nel quale tanti hanno trovato riparo, che non sembra più l’inattaccabile monolite del dopo elezioni. Ce n’è abbastanza per riaprire il gioco politico. Anche per chi oggi ha difficoltà a trovare copertura mediatica. Per questo, spiega Bobo Craxi, nasce il sito web. Perché internet è il solo luogo – in queste condizioni – dove una battaglia prima culturale e poi politica può darsi spazio. “C’è chi ha Red tv, noi abbiamo il socialista clandestino”, dice Bobo scherzando ma non troppo. Lui è il direttore politico, Biagio Marzo, storica figura del Psi, il direttore responsabile. Lo scopo è quello di farsi veicolo di dibattito, ma non solo. Di essere assieme fonte di notizie e forum dei militanti. Di chi – precisa Craxi – non vuole farsi portatore di una battaglia conservazione, ma “ribadendo la propria identità cerca dialogo” con chi gli è vicino. I radicali, i verdi, ma anche il Pd. Mentre il progetto federativo che Nencini porterà al Consiglio nazionale di sabato è per gli autonomisti uno schiacciamento su “una tradizione che nulla ha a che fare con noi”. Uno “smantellamento di ciò che resta della eredità politica del socialismo italiano. Sul “socialista clandestino” gli interventi si moltiplicano. Scrivono Rino Formica, Saverio Zavattieri, intervengono i giovani socialisti. Senza novità, Craxi e gli altri sabato chiederanno un congresso. Si andrà verso una sfida diretta per la conquista della leadership, sulla base di strategie e ipotesi di alleanze contrapposte. E senza escludere una separazione, l’ennesima. Che porterebbe i socialisti italiani a dividersi tra chi punterà a federarsi con il Pd e chi invece andrà con Vendola. In questo caso, Craxi, De Michelis e gli altri hanno già uno strumento. “Il sito web andrà avanti, come strumento di battaglia politica e di raccordo tra iscritti e simpatizzanti”. Un sito “clandestino”, per uscire dalla clandestinità. (9 luglio 2009)

http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/politica/socialisti-lite-web/socialisti-lite-web/socialisti-lite-web.html

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