Salta al contenuto

Reddito minimo nel Lazio, dal 1° settembre vanno presentate le domande

31 agosto, 2009

Reddito minimo garantito per i disoccupati o precari a basso reddito, alcune importanti INFO, dal 1° al 30 settembre si potranno ritirare i moduli per fare domanda.

Di seguito da 06blog alcuni dettagli:

dal 1° settembre è infatti operativa la legge regionale per il reddito di cittadinanza garantito, ovvero la normativa che permetterà a chi è disoccupato, o precario a reddito bassissimo, di ricevere uno stipendio di reddito minimo pagato dalla regione Lazio.

La legge regionale per il reddito minimo garantito era stata approvata dall’amministrazione Marrazzo il 4 marzo scorso. Dal primo settembre, fino alla fine del mese, si potranno invece presentare le richieste per ottenere il beneficio attraverso i moduli che si possono ritirare presso gli 800 uffici postali della Regione, i 60 comuni capofila di Distretto sociosanitario ed i 20 Municipi del Comune di Roma.

La legge prevede l’erogazione di 583 euro mensili, oltre alla eventuale fornitura di prestazioni indirette gratuite ed agevolazioni tariffarie da parte dei comuni. Per questo anno le domande potranno essere presentate unicamente da coloro che presentano i seguenti requisiti: etàcompresa tra i 30 e i 44 anni; residenza nella regione da almeno 24 mesi al momento della presentazione della domanda; iscrizione ai centri per l’impiego come inoccupati (o alla ricerca di una prima occupazione) o disoccupati/precariamente occupati. Seguono altre info

“Le domande- ha spiegato l’assessore regionale al Lavoro Alessandra Tibaldi- potranno essere consegnate o inviate mediante raccomandata con ricevuta di ritorno presso i comuni capofila dei distretti socio sanitari e i Municipi di Roma. Una volta raccolte tutte le domande pervenute, le Province stileranno le graduatorie degli aventi diritto, secondo i criteri stabiliti dalla Regione.

Come detto le domande potranno essere fatte da chi è iscritto ai centri per l’impiego come inoccupato (o alla ricerca di una prima occupazione) o disoccupato/precariamente occupato. Per queste categorie occorre rientrare nel cosiddetto stato di disoccupazione che si mantiene anche se si è occupati (ivi compresi i contratti di tipo subordinato) quando il reddito annuo percepito è inferiore all’importo fiscale non soggetto all’imponibile Irpef (8.000 euro). Le domande potranno essere presentate anche da coloro che hanno un reddito personale imponibile non superiore a 8.000 euro nell’anno precedente. Sono poi attribuiti punteggi ulteriori per i carichi familiari, per le donne, per i disabili, per i soggetti in emergenza abitativa e per i disoccupati di lungo periodo con oltre 24 mesi di iscrizione ai centri per l’impiego.

In base all’accordo sottoscritto con Poste Italiane, per questo primo anno di sperimentazione della legge gli uffici postali, oltre a distribuire la modulistica con le relative istruzioni per la compilazione, dovranno anche ritirare le domande inoltrate ai comuni capofila e ai municipi romani, effettuare la prima lettura elettronica dei moduli, inoltrare le richieste alle Province ed erogare gli assegni del reddito minimo garantito”.

“Con l’assestamento di bilancio regionale approvato lo scorso 8 agosto- ha concluso Tibaldi- la legge per il reddito minimo garantito ha avuto una maggiore copertura finanziaria per il triennio 2009-2011. Con 135 milioni di euro, 15 per questo scorcio di anno e 60 per i due successivi, si avrà un considerevole aumento dei beneficiari e quindi una più significativa sperimentazione di questa innovativa legge per un welfare inclusivo basato sulla universalità dei diritti per tutte e tutti, a cominciare dalle fasce più deboli del mercato del lavoro”.

La modulistica potrà essere distribuita anche attraverso altre strutture accreditate e i servizi per l’impiego, gli ex uffici di collocamento, delle Province.

3 commenti Lascia un →
  1. achille permalink
    1 settembre, 2009 9:26 pm

    Il reddito minimo garantito è una lodevoli iniziativa della regione lazio. l’articolo 4 della legge regionale elenca i soggetti beneficiari e requisiti di cui in particolare “non aver maturato i requisiti per il trattamento pensionistico”. a mio avviso è in contrasto con il regolamento attuativo che ridimensione la fascia di età dei richiedenti dai 30 ai 44 anni. ma per andare in pensione bisogna avere minimo 60 anni, la domanda è spontanea – come mai la fascia dai 45 ai 60 anni sono stati eslusi. forse devono restare ancora in attesa … di cosa??
    non hanno dirritto anche loro di mangiare???
    grazie per uba risposta

  2. Sandro permalink
    12 settembre, 2009 7:32 pm

    Questi vogliono suicidarsi politicamente!!

  3. francesca permalink
    30 ottobre, 2009 6:51 pm

    quando escono le graduatorie? grazie

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 49 other followers