Feltri vs Vaticano, l’autunno “caldo” del Cavaliere

Sembra che l’attacco di Feltri al Vaticano si stia trasformando in un boomerang. Leggete cosa dice mons. Bruno Forte, Presidente della Commissione della Cei per la dottrina della fede e arcivescovo di Chieti:
”Abbiamo bisogno di un sussulto morale che ci renda tutti piu’ forti con l’aiuto del Signore naturalmente”, c’e’ bisogno ”di protagonisti della vita pubblica che parlino anzitutto attraverso la qualita’ della loro vita” come furono De Gasperi, Adenauer, Schumann; mentre il deterioramento del clima morale nel Paese impone alla Chiesa di non ”restare alla finestra ne’ di coltivare un orticello quando il grande campo della vita sociale, della vita politica esige la preparazione di energie future che siano capaci di rinnovarlo dal di dentro”.
”Io credo – ha spiegato l’arcivescovo – che alcuni spettacoli che la nostra societa’ sta dando non sia tale da favorire un’aria respirabile per i nostri giovani. Vorrei richiamare tutti alla responsabilita’ per i nostri giovani”.
”Il deterioramento della qualita’ etica della vita pubblica e’ sotto gli occhi di tutti” ha aggiunto quindi ha spiegato come nell’immediato dopoguerra personalita’ come De Gasperi e come i suoi stessi avversari avessero fra le loro priorita’ quella del bene comune.
Sul tempo presente ha aggiunto: ”Se alcuni avessero delle responsabilita’ effettive e’ il momento di un esame di coscienza e di cambiare rotta”. Poi mons. Forte ha aggiunto: ”Siamo tutti provati da quello che sta succedendo in Italia, perche’ tutti sentiamo il peso di questo clima di quest’aria irrespirabile in campo morale” bisogna intervenire, ha detto, ”prima che sia troppo tardi, perche’ il deterioramento etico di una collettivita’ prima o poi si fa pagare un prezzo alto, ecco perche’ il sussulto morale, il ritorno a protagonisti della vita pubblica che parlino anzitutto attraverso la qualita’ della loro vita, mi riferisco a personaggi come De Gasperi, Adenauer, Schumann, per fare l’esempio dei grandi costruttori della casa comune europea, per altro tutti ispirati a una scelta cristiana di vita, questo e’ quanto mai indispensabile”.
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In queste parole leggo una importante presa di distanza da Berlusconi da parte della Chiesa. E se la Chiesa lo abbandona, per Berlusconi comincia la via del tramonto. Nei mesi scorsi la Lega ed il Vaticano hanno avuto screzi notevoli sulla questione immigrazione, Repubblica ha minato l’onore nazionale ed internazionale del Premier. Feltri, che per difenderlo, ha attaccato uno dei suoi critici, il direttore dell’Avvenire, non ha fatto altro che irritare ancor di piu la Chiesa.
Probabilmente in autunno Berlusconi cercherà di “comprare” l’appoggio della Santa Sede attraverso leggi a loro favorevoli. Se la situazione precipiterà il Premier non accetterà di essere defenestrato tanto facilmente. La nuova Rai targata PDL, l’attacco a Raitre, la denuncia a Repubblica e Unità fanno capire quanto Berlusconi sia deciso ad andare avanti, sempre e comunque, a qualsiasi prezzo. D’altronde è l’unica strada, non puo farsi da parte, chi tutelerebbe i suoi numerosi interessi economico-politico-giudiziari?
Si preannuncia un autunno caldissimo, speriamo che l’opposizione sarà farsi trovare pronta.































































