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Chi vuole muovere il mondo, prima muova se stesso
[Socrate]
Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo
[Mahatma Gandhi]
Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale nulla lui
[Ezra Pound]
Nella vita talvolta è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza
[Sandro Pertini]
La dignità non consiste nell'avere onori, ma nella coscienza di meritarli
[Aristotele]
Qualche sera fa, a SUPERQUARK, Piero Angela ha parlato di Cola di Rienzo, un Cavaliere di altri tempi. Molto forti le attinenze con Mussolini ma dire anche con un Cavaliere “dei nostri tempi”.
Chissà se Angela ne ha parlato proprio per questo motivo.
Ero un ragazzino quel 19 luglio. Avevo appena litigato con mio padre e mi ero chiuso in camera arrabbiato. All’improvviso mio padre entrò in stanza dicendo: “Danilo, vieni a vedere in tv, è successo qualcosa di grave”. Due mesi prima era saltato in aria Giovanni Falcone, la mafia aveva chiuso i conti con gli artefici del maxiprocesso. Piansi davanti alla tv, i piccoli problemi di un adolescente scomparvero di fronte alla tragedia di uno stato costretto a perdere i suoi eroi civili, uno dopo l’altro, uccisi anche perche lasciati soli.
Questo era Paolo Borsellino. Un Eroe civile, troppo solo per poter sopravvivere, troppo Eroe per poter mollare pur di sopravvivere.
L’estate avanza e nelle tv non mancano le repliche di trasmisioni e serie del passato. Per “adeguarci” Candido riprende la rubrica “La TV che non c’è piu“, uno spazio per parlare delle produzioni del passato. I lettori, che immagino saranno prevalentemente “giovani”, potranno riscoprire una televisione profondamente diversa da quella tuttora presente sul piccolo schermo. La tv di una volta non era costruita su reality e trash puro, tutto lasciato all’improvvisazione con conduzioni affidate e dilettanti senza la minima esperienza. Gli show del passato erano qualcosa di profondamente diverso, di studiato, fatte di talenti e professionalità.
Oggi partiamo parlando di “Canzonissima 70“, una produzione Rai passata alla storia per aver “lanciato” definitivamente Raffaella Carrà. Canzonissima andava in onda dai primi anni 50 sul primo canale (l’allora RaiUno) della tv di stato. Spettacolo abbinato alla Lotteria di Capodanno, prevedeva una gara canora tra i cantanti piu accreditati dell’epoca. Nel 1970 Corrado e Raffella Carrà diedero vita a una edizione memorabile, che ebbe cosi tanto successo da veder confermati i due conduttori anche per l’edizione 1971.
Per alcuni anni il vincitore della gara canora è stato scelto come rappresentante dell’Italia all’Eurofestival. Il successo delle edizioni 70 e 71 fu in gran parte dovuto alla complicità creatasi tra i due conduttori. L’amicizia tra Corrado e la Carrà, cementata durante Canzonissima, sopravvisse negli anni tanto da durare sino alla scomparsa del conduttore romano. Da segnalare il “Tuca tuca”, famosa canzone lanciata dalla conduttrice romagnola proprio durante l’edizione 1971.
La gara canora era sicuramente la parte più interessante della trasmissione. La rivalità fra alcuni concorrenti era evidente anche se alle volte questa rivalità sfociava in vere e proprie polemiche: memorabili quelle fra Claudio Villa e Gianni Morandi o quelle fra Ornella Vanoni e Iva Zanicchi.
Alla gara canora era associato il meccanismo di assegnazione ed estrazione dei biglietti e, di conseguenza, i sogni di milioni di italiani. Tale meccanismo era abbastanza semplice: l’acquisto del biglietto dava diritto anche ad una cartolina su cui si indicava il nome del cantante a cui veniva data la preferenza. Il biglietto concorreva al premio finale mentre la cartolina concorreva all’estrazione dei premi settimanali e alla definizione della classifica finale. Per un cantante la vittoria a Canzonissima significava moltissimo ed era sicuramente paragonabile a una vittoria al Festival di Sanremo.
I Numeri di Canzonissima 70 e 71:
Edizione del 1970-71
Autori: Paolini e Silvestri
Regia: Romolo Siena
Presentatori: Corrado e Raffaella Carrà
Vincitore: Massimo Ranieri – Vent’anni
Media di telespettatori di 25,4 milioni (1^ posizione fra i dieci programmi più visti del 1971)
Edizione del 1971-72
Autori: Paolini e Silvestri
Regia: Eros Macchi
Presentatori: Corrado, Raffaella Carrà, Alighiero Noschese, Vittorio Gassman
Vincitore: Nicola Di Bari – Chitarra suona più piano
Media di telespettatori di 23,8 milioni (2^ posizione fra i dieci programmi più visti del 1972)
Cominciano a delinearsi le alleanze future? Casini strizza l’occhio al PD, la sinistra comunisti si federa per cercare di contare di piu. Due riflessioni.
Sull’UDC. Nel Lazio sembra oramai certo lo spostamento al centro della coalizione di centrosinistra in vista delle prossime regionali. Marrazzo sarà quasi sicuramente sostenuto da Pd, Idv, Sininstra e Libertà ed UDC, mentre i Comunisti presentaranno un loro candidato. D’altronde sono oramai vari mesi che Rifondazione e Pdci sono fuori dalla giunta regionale. A livello nazionale però vedo molto difficile una collaborazione tra Democratici e Centristi, almeno sino a quando nell’Udc vi saranno persone come Cuffaro e Volontè.
Sui Comunisti. La nuova federazione a tre nata da Rifondazione, Pdci e Socialismo 2000 di Cesare Salvi è una buona notizia. L’aggregazione a Sinistra, tra partiti affini, è una buona cosa. Quel che penso è che una delle prime vittime sarà Ferrero, il quale rischia di veder nascere una nuova maggioranza interna tra exvendoliani-dilibertiani-salviani, favorevoli ad un dialogo con il PD e contrari ad una chiusura a priori, linea oggi predominante.
Vedremo come andrà…
(IRIS) – ROMA, 19 LUG – “Diciamo così: se il futuro ci ponesse davanti a condizioni impreviste, eccezionali, e si pensasse, come in Germania, di mettere in piedi una Grande coalizione per fare cose limitate nel tempo, per affrontare l’emergenza e per tornare poi a essere alternativi una volta recuperata la normalità, beh, il discorso cambia…” Pierferdinado Casini, in un’intervista alla ‘Stampa’, apre alla possibilità di creare un governo con il Pd. Il leader dell’Udc analizza anche le tappe dell’Unione: “Prodi non ha fallito perché è uno stupido, anzi. Ha fallito perché il progetto non stava in piedi allora, e non starebbe in piedi adesso un governo che somma l’estrema sinistra e l’Udc, magari passando per Di Pietro
I.R., 18 luglio 2009, 18:49
E’ nata oggi a Roma la Federazione della Sinistra promossa da Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani e Socialismo 2000. Con gli interventi di Oliviero Diliberto e Paolo Ferrero si è infatti concluso il processo che ha portato all’ultimo tentativo di aggregazione a livello nazionale del nuovo soggetto. Il processo costituente locale partirà a settembre attraverso assemblee sui territori, sul modello di quella che si è svolta oggi a Roma. L’approdo finale sarà un appuntamento a fine ottobre che segnerà la nascita definitiva della Federazione