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Chi vuole muovere il mondo, prima muova se stesso
[Socrate]
Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo
[Mahatma Gandhi]
Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale nulla lui
[Ezra Pound]
Nella vita talvolta è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza
[Sandro Pertini]
La dignità non consiste nell'avere onori, ma nella coscienza di meritarli
[Aristotele]
Beppe Grillo non potrà concorrere alla segreteria PD. Lo statuto del partito lo impedisce, per poter partecipare alla competizione avrebbe dovuto tesserarsi entro il 26 giugno, data di indizione dei procedimenti che porteranno alla elezione del nuovo segretario. Il PD ha poi rifiutato l’iscrizione del comico per manifesta ostilità al partito. Fin qui la cronaca, ora le riflessioni.
La prima. Solo ieri si è venuto a sapere della impossibilità tecnica del progetto di Grillo. Lo ha fatto notare un esponente locale dei democratici. E’ sconcertante che i Big del partito nei giorni scorsi abbiano speso solo parole di condanna alla idea di Beppe Grillo senza minimanente conoscere lo statuto che regge il loro partito, visto che sarebbe bastato quello a “stoppare” sul nascere qualsiasi discorso.
La seconda. A prescindere dal fatto tecnico, l’unica dichiarazione che mi sarei aspettato dai dirigenti del PD sarebbe stata una cosa di questo tipo: “Se Grillo vuole partecipare lo faccia pure, rispettando le nostre regole e quindi il partito a cui chiede la tessera di iscrizione. Il PD è un partito pluralista ed ogni contributo costruttivo è bene accetto. Starà a Grillo dimostrare di essere venuto per costruire qualcosa di utile e non per fare polemica spicciola. Nel primo caso avrà tutta la nostra attenzione, come ogni altro militante. Nel secondo caso non penso avrà la minima possibilità di successo. Nel PD si viene per costruire, non per distruggere”
L’unico a dire piu o meno queste cose è stato il terzo incomodo alla segreteria Ignazio Marino. Dagli altri dirigenti, Fassino, Franceschini, Bersani sono giunte solo dichiarazioni starnazzanti che denotano a mio modo di vedere una certa inquietudine.
Se il Partito Democratico è un movimento dalle solide basi non si puo avere paura di un menestrello come Grillo. Certe reazioni mi fanno pensare che il partito sia piu debole di quello che sembra, tanto debole da poter essere travolto da un comico qualsiasi.
E’ stato rimosso dal suo incarico, dopo le polemiche scoppiate ieri a causa di un servizio sul Papa, il vaticanista del Tg3, Roberto Balducci. Ne danno notizia fonti della redazione del Telegiornale.
Il video:
Il commento del giornalista:
Balducci ha scritto una lettera a Di Bella in cui ha ribadito il proprio “rispetto per il Vaticano” e ha sottolineato il proprio dispiacere per il fatto che la vicenda “possa aver procurato danno a te, alla nostra testata, alla nostra azienda”. “Per questo soltanto, e per la nostra decennale amicizia – ha aggiunto – mi rimetto ad ogni tua valutazione del caso”.
Il giornalista ha poi fatto chiarezza sulle ragioni della “battuta” sui “quattro gatti” del Papa: “La frase è un inciso retta da ‘gli strapparono un sorriso’ (i gatti di montagna, perfino quello malandato), almeno quanto i proverbiali (sottolineo proverbiali) quattro gatti, forse molti di più (con immagine del saluto e del sorriso e della piazza piena), che hanno il coraggio e la pazienza di ascoltare”.
La riflessione:
Il centrodestra è insorto contro il tg3 accusandolo di anticlericalismo. Questi signori si ricordano del precedente vaticanista del terzo tg rai? No? Lo ricordo io allora. Si chiama Aldo Maria Valli e per anni ha seguito le cronache vaticane per il tg3 distinguendosi per l’obiettività e la competenza. E’ stato piu volte lodato per i servizi realizzati durante la morte di Giovanni Paolo II . Era cosi anticlericale che ora è passato al tg1, dove ricopre sempre l’incarico di vaticanista. Proprio un tg ateo quello diretto da Di Bella.. ma per favore.